Qualità di ascolto: giradischi+prephono+scheda audio+monitor attivi o Amplificatore+casse passive

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      Qualità di ascolto: giradischi+prephono+scheda audio+monitor attivi o Amplificatore+casse passive

      Buongiorno a tutti, non so se mi trovo nella sezione giusta.
      Da poco tempo ho comprato un giradischi (technics sb 210) e, per ascoltarlo, sto usando il collegamento giradischi + preamp phono (Behringer Pp400 Microphono) + scheda audio (lexicon alpha) + monitor da studio (mackie cr4) ma ci sono diversi dubbi che mi assalgono. Tutti i 'fissati' mi ripetono sempre che con il vinile si sente moooolto meglio, francamente non ho notato tutta questa differenza che si millanta (anche con ristampe nuove di zecca e una discreta puntina) rispetto ad un qualsiasi file audio di qualità. Più di una volta inoltre, mi è stato ripetuto che il problema è proprio nel sistema che ho: i monitor non sono buone per un ascolto di questo tipo. Dopo tutto questo pippone la domanda è: prendere un amplificatore con un paio di casse passive di qualità (magari con un cono bello grosso per le basse) può farmi avere un ascolto di qualità superiore o il sistema che uso è comunque il migliore (visto che i monitor in teoria dovrebbero suonare le tracce 'per quello che sono')?

      Non mi mangiate, sono un novellino :)

      Grazie mille,
      Vincenzo
      Cambiare i monitor per migliorare l'ascolto significherebbe partire dalla fine,
      In realtà, prima di tutto viene la qualità della registrazione, poi la qualità del vinile, poi la qualità del giradischi e della puntina, poi tutto il resto. Il giradischi è un vero e proprio strumento musicale e per fare risaltare la qualità analogica del vinile, serve un vero strumento, con costi anche molto elevati (non è una mania degli audiofili investire molto nel giradischi).
      Con un giradischi e una puntina amatoriali, il disco suonerà anche peggio di un buon cd, purtroppo.
      L'altra cosa fondamentale, se si ha un buon giradischi, è il pre phono. Deve essere di estrema qualità, perché non si limita ad amplificare il segnale, ma applica una equalizzazione particolare che deve essere molto accurata (curva RIAA).
      Insomma, il mondo del vinile è affascinante ma complicato...
      Grazie mille Daniele per il tuo tempo, quindi mi stai dicendo che, se non si spende una fortuna, non si avranno mai miglioramenti di qualità? Il punto forse è proprio questo, prendere un amplificatore per permettere una equalizzazione 'da ascolto'? sono totalmente ignorante in questo. Online ci sono dei pareri troppo discordanti e faccio fatica a trovare un punto di vista fisso e preciso (come tutto, del resto).

      Grazie ancora
      Concordo con Daniele, parliamo di una catena in cui possibilmente non si devono avere "anelli deboli", e comunque è bene che ciascun anello si collochi in una fascia qualitativa commisurata a quella degli altri.
      Un sistema per l'ascolto hi-fi di fascia alta lo definirei tutto, fuorché... "hi-fi" nel senso letterale; è un sistema in cui ogni componente "suona", come giustamente è stato detto, e contribuisce ad arricchire l'esperienza di ascolto.
      Sicuramente l'uso di monitor da studio (che, soprattutto in fascia economica, sono pensati per rispondere in modo "rappresentativo", e non necessariamente per esaltare il piacere d'ascolto) non è l'ideale. Ma allo stesso modo non è l'ideale l'uso di un preamp molto entry-level come il Behringer, e men che meno il passaggio in una scheda audio amatoriale come la Lexicon Alpha. Comincerei da quest'ultima, eliminandola semplicemente dalla tua catena (non ne vedo la ragion d'essere) e rimanendo in dominio puramente analogico.
      I passi successivi potrebbero senz'altro essere l'eliminazione del pre Behringer per poi evolvere nell'acquisto di amplificatore integrato + casse passive che hai ipotizzato.
      Non devi spendere una fortuna, ma prendere un buon giradischi, anche usato. Non fatto di plastica, insomma. Pensalo come uno strumento musicale. La prima regola è partire dalla sorgente. Poi pensi a tutto il resto.
      Purtroppo il Techincs che hai adesso non è di alta qualità. Che musica ascolti?
      Ciao,
      il discorso da fare è piuttosto lungo e nel tuo caso si sovrappone fra il mondo Homestudio e Audiofilo.

      Il fatto che ti dicano che il vinile "suona meglio" secondo me è una grandissima sciocchezza!
      Non voglio dire che sia l'esatto opposto, ma semplicemente che un'affermazione del genere deve essere contestualizzata.

      Dal mio punto di vista un vinile può suonare ottimamente ma non può suonare come un file audio non compresso a 24 bit, questo perchè la gamma dinamica dei due sistemi è decisamente diversa, il vinile purtroppo non potrà mai raggiungere la gamma dinamica di un CD o meglio ancora di un file audio a 24bit.
      Infatti la gamma dinamica standard del vinile è di 80 db, questo è intrinseco nella sua natura di supporto fonomeccanico, già con il CD arriviamo a 96 dB mentre con l'audio 24bit siamo sui 146 dB.

      In ogni caso il vinile a mio avviso suona comunque "diverso" dai supporti digitali. Secondo me il suono del vinile, pur avendo tecnicamente delle limitazioni rispetto al digitale, possiede un suo fascino e un qualcosa che il digitale non possiede. Deve piacerti così com'è, ma è difficile a mio parere confrontare direttamente i due supporti.

      Un po come se confrontassimo la fotografia digitale con quelle scattate su pellicola. Ci sono scatti su pellicola meravigliosi così come ce ne sono sul digitale. Certo la pellicola non ti permette di fare le stesse cose del digitale, ma non per questo non produce (o produceva) risultati straordinari.

      Veniamo alla tua situazione:
      Io sono convinto che per far suonare il vinile come si deve servano sistemi Audiophile esagerati, altrimenti resta uno sfizio fine a se stesso ma senza poter pretendere nulla.
      La tua situazione mi sembra orientata su questa seconda ipotesi; chiaramente non possiamo parlare di una catena Audiophile con un giradischi Technics, un preamp Behringer, una scheda audio Lexicon Alpha e sue monitor Mackie.
      In prima battuta perchè così facendo, oltre a non avere già un segnale pulito in ingresso, vai ad operare una doppia conversione Analogico/Digitale in ingresso giradischi --> preamp--> scheda e una seconda conversione Scheda --> uscita monitors, pertanto il suono riprodotto dal giradischi sarà già in qualche modo pregiudicato dalla catena nono ottimale attraverso il quale lo stai facendo passare.

      A questo punto io ti suggerirei di valutare quale sia il vero scopo dell'acquisto di un giradischi.

      Se il tuo interesse è quello di un ascolto per intrattenimento, io ti suggerirei di farti un piccolo sistema HIFI, anche non di qualità esagerata, ma prendere un buon ampli integrato e una coppia di casse hifi che ti restituiscano un ascolto piacevole.
      Saluti Mirco.
      ...le macchine non aggiungono nulla all'anima della musica.

      cavaliereinesistente ha scritto:

      Concordo con Daniele, parliamo di una catena in cui possibilmente non si devono avere "anelli deboli", e comunque è bene che ciascun anello si collochi in una fascia qualitativa commisurata a quella degli altri.
      Un sistema per l'ascolto hi-fi di fascia alta lo definirei tutto, fuorché... "hi-fi" nel senso letterale; è un sistema in cui ogni componente "suona", come giustamente è stato detto, e contribuisce ad arricchire l'esperienza di ascolto.
      Sicuramente l'uso di monitor da studio (che, soprattutto in fascia economica, sono pensati per rispondere in modo "rappresentativo", e non necessariamente per esaltare il piacere d'ascolto) non è l'ideale. Ma allo stesso modo non è l'ideale l'uso di un preamp molto entry-level come il Behringer, e men che meno il passaggio in una scheda audio amatoriale come la Lexicon Alpha. Comincerei da quest'ultima, eliminandola semplicemente dalla tua catena (non ne vedo la ragion d'essere) e rimanendo in dominio puramente analogico.
      I passi successivi potrebbero senz'altro essere l'eliminazione del pre Behringer per poi evolvere nell'acquisto di amplificatore integrato + casse passive che hai ipotizzato.


      Ciao cavaliere, grazie per i suggerimenti. La scheda audio la uso nella catena poichè campiono da vinile e, giustamente, perchè in questo modo non devo staccare / riattaccare i cavi ogni volta che decido di ascoltare il giradischi o il pc.

      "Non devi spendere una fortuna, ma prendere un buon giradischi, anche usato. Non fatto di plastica, insomma. Pensalo come uno strumento musicale. La prima regola è partire dalla sorgente. Poi pensi a tutto il resto.Purtroppo il Techincs che hai adesso non è di alta qualità. Che musica ascolti?"

      forse hai ragione, però quando portai il mio giradischi a casa di un amico (stessa puntina che ho adesso + un disco dei miei) suonava molto bene, molto meglio di quanto mi aspettassi e mi piaceva proprio per questo. Calcolando che ha un impianto abbastanza entry (un amplificatore della grundig se non sbaglio, più una coppia di passivi da 80 euro mi disse). Io ascolto Hip Hop e musica black prevalentemente, ma anche rock e metal.

      mirco_band ha scritto:

      Dal mio punto di vista un vinile può suonare ottimamente ma non può suonare come un file audio non compresso a 24 bit, questo perchè la gamma dinamica dei due sistemi è decisamente diversa, il vinile purtroppo non potrà mai raggiungere la gamma dinamica di un CD o meglio ancora di un file audio a 24bit.
      Infatti la gamma dinamica standard del vinile è di 80 db, questo è intrinseco nella sua natura di supporto fonomeccanico, già con il CD arriviamo a 96 dB mentre con l'audio 24bit siamo sui 146 dB.



      Sì ma di quesi dB teorici, quanti ne usiamo nella musica attuale?

      Daniele (Jyoti Studio) ha scritto:

      Sì ma di quesi dB teorici, quanti ne usiamo nella musica attuale?
      Ne usano pochi, veramente troppo pochi! Il bello è che le emittenti radiofoniche, poi, ci mettono pure altra compressione! Giusto qualche giorno fa ho scritto a Radio Zeta (Roma, 93,3MHz) che avevano un'espansione d'immagine spaventosa e una compressione che arrivava a far singhiozzare il suono... Non mi hanno risposto! :(
      Gianluca
      Quindi ci sognamo anche gli 80 dB del vinile!
      A parte questo problema della compressione, il vero problema del vinile è che pochi sanno davvero come suona. Non bastano gli impianti amatoriali. Si dovrebbe ascoltare un vinile fatto come si deve (perché ci sono anche plastiche scadenti), su un impianto come si deve: alora si ascolterebbero questi 80 dB REALI che suonano. E ci si renderebbe conto che bastano e avanzano per qualsiasi tipo di musica.
      Detto questo, non sono un fan del vinile, registro sempre in digitale. E' per chiarire un po' le cose.

      k0ny ha scritto:

      Da poco tempo ho comprato un giradischi (Technics SL-B 210) e, per ascoltarlo, sto usando il collegamento giradischi + preamp phono (Behringer Pp400 Microphono) + scheda audio (lexicon alpha) + monitor da studio (mackie cr4)
      Ciao, Vincenzo

      L'SL-B 210 è molto simile al primo giradischi che ebbi circa 35 anni fa. A quei tempi il CD ancora non esisteva. Ero molto giovane e lo usai con soddisfazione. Poi nacque il CD, cominciai ad ascoltare i CD e, con l'aumentare dei CD, lo lasciai inutilizzato. Anni dopo volevo ascoltare un disco, ma dovetti rinunciare perché la cinghia si era rotta (la gomma invecchia). L'ho sostituita un paio di volte, forse ogni 5 anni, finché mi è capitata l'occasione per un SL1200MK2 con trazione diretta usato, in ottime condizioni, a 250€ :)

      I dischi hanno il loro fascino, il loro suono. Anche le valvole, del resto, hanno il loro suono caratteristico che può risultare piacevole all'ascolto, seppure distorcano molto più di un amplificatore a transistor. Concettualmente i dischi hanno a favore il fatto che il segnale elettrico non viene campionato. Purtroppo, quando venne concepito il CD, la tecnologia riusciva appena a garantire il funzionamento di un sistema a 16 bit con 44,1kHz di frequenza di campionamento, con una frequenza di Nyquist di 22,05kHz, al limite della banda udibile e quindi dando un'enorme importanza ai filtri che, dopo il convertitore D/A, devono ricostruire un segnale analogico senza scalini. Tutto sarebbe stato più semplice se fosse stato possibile campionare, ad esempio, a 24 bit e, soprattutto, a 88,2 o a 96kHz: in questo modo il compito del filtro in uscita sarebbe stato molto meno gravoso e con infinitamente minori responsabilità sul suono finale. Addirittura un sistema compresso mp3, a 24 bit e 96kHz, con un bitrate anche inferiore a quello di un classico 44,1/16bit (circa 1,4Mbps), sarebbe stato migliore del CD. Purtroppo, però, il concetto di compressione audio ancora non se lo sognava nessuno...

      Per quanto riguarda il tuo sistema, avendo da poco acquistato il giradischi, pensa per ora a migliorare il resto, in particolare l'insieme casse acustiche + disposizione delle casse e acustica dell'ambiente. Fai diverse prove, perché le riflessioni e le risonanze dell'ambiente producono esaltazioni e attenuazioni a varie frequenze. Preferibilmente i diffusori dovrebbero stare sul lato più corto della stanza, ma devi provare. Tiene presente che delle casse monitor sono fatte per dare un suono obiettivo, senza colorazioni: ti possono piacere degli occhiali da sole che danno una dominante rossa, ma quando devi fare riprese televisive devi vedere la realtà (cercando anche di non farti influenzare da come vedi solitamente il mondo attraverso i tuoi occhiali rossi!). Delle casse acustiche "Hi-Fi", viceversa, sono più accattivanti, fatte per dare un suono piacevole. Che cosa significhi "piacevole", però, non è necessariamente la stessa cosa per tutti: esistono, quindi, casse acustiche che suonano diversamente per soddisfare gli amanti della musica classica, della musica (?) da discoteca, del jazz, ecc, partendo dal presupposto che chi ascolta musica classica, ad esempio, gradisce ascoltarla in un certo modo, e chi ascolta musica (?) da discoteca desidera, solitamente, ascoltarla in un altro modo.

      Ti consiglio, quindi, di acquistare un ottimo, classico, amplificatore integrato NAD usato e un paio di casse acustiche "da libreria", "da scaffale", "bookshelf", ad esempio le italiane Indiana Line di cui si parla bene per il prezzo. Comunque devi ascoltarle prima di acquistarle, tenendo presente che il suono finale risentirà fortemente dell'ambiente e di come vengono poste in esso.
      Gianluca

      Il messaggio è stato modificata 4 volte, ultima modifica da “Datman” ().

      mirco_band ha scritto:



      A questo punto io ti suggerirei di valutare quale sia il vero scopo dell'acquisto di un giradischi.

      Se il tuo interesse è quello di un ascolto per intrattenimento, io ti suggerirei di farti un piccolo sistema HIFI, anche non di qualità esagerata, ma prendere un buon ampli integrato e una coppia di casse hifi che ti restituiscano un ascolto piacevole.


      Grazie Mirco, questa è la cosa che forse volevo sentirmi dire. Fondamentalmente comprai il giradischi per campionare pezzi soul ed ora sono attratto anche dall'ascolto fine a se stesso. Stavo pensando ad una cosa basilare che sicuramente mi rimproverate, tipo un nikko trm500 et. simila. E' questo che intendi per "piccolo sistema HIFI, anche non di qualità esagerata, ma prendere un buon ampli integrato"

      Datman ha scritto:

      k0ny ha scritto:

      Da poco tempo ho comprato un giradischi (Technics SL-B 210) e, per ascoltarlo, sto usando il collegamento giradischi + preamp phono (Behringer Pp400 Microphono) + scheda audio (lexicon alpha) + monitor da studio (mackie cr4)
      Ciao, Vincenzo

      L'SL-B 210 è molto simile al primo giradischi che ebbi circa 35 anni fa. A quei tempi il CD ancora non esisteva. Ero molto giovane e lo usai con soddisfazione. Poi nacque il CD, cominciai ad ascoltare i CD e, con l'aumentare dei CD, lo lasciai inutilizzato. Anni dopo volevo ascoltare un disco, ma dovetti rinunciare perché la cinghia si era rotta (la gomma invecchia). L'ho sostituita un paio di volte, forse ogni 5 anni, finché mi è capitata l'occasione per un SL1200MK2 con trazione diretta usato, in ottime condizioni, a 250€ :)

      I dischi hanno il loro fascino, il loro suono. Anche le valvole, del resto, hanno il loro suono caratteristico che può risultare piacevole all'ascolto, seppure distorcano molto più di un amplificatore a transistor. Concettualmente i dischi hanno a favore il fatto che il segnale elettrico non viene campionato. Purtroppo, quando venne concepito il CD, la tecnologia riusciva appena a garantire il funzionamento di un sistema a 16 bit con 44,1kHz di frequenza di campionamento, con una frequenza di Nyquist di 22,05kHz, al limite della banda udibile e quindi dando un'enorme importanza ai filtri che, dopo il convertitore D/A, devono ricostruire un segnale analogico senza scalini. Tutto sarebbe stato più semplice se fosse stato possibile campionare, ad esempio, a 24 bit e, soprattutto, a 88,2 o a 96kHz: in questo modo il compito del filtro in uscita sarebbe stato molto meno gravoso e con infinitamente minori responsabilità sul suono finale. Addirittura un sistema compresso mp3, a 24 bit e 96kHz, con un bitrate anche inferiore a quello di un classico 44,1/16bit (circa 1,4Mbps), sarebbe stato migliore del CD. Purtroppo, però, il concetto di compressione audio ancora non se lo sognava nessuno...

      Per quanto riguarda il tuo sistema, avendo da poco acquistato il giradischi, pensa per ora a migliorare il resto, in particolare l'insieme casse acustiche + disposizione delle casse e acustica dell'ambiente. Fai diverse prove, perché le riflessioni e le risonanze dell'ambiente producono esaltazioni e attenuazioni a varie frequenze. Preferibilmente i diffusori dovrebbero stare sul lato più corto della stanza, ma devi provare. Tiene presente che delle casse monitor sono fatte per dare un suono obiettivo, senza colorazioni: ti possono piacere degli occhiali da sole che danno una dominante rossa, ma quando devi fare riprese televisive devi vedere la realtà (cercando anche di non farti influenzare da come vedi solitamente il mondo attraverso i tuoi occhiali rossi!). Delle casse acustiche "Hi-Fi", viceversa, sono più accattivanti, fatte per dare un suono piacevole. Che cosa significhi "piacevole", però, non è necessariamente la stessa cosa per tutti: esistono, quindi, casse acustiche che suonano diversamente per soddisfare gli amanti della musica classica, della musica (?) da discoteca, del jazz, ecc, partendo dal presupposto che chi ascolta musica classica, ad esempio, gradisce ascoltarla in un certo modo, e chi ascolta musica (?) da discoteca desidera, solitamente, ascoltarla in un altro modo.

      Ti consiglio, quindi, di acquistare un ottimo, classico, amplificatore integrato NAD usato e un paio di casse acustiche "da libreria", "da scaffale", "bookshelf", ad esempio le italiane Indiana Line di cui si parla bene per il prezzo. Comunque devi ascoltarle prima di acquistarle, tenendo presente che il suono finale risentirà fortemente dell'ambiente e di come vengono poste in esso.


      Grazie mille Gianluca, preciso ed esaustivo. Terrò conto di questi suggerimenti sicuramente :)
      Esatto,
      anche NAD che ti ha proposto @Datman è ottimo, così come le casse Indiana Line, prezzo accessibile e ottima qualità audio.
      Pensa che io ne ho ancora una coppia in studio che uso come secondo ascolto e sinceramente ne sono estremamente contento.

      Se ti orienti sull'usato il mercato audiofilo è pieno di occasioni. Gli audiofili più "esigenti" non fanno altro che cambiare e ricambiare setup alla ricerca del "sacro Graal" per cui il mercato dell'usato è pieno di oggetti stupendi a prezzi stracciati.

      Io stesso sai penso da tempo di farmi un buon hifi con un giradischi, ma poi per vari motivi ci ho sempre rinunciato. Chissà che in futuro non riesca a realizzare anche io il mio sogno..

      Per ora ti faccio un grande in bocca al lupo.
      Saluti Mirco.
      ...le macchine non aggiungono nulla all'anima della musica.

      Daniele (Jyoti Studio) ha scritto:

      Non mi sembra che il vinile sia abbandonato...

      lettera43.it/it/articoli/econo…-non-sta-al-passo/212763/

      dday.it/redazione/22126/contin…iardo-di-dollari-nel-2017

      Non saranno tutti di qualità, ma almeno questo sì:
      foneshop.it/it/10-vinili-fuori-catalogo


      gli audiofili sono passati pressoché armi e bagagli alla "musica liquida", con discussioni infinite sulle qualità terapeutiche dei cavi USB o LAN audiofili. da un link che ho letto dei tuoi il vinile ha una quota di circa il 6% del mercato. il fatto è che
      - a) il mercato non esiste praticamente più. il rapporto tra musica venduta su supporto e musica scaricata, in qualsiasi modo, è stabilmente orientato verso il secondo, con rapporti pesanti.
      - b) su vinile escono per lo più artisti di nicchia e generi particolari, che hanno un loro mercato fidelizzato. se facessero le musicassette si comprerebbero anche quelle.
      il 90% della popolazione o non compra affatto o scarica o guarda YouTube

      mirco_band ha scritto:

      Esatto,
      anche NAD che ti ha proposto @Datman è ottimo, così come le casse Indiana Line, prezzo accessibile e ottima qualità audio.
      Pensa che io ne ho ancora una coppia in studio che uso come secondo ascolto e sinceramente ne sono estremamente contento.

      Se ti orienti sull'usato il mercato audiofilo è pieno di occasioni. Gli audiofili più "esigenti" non fanno altro che cambiare e ricambiare setup alla ricerca del "sacro Graal" per cui il mercato dell'usato è pieno di oggetti stupendi a prezzi stracciati.

      Io stesso sai penso da tempo di farmi un buon hifi con un giradischi, ma poi per vari motivi ci ho sempre rinunciato. Chissà che in futuro non riesca a realizzare anche io il mio sogno..

      Per ora ti faccio un grande in bocca al lupo.


      Crepi il lupo..intanto mi faccio un giretto nel mercato dell'usato :thumbsup: grazie ancora