Yamaha vs Rokit

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      edit:
      se ti manca la visione d'insieme poichè non hai cognizione scientifica e tecnica di quale sia la tua condizione di ascolto, come puoi occuparti di elaborare il materiale che ti viene affidato perchè trasli nel migliore dei modi nelle più disparate condizioni di ascolto? :D Semplicemente non puoi. Quindi non puoi nemmeno definire allo stesso modo il "servizio" che offri poichè non puoi tecnicamente suffragare o offrire garanzie. Puoi invece fare una cosa creativa che in quanto tale può piacere o non piacere, ma non si chiama Mastering.
      se vendete il database mi incazzo.
      No no. Io parlo proprio di qualità finale. C'è gente che su apparecchiature e ambienti molto peggio di quelle che ci possiamo permettere oggi noi ha affinato una sensibilità pazzesca. Sigur Ros, Pain Of Salvation, Johnny cash, Bon Iver... senza citare milioni di band underground. Qualità pazzesca, con robetta... provate ad ascoltare. Ovviamente servono giorni e giorni di prove ed errori... I soldi stanno ammazzando creatività e capacità.
      « è senz'altro il feeling la cosa più importante, la tecnica viene sempre dopo » Billy Cobham
      @gobert4 io non intendevo dire che con strumentazione entry level si fanno capolavori... anzi... io volevo dire che è inutile iniziare con cose super professionali se poi non si hanno le conoscenze... personalmente ho roba entry level perché penso che da lì si debba iniziare... infatti i miei lavori sono del tutto amatoriali... ma ci provo... al posto di trovare scuse mi metto in gioco con ciò che ho...
      Imac - Scarlett 2i2

      swish ha scritto:

      No no. Io parlo proprio di qualità finale. C'è gente che su apparecchiature e ambienti molto peggio di quelle che ci possiamo permettere oggi noi ha affinato una sensibilità pazzesca. Sigur Ros, Pain Of Salvation, Johnny cash, Bon Iver... senza citare milioni di band underground. Qualità pazzesca, con robetta... provate ad ascoltare. Ovviamente servono giorni e giorni di prove ed errori... I soldi stanno ammazzando creatività e capacità.


      Non conosco tutti i fonici del mondo naturalmente ma altrettanto non potrei nominare nessuno che lavori conto terzi come ME senza uno studio e con 200 euro di attrezzatura. E' solo un mito.
      sundlaugin.com Sigur Ros
      cashcabinenterprises.com/bio johnny Cash
      Leggi solo la lista di microfoni
      I master a Cash li ha fatti Oasis mastering, Vlado Meller ecc. ai Sigur Ros Mandy Parnell, Brian Lucey ecc. Tutti studi pro con ascolti pro.
      se vendete il database mi incazzo.
      Non ho detto che SIgur Ros e Johnny Cash non abbiamo mai registrato in studi professionalissimi. Quando fai i soldi, ti togli un sacco di sfizi. Dico solo che un sacco di pezzi sono fatti a casa e se li senti manco te ne accorgi e se li facevano da soli. E vecchie band avevano casse che oggi altro che 200 euro, quella qualità manco ce la sognamo e hanno fatto dischi di qualità impressionanti. Chi frequenta un po' l'ambiente underground lo sa. Persone come Daniel Gildenlow e un sacco di band metal, registrano in soffitta e smanettano auroproducendo tutto in soffitta

      Ovvio che questa è tutta gente che fa musica per se o produce per altri in piccole collaborazioni facendo cose pazzesche e di qualità assurda, sono artisti, se invece è il tuo core business e sei pagato ovviamente ognuno di noi sente di professionalizzare il tutto. Anche perchè se ti commissionano il lavoro, devi farlo in tempi certi e la tua mano deve essere neutra e soddisfare necessità più disparate (c'è gente che realizza, sotto pagamento, cagate pazzesche perchè sono commissionate così, è come fare il cuoco italiano professionista in germania, anche se a te fa cagare, la pasta la devi cucinare scotta).

      Questo per dire che se alcuni di noi non necessitano di apparecchiature da urlo, non è perchè non sono professionisti, ma perchè hanno obiettivi "diversi" pur sempre legittimi e sensati e qualitativamente efficaci per lo scopo e professionalmente di altissimo livello.

      Tutto qui.
      « è senz'altro il feeling la cosa più importante, la tecnica viene sempre dopo » Billy Cobham

      Il messaggio è stato modificata 1 volte, ultima modifica da “swish” ().

      ma infatti si sta deviando dal concetto iniziale.
      Che a casa propria si possano fare dei buoni lavori anche senza i migliori monitor del mondo ok. Un po' con l'esperienza e un po' di cul@ (perché se certe cose non le senti ti puoi affidare solo a quello).

      Ma lavorare conto terzi come mastering engineer è tutta un'altra cosa. E questo mi sembra essere l'obbiettivo dello starter, giusto?
      Restiamo su questo allora e non attacchiamoci alle solite cazz@te che, guarda caso, vengono sempre sparate da chi è ben lontano dall'ambiente professionale. E per professionale intendo chi lo fa di mestiere non chi è più bravo o più bello o c'ha le casse più grosse o altro più lungo...

      swish ha scritto:

      Persone come Daniel Gildenlow e un sacco di band metal, registrano in soffitta e smanettano auroproducendo tutto in soffitta


      Gildenlow è un musicista-produttore che vanta credits con band di altissimo livello come Flower Kings, Transatlantic e Dream Theater.
      Anche la sua band (i Pain of Salvation) è della scuderia Inside Out.
      Se fai un giro sui suoi credits su allmusic vedrai come, per il mastering, predilige in genere (ha una produzione molto estesa) strutture svedesi magari non note in tutto il mondo come Polar, Abbery Road o Sterling, ma comunque perfettamente attrezzate.
      Lo conosco piuttosto bene e a breve suona a Roma, ripeto, di lui trovi anche su youtube registrazione in soffitta con un pc e se senti il risultanto finale...
      « è senz'altro il feeling la cosa più importante, la tecnica viene sempre dopo » Billy Cobham

      Lattugo ha scritto:

      swish ha scritto:

      Persone come Daniel Gildenlow e un sacco di band metal, registrano in soffitta e smanettano auroproducendo tutto in soffitta


      Gildenlow è un musicista-produttore che vanta credits con band di altissimo livello come Flower Kings, Transatlantic e Dream Theater.
      Anche la sua band (i Pain of Salvation) è della scuderia Inside Out.
      Se fai un giro sui suoi credits su allmusic vedrai come, per il mastering, predilige in genere (ha una produzione molto estesa) strutture svedesi magari non note in tutto il mondo come Polar, Abbery Road o Sterling, ma comunque perfettamente attrezzate.


      Ho lavorato giusto qualche mese fa con Gildenlow. "Smanetta in soffitta" direi che non è una giusta definizione di ciò che fa.
      E' un po' un mito moderno, quello dell' artista che fa tutto da solo con 2 lire. Come Wilson che ha fatto scalpore perché il suo ultimo disco è realizzato interamente con strumentazione cheap.

      In ogni caso, anche se è vero che oggi puoi trovare tanti artisti con autoproduzioni casalinghe o poco più, dimentichiamo un aspetto fondamentale: nella stragrande maggioranza dei casi è gente che si è fatta le ossa negli studi, suonando lavorando e vivendo giorno dopo giorno fianco a fianco con grandi tecnici e produttori, potendo conoscere a fondo quel mondo. Oltre questo, sono spesso dei veri e propri geni.
      Leviamo quell' enorme esperienza (che per un mero calcolo statistico è più probabile non avere) e quella genialità (che per un mero calcolo statistico è più probabile non avere)... cosa ci resta? ;)

      Tornando in topic:

      Imho quella cifra non ti consente di fare un reale salto di qualità. La spesa non avrebbe molto senso, attualmente. Aspetta ancora un po' e poi potrai valutare qualche soluzione interessante, come delle vecchie Tannoy, o delle Dynaudio, o delle piccole Focal, ecc. Tutto nell' usato chiaramente, se il budget resta di questa tipologia.

      Tra Yamaha e Rokit... tutto tranne Rokit. Sono il male.
      Giampiero Ulacco
      Mixing Engineer

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