confuso ma felice (monitor yamaha vs. M audio

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      confuso ma felice (monitor yamaha vs. M audio

      Ciao A tutti, da più di 12 anni lavoro e mixo con un paio di Yamaha hs 80, non mi ci sono mai trovato benissimo (anche se sono tra i monitor più usati), ho sempre dovuto correggere i miei mix soprattutto sulla parte bassa. A natale ho regalato a mio figlio un paio di M audio bx5, ho provato a mixarci un pezzo e all'ascolto su altri dispositivi era tutto dove doveva essere... 8| tanto che sto maturando l'idea di prendere per me un paio di bx 8 ... la cosa mi confonde , le bx 5 hanno una bona definizione delle basse nonostante il woofer da 5, cosa che sulle hs 80 mi sogno.
      cosa ne pensate?
      P.S. Il mio studio non è trattato.
      Penso che prenderei un'altra coppia di bx5, perchè come hai detto, funzionano meglio nel tuo ambiente NON trattato, e probabilmente proprio perchè non trattato non ti piacevano le yamaha.
      Questo perchè nel tuo studio forse le bx5 si adattano e sopperiscono alle mancanze, mentre le bx8 chi lo sa?
      A meno di non provarle, non punterei sul fatto che le bx5 funzionano, e visto che le bx8 sono più grandi, siano ancora meglio! Magari il tuo studio funziona (a culo...) solo con le bx5! :D
      Resistance... is futile. We are KORG, so you'll be synthetized!
      Di solito negli ambienti non trattati si consigliano coni piccoli, perché tipicamente le problematiche delle stanze non trattate si trovano più concentrate in gamma bassa.

      In questo senso il cono da 5" aiuta perché fornisce meno informazioni che potrebbero essere travisate dall'interazione con la stanza.

      diabolo wrote:

      il problema è che certe informazioni le hs 80 non le danno proprio... chiaramente parlo di certe "basse informazioni"


      Il cono più largo in generale scende più in basso, perciò un 8 pollici tende a dare più informazioni in gamma bassa rispetto ad un 5.

      Il problema è che la stanza non trattata enfatizza/taglia frequenze e tu non puoi avere una lettura corretta di quello che succede al tuo materiale.

      Lattugo wrote:

      Il cono più largo in generale scende più in basso, perciò un 8 pollici tende a dare più informazioni in gamma bassa rispetto ad un 5.

      Ma questa è proprio la tipica eccezione che manda la regola a ramengo.
      In linea generale è vero, ma non sempre, quindi non si può fare affidamento a quanto è grande un cono per sapere quante basse ha la cassa.
      Le basse sono determinate da tutta una serie di caratteristiche, tra cui anche le scelte della casa, i monitor Yamaha tendono a ispirarsi vagamente alle gloriose NS10, casse che sotto gli 80hz praticamente spariscono, ma che danno risalto a tutta la gamma media per mettere in evidenza gli errori proprio nella zona dove l'orecchio è più sensibile e dove si affollano voci, chitarre, tastiere e altro ancora.
      Proprio per questo motivo le NS10 le vedete ancora in tutti gli studi top, come ultimo ascolto per controllare che il mix sia efficace anche in una cassa mediosa, e hanno un cono da 7 pollici che di certo non suggerisce la loro totale carenza in gamma bassa.
      Ci sono invece dei sistemini 2.1 della Logitech che costano 30 euro e con un conetto ridicolo hanno basse che in confronto a Yamaha e Adam sembra di stare in discoteca.
      Bisogna smettere di guardare i coni, e ascoltare le casse per conoscerle, punto.
      Per il resto, è questione di gusti e di orecchie: io con Yamaha quando le avevo capite, appena sentivo cassa e basso entrare nel mix sotto tutto il resto mi fermavo, e il pezzo suonava bene ovunque con cassa e basso in misura giusta.
      Più tardi ho aggiunto un sub per sentire meglio già in mix, piacevole all'ascolto, ma non sempre mi è stato d'aiuto, e comunque stare a lungo all'ascolto è più stancante.
      Ciò non toglie che se troviamo l'equilibrio in casse più piccole che hanno più basse, e i lavori escono bene, evidentemente fanno più per noi.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      Pilloso wrote:

      Lattugo wrote:

      Il cono più largo in generale scende più in basso, perciò un 8 pollici tende a dare più informazioni in gamma bassa rispetto ad un 5.

      Ma questa è proprio la tipica eccezione che manda la regola a ramengo.
      In linea generale è vero, ma non sempre, quindi non si può fare affidamento a quanto è grande un cono per sapere quante basse ha la cassa.


      Non sono d'accordo.

      Anzitutto perché avevo già scritto "in generale" e "tende", il che presuppone che ci possono essere tutti i distinguo del caso, ma rimane il fatto che il cono più grande è fisicamente avvantaggiato nel riprodurre le frequenze più ampie.

      Ed è più avvantaggiato a farlo bene, perché se è vero che ci sono dispositivi con membrane piccolissime che riescono a riprodurre frequenze sorprendentemente basse per il loro diametro (basti pensare ai driver per le cuffiette in-ear di qualità medio-alta) in un monitor da studio non basta riprodurle, occorre riprodurle in maniera analitica e lineare, il che è un altro discorso.
      In questo senso le dimensioni contano.

      Poi puoi fare anche dei main che suonano da schifo e in maniera totalmente sfuocata e illineare, oppure monitor più piccoli di maggiore qualità di un modello che ha i coni più grandi, ma questa è un'altra storia.

      Ripeto, sto parlando in generale, e la regola continua a valere.
      Io ho le BX8 da molti anni, ho la prima serie che reputo migliori della seconda in quanto hanno gli switch per definire l'attenuazione sia sul woofer che il Twiter, che ti permette di adattarle alle tue esigenze, tipo: dimensione stanza, riifrazione e posizionamento.. ho controllato adesso le utime BX8 D2 ma non ce l'hanno piu!.
      Comunque la differenza sostanziale dalle Yamaha sia NS10 che le HS80 è la presione sonora e la profondità dei bassi, che se fai un certo tipo di musica (tipo EDM, Tech-House ecc..) reputo indispensabile!.
      Certo con il passaggio dalle Yamaha all'M-AUDIO ci devi fare l'orecchio, ma te le consiglio proprio! :thumbsup:

      Post was edited 1 time, last by “Asonik” ().

      Sì tutto vero @Lattugo, ma noi continuiamo a ripetere la regola generale, e gli utenti continuano ad aprire nuovi 3ad meravigliandosi che casse più piccole abbiano più basse, non sarebbe il caso di schiantare sta regola?
      Tanto qui raramente si parla di main, parliamo sempre di nearfield che vanno al massimo da 5" a 8", e spesso saltano fuori delle 8" con meno basse di altre casse da 5", e poi ci sono anche tante vie di mezzo per una infinita serie di varianti, ciascuna avrà le basse che ha, semplicemente, ma io lascerei perdere la regola, che troppo spesso viene disattesa, quindi mi risulta poco attendibile.
      Parlerei più spesso di produttori che sposano una filosofia di ascolto e missaggio, e prima di un acquisto mi pare importante conoscerla, fermo restando che ascoltare un po' di casse resta la cosa migliore.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      Pilloso wrote:

      Sì tutto vero @Lattugo, ma noi continuiamo a ripetere la regola generale, e gli utenti continuano ad aprire nuovi 3ad meravigliandosi che casse più piccole abbiano più basse, non sarebbe il caso di schiantare sta regola?


      Credo sarebbe il caso di affrontare il discorso in maniera più corretta.
      "Più" o "meno" basse è un concetto che ha ben poco senso, in monitoring. L'obiettivo è che l'insieme casse/stanza restituisca una rappresentazione più corretta possibile su tutto lo spettro utile sulla base della quale fare delle scelte e non tirare a caso.

      Se nell'equazione abbiamo una stanza non trattata, magari non particolarmente ampia, sappiamo bene come i problemi più gravi e difficilmente aggirabili sono le build-up e le cancellazioni in basso.
      Avere un monitor un po' più piccolo aiuta (un pochino) a smagrire un po' di informazioni e questo spesso ha l'effetto di limitare gli inconvenienti di cui sopra.

      Se con un 5'' riesci a limitare anche parzialmente una modale rispetto ad un cono più grande, la sensazione potrà essere quella che "la cassa piccola in basso suona meglio",
      Ma in realtà la colpa è e rimane della stanza.
      Sì infatti, stiamo dicendo la stessa cosa, per questo troverei più appropriata l'associazione cono grande = cassa pensata per maggiori volumi, quindi ambienti più grandi e meglio trattati, il discorso bassi c'entra giusto perché restano quelli più difficili da gestire nella stanza, ovvio che alla fin fine ci dovrai fare i conti se prendi casse grandi in stanze piccole, ma misurare il cono per capire quante basse avrai mi suona superficiale tipo "bella moglie = marito cornuto".
      La relazione non è così diretta, insomma, per questo quando leggo la famosa "regola" tendo a smontarla e a mettere in luce tutti gli altri elementi da valutare.
      Edit: non si parla mai, e dico mai, di wattaggio, e invece bisognerebbe guardarci, per capire dove il produttore idealmente collocherebbe quel tipo di ascolti. Oltretutto cercare un cono da 8" per avere le basse e poi tenere la cassa a 1/10 di volume perché altrimenti farebbe esplodere la stanza, non la farà certamente suonare come il produttore ha previsto.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      Pilloso wrote:

      ...ma misurare il cono per capire quante basse avrai mi suona superficiale tipo "bella moglie = marito cornuto".
      La relazione non è così diretta, insomma, per questo quando leggo la famosa "regola" tendo a smontarla ...


      Ma in questo thread non è stato affermato niente del genere, non c'è nulla da smontare.
      Se smentiamo quel che non è stato scritto diventa un bel po' difficile seguire il ragionamento...
      Da specifiche i monitor col woofer più grande hanno, per la mia esperienza (limitata) solitamente un range di frequenze più ampio almeno verso il basso. Soprattutto a parità di modello. Questo dovrebbe essere piuttosto indicativo.
      Che poi l'ambiente di ascolto sia determinante perchè le specifiche si possano esprimere, altra questione.
      Io ho avuto Solo 6be, 8040 e attualmente uso quasi esclusivamente 8020 con un bel shelf sulle basse.
      Perchè trovo persino un woofer da 4 problematico, in particolare per la separazione degli elementi componenti un mix dove le basse e le medio basse tendono a impastare il tutto. Quindi a ognuno il suo.
      Ciao

      Post was edited 2 times, last by “loyuit” ().