Consiglio Banco per sommare o Sommatore

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      Consiglio Banco per sommare o Sommatore

      Buongiorno a tutti, chiedo il vostro aiuto.
      È da un po di tempo che pensavo di acquistare un mixer per il mio studio per sommare. Un amico mi ha prestato un vecchio Montarbo 12 canali, giusto per rifare un mix di un vecchio mix allora fatto interamente ITB.
      L'approccio che uso e che vorrei usare è: fatto il gain staging sulla DAW creo i vari BUS (batteria, voce, chitarre...) li indirizzo alle uscite dell'interfaccia (ne dispongo di 24) e queste vanno ai canali del mixer per poi rientrare nell'interfaccia dal MAIN OUT del mixer al mix bus della daw.
      Non è un passaggio che voglio fare alla fine della fase di mix, ma durante. Nella prova fatta ho mixato così:
      Tutti i fader del mixer a 0, il pan di ogni due canali tutti panpottati, poi una prima equalizzazione analogica su tutto il mix (solo se lo ritengo necessario), poi con questi settaggi passo al lavoro ITB con i vari plug-in.
      Il risultato è che mi è parso tutto più musicale e denso.

      CONSIGLIO: dato che voglio valutare un acquisto, anche usato, mi sapreste consigliare marchi e modelli (suono vintage) e da cosa stare alla larga? Mi occorrono 24 canali, ma con 16 potrei adattarmi.
      Non devo fare tracking, ma solo mix.
      Avevo visto un RAMSA WR-S4424 lo conoscete? Altri consigli?

      P.s. L'idea di un sommatore non mi piace, c'è poco controllo per i miei gusti.
      Budget: tra i 500€ e i 1000€ ovviamente meno è meglio è.
      Escono da un negozio due tizi, uno ha nel carrello due Adam, un U87 e un 1073; l'altro ha lana di roccia, stoffa, listelli in legno e colla... Chi è l'ingegnere? :thumbup:
      Premettendo che non sono esperto sul tema, se ne è già parlato qualche volta sul forum, anche un paio di mesi fa, e la conclusione è sempre che per avere suono e qualità dignitosi bisogna salire col budget e andare indietro nel tempo a qualche macchina degli anni 80 che abbia un senso, e che purtroppo richiederà anche una certa manutenzione per essere rimessa in sesto.
      Io provai con il mio Yamaha 24 canali degli anni 90 e seppure fosse un discreto banco per il live, passarci un mix in gruppi non faceva che appiattire il suono.
      Se però ti sei trovato bene con quel Montarbo (che modello e vecchio quanto?) visto che a te serve solo la somma e quindi si può essere un po' più elastici, puoi cercarne uno simile, anche perché potrebbe veramente essere una delle poche eccezioni che dentro quel budget ti permette di avere un risultato accettabile.
      Vedo che nell'usato se ne trovano diversi modelli di diverse epoche, tutti a prezzi accessibili, ma meglio lasciare la parola a chi se ne intende di più.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      Post was edited 2 times, last by “Pilloso” ().

      Grazie per la risposta. Allora il montarbo è un Xd69 metà anni 90.
      Il RAMSA che proponevo e chiedevo consigli è anni 80.
      Escono da un negozio due tizi, uno ha nel carrello due Adam, un U87 e un 1073; l'altro ha lana di roccia, stoffa, listelli in legno e colla... Chi è l'ingegnere? :thumbup:
      Nessuno conosce il RAMSA in questione? O anche Soundcraft 400b? Versione con 24 canali.
      Escono da un negozio due tizi, uno ha nel carrello due Adam, un U87 e un 1073; l'altro ha lana di roccia, stoffa, listelli in legno e colla... Chi è l'ingegnere? :thumbup:
      I Ramsa Wrs nella versione 24 canali costavano nel 1980 se non mi ricordo male circa 9.000-10.000$
      di allora.

      Ramsa = Panasonic.

      Per darti un'idea, un Toft 24 usato, con meter bridge oggi lo trovi a non meno di 5.500-6.000 Euro. Di adesso...

      Quindi se riesci a trovarlo a meno di 1000 Euro, addirittura a poco più di 500, puoi provarlo e valutare da te se funziona bene o meno.
      Hai pre+EQ molto buoni in ogni canale... se lo paghi 500 sei a 20 Euro a canale...
      E che vuoi di più, un Lucano? :D
      Certo che andrebbe provato prima di prenderlo.
      E tieni conto che qualche magagna ce l'ha per forza: ha quasi quarant'anni...

      8) Teetoleevio
      Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
      Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !

      teetoleevio wrote:

      I Ramsa Wrs nella versione 24 canali costavano nel 1980 se non mi ricordo male circa 9.000-10.000$
      di allora.

      Ramsa = Panasonic.

      Per darti un'idea, un Toft 24 usato, con meter bridge oggi lo trovi a non meno di 5.500-6.000 Euro. Di adesso...

      Quindi se riesci a trovarlo a meno di 1000 Euro, addirittura a poco più di 500, puoi provarlo e valutare da te se funziona bene o meno.
      Hai pre+EQ molto buoni in ogni canale... se lo paghi 500 sei a 20 Euro a canale...
      E che vuoi di più, un Lucano? :D
      Certo che andrebbe provato prima di prenderlo.
      E tieni conto che qualche magagna ce l'ha per forza: ha quasi quarant'anni...

      8) Teetoleevio


      Grazie mille e buona domenica.
      Eh si, che avesse qualche magagna me lo aspetto... starei valutando anche il Soundcraft Ghost 32, fuori dal mio budget, ma che però ne sento parlare sullo bene ed è in ottime condizioni.
      Ovviamente se è la stessa cosa del RAMSA allora non mi conviene, ma se in toto il Ghost sarebbe migliore, in più ha i meeter ed è messo meglio allora in pensiero lo farei... anche se purtroppo è fuori budget... Trovato nella mia regione a 2000euri.
      Escono da un negozio due tizi, uno ha nel carrello due Adam, un U87 e un 1073; l'altro ha lana di roccia, stoffa, listelli in legno e colla... Chi è l'ingegnere? :thumbup:
      Un dubbio che mi sorge...
      Ho trovato un Ghost 32 messo davvero bene e starei optando per quello, ciò che vi chiedo è: io posseggo una Focusrite Clarett 8PreX thunderbolt con due pre attaccati in ottico A/D D/A così da avere 24 IN e 26 OUT analogici.
      Con i suoi convertitori, dato che la conversione gioca un ruolo fondamentale, avrei il salto di qualità passando per il banco analogico? O peggiorerei la situazione e butto soldi?

      P.s. so che esistono tanti altri convertitori che fanno tutto molto meglio, ma adesso non voglio comprare un convertitore, mi chiedo solo se quelli della mia interfaccia mi sono di aiuto in questo upgrade che vorrei fare.
      Escono da un negozio due tizi, uno ha nel carrello due Adam, un U87 e un 1073; l'altro ha lana di roccia, stoffa, listelli in legno e colla... Chi è l'ingegnere? :thumbup:
      I convertitori della Clarett non dovrebbero essere il diavolo, però se per arrivare a quel numero di canali colleghi dei pre in ottico, devi considerare due cose:
      1 - per i canali di quei pre esterni usi i convertitori dei pre, e non quelli della Clarett.
      2 - tieni a mente che passi anche attraverso quei pre esterni, che con la loro qualità influiranno per forza di cose sul segnale proveniente dal mixer.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      Pilloso wrote:

      I convertitori della Clarett non dovrebbero essere il diavolo, però se per arrivare a quel numero di canali colleghi dei pre in ottico, devi considerare due cose:
      1 - per i canali di quei pre esterni usi i convertitori dei pre, e non quelli della Clarett.
      2 - tieni a mente che passi anche attraverso quei pre esterni, che con la loro qualità influiranno per forza di cose sul segnale proveniente dal mixer.


      Giusto. I pre in questione che fanno anche la conversione sono due Focusrite Octopre Dynamic Mk2
      Escono da un negozio due tizi, uno ha nel carrello due Adam, un U87 e un 1073; l'altro ha lana di roccia, stoffa, listelli in legno e colla... Chi è l'ingegnere? :thumbup:
      Li tengo collegati con cavi ottici per lo scambio dati e con BNC per il clock. Il master clock è uno dei due Octopre.
      Escono da un negozio due tizi, uno ha nel carrello due Adam, un U87 e un 1073; l'altro ha lana di roccia, stoffa, listelli in legno e colla... Chi è l'ingegnere? :thumbup:
      Forse il master clock dovresti farlo fare alla Clarett, ma queste sono finezze.
      I due moduli pre non avranno convertitori da urlo, ma se quello che cerchi è la pasta di un mixer analogico con un po' di carattere, probabilmente te la caverai anche senza dei convertitori cristallini.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Speriamo bene allora.
      Per quanto riguarda il clock in realtà la prima configurazione era con clarett come master, ma non so perché ogni tanto sentivo gli artefatti (non mi viene il termine), cosa che non capitava neanche solo con cavo ottico.
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      Buonasera, mi sono permesso di cambiare il titolo dato che l'idea del RAMSA è archiviata e l'argomento si è esteso.

      Crediate sia meglio sommare con un mixer, in tal caso parlo sempre del Ghost 32, oppure di un sommatore?
      Un NEVE 8816 usato mi costerebbe più o meno gli stessi soldi del banco.
      Ecco i pro e i contro che ho valutato io, ma vorrei un ulteriore parere.

      - Con il banco potrei sfruttare 24 canali per sommare più altri 8 come pre per il tracciamento (oltre a quelli della Clarett), con il sommatore avrei solo 16 canali.

      - Il sommatore occupa meno spazio mentre il banco è più versatile anche se conviene che entrambi stiano sempre con parametri fissi, diversamente dovrei memorizzare (su carta o foto) i vari settaggi.

      - Il sommatore ha un trasformatore, quindi un ulteriore processo per il suono che lo attraversa, il banco ha più passaggi di somma essendo dotato di gruppi bus.

      Al di là di queste riflessioni, non so se ho valutato tutto, la domanda è se uno fa la differenza, qualitativamente parlando, rispetto all'altro. La cosa che più mi interessa è uno step qualitativo. Ora se fra i due imputati la differenza è minima allora la mia scelta sarà più legata alla "simpatia", diversamente chi se ne frega del più simpatico...
      Escono da un negozio due tizi, uno ha nel carrello due Adam, un U87 e un 1073; l'altro ha lana di roccia, stoffa, listelli in legno e colla... Chi è l'ingegnere? :thumbup:

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      mikcoit wrote:

      Al di là di queste riflessioni, non so se ho valutato tutto, la domanda è se uno fa la differenza, qualitativamente parlando, rispetto all'altro. La cosa che più mi interessa è uno step qualitativo. Ora se fra i due imputati la differenza è minima allora la mia scelta sarà più legata alla "simpatia", diversamente chi se ne frega del più simpatico...


      Ciao, personalmente posso parlarti della mia esperienza personale e degli ultimi sviluppi del mio sistema di somma (che beninteso non è migliore né peggiore di altre soluzioni).
      Ti premetto che - anzitutto per motivi anagrafici - sono nato e cresciuto con la somma analogica.
      Aggiungo anche che comprendo perché il suono sommato dal Montarbo ti sia piaciuto, è successo anche a me, probabilmente è irrazionale ma il suono dei VECCHI Montarbo (quelli degli anni '70 con i pomelloni per intenderci) ha effettivamente personalità e - per determinati scopi - aggiunge senz'altro "qualcosa".
      Chiusa parentesi.

      Il mio consiglio (e se cerchi su HSI troverai un mio thread di qualche anno fa in cui descrivo il restauro di un TEAC 15) è di fare una prova di somma con Harrison Mixbus.
      Personalmente utilizzo da molti anni Reaper, e trovo ineguagliabile il suo workflow (Mixbus è estremamente limitato), però dopo anni di somma col banco "buono ma non top" e qualche prova (non esaustiva) con sommatori sono passato (dopo molti ascolti comparativi) a sommare digitalmente con Mixbus (nel caso di Reaper utilizzando Rearoute, quindi uscendo a stem da Reaper, sommando su Mixbus e rientrando in stereo su Reaper).

      Atenzione: la semplice riacquisizione in digitale da MIxbus su Reaper non mi soddisfa minimamente, la somma su banco TEAC la batte al primo ascolto (per rolloff sulle alte e per maggior morbidezza generale).
      Ma uscendo da Reaper in analogico e riacquisendo il mix stereo con la mia Apogee Rosetta 200 (gear inspegabilmente ma fortunatamente deprezzato e rinvenibile anche a cifre attorno ai 600-700 euro) ho ottenuto davero risultati molto confortanti e - ahimé - superiori alla somma fatta col TEAC (che era a sua volta superiore al bounce di Reaper e, come detto, alla riacquisizione su Reaper da Mixbus).
      Tanto da farmi capire che era questo gear (la Rosetta 200) il vero anello importante nella mia catena di somma, più del banco.

      Insomma, chiaramente io avevo già tutto per riacquisire in stereo da analogico (secondo PC con Rosetta 200), visto che utilizzavo (dagli anni '90...) il banco per sommare, ma questo sistema mi ha stupito perché mi dà una tridimensionalità ed un'estensione in frequenza superiori al suono del TEAC, che come detto già consideravo superiore al bounce ITB di Reaper.

      Sto provando questa soluzione solo da 1 mese, per un lavoro che sto finendo, ma credo che in questa fase della mia avventura lavorativa sia il miglior compromesso tra qualità, ricerca del suono "analogico", praticità del digitale e budget. Tieni presente che ho ancora 2 reel to reel 1/4 di pollice ben funzionanti... ma ormai a mio avviso hanno senso solo su progetti molto specifici (per esempio ho usato l'Otari lo scorso anno su un disco di un chitarrista blues... ma non ci sono più gli Ampex 456 e gli RMGI/RTM non mi entusiasmano).
      Suppongo anche (ma altri più esperti di me al riguardo potrebbero dire la loro) che Nebula sia una soluzione qualitativamente superiore a Mixbus, anche se più impegnativa da mettere a punto.

      I miei 2 cents ;)

      Post was edited 4 times, last by “grungelizer” ().

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      PAPEdROGA wrote:

      Molto interessante, Grunge.

      Probabilmente è chiedere troppo, ma... tentar non nuoce :)
      Per caso hai dei test audio sulla differenza dei vari sistemi di somma?


      Ciao Pape, purtoppo i test che ho fatto sono su mix parziali di un progetto che non posso ovviamente far circolare in questo momento.
      Però non sono differenze "sottili" tipo clock differente... sono abbastanza evidenti per un ascoltatore esperto.
      Ma se non sbaglio già con la demo di MIxbus (che comunque non è costoso, mi pare adesso 90 dollari) puoi fare delle prove, anzi sarei molto interessato ad avere altri pareri, magari le mie orecchie si sono fuse definitivamente :D.

      Ripeto, per me ha un ruolo importante la riacquisizione con la Apogee Rosetta (e sicuramente anche con altri convertitori di pregio).

      PS: ci sono comunque diverse discussioni su gearslutz ed altri fora riguardo Reaper o Pro Tools e Mixbus, anche se spesso esperienze limitate al solo dominio digitale

      Post was edited 1 time, last by “grungelizer” ().

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      Effettivamente anche io in questi giorni stavo facendo diverse prove e ho pensato anche a Harrison Mixbus. Il dubbio è: potrei anche investire questi soldi in un processore stereo dove poter passare tutto il mix (pensavo ad esempio all'SSL Fusion), ciò non sostituisce ovviamente un processo di somma analogico, ma in questi due giorni testavo il Mix FX di Studio One (DAW che utilizzo).
      Non so se ne siete tutti a conoscenza, ho letto anche il manuale in questi giorni, praticamente inserendo un plugin (es: consol shaper o Tape di softube) va a sostituire il motore di somma della DAW, agisce su ogni canale prima degli insert e c'è la possibilità di aggiungere Drive, noise e crosstalk. C'è addirittura la possibilità di aggiungerne altri sui vari BUS creati, ad esempio se aggiungo Tape sul Drum BUS e Consol Shaper sul Main BUS quest'ultimo non andrà ad influenzare il Drum Bus.

      Risultato, la differenza è notevole, ma ha il suo perchè se lo si imposta a monte di un mix e no se lo si butta lì alla fine per vedere come suona.
      Se a mix concluso faccio A/B con e senza c'è una bella differenza.
      è più analogico? Ecco il punto, io non ho grosse esperienze con la somma analogica, quindi non posso dirlo, ma il risultato mi piace di più inserendo il MIX FX.

      Se volete vi posto un A/B così da avere un vostro parere, non tanto sul mix perchè ho le orecchie andate, l'ho fatto tre da zero per diverse prove, ma per un vostro giudizio sul: si ok così puoi ottenere un buon risultato risparmiando 2k euro... oppure, guarda non c'è storia.
      Escono da un negozio due tizi, uno ha nel carrello due Adam, un U87 e un 1073; l'altro ha lana di roccia, stoffa, listelli in legno e colla... Chi è l'ingegnere? :thumbup:

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      Ecco i due file, si tratta di strofa e rit di un brano cristiano che ho mixato tempo fa e che ho rifatto per tali prove.
      Ho eseguito anche il test della fase per vedere se ormai fosse il mio cervello fuso o se effettivamente la differenza c'è, ebbene ci sono perdite di suono, ma i due non si annullano.
      Mentre scrivo sono stato appena contatto dal venditore del Soundcraft Ghost 32 che stava aspettando l'esito di una trattativa iniziata prima di me... lui è disponibile... io indeciso!
      Spero nel vostro aiuto/confronto

      - Mix FX (IN): drive.google.com/file/d/1nVRk_…rccSLfyW/view?usp=sharing

      - Mix FX (Bypass): drive.google.com/file/d/1yIkM_…Y_7YhJt8/view?usp=sharing

      p.s. sul master c'è un limiter (non arriva mai alla soglia) giusto per spingere un po' il volume, su entrambi i mixdown ovviamente.
      Escono da un negozio due tizi, uno ha nel carrello due Adam, un U87 e un 1073; l'altro ha lana di roccia, stoffa, listelli in legno e colla... Chi è l'ingegnere? :thumbup: