Mixer Necessario Per un Home Studio ?

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      Mixer Necessario Per un Home Studio ?

      Ciao ragazzi, volevo sapere quanti di voi ancora usano un mixer Digitale o Analogico che sia per il suo studio di Home recording

      Ormai con le Daw Moderne e con buone schede audio da 8/16 canali si riesce a lavorare tranquillamente da pc magarii con un doppio schermo o simile

      (Chiaro che averlo non guasta)

      Ma tra un mixer base (ipotizziamo 500/1000 euro) e lavorare con la DAW ed i relativi plugin cosa cambia ??

      Cioè ho sottomano una SSL o una API è chiaro che è diverso, ma tra mixer classici e la DAW cosa preferite ?
      DAW + controller, nel mio caso.

      Inserire un pezzo di ferro tanto per farlo porta solo svantaggi in termini di qualità e flessibilità.

      A meno di non dotarsi di apparecchiature importanti, e quella è una scelta sonica (e di workflow) precisa che prevede un certo tipo d'investimento, non certo i mille, duemila o 3.000 euro, per capirci. Si va ben oltre.
      Quoto Lattugo, la spesa per un mixer con cui valga la pena di registrare e missare è ben altina, non certo mixer digitali o robetta nuova per il live.
      Chiaro che se il mixer digitale è anche interfaccia audio allora la cosa cambia, sarà il mixer l'interfaccia dello studio, ma io lo sfrutterei solo se me lo trovassi già in casa, non lo acquisterei certo per iniziare a registrare, meglio una Focusrite.

      Mixer economici invece possono essere usati per gli ascolti, per chi avesse limitazioni con la scheda audio, ma se bisogna acquisare qualcosa appositamente, meglio puntare dritti a un Mackie Big Knob o altro controller di pari qualità, per avere un arnese pratico e che non penalizzi l'affidabilità degli ascolti.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Io ho un Soundcraft Signature 22 MTK che sono stato costretto ad acquistare perché la mia scheda audio non aveva abbastanza input (ho pianificato male la crescita del mio setup; col senno di poi avrei acquistato un'interfaccia col supporto Adat oppure Dante ed avrei fatto scalare in modo diverso il mio setup).

      Posso dire che mi fa pure comodo avere i controlli del mixer sotto mano quando strimpello i miei synth col pc spento, ma in termini di qualità sono 20-25€ a canale (in cui vanno conteggiati la sezione di input, l'equalizzatore, le mandate, il pan, il fader del canale...): non credo proprio che con queste cifre si ottengano benefici a livello di suono. Per mettere le cose in prospettiva, un preamp entry-level come il GAP-73Jr mi sembra costi oltre 200 € (un ordine di grandezza)... ed è solo una sezione di input (oltre ad essere un prodotto di fascia "medio-bassa").


      Con una buona scheda audio e una daw hai una pulizia che con un mixer "economico" puoi solo sognare, hai una flessibilità in termini di routing ed effettistica che non è lontanamente paragonabile... io non vedo ragioni per "castrarsi" con un mixerino.

      Nel mio caso il mixer analogico viene usato esclusivamente come front end e non ho problemi ad ammettere che è stata una scelta di compromesso (perché non altrimenti avrei dovuto svendere la scheda audio e fare un investimento ben più importante in termini di canali adat). Però se voglio posso sempre bypassarlo ed entrare direttamente su un singolo canale della scheda audio, magari passando pure per un preamp outboard. Finché uso dei synth, in genere le differenze apportate dal mixer non sono sufficienti a farmi superare la pigrizia di mettere mano alla patchbay per bypassarlo in tracking; mentre per qualsiasi altra ripresa (ad esempio una voce) non contemplo neppure l'idea di passare per il mixer e vado diretto nei preamp della scheda audio oppure uso degli outboard.


      Se poi si parla di usare un mixer di quella fascia di prezzo per fare mix, aggiungo che oltre a non aggiungere nulla di utile in termini di suono (anzi, probabilmente fa pure danni), vuol dire avere una marea di limitazioni (in termini di canali, insert e mandate disponibili, così come di routing)...

      Lavorando ITB invece si ha una pulizia pazzesca e praticamente non ci sono limitazioni in termini di canali, routing ed effettistica (a volte c'è fin troppo a disposizione), con una spesa irrisoria rispetto ad un setup hardware equivalente.


      Poi uno è libero di comprare un mixer dal prezzo "ragionevole" e farci i mix con tutte le limitazioni, perché magari il sound a cui aspira è quello prodotto in quel modo (magari uno vuole fare musica house in modo retrò non solo nel sound ma anche nel modo di lavorare); ma guardando le cose in modo un po' disincantato, a meno di non avere il budget per attrezzatura seria, penso convenga lavorare ITB (o al limite ibrido).

      Piuttosto che spendere per un mixer, preferisco prendere synth e/o effetti (e nel caso siano hardware, meglio se non sono disponibili anche degli equivalenti software soddisfacenti). Se poi sono pezzi hardware, li utilizzo in tracking per avere del materiale di partenza "più interessante" (e poi proseguo itb)... che poi "interessante" è un concetto del tutto relativo, visto che ci sono synth ed effetti puramente software che sono pazzeschi e non hanno nulla da invidiare all'hardware.
      E per mettere ulteriormente in prospettiva, tanto per dirne una, periodicamente ci sono promozioni che con una spesa tra i 50 e i 100 euro permettono di portarsi a casa un riverbero Eventide in formato plugin, di cui si possono usare infinite istanze (almeno finché la CPU regge), mentre per un riverbero Eventide in formato hardware bisogna prendere minimo uno Space o un H9, con ben altra spesa e una sola istanza disponibile... E chiaro che prendo l'hardware solo quando vale la pena.

      Se ho un budget di 1000 euro da bruciare in strumentazione per il mix, verosimilmente prenderò qualche buon plugin (magari quando ci sono delle promozioni, in modo di massimizzare la resa del budget).


      Nel setup del mio homestudio ho un po' esagerato tra synth e pedalini (che certi ci vuole coraggio a chiamarli "pedalini"), però poi faccio il mix rigorosamente ITB (al massimo posso fare qualche reamping attraverso degli effetti, ma molto raro... il 99,999% dei miei mix è full itb) e negli anni ho accumulato un arsenale di plugin.


      Quanto al doppio schermo, per me è una spesa indispensabile. Lo uso nel mio homestudio (ovviamente!), ma è anche uno standard nell'azienda di informatica dove lavoro (e non si fa musica)...


      Se dovessi ripartire da zero, credo riseguirei la strada che ho seguito finora:
      - realizzazione di un setup full itb funzionale (con considerazioni sia lato pc che lato software), con acquisto di hardware solo se essenziale (es: scheda audio, monitor, cuffie, microfono...)
      - successiva espansione, anche con eventuale hardware, "secondo i propri gusti", purché l'acquisizione di queste cose non comporti compromessi alla funzionalità o al suono del setup (e qui sono un po' in fallo, dato che per finanziare l'acquisto di synth e pedalini sto ritardando da un po' l'upgrade del mio pc, che ormai è un po' lento).

      L'obiettivo, secondo me, deve essere quello di essere in grado, nel più breve tempo possibile, di portare a casa un risultato. Per fare questo, la scelta più sensata è un setup full itb. Raggiunto questo punto, c'è spazio per tutte le declinazioni dettate dal proprio gusto (e dal budget a propria destinazione). Fermo restando che un mixerino, a meno che non ci siano esigenze contingenti di ordine pratico, non lo vedo un investimento utile al fine dei risultati in un home studio.


      Opinioni personali, eh...
      Il rispetto si costruisce solo insieme.

      Milos_revolution wrote:

      Ciao ragazzi, volevo sapere quanti di voi ancora usano un mixer Digitale o Analogico che sia per il suo studio di Home recording

      Ormai con le Daw Moderne e con buone schede audio da 8/16 canali si riesce a lavorare tranquillamente da pc magarii con un doppio schermo o simile

      (Chiaro che averlo non guasta)

      Ma tra un mixer base (ipotizziamo 500/1000 euro) e lavorare con la DAW ed i relativi plugin cosa cambia ??

      Cioè ho sottomano una SSL o una API è chiaro che è diverso, ma tra mixer classici e la DAW cosa preferite ?


      A questo tipo di domanda rispondo tutta la vita total ITB.
      Inserire qualcosa di analogico nella tua catena vuol dire inserire un carattere e un mixer da 1000 euro sicuramente non ne ha.

      Devi aggiungere almeno uno 0 :).

      Io sono sempre stato con un controller esterno, e tutto quello che avevo di analogico erano compressori ed eq. Fine della storia.
      Per la mia esperienza uno studio ibrido è ciò che di più funzionale ci può essere in un periodo come questo.
      Quindi avere quelle 3-4 macchine che conosci e poi un buon controller.

      Poi dipende da un sacco di cose, di media però per me è cosi...
      Cri
      Interfaccia: Apollo quad Mics neumann u 67, 414, ribbon CGE Pre spl goldmike, octopre Outboard dbx 160a(x2) Urei 545 EQ Drawmer 1968 Mercenary Edition Ascolti Krk K-rok, Ns-10 Studio monitor.
      e tanta voglia di fare musica!

      Milos_revolution wrote:

      Per controller cosa consigli ?

      Si tratta di decidere un metodo:
      - Vuoi lavorare sui volumi di più tracce per volta? Ci sono vari controller, anche componibili, da 8 a 16 tracce, che ti permettono di mettere le mani su più canali assieme. Se non ci si spinge su prodotti sofisticati, in genere i controlli sono quelli base (fader motorizzato, pan, mute, solo, ecc).
      - Vuoi il controllo completo su un canale? Ci sono cose tipo il Faderport, oppure sistemi come il Softube Console1 che a una cifra ragionevole ti dà anche il software per emulare noti banchi del passato, e l'hardware con tutti i controlli immaginabili per quel canale.
      - Se vuoi entrambe le cose bisogna andare su macchine più sofisticate e sale l'investimento.

      Io ho scelto la seconda strada (Console1 + un Faderport che avevo già) e sul canale selezionato faccio tutto senza usare il mouse, chiaramente per plugin esterni bisogna fare come al solito.
      Il suono del Console1 può ricordare vagamente quello del banco analogico, visto che il plugin è stato pensato per questo scopo, anche se non era la mia priorità, io cercavo più che altro un modus operandi che assomigliasse a quello di chi mette le mani su un banco.
      Dopo avere provato controller generici e avere impazzito anni a farli andare d'accordo coi software, sempre con la difficoltà di ricordare cosa corrisponde a cosa, ho scelto un pacchetto dove l'integrazione è assicurata e dove un pomello corrisponde sempre alla stessa cosa, con una disposizione ergonomica e molto razionale. Ho ancora qualche robetta da risolvere ma sui miei lavori ha dato una svolta che porta molto in direzione del metodo analogico, ossia usi molto meno il mouse, butti le mani in modo sempre più sicuro sui controlli e sai cosa ottieni, il suono è un pochino meno freddo (emulazione SSL4000) e mettendolo su tutte le tracce effettivamente aiuta ad andare in direzione di un sound più rotondo.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Postilla: a mio avviso un controller multicanale ha senso quando ti fa mettere le mani almeno su 16 o meglio 24 canali.
      Se devo investire e riempire un tavolo per dovermi comunque spostare continuamente tra le tracce, meglio un mono bello completo, almeno so che lavoro sempre sul canale selezionato, ma ci controllo quasi tutto e spendo molto meno.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Ah scusa non avevo afferrato che parlavi di software, visto che ci si era spostati su controlli e varie.
      Dipende molto dagli approcci e abitudini, chi è abituato a mettere le mani su un banco, in genere preferisce un controller con taaaanti canali, per buttare le mani su più cose assieme.
      Per me che ho sì fatto del mixing live ma in studio sono nato con il digitale, è stato più pratico puntare sul controllo dettagliato del singolo canale, per i totali mi basta guardare il mixer del sequencer e fare due ritocchi col mouse.
      Ma quello su cui smanetto di continuo finché non sono soddisfatto, sono certamente eq e compressori, quindi ho preferito un sistema che portasse le mie mani a colpo sicuro su quelli.

      Mi ha solleticato in passato l'idea del banco, ma cambia tutto il flusso di lavoro, bisogna esserci nati su, e bisogna che sia un banco dignitoso, non le robette degli ultimi 20 anni, un digitale poi non ne parliamo, utile in studio solo se fa anche da scheda audio, allora magari ha un senso, non avendo altro.

      Tornando all'analogico, qui trovi un bellissimo post di un ragazzo che ha trovato un bel mixer del '78 da restaurare, ci ha speso un sacco di tempo e l'ha rimesso a nuovo.
      Anche a giudizio degli altri utenti, si tratta di uno dei pochi casi in cui ha un senso mettersi il mixer in un piccolo studio: utente abituato a usare il banco, e uno degli ultimi banchi fatti in un certo modo, con componenti di qualità e un suono che apporta un contributo, quindi non un mixer qualsiasi.

      In un qualsiasi mixer a buon mercato i canali sono più scadenti, ti appiattiscono il suono, si mangiano i dettagli, se ti va proprio bene ci passi attraverso senza peggiorare troppo la qualità delle registrazioni, e allora non ha un gran senso.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Mi intrometto anche io, ma con una domanda di pura curiosità: se uno volesse un controller daw completo, quindi con molti fader, molti tasti programmabili, knob...Insomma, qualcosa che simuli un vero mixer professionale, cosa dovrebbe prendere? Io in giro vedo controller massimo con 16 fader, e se uno ne volesse 40 e più? Ovviamente lasciando da parte convenienza e costo, ripeto é solo per mia curiosità.

      Luca27 wrote:

      Mi intrometto anche io, ma con una domanda di pura curiosità: se uno volesse un controller daw completo, quindi con molti fader, molti tasti programmabili, knob...Insomma, qualcosa che simuli un vero mixer professionale, cosa dovrebbe prendere? Io in giro vedo controller massimo con 16 fader, e se uno ne volesse 40 e più? Ovviamente lasciando da parte convenienza e costo, ripeto é solo per mia curiosità.


      Normalmente i controller sono espandibili, ad esempio uno può prendere un Behringer X-Touch e dotarlo di una serie di extender fino a raggiungere il numero dei canali desiderati.
      Stessa filosofia con gli Icon (sistema base con controlli primari più i primi 8 canali, ed eventuali moduli aggiuntivi da 8 canali) e anche con i Mackie Control Universal, ormai un grande standard per cui c'è addirittura il bundle che linko, ma che fa risparmiare poco o niente e resta caro in tutte le salse.
      Presonus fa un Faderport 16 con 16 canali su un unico oggetto, interessante anche considerando che costa abbastanza meno di un Mackie Control Universal da 8 canali, peccato che manchino i moduli "solo espansione" per chi volesse fare un sistema più ampio, ma forse si possono comunque affiancare più unità.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Comunque Behringer notevole, con circa 1500 euro ti fai 40 canali motorizzati, e se sono gli stessi a bordo dei loro mixer digitali, direi niente male.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Grazie per le risposte, molto gentili. In realtà poi oggi in un momento di pausa mi sono messo a cercare questi daw controller e per puro caso ho visto che esiste lo Yamaha nuage, che dovrebbe essere un daw controller come gli altri, ma é enorme. Ma é davvero un semplice controller midi?

      Luca27 wrote:

      lo Yamaha nuage

      Sembra essere un sistema molto più esteso, di cui possono fare parte anche device audio e sistemi di trasmissione segnali su cavo ethernet, è sviluppato in collaborazione con Steinberg e compatibile con Cubase, Nuendo e ProTools.
      Parla anche di monitoring e probabilmente si aspetta di essere connesso alle sue interfacce proprietarie per sfruttarlo appieno (quando ho visto i suoi rack coi segnali mi ha ricordato molto il ProTools hd con le sue interfacce).
      Non so, andrebbe studiato in modo più approfondito, ma mi pare molto mirato, certo se vuoi un controllo completo su tutti i parametri, tocca cercare qualcosa meno standard e più interfacciato col tuo software, però poi è un matrimonio e bisogna cercare di andare d'accordo a lungo.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Ah ok! No la mia era pura curiosità, prima o poi prenderò un controller, ma di certo non lo Yamaha nuage. Mi era solo venuta la domanda perché di mixer ne esistono con 4 fader oppure 50 e più, e allora mi son chiesto se anche per i controller daw esistessero cose enormi. Ora ho capito comunque. Ultima cosa: ma i mixer digitali (soundcraft expression, performer, Allen sq6 ecc) possono diventare dei controller? Che ne so, per esempio il mio pianoforte digitale se lo imposto in local off é una tastiera midi a tutti gli effetti. Per i mixer digitali può valere la stessa cosa?

      Post was edited 1 time, last by “Luca27” ().

      Più o meno, alcuni più di altri sono pensati per interfacciare alcuni controlli base con le principali DAW, in genere il volume col fader, il pan, mute e solo. Ma meglio verificare sui manuali dei singoli prodotti, e meglio ancora chiedere pareri a chi li ha già applicati in tal senso, a volte con alcuni software può esserci qualche sorpresina che è meglio conoscere prima di fare spese.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.