soundcraft spirit studio LC

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      soundcraft spirit studio LC

      Ciao a tutti, sono nuovo del forum, iscritto fresco stamattina.
      Da anni finisco su questo sito quando googlando cerco risposte a problemi e oggi ho deciso di iscrivermi.

      Il quesito che ho attualmente è sul mixer in oggetto.
      Ho sempre lavorato solo in digitale, mi hanno prestato da provare questo banco e cerco di capire se può dare una miglioria al suono del mio studio o se è solo peggiorativo.
      Dopo averlo aperto e pulito internamente con deoxid l'ho rimontato e il giorno dopo ho provato ad accenderlo; ancora non collegare tutto perchè solo per cablarlo completamente mi occorre un investimento in cavi e connettori che aspettavo di fare.

      Vi chiedo quindi è se qualcuno lo conosce, lo ha provato e ha esperienza al riguardo da potermi condividere, se me lo consiglia con la mia configurazione scritta qui sotto; lo userei sia per registrare con pro tools usando i pre del mixer anzichè quelli dei convertitori e per fare i mix sempre con pro tools registrando una traccia stereo dal mix del banco analogico.


      qui il link del manuale del mixer - quello in mio possesso è la versione a 16 canali

      Ringrazio tutti anticipatamente, ciao

      ----------
      iMac 2,7 Ghz i5
      8Gb RAM
      Os 10.9.5

      convertitori:
      Motu 896 Mk3 e Motu 896 HD linkate in firewire + Alesis XT 20 collegato in ottico.
      banco Soundcraft Spirit Studio LC 16ch
      monitor Prodipe Ribbon 5

      (sub)mixer teach 3 + teach A3440

      daw utilizzate:
      Pro Tools HD 10.3.5
      Ableton Live 9

      Post was edited 2 times, last by “fljk” ().

      Ciao,

      purtroppo Grungelizer non passa di qua dal 12 agosto del 2017...



      Da parte mia non saprei dirti molto, in effetti é un Soundcraft ma tuttavia parliamo di una versione più entry level rispetto ai banchi rinomati di questa casa.



      Da parte mia, con l'hardware che già possiedi penserei di investire di più su di un buon parco preamplificatori ed eventualmente su di un ottimo sommatore per il mixing finale, piuttosto che legarsi ad un banco come questo.



      Comunque questa è la mia opinione personale, vediamo se qualche altro utente ha altre informazioni e/o idee a riguardo.


      Saluti Mirco.
      ...le macchine non aggiungono nulla all'anima della musica.

      Post was edited 1 time, last by “mirco_band” ().

      grazie @mirco_band della risposta e mi trovi d'accordo pienamente. Il motivo per cui valuto l'installazione ti questo mixer è che l'ho di fatto ereditato da una persona che non c'è più e sto valutando se è un ingombro inutile o se migliora le performance del mio piccolo studio.
      Per ora dopo un'accurata pulizia interna ed esterna l'ho testato in registrazione provando a registrare lo stesso strumento collegandolo direttamente al convertitore e passando dal banco, creato due tracce wav e spedite a un paio di colleghi per ottenere pareri.
      A mio avviso passando dal banco c'è un miglioramento se pur leggero, più ricco di armoniche e più presente. L'ho inviato anche ad altri per evitare che la psico-acustica influenzasse la mia valutazione ma i riscontri sono stati pressochè identici seppur la differenza sia veramente minima.

      Ora mi sto dotando di fruste bilanciate per collegare tutte le uscite ai 16 canali del banco, effetti esterni ecc.. e provare a fare un mix, vedere se sommando le tracce da banco è meglio che fare il solito bounce sulle due uscite del master out.

      Sicuramente è più comodo lavorare su pomelli e fader piuttosto che col mouse, condivido comunque esiti dei miei test e tengo aperta la discussione per eventuali confronti e/o condivisioni di opinioni anche per chi conosce questa macchina.
      grazie intanto a tutti per le risposte, buona giornata
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      Salve fljk,

      possiedo il mixer in questione, versione 24, da quasi 25 anni.

      Ho avuto qualche problemino di alimentazione più che altro. In rete trovi diverse discussioni circa il suo famigerato alimentatore, il CPS150, che pare sia sottodimensionato.

      Pare che un uso intensivo del mixer, diversi microfoni connessi, la phantom attivata etc. etc. , mettesse in crisi l'alimentatore fino a renderlo inutilizzabile. Il mio non era proprio sfruttato intensivamente ma una volta aperto il CPS150 ho verificato che di "scaldate" ne aveva date diverse con gli effetti visibili all'interno.

      Insomma, prima un problema con una resistenza sulla phantom, qualche anno fa, e l'anno scorso la morte definitiva dovuta ai due raddrizzatori andati del tutto. Ma anche l'età ha avuto il suo impatto, sia chiaro.

      Ti consiglio di acquistare i componenti e realizzare la mod e non avrai più problemi anche se fai un uso intensivo del mixer. Se non lo fai almeno cerca di sincerarti che la PSU sia in ordine.

      Questo è il pdf della mod con gli schemi:

      gearslutz.com/board/attachment…u-rebuild-cps-150-mod.pdf

      A seguire la modifica in foto molto simile a quella che ho adottato io con l'ausilio di un tecnico:

      gearslutz.com/board/showpost.php?p=8741265&postcount=59

      Nel post c'è la lista completa dei componenti che trovi tranquillamente anche qui in Italia.

      Circa una trentina d'euro se non ricordo male. Una parte del lavoro l'ho realizzata con le mie mani cercando di lasciare al tecnico solo la saldatura dei componenti. Ragione per la quale non ho pagato il suo intervento. Realizzata la mod interna ho aggiunto, ma giusto per scrupolo, due ventole da 120 alimentate a 7V in modo da renderle molto silenziose: una rivolta sui raddrizzatori sotto il coperchio superiore, e l'altro sui due LM338 ovvero sui dissipatori a lamelle visibili sul posteriore.

      Io non uso i pre del mixer da una vita. Ma con il pre di cui dispongo, un Aphex 107, a parte le armoniche introdotte da una "tranquilla" 12AT7 (molto meno calorosa di una 12AX7), il paragone non ha mai fatto trasparire particolari incidenze del mixer sul piano della preamplificazione. Intendo nessuna criticità particolare sia in riferimento a riprese microfoniche che takes di, tanto per dire, chitarre elettriche e bassi.

      Per quanto concerne la mod sulla PSU posso dirti che effettivamente un miglioramento sonico(ma potrebbe essere anche una impressione conseguenza di quanto ho letto su Gearslutz) l'ho percepito sia per quanto concerne la parte più bassa dello spettro che sulla presenza del medio che sembra meno "british", cioè con un medio basso meno colorato di quanto fosse prima. In alto invece devo dire che mentre molti sostenevano una maggiore ariosità intorno ai 10k, per i primi tempi dopo la mod mi è sembrato che più che ariosità si fosse generata una certa asprezza delle alte, una brillantezza "artificiosa" simile al maldestro intervento di un eq su quelle frequenze , che comunque adesso sembra rientrata.

      Quello che mi piace molto di questo mixer è la sua versatilità. Certamente è una versione entry level di Soundcraft, anche per quanto concerne la componentistica, ma il suo sound, visto quello che oggi offre il mercato, non credo sia replicabile con console contemporanee che possono vantare le stesse features. Ti consiglio vivamente di tenerlo ed utilizzarlo in tutte le condizioni che ritieni opportune.

      Per un periodo ho scelto di utilizzare le uscite discrete dalla mia DAW e fare i mix direttamente dalla console su DAT. A mio modesto avviso la differenza sonica è apprezzabile. Indubbiamente ho avuto due "contro" in cambio: ho dovuto rinunciare alla versatilità del "total ITB" e poi, per finalizzare, sono stato costretto a rientrare, sebbene in digitale, sulla DAW per poter utilizzare effetti che "in ferro" non ho.

      Se hai altre curiosità puoi anche scrivermi in pvt. Cercherò di risponderti per quello che è nelle mie possibilità.

      Saluti
      ...Musicalmente Parlando...
      Ciao @luigi864
      grazie per il post, sicuramente di grosso aiuto.
      Quando l'ho ereditato l'ho aperto tutto, anche l'alimentatore e devo dire che sembra praticamente nuovo, secondo me l'amico che lo possedeva non l'ha usato tanto, anche a vedere la roba che aveva..
      Prendo però seriamente in considerazione la modifica che mi hai suggerito, prima magari lo provo normalmente così (stando attento alla psico-acustica!) posso fare dei confronti empirici.

      Quindi tu registravi i mix su dat e poi da dat ri-registravi immagino nella daw per avere il mix in digitale?
      Non è una brutta idea, io solitamente registro il mix direttamente nella song della stessa DAW dalla quale esce il mix ma sicuramente così facendo si accumulano errori dovendo la stessa macchina processare sia l'invio che la registrazione.. Conosco chi registra i mix su un altro computer, ma anche così se non ci sono perdite di qualità a palleggiare da un dat è sicuramente un'ipotesi da tenere in considerazione.

      Sicuramente lo terrò, anche perchè è un ricordo, poi migliora la sonorità e sicuramente lavorare su pomelli e fader è più comodo.
      grazie mille intanto per la condivisione
      ciao
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      fljk wrote:

      Ciao @luigi864
      grazie per il post, sicuramente di grosso aiuto.


      Figurati, di nulla.

      fljk wrote:

      Quando l'ho ereditato l'ho aperto tutto, anche l'alimentatore e devo dire che sembra praticamente nuovo, secondo me l'amico che lo possedeva non l'ha usato tanto, anche a vedere la roba che aveva..
      Prendo però seriamente in considerazione la modifica che mi hai suggerito, prima magari lo provo normalmente così (stando attento alla psico-acustica!) posso fare dei confronti empirici.


      Il fatto che sia nuovo è un grosso vantaggio. In realtà, come ti ho scritto, il problema nasce nel momento in cui richiedi più corrente alla PSU. Il discorso di fare confronti pre e post mod dovrebbe dissipare ogni dubbio.

      fljk wrote:

      Quindi tu registravi i mix su dat e poi da dat ri-registravi immagino nella daw per avere il mix in digitale?
      Non è una brutta idea, io solitamente registro il mix direttamente nella song della stessa DAW dalla quale esce il mix ma sicuramente così facendo si accumulano errori dovendo la stessa macchina processare sia l'invio che la registrazione.. Conosco chi registra i mix su un altro computer, ma anche così se non ci sono perdite di qualità a palleggiare da un dat è sicuramente un'ipotesi da tenere in considerazione.


      Io utilizzo Cubase da sempre. Ho due core esterni MOTU connessi ad una 424 PCIe. In totale parliamo di circa 40 canali discreti. Il mixer ha il comodissimo e configurabile MIX B ch'è gestibile come ingressi supplementari o come aux. In totale 56 canali. In realtà io utilizzavo i convertitori di un Akai DR-8 e di un Fostex RD8 connessi via ADAT alla 2408 più i 12 canali della 1224 per un totale di 28 canali. In fase di mix realizzavo 8 gruppi sul mixer che poi inviavo al master e quindi al DAT. Una volta finito il mix dal DAT rientravo via AES/EBU sulla 1224 per gestire il master in digitale.

      Ho provato anche la tua soluzione di registrare il master su due tracce all'interno di Cubase con un BUS creato allo scopo. Soluzione anch'essa comoda se resti ITB.

      Attualmente preferisco esportare il mix ottenuto con una serie di STEM direttamente in Cubase. Per essere più preciso gli STEM sono a loro volta assegnati ad un BUS Master che precede il master vero e proprio. Con questo sono libero di sperimentare utilizzo di plugins, in insert, che mi consentano di controllare la dinamica e l'eq del mix prima di finalizzare all'esterno di Cubase.

      Sono modi di lavorare diversi che bisognerebbe contestualizzare rispetto alla tipologia di progetto. In questo senso avere un mixer analogico consente più possibilità. La versatilità massima frutto della libertà di scegliere ITB o OTB oppure un mix dei due metodi. Ovviamente tutto dipende dal resto del setup.

      fljk wrote:

      Sicuramente lo terrò, anche perchè è un ricordo, poi migliora la sonorità e sicuramente lavorare su pomelli e fader è più comodo.
      grazie mille intanto per la condivisione
      ciao


      Il fatto che tu decida di tenerlo è, a mio avviso, un ottima scelta. L'uso dei suoi eq può essere molto gratificante poichè, al di là della necessità di "fotografare" settings che altrimenti andrebbero o perduti o faticosamente recuperabili a memoria(ragioni per le quali dissento leggermente sulla "comodità"), dona ai singoli suoni, ma più in generale al sound complessivo dei progetti, quelle caratteristiche soniche che, diciamola tutta, il digitale ha ovviamente soppresso se non che utilizzando plugins di livello qualitativo al di sopra di ogni sospetto(vedi Slate Digital o Nebula, tanto per dirne un paio...).

      Il motivo per il quale ho rinunciato a setup mix dei due mondi, ITB e OTB, consta di una mancanza di tempo congrua rispetto alla natura dei progetti che ho curato negli ultimi anni e, last but not least, la possibilità di passare da un progetto all'altro in pochi minuti.
      Ho mantenuto il mixer in buone condizioni d'uso perchè non voglio precludermi la versatilità che ho ampiamente menzionato.

      Grazie a te.

      Saluti
      ...Musicalmente Parlando...

      mirco_band wrote:

      purtroppo Grungelizer non passa di qua dal 12 agosto del 2017...

      Ogni tanto succede di ripassare :)
      Ad ogni modo ringrazio Classic ma non sono certo un esperto di mixer!
      Direi che luigi ti ha risposto con cognizione, l'unica cosa ch eposso aggiungere è che non utilizzerei la somma dello Spirit (meglio ITB), ma i pre, in linea di massima, sono accettabili, quindi utilizzabili.
      Grazie della risposta intanto. Posso chiederti perché non useresti la somma dello spirito? E comunque peggiore di un mix in a box?
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      luigi864 wrote:


      Questo è il pdf della mod con gli schemi:
      gearslutz.com/board/attachment…u-rebuild-cps-150-mod.pdf
      Qui di seguito trovi la modifica in foto molto simile a quella che ho adottato io con l'ausilio di un tecnico:
      gearslutz.com/board/showpost.php?p=8741265&postcount=59

      R32 ce la metterei da 1W, quindi 2k7 1W oppure 2 da 5k6 1/2W in parallelo o 1k2 e 1k5 1/2W in serie. Dopo la sostituzione è bene ritarare il trimmer per 48V in uscita (la tensione ammessa è 44~52V).
      Gianluca
      Youtube: goo.gl/522kv4

      soundcraft spirit studio LC

      Come al solito, e parlo della mod del CPS 150, l'annotazione di Datman è puntuale e precisa.

      Avevo involontariamente omesso questa parte poiché quella correzione l'avevo apportata in una precedente riparazione. Io comunque non uso la 48 del mio Spirit Studio LC da molti anni. Dopo la mod recente è stata misurata ed è in ordine.

      Grazie Datman.

      Saluti
      ...Musicalmente Parlando...

      fljk wrote:

      Grazie della risposta intanto. Posso chiederti perché non useresti la somma dello spirito? E comunque peggiore di un mix in a box?

      Sì, direi di sì.
      Ho letto un thread recente di teeto che mi sento di sottoscrivere in pieno riguardo all'importanza del suono in tracking, e secondo me è questa l'utilizzazione più corretta per il tuo Spirit, e cioè un insieme di pre (ed eventualmente eq) con i quali puoi caratterizzare il suono di determinate sorgenti, siano esse mic o di linea.
      Onestamente non ho una conoscenza così estesa del Souncraft Studio LC, anzi decisamente direi che ne ho un vago ricordo... ho però utilizzato per molti anni un Allen&Heat GS3V (che è senz'altro di classe superiore, paragonabile casomai al Soundcraft Ghost) e alla fine la somma non è la cosa migliore di questi mixer.
      Molto più interessante allora sommare a stem 8 canali sbilanciati su un TEAC Model 3. Ma molto, soprattutto per generi "sintetici".

      Poi dipende da cosa ci devi fare, per esempio se registri molte batterie acustiche allora è uno strumento utile, non solo per il numero di pre ma anche per il routing, i riascolti, etc. etc.
      Ma se ad esempio ti concentri su registrazioni di chitarra e voce (è un esempio estremo) allora puoi salvare parecchio spazio nel tuo studio, fermo restando che per il cue mix, etc. un mixer è sempre molto comodo.
      Continuo a pensare che - a meno di non avere un banco con una certa personalità, non necessariamente esoterico, ma almeno un Soudcraft 500/600, o il mio Teac Model 15, etc., la somma ITB sia alla fine dei conti preferibile e più ergonomica. Altra cosa è il cercare di caratterizzarla alla fine della catena ITB con un reel to reel stereo (ancora non ho perso il vizio con l'Otari 5050 :D ), soprattutto per generi "suonati" e prettamente chitarristici (di recente l'ho utilizzato con notevole gradimento nel caso di un disco di blues).

      Ma direi che oggi è sul tracking che l'analog svolge il suo ruolo principale.

      EDIT: ho visto ora meglio... ma hai il Model 3? e il 3440? Direi che per lo meno il primo è più che utilizzabile e a mio parere è superiore al Soundcraft non solo come somma ma come pre, che sulla drums in particolare sono notevolissimi (se ti piace la pasta vintage)

      Post was edited 1 time, last by “grungelizer” ().

      fljk wrote:

      Grazie della risposta intanto. Posso chiederti perché non useresti la somma dello spirito? E comunque peggiore di un mix in a box?


      mi inserisco solo perchè non riguarda solo il caso di questo mixer che non ho mai utilizzato.
      A mio parere non è consigliato perchè non otteresti risultati migliori da un mix ITB,
      perdendo però tutti i vantaggi di versatilità, recall senza drammi, utilizzo di infiniti processori, fx etc etc.
      A meno che non si tratti di mixer che possono cambiare da soli il "tono" ad una traccia, e sono pochi, l'unico utilizzo sensato di un mixer in post-produzione è a sua volta l'utilizzo di outboards hardware che possano fare la differenza.. altrimenti, non c'è un vantaggio reale,
      a parte un effetto placebo che qualcuno ancora potrebbe avere..
      Afex
      "togliendolo il limiter ho ottenenuto lo stesso volume percepito con un saturatore ed un comp e mi si e' aperto un mondo!
      Il brano suonava molto piu' "potente" e pulito; sembra un'altro mix ora,un ulteriore passo in avanti.
      ...il limiter mi alterava la percezione delle frequenze." Dal Thread "Infinite Sins".

      Afex, promotore delle campagna "togli anche tu il limiter dal master" :thumbup:
      Rispondendo a grungelizer ho un Teac 3 come mixer (ora submixer per synth ecc..) e un Teac A-3440 che è un registratore a bobina su 4 piste che a volte uso come pre.
      per ora il soundcraft l'ho usato in registrazione, quindi come pre ed è decisamente superiore ai pre delle motu 896.
      paragonando lo stesso suono in sorgente registrato diretto nel convertitore o passando dal banco c'è una netta differenza sulle armoniche che sentirebbe anche un sordo quindi abbastanza tranquillo di non scadere nella psico-acustica.
      Per le somme non ho ancora provato, io sono più un musicista e il mio studio nasce per composizione e pre-preoduzione seppur ogni tanto si facciano delle auto-produzioni.
      Credo che la sperimentazione in questo caso sarà abbastanza articolata, visto che si aprono diverse possibiltà di routing. Sommare col teac 3 ho provato ma con risultati peggiorativi; il MIB lo considero molto comodo per preascolto ma non metterei mai sul mercato un prodotto missato in tale maniera, neanche fosse un semplice chitarra-voce.. (e qui credo siate tutti d'accordo in quanto non si parla di gusti, orecchio, placebo)
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      grungelizer wrote:

      Molto più interessante allora sommare a stem 8 canali sbilanciati su un TEAC Model 3


      Ciao, mi incuriosisce molto il motivo di questa tua affermazione.
      Cos'ha il teac 3 che gli altri mixer non hanno?
      Grazie!
      “Nobody cares if you know how to play scales. Nobody gives a shit if you have good technique or not. It’s whether you have feelings that you want to express with music, that’s what counts, really.”
      -Neil Young

      pao wrote:

      Ciao, mi incuriosisce molto il motivo di questa tua affermazione.
      Cos'ha il teac 3 che gli altri mixer non hanno?

      Non ha assolutamente niente di speciale.
      Era solo un esempio (quello di un mixer anni '70 costruito secondo un certo criterio e rinvenibile a cifre non esose) la cui somma è a mio avviso preferibile a quella dello Spirit, ma vedo che il thread starter la pensa diversamente, per cui passo e chiudo, scusate l'intrusione ma ero stato chiamato in causa.
      (Per intenderci... può piacere o meno ma questo è un brano registrato completamente in diretta col Model 3 - lo vedete inquadrato lungo il video - e sommato col Model 15:
      youtu.be/9ZSLEerly3k
      Ma io ti ringrazio del tuo intervento, quello che ti ho detto è che avendolo da diversi anni il teac 3 non va bene a fare le somme, nasce e lavora bene col registratore a bobina teac A3440 ma per altri usi perdi qualità e basta, pure i pre sono decisamente migliori quelli della motu. Non è per essere o no d'accordo o pensarla diversamente, è che un conto è la teoria e diversa è la pratica e l'esperienza.
      Non ti devi offendere, è un forum e si parla, e il teac c'è l'ho da 20anni, fidati..
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      Non è questione di fidarsi, è che non la penso come te. Soprattutto sui pre. Forse il tuo Model 3 è da recappare.
      Ti preciso che in studio ho Neve 1073, Emi Redd 47, Sca 72, Api 512, TAB 372... e in molti casi - anche dopo confronto con i vari musicisti - utilizzo i pre del mio Model 15.

      Aggiungo che in questa discussione io ti ho consigliato la somma ITB perché per me quella della Spirit è inferiore soprattutto per le problematiche connesse all'uso della somma analogica di per sé rispetto ai vantaggi che ne trarresti.
      Certo, come ti dicevo lo spirit per ora lo sto usando come pre e ne sono soddisfatto. Come ti ho detto io sono musicista e nel mio studio faccio composizione e pre-produzione, i mix li fa il nostro produttore artistico, non ho preso un banco per fare somme, non l'ho comprato, l'ho ereditato da un signore che non c'è più. Quindi ne sono soddisfatto per l'uso che ne devo fare, quando proverò qualche mix ti saprò dire come vengono, se superiori o inferiori, ma ripeto che non è il mio ruolo farli se non per preascolto. il teac è stato recappato ma anche il mio produttore (che non è certo uno sprovveduto) mi ha sconsigliato di usarlo se non per synth o drum machine se si vuole della pasta vintage. Riguardo al mix in a box non è un mio gusto ma si sa che a meno che nn vi siano sommatori perde informazioni soprattutto di dinamica, ma questo lo sai certamente meglio di me se sei del mestiere.
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