Accoppiare l'SM57

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      Accoppiare l'SM57

      Buongiorno a tutti. Chiedo a tutti i conoscitori dei microfoni un supporto, un consiglio. Sto per registrare un EP nel mio mini studio. Solo chitarra e poche parti di arrangiamento synth. Chitarra elettrica prevalentemente pulita e con effetti vari, pochissima distorsione. Sound ambient o giù di lì. Usero' un Fender Deville 60w a 4 coni. Di mio ho un Sm57. Vorrei accoppiargli un altro microfono ma sono indeciso tra un Akg414 e un Md421. Voi che cosa mi consigliate? Grazie mille!
      Ciao,
      avendo già un SM57 che è un microfono dinamico io opterei per il 414 in modo da avere la scelta condensatore / dinamico che ti permetterà anche di registrare altri tipi di strumenti in futuro.

      Attenzione che la tua scheda audio abbia l'alimentazione Phantom per alimentare il microfono a condensatore.
      Saluti Mirco.
      ...le macchine non aggiungono nulla all'anima della musica.
      Preamp out diretto nella scheda, niente loadbox. Dal preamp out non esce un segnale di potenza, quindi non serve una loadbox.

      Le loadbox servono quando vuoi riprendere il finale (speaker out). Se hai una loadbox proverei anche questa soluzione.

      Comunque il mio intervento é solo un suggerimento: si tratta solo di quello che farei io. Potresti provare sia a microfonare che a riprendere il preamp out e scoprire che preferisci il suono microfonato. Ma appunto é una conclusione a cui si arriva dopo aver provato. Di certo non partirei dall'idea di usare 2 microfoni per forza, potrebbe non essere la direzione giusta, perché é come partire dalla soluzione più complicata, senza avere ancora cognizione di causa.

      Riguardo alla distorsione io invece ho buoni motivi di pensare che é meglio microfonare ed eventualmente usare hpf ed lpf a valle. :)
      L'accoppiata dinamico + condensatore credo sia la più azzeccata per molteplici motivi, e come detto il 414 puoi usarlo per tante altre cose in cui il 57 non è il più indicato, quindi sicuramente è una buona scelta metterselo in casa, seppure il 414 moderno non sia tra i miei mic preferiti, buon microfono ma lo ritengo un po' sovraprezzato e non all'altezza della nomea conquistata meritatamente dalle vecchie versioni.

      Parecchi anni fa ho ottenuto un buon risultato con un 57 attaccato alla tela del cabinet e un condensatore a circa 1mt. dai coni.
      E ancora non avevo una gran cognizione delle fasi, quindi mi sa che lasciai tutto così, senza allienarle, e il suono era splendido, probabilmente per caso.
      Comunque sia, le opzioni sono tante, puoi allineare le fasi a mano, oppure puoi giocarci fino a ottenere il suono che ti piace di più.
      Risultati diversi potresti averli tenendo il 414 in figura omni, si dovrebbero ridurre i problemi di fase e avere così ancora più libertà di azione, sono tutte prove da fare e tra queste sicuramente hai più occasioni di ottenere la combo che ti porta a un gran bel suono.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      davidosky wrote:

      Preamp out diretto nella scheda, niente loadbox. Dal preamp out non esce un segnale di potenza, quindi non serve una loadbox.

      Le loadbox servono quando vuoi riprendere il finale (speaker out). Se hai una loadbox proverei anche questa soluzione.

      Grazie a tutti per le risposte. Davidosky, perdona l'ignoranza ma quando parli di preamp di riferisci all'uscita della testata o a un preamp a parte?
      Se è il preamp out non bruci nulla, a parte che il manuale dovrebbe rassicurarti su queste connessioni.
      Chiaramente mancherà il suono del cono, che ci mette la sua parte.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Il load box dovrebbe servire quando esci da un'uscita amplificata, proprio per "abbattere" l'amplificazione.
      A te può mancare casomai un simulatore di cono, effettivamente anche il cono ha la sua dinamica, è un qualcosa che crea una reazione fisica al segnale e risponde in modo diverso ai diversi volumi che riceve.
      Per "piatto" esattamente cosa intendi? Piatto di dinamica o in frequenza? Ovviamente si tratta di un collegamento diretto, salti i coni e il suono per forza di cose non sarà quello che sei abituato a sentire nella stanza e che ti piace, visto che manca uno stadio importante.
      O rimetti un emulatore di cono dentro al pc, eventualmente anche solo un buon eq per simulare la curva del cono, oppure torni a pensare alla microfonazione come avevi appunto previsto inizialmente.
      Resta quello il metodo universale usato in qualsiasi studio, a meno che non si possiedano macchine tipo Kemper e compagnia bella, pensate per uscire già con un suono completo pronto per la registrazione.
      Se vuoi ci sono anche pedali tipo il Gurus Double Decker che a un prezzo onesto ti permettono sia di fare i suoni che di uscire per la registrazione con un semplice emulatore di cono, è tutto analogico (valvole) e tutto dentro il pedale, e costa molto meno di un 414.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Bhe la load box normalmente integra un simulatore di coni. Infatti pensavo di provare un OX Universal Audio. Lo noleggerei per provarlo. Il punto e': ha senso associare due microfoni per riprendere una cassa, in casa, a volume necessariamente basso, o meglio un simulatore di cassa che evita il problema dei bassi volumi? Stiamo andando off topic ma vi garantisco che siete tutti di grande aiuto!
      Ogni soluzione ha pro e contro:
      - un simulatore di cassa non suonerà mai come la tua cassa, né come la cassa ideale, e in generale neanche come una vera cassa, sarà credibile ma con dei limiti;
      - Il suono di chitarra che da sempre ascoltiamo in tutti i dischi, è fatto quasi sempre con la microfonazione e le sue caratteristiche sono dovute in gran parte proprio ai microfoni e all'ambiente in cui questi catturano il suono dei coni, oltre naturalmente alle tecniche di posizionamento e tanto altro, è difficile riprodurre una cosa del genere con una simulazione che spesso è un banale taglio in frequenza.
      - D'altro canto, un ampli ad alto wattaggio con coni "standard" andrebbe tirato ad alti volumi per restituire il meglio del suo suono, ampli e casse che invece si prestano meglio alla registrazione a bassi volumi, sono quelli a 10-15W e magari con un cono specifico, che a volte è al neodimio, per reagire già a bassi volumi e con un range di frequenza più ampio, così tira fuori anche le basse già a volumi ridotti.

      Di tutte queste considerazioni devi fare tu un bilancio per decidere cosa ti conviene fare.
      Si tratta anche di praticità, gusti, abitudini, do per scontato che tu non voglia cambiare la tua testata/cassa perché ti piace quel suono, quindi se vuoi preservare il vero suono dell'ampli come lo senti non ci sono molte alternative alla microfonazione, altrimenti l'ultimo stadio puoi saltarlo con vari accrocchi tra load box o pedali come il Gurus, o ancora collegamento diretto dal preamp out + un emulatore di cabinet software, ma il suono non sarà quello che sei abituato a sentire nella stanza.
      Non lo sarà comunque neanche microfonando, perché un microfono, vicino o lontano, cattura il suono in modo diverso dal nostro orecchio, quindi registrerai qualcosa che non ti aspetti e dovrai lavorarci su, ma il tuo ampli+cassa sarà in qualche modo sempre più riconoscibile e autentico che con qualsiasi emulazione.

      P.S. già un mic puntato al centro del cono o sul bordo cambia parecchio il risultato, mentre un load box ha sempre lo stesso suono e devi fartelo piacere, questo ti dice qualcosa sulla libertà che ti danno i "rimedi" rispetto alla soluzione classica.
      Se ora hai comunque un 57 prova diversi posizionamenti, anche allontanandolo un paio di spanne dalla tela, perché comunque in prossimità (ma soprattutto nei suoni con un po' di drive) il mic cattura un frizzantino metallico che a orecchio non si sente, questo semplicemente perché il nostro orecchio non lo appoggiamo mai sulla tela. Per questo ha senso usare 2 mic, dove il vicino cattura i transienti e altre caratteristiche che hai solo in prossimità, mentre il più lontano il suono più tondo così come si diffonde nell'aria, assieme a una piccola parte di ambiente.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

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