Subwoofer + Casse monitor

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      gobert4 ha scritto:

      Un monitor deve essere ben dimensionato alle dimensioni della stanza e soprattutto dalla distanza del punto di ascolto


      Come si capisce quale dimensione di monitor sia adatta alla mia stanza? Devo far fare a un tecnico? O posso capirlo da me?

      gobbetto ha scritto:

      rinuncia al fai da te.


      Grazie per il consiglio. Vorrei chiedere a tal proposito dove posso trovare questi tecnici, queste persone esperte...dove trovare numeri di telefono, da dove reperire i loro contatti? Su internet trovo solo aziende che spediscono i loro kit di pannelli che poi ti devi attaccare da solo. Io vorrei un tecnico a domicilio, che ti entra in casa e ti fa le sue misurazioni..che ti segue nelle scelte del materiale e nel lavoro di trattamento.
      Mi servirebbe una lista di ingegneri del suono quindi...qualcuno di voi mi saprebbe aiutare? Intanto grazie mille a tutti, questo forum è pieno di gente super qualificata. Sono contento di avervi trovato ragazzi!

      gobbetto ha scritto:

      qualcuno qui fa questo professionalmente, che io sappia teetolevio e gobert ad esempio. Potresti provare a mandare un MP a uno di loro e chiedere. Se sei lontano magari sapranno comunque consigliarti qualcuno bravo nella tua zona.


      Sono dei tecnici del suono? O ingegneri..come si dice, non so quale figura professionale si occupi dei trattamenti acustici, comunque buono a sapersi direi!!!!!!! Grande!
      mah non so che titolo hanno, di sicuro sono esperti in materia e professionali. Prova, magari sei fortunato e uno dei due è delle tue parti. Altrimenti una alternativa è rivolgersi a siti specializzati come gikacoustics, che dà consulenza via mail sui propri prodotti. Qualunque soluzione tu scelga, di sicuro i primi consigli si potranno dare anche via mail: penso che il trattamento dei primi punti di riflessione e l'acquisto di disaccoppiatori per i monitor siano passi obbligati che prescindono dalla stanza. A seconda del tuo budget può anche darsi che per il momento tu non riesca ad andare oltre questi primi accorgimenti... comunque prova, chiedi... Tieni anche conto che delle trappole (a membrana o broadband) costruite artigianalmente possono costare meno (e a volte molto meno) di prodotti industriali come i gikacoustics. Anche lì però: secondo me meglio farseli realizzare piuttosto che provare a seguire qualche tutorial 'fai da te' di youtuber casuali di cui non conosci la reale competenza.
      Comunque... mi hai fatto venire in mente che anche io voglio chiedere qualcosa, apro un thread a parte.

      Dj Fugo ha scritto:


      Grazie per il consiglio, io faccio elettronica quindi potrebbe essere un impianto adatto a me! Mi chiedo però se non arriveranno problemi di acustica, devo prima capire quello...perchè trattare una stanza a dovere potrebbe richiedere anche 5000 euro, giusto? Mi sto solo domandando, non ne sono sicuro..

      Ho ordinato da Thomann il subwoofer suddetto, JBL LSR310S. Dovrebbe arrivarmi verso il 20 del mese. Vedremo se riceverò raccomandate dai condomini a cui vibrano i bicchieri sulla tavola. 8o
      Non faccio elettronica, ma uso molti suoni elettronici nelle mie composizioni. Più che altro ho voluto il subwoofer per dare al timbro di pianoforte (Yamaha CP4 e/o Modartt Pianoteq 6.x) quel "low end" che MSP-5 e MSP-7 Studio non mi danno. Di conseguenza il nuovo sistema di ascolto sarà composto da LSR305 + LSR310S e MSP-7 Studio, pilotate da SM-Pro Audio M-Patch 2.

      p.s. la mia stanza NON È trattata acusticamente. Magari aggiungerò qualche pannello e/o bass trap se proprio si renderà necessario.
      Ohne Musik wäre das Leben ein Irrtum

      N.B. Non rispondo più a mail o telefonate con quesiti tecnici
      <p>Ciao! Ti scrivo a distanza di un p&ograve; di tempo dal tuo acquisto per chiederti com'&egrave; andata con questo nuovo impianto! Com'&egrave;? Lavori bene sulle basse? E dal punto di vista dei vicini invece, il rumore &egrave; eccessivo?..&nbsp;</p>
      In realtà per i vicini non ho riscontrato grandi problemi, perché le ore in cui alzo veramente il volume sono ristrette ad un arco che va dalle 11 alle 12:30. Ed essendo un piccolo condominio di sole 6 unità immobiliari, generalmente, dalle 9 gli appartamenti si spopolano, per ritornare abitati dalle 17:00 in poi. Può anche capitare che la produzione di rumori molesti avvenga nel tardo pomeriggio, ma mai oltre le 19:30. Non c'è un regolamento di condominio che lo sancisca, è solo il mio buon senso.
      La sera, quelle rare volte che ho tempo, voglia e soprattutto forza di accendere l'armamentario, i volumi sono decisamente più controllati. A seconda del volume impostato, ottengo alcune risonanze non proprio simpatiche che mi inducono a ridurre l'apporto dei bassi. Devo capire quali sono gli elementi (parte di libreria, porta, porta finestra) che entrano in risonanza e quando questo avviene.
      Il subwoofer non l'ho acquistato per fare missaggi ma per riprodurre in modo più credibile le timbriche di pianoforte di CP4 e Pianoteq 6, evitando di utilizzare l'equalizzatore on board che, tutto sommato, serve a poco.
      Siccome sono abituato da sempre a tenere i volumi sempre piuttosto controllati e contenuti, il subwoofer è fondamentale come il loudness degli amplificatori stereofonici Hi-Fi.

      p.s. per la cronaca, ho saputo che il condomino sopra di me ha comperato un Yamaha MOXF8...
      Ohne Musik wäre das Leben ein Irrtum

      N.B. Non rispondo più a mail o telefonate con quesiti tecnici

      Dj Fugo ha scritto:

      Ah grande quindi sei quasi a posto, c'è solo qualche risonanza! E come pensi di risolvere? Solo spostando gli oggetti della stanza o anche con qualche pannello?

      Le risonanze fastidiose le ottengo solo e solamente quando alzo molto il volume, il che accade di rado. Non sarei tanto disposto a posizionare pannelli fonoassorbenti, per il semplice fatto che ho appena dipinto (maggio 2018) la camera studio e pensare di rovinare la finitura non è tra gli obiettivi primari.
      C'è da dire che non essendo uno studio con velleità professionali, a me interessa avere un buon ascolto a bassi volumi (la vita in condominio è fatta di compromessi), se non dovesse essere lineare, pazienza. L'eventuale masterizzazione la farei in uno studio apposito. L'importante alla fine dei conti è fissare le idee ed arrivare ad un rough mix quanto più vicino alle aspettative. Per le rifiniture c'è tempo.
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      N.B. Non rispondo più a mail o telefonate con quesiti tecnici
      Penso la stessa cosa anch'io:

      1- Voglio arrivare ad un prodotto decente nel mio umile studio.
      2- Lo farò mixare e masterizzare in uno studio professionale.

      Quindi, come dici te, non si rende necessario un trattamento acustico super professionale...anche se mi piacerebbe comperare un kit di pannelli base, tipo quelli della Auralex, e le Yamaha s8, proprio per avere il gusto di lavorare in un ambiente abbastanza agevolante.
      Per quanto riguarda i volumi..hai detto che produci a volumi contenuti per non dare fastidio ai condomini...ma com'è? Funziona? Anchio dovrei lavorare a volumi bassi....non comporta nessuna problematica vero? Grazie!
      Io ti consiglierei di lasciar perdere il sub, in una stanza non trattata aggiunge solo basse a un segnale già confuso dai riflessi, e quando un giorno tratterai, saranno le frequenze basse quelle che risalteranno e le più difficili da smorzare.
      Ho recentemente fatto un trattamento, con le mie manine, coprendo buona parte della stanza con una spesa totale sui 300 euro, questo perché posso contare su un amico falegname e perché sono ben attrezzato per queste cose.
      E' un trattamento "standard" che non conta su particolari calcoli ma semplicemente sul coprire le superfici nude coi pannelli e mettere qualcosa di più consistente negli angoli.
      Come Gobert sa, il passo successivo dovrebbero essere delle bass-trap accordate sulle frequenze che non sono riuscito a trattare bene, perché i riflessi sulle alte si smorzano e inizi a sentire tutto meglio, mentre le basse sono le più dure a morire.
      Questo è il motivo per cui sto pensando di togliere il sub che avevo aggiunto anni fa: in un ambiente in cui si inizia a trattare, quando togli i riflessi che confondono o annullano le medie-alte, queste diventano più definite e garbate, mentre le basse rischiano di diventare invadenti, per cui il sub non serve più, anzi può diventare un disturbo.

      Ma in soldoni il consiglio che ti volevo dare è che se attendi a trattare perché pensi che servano 5000 euro per avere risultati, in realtà non è così, puoi iniziare da qualcosa di molto economico e non definitivo, e già ottenere risultati che faranno suonare meglio qualsiasi coppia di ascolti, per poi completare nel tempo andando ad agire dove serve.
      Nota: servono comunque pannelli seri, lana di roccia o roba simile, se li compri già fatti possono costare un po', ma non quanto pensi tu, se li fai da solo e hai chi ti aiuta il materiale si trova facilmente online per qualche decina di euro.
      Nota: quoto Gobert sulla necessità di misurazioni e un progetto dignitoso, ma per partire in mancanza di niente, meglio iniziare a piazzare qualche pannello, senti subito una bella differenza e comunque torneranno utili anche in futuro se vorrai fare un progetto, magari saranno da spostare ma se fatti a modo, da qualche parte stai sicuro che trovano posto.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Intendo dire che qualsiasi sub decente è duro da gestire in una stanza medio-piccola anche se trattata, e nel caso serve un trattamento minuzioso, che vada fino alle trappole accordate per bassi, costose e talvolta ingombranti.
      Un sub oltre che essere una spesa è qualcosa che in una stanza non trattata non fa altro che aumentare la percezione di basse che magari soffrono già di scarso controllo, mentre quando si inizia a trattare le frequenze basse sono quelle che restano, perché più difficili da gestire al contrario dei riflessi sulle medio-alte che sono i primi ad attenuarsi con qualche semplice pannello.
      Senza contare che è un terzo diffusore e quindi si creano ulteriori problemi di fase con gli altri due da gestire, che coi riflessi della stanza si moltiplicano paurosamente.
      Perché quindi fare una scelta che ci farà impazzire in ogni caso, specie quando il budget è così limitato?
      Meglio investire quei soldini in una coppia di ascolti discreti, o magari in un trattamento base come suggerivo, così già si inizia a sentire meglio tutto, le medio-alte si smorzano per prime, e già le basse si iniziano a sentire un po' di più.
      Ovviamente parere mio, sulla base del mio percorso, con ascolti di ogni tipo.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Aggiungo che prima di fare i conti con un sub dovresti sentire come suonano casse di taglio un pochino superiore alle tue.
      Ce ne sono alcuni modelli, anche piccoli, che hanno delle basse ben pronunciate, anche troppo a volte, ma saranno sempre più facili da gestire di un sub, per un milione di motivi.
      Mi vengono in mente delle Behringer piccoline e abbastanza economiche che avevo sentito anni fa, e anche delle Alesis più grandine e con delle basse pazzesche, prodotti a buon mercato e magari non sopraffini però abbastanza apprezzati nella loro fascia di prezzo, forse non perfette su tutte le frequenze ma che di certo arrivano molto in profondità.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Guarda io ho un po' trattato la stanza almeno nel punto di ascolto principale, avvalendomi della consulenza e dei prodotti di Oudimmo, che sponsorizzo sempre volentieri perché italiani, bravi e con prodotti di reale qualità ed efficacia. E' assolutamente fondamentale cominciare dalle bass trap, penso si possa dire che puoi metterle praticamente a piacere, nel numero che ti puoi permettere (per gli spazi ed economicamente), perché difficilmente saranno troppe. Oudimmo ha un prodotto validissimo per questo: le Kombat, che puoi comprare sia nella versione a membrana (focalizzata sulle basse frequenze, come dice Pilloso le più rognose da assorbire e gestire) che broadband. Del resto ho sperimentato che in realtà le loro trap a membrana hanno anche una certa efficacia come broadband. Dopo averle installate inoltre i bassi nella stanza sono enormemente migliorati, controllati e precisi, senza risonanze fastidiose.
      Servono poi dei diffusori, e anche qui Oudimmo ha da poco un prodotto che sembra eccellente: combina una trap a membrana con un diffusore, a un prezzo contenuto. Quando riempi la stanza di trap , anche a membrana, poi i diffusori servono, perchè l'acustica risulterà più equilibrata ma anche chiusa, poco viva, poco confortevole. Oudimmo fa un progettino su richiesta via mail per 70 euro. Di sicuro non avrai la precisione richiesta per uno studio, ma otterrai un pauroso miglioramento rispetto alle condizioni iniziali.

      Pilloso ha scritto:

      Aggiungo che prima di fare i conti con un sub dovresti sentire come suonano casse di taglio un pochino superiore alle tue.
      Io ho le Akai RPM3, attualmente....quindi paradossalmente, posso produrre meglio con queste cassettine senza sub woofer, che con le Yamaha s8?
      google.it/search?q=akai+rpm3&s…646#imgrc=n7ESHpXZGtYDoM:
      Quindi mi consigli di entrare in un negozio musicale e chiedere monitor senza sub woofer...se ho capito bene. Ci saranno dei buoni monitor, di fascia alta senza sub..intanto mi hai consigliato quelli della Beringher, e ti ringrazio!

      gobbetto ha scritto:

      Quando riempi la stanza di trap , anche a membrana, poi i diffusori servono,


      Puoi riempire la tua stanza con una quantità di bass traps a piacimento? Oppure c'è un numero standard...?
      Posso chiederti cosa sono i diffusori a membrana?
      trappole a membrana sono delle bass trap accordate su un range di frequenze (basse) : ad esempio 50 - 120Hz . Non che siano inutili per le altre frequenze, solo concentrano la loro efficacia sulle basse, le più difficili da trattare. "diffusori a membrana" non ne esistono, che io sappia. I diffusori lavorano con altri principi: però Oudimmo ha un prodotto "misto", cioè una bass trap a membrana che include sulla parte frontale anche un pannello esterno per la diffusione delle frequenze. E' quindi al tempo stesso sia bass trap che diffusore. Io debbo acquistarne qualcuno a breve...
      per quanto riguarda il numero di bass trap: sì è difficile metterne "troppe", la stanza va idealmente trattata nella sua interezza, anche se non esclusivamente con trappole per i bassi. Se ti fai fare un progettino da Oudimmo o da Gikacoustics vedrai che ti metteranno dentro un grande numero di bass trap (rispetto a diffusori e trappole broadband, che saranno probabilmente in numero inferiore). Questo però non vuol dire che poche bass trap non servono a niente: tutto serve, compra quello che riesci con il tuo budget... Io le mie le ho messe prevalentemente a tetto, e soprattutto nel punto di intersezione tra parete e tetto, angolate a 45 gradi, per massimizzare la loro efficacia.
      Sono indicazioni di massima, ma fatti fare un progettino che riguarda la tua stanza, è l'unica. Se hai un punto di ascolto privilegiato (ad es postazione per il mixaggio, oppure il punto nel quale registri la voce) quel punto andrà trattato in maniera specifica, su tutti i punti di early reflections, e non solo con bass trap, ma anche con pannelli broadband (ed eventualmente con diffusori).

      Dj Fugo ha scritto:

      Io ho le Akai RPM3, attualmente....quindi paradossalmente, posso produrre meglio con queste cassettine senza sub woofer, che con le Yamaha s8?

      Aspetta, facciamo chiarezza:
      - Le Yamaha che citi sono di qualità superiore alle tue Akay, e neanche di poco, quindi certamente migliorano i tuoi ascolti e per te potrebbero essere anche delle casse definitive; comunque contemporaneamente ti raccomando di iniziare anche a mettere qualche pannello acustico, soprattutto vicino agli ascolti.
      - il sub è un'altra cosa, una terza cassa a parte per gestire solo le basse, a volte lo acquisti a parte, a volte lo trovi incluso in sistemini 2.1, ma in ogni caso come ti dicevo è una rogna in più da gestire per vari motivi, quindi eviterei.
      Il sub è sempre un complemento da adottare per esigenze particolari, sono davvero in pochi a usarlo in studio, per i problemi di cui si parlava, che nelle stanze piccole si ingigantiscono, e perché una buona coppia di casse stereo già copre tutte le frequenze che occorre ascoltare, il resto lo fa l'ambiente, quindi se ti avanza qualche soldo non lo spenderei certo in un sub, ma piuttosto nell'ambiente.
      Se senti che alle tue casse mancano le basse non risolvi col sub, ma con due casse migliori, e ci guadagni in definizione anche in tutte le altre frequenze, con la garanzia di avere un sistema equilibrato che con soli 2 elementi ha un suono lineare e controllabile.

      Le Behringer non te le ho consigliate ma le citavo come un esempio di casse che seppure siano piccole, hanno delle belle basse, e non sono le uniche, era un modo di dire che non serve un sub se scegli le casse che suonano come ti piace, comunque sì, per budget ridotti Behringer fa qualche prodotto interessante, ma se si può andare su qualcosa di superore è meglio.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

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