Restauro di un mixer TEAC 15 (1978) (in due parti)

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      Nordberg4 wrote:

      Hai tenuto un canale pre-restaurato, confrontandolo con uno restaurato?
      I condensatori scelti sul percorso audio sono dovuti solo a feed trovati in giro o li hai già impiegati anche su altri strumenti?Pareri?


      Ciao Nordberg, grazie per i complimenti.
      Avevo tenuto un canale non restaurato col quale volevo fare dei rilievi strumentali, ma alla fine la persona che doveva aiutarmi in queste misurazioni (che io non sono in grado di fare) non era più disponibile e quindi ho finito il lavoro anche sull'ultimo canale.
      Posso solo dire che "a orecchio" il rumore di fondo e il crosstalk della scheda non recappata era sensibilmente maggiore, ma è chiaro che questo tipo di valutazioni vanno fatte per bene e in maniera assoluta, non a orecchio.
      Aggiungo che non tutte le schede si comportano esattamente alo stesso modo... alcune (poche per fortuna) hanno un crosstalk maggiore, sospetto proprio per vecchiaia di alcuni componenti (potenziometri rotativi in primis.

      Riguardo alla scelta dei condensatori avevo avuto già piccole esperienze di recappaggio con un paio di ampli hi-fi (il NAD 3120 stesso che utilizzo per le JBL), ma non mi son mai messo seriamente a fare confronti (anche perché devi avere un bel po' di tempo.... da perdere...), quindi in sostanza mi sono affidato a quanto trovato in rete.
      Di fatto ho operato un blend tra Nichicon ed Elna, soluzione che avevo letto e che a me ha dato soddisfazione, ma che è altamente empirica e non poggia su nessuna base teorica (anche perché io di teorico in questo campo non ho neppure le basi minime).
      Avevo inizialmente optato per gli Elna Cerafine, ad esempio, ma da un lato la scarsa disponibilità e dall'altro la lettura di tutta una serie di test comparativi mi ha fatto virare sui Silmic II (che sono comunque il prodotto di punta Elna per l'audio).

      Nordberg4 wrote:

      Quante gocce metti del Fader Lube?Io di solito 1 max 2 (anche se dipende dai mm del fader).


      Idem. 1 goccia, max 2.
      Per la comparazione tra canale recappato e non posso provarci io, tanto non penso che farò tutti e 24 canali insieme per ragioni di tempo.
      Magari registro tipo una cassa, un rullante ed una chitarra in entrambi i modi e poi li posto qui.
      Non appena inizio a sistemarlo però...
      Un banco non giovane e non recappato con condensatori originali nella maggioranza dei casi tenderà a suonare loffio, lento al transiente con poco focus e tanto "sparpagliamento" di suono.
      Ricapacitato acquista vita ed entusiasmo, a prescindere dai condensatori che ci metti.

      Conta ovviamente l'uso che se ne è fatto della macchina, quanto e come ha lavorato e con quale cura, senza contare la qualità della corrente che lo ha alimentato.

      Il Teac è un banco con un suono tendenzialmente largo con un eq non precisa e abbastanza colorata che sposta larghe porzioni di suono. Le bell sono tutte larghe.
      Sono macchine che si sposano perfettamente con un set up ibrido odierno, laddove si cerchi di plasmare e arricchire il suono digitale.

      Solo per chiaccherare simpaticamente vorrei puntualizzare un dettaglio che risulta utile per capire e comprendere la storia dell'audio engineering, con particolare riferimento all'esplosione di progetti avvenuta nei 70's.
      Mi riferisco alla percezione che all'epoca i costruttori e gli utilizzatori avevano su ciò che noi oggi cerchiamo di categorizzare come caldo, freddo, grosso, stretto, pulito o sporco.

      Nel 75 chi utilizzava un banco Trident A range non era consapevole che stava usando una macchina morbidissima, lenta, grossa e cremosa.
      Oggi la si definirebbe una macchina dal suono molto vintage.

      All'epoca esisteva una priorità assoluta per qualsiasi costruttore, in particolare di consoles: minimizzare i difetti strutturali e fisici del registratore a nastro. Rapporto SNR prima di ogni cosa.
      Tutte le locandine o le brochure commerciali di console riportavano frasi che esaltavano quanto la nuova macchina fosse pulita, precisa o addirittura neutra. :)
      Magari con un centinaio di trasformatori al loro interno.
      Frasi del tipo "il nastro non sarà più il vostro problema" non erano così inusuali.

      Altro elemento che veniva evidenziato era la bassissima distorsione della macchina, con opamps sempre più performanti e con headroom sempre più alta.
      Con gli occhi di oggi tutto ciò fa scattare un pizzico di tenerezza. :)

      E' chiaro che poter incidere su nastro segnali con noise floor a -60db piuttosto che a -40db era visto come uno step incredibile.

      Fondamentalmente la tendenza che è sempre esistita a livello progettuale si chiama pulizia e precisione del suono. Non è un caso che il digitale sia stato scoperto e diffuso come una vampa incendiaria dagli anni 80 ad oggi.

      Per dirla banale, il suono Neve dei banchi serie 80, per noi inderogabilmente vintage, per loro era praticamente l'opposto.
      Quando SSL e il digitale arrivarono, una quantità pazzesca di macchine ormai percepite come vecchie e vintage vennero soppiantate, dismesse, per non dire distrutte.
      Sono anni in cui ci si poteva portare in studio barconi Quad Eight, Neve serie 80, MCI, Trident serie range, API e company a prezzi quasi ridicoli, di realizzo.
      Macchine oggi inavvicinabili se non per centinaia di migliaia di euro.

      Il Teac 15 veniva di fatto venduto come macchina professionale e "tecnologica", suono clean, naturale e sposabile con qualsiasi applicazione.
      Con il senno di oggi io la definirei una console che tutto è tranne che clean e tecnologica, piuttosto colorata, abbastanza cremosa e rotonda, con una certa morbidezza e profondità, tutte caratteristiche perfette per affiancare multitraccia digitali.
      Analog and digital mixing.
      Blues Cave Studio
      Che ci faccia sentire qualcosa direi che è ormai d'obbligo. :D
      Complimenti DAVVERO per il lavoro che hai fatto e la passione che trasmette.
      Violinista H-Pirla Scelto

      i7 6700k - 16Gb RAM - Uad PciEx - RME 802 - Cubase 10 - Adam A5x+Sub7 Tannoy System1000 - Lucid 88192 - Hairball 1176 RevD - UA 710twin - Drawmer1969 - Vitalizer Mk2-T - Lindell Audio Pex500
      Complimenti Grungelizer!!!

      Ti auguro di fare grandi mix assieme al tuo nuovo TEAC...che è FIGHISSIMO!!!
      E' bello vedere come ci siano persone appassionate e competenti...beati voi :D

      :thumbup:
      "...Deve esserci un nemico che non può essere sconfitto".

      classic wrote:

      Se si può andare di richieste quando hai tempo mi piacerebbe molto sentire un cantato registrato con i pre del TEAC confrontato con il tuo pre SCA J990


      Certamente ma non a brevissimo... ci vuole un o una cantante serio (seria).
      Comunque ti posso già dire che in linea di massima utilizzerò i pre del TEAC per la batteria (in particolare kick off, tom e floor - mentre per snare e kick in partirò dagli SCA A12 E N72, poi non si sa mai), per certe tipologie di chitarre (ad esempio con i 421, per come ho provato con i pre del Model3), forse per il basso (anche se ho altre soluzioni), sicuramente su strumenti ad arco con l'U89 o altri mic a condensatore.
      Per le acustiche ormai mi trovo bene col mio setup (2 TAB 372), ma ovviamente si può sempre sperimentare.
      Il bello delle patchbay è che una volta messe a punto passi da un pre all'altro in un attimo, fattore fondamentale quando lavori conto terzi.
      Per le voci io parto ormai sempre dal J99, che tra i pre a mia disposizoine è quello che in generale è più adatto, anche se talvolta uso l'N72. Vedremo se il Teac sarà utile anche in questo senso.

      Di fatto l'utilizzazione primaria del banco - a parte le drums - sarà per mixare e per sommare :) .

      Ancora devo risolvere un problema di rumorosità residua (avvertibile a volume massimo) che non dipende assolutamente dal banco (è un problema che ho sempre avuto, anche se forse sono un po' paranoico io ed è insito in un setup ibrido - d'altra parte non mi ha mai creato problemi, ma quando rifai tutti i cablaggi vorresti sentire il silenzio assoluto...) ma dai trafo delle schede audio (da sempre il punto debole di tutti i prodotti Echo...).

      teetoleevio wrote:

      Spettacolo.


      Angix wrote:

      Complimenti DAVVERO per il lavoro che hai fatto e la passione che trasmette.


      Black Thing wrote:

      E' bello vedere come ci siano persone appassionate e competenti...beati voi



      Grazie! Come ho ripetuto più volte, è stato un lavoro fatto per passione e per scelta sonica... diciamo per necessità individuale. Non vuole assolutamente indicare una via preferenziale: oggi le possibilità sono molteplici ed è giusto che ognuno modelli il proprio setup sulla base delle proprie esigenze e possibilità, senza paura di non ottenere i risultati sperati per colpa dei gear ;)

      Mi fa anche piacere che "spuntino fuori" qui su HSI altri "consolisti", segno che non sono del tutto fuori dal tempo :D
      Compilmenti vivissimi grunge, post come questo rappresentano l'aspetto più bello e appassionante del forum.
      Curiosissimo anche io delle tue future impressioni , soprattutto di sapere quanto puoi "tirare" e "strizzare" pre e eq del banco.
      Goditi con soddisfazione il tuo bel lavoro!
      Ciao Grungelizer, come promesso ti rompo un po' le scatole ehehhe.
      Sto cercando di smontare i moduli per portarli al ragazzo che me li deve sistemare, ma non riesco a smuoverli (ho levato le due viti che fissano il modulo agli estremi).
      Tu per sfilarli hai prima somontato il meterbridge? Oppure va sfilato non verso l'alto?

      railrock wrote:

      Sto cercando di smontare i moduli per portarli al ragazzo che me li deve sistemare, ma non riesco a smuoverli (ho levato le due viti che fissano il modulo agli estremi).
      Tu per sfilarli hai prima somontato il meterbridge? Oppure va sfilato non verso l'alto?


      Devi smontare anche il meterbridge.
      In pratica devi smontare sia la parte anteriore (poggiagomito, etc.) che quella del meterbridge (ovviamente prima scollegalo), poi i moduli si sfilano senza problemi.
      Ciao Classic, purtoppo temo che grungelizer ed altri utenti abbiano deciso di non scrivere più sul forum, comuqnue, se ti può interessare ti dico le mie (assolutamente iniziali) impressioni.
      Preciso che prima di questo banco registravo i microfono con i pre della mia Motu (8pre) e che ho ricappato solamente un canale (di prova, mi è piaciuto ed oggi porterò il resto dei moduli al mio amico tecnico per completare l'opera); ovviamente anche in queste condizioni ho fatto delle comparazioni (registrazioni di batteria) tra la mia scheda ed il teac.
      Beh ti posso dire con tutta sincerità che la differenza è come tra il giorno e la notte, i suoni non sono piatti ed asettici, è tutto tridimensionale e vivo, ho fatto dei bounce di batteria registrata con teac e con scheda (catena identica) e li ho ascoltati sul mio solito impianto di controllo e finalmente (per quanto riguarda il bounce sul banco) i suoni erano vivi, uscivano con decisione, erano dinamicie tridimensionali, al contrario della scheda.
      Preciso che questa è la MIA impressione ed anche che non ho mai provato altri pre esterni, a rack, moduli 500 o altro, quindi il mio paragone è fatto con i pre Motu; tra teac e motu però posso dire che il salto di qualità è un triplo carpiato con avvitamento in avanti.
      Io suono rock e non registro per altri, quindi un banco come questo con un suono sicuramente adatto al genere, va bene per me ma non so quanto possa essere efficace per altri generi musicali.
      Lasciatemi dire che lavorare su quel coso è una goduria, ci passerei le giornate, ma non sono tutte rose fiori:
      -bisogna studiare e capire come va usato e come funziona il routing di un vero banco (e questo per me è un bene)
      -pesa un accidente
      -ingombra un accidente
      -spendi soldi per rimetterlo a posto come dio comanda
      Il resto per quanto mi riguarda sono solo pro.
      Quando finisce il recapping posto magari qualche take di batteria, con la belva.
      Ottimo grazie delle info... io non avrei comunque spazio nè tempo per una impresa del genere e registrando solo voci il mio interesse è unicamente sul discorso pre (e mics)
      Ho avuto la fortuna di acquistare un pre vintage e capisco cosa intendi :)
      Peccato per gli utenti che non partecipano più attivamente, sapevo di Dancok e immaginavo di Menestrello ma non pensavo si estendesse anche al altri... ma qui siamo OT, intanto complimenti anche a te per l'acquisto e sono contento che cmq il thread sia stato utile...
      purtroppo io arrivo tardi a leggere questo post....e ci arrivo dopo aver letto/cercato per mesi post come questi.
      Da quello che scrive @railrock il titolare e qualcun'altro non sono più presenti sul forum ..ma sappiate comunque che vi ringrazio di cuore .
      Era quello che cercavo!!!
      ed ora posso solo dire che questa lettura, come altre inerenti all'argomento nonostante io sia un novizio assoluto, è inebriante.
      Grazie davvero