Stamane ho ascoltato le Genelec 8361...

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      Stamane ho ascoltato le Genelec 8361...

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      Ho ascoltato per caso i monitor in questione, veramente grandi, ma veramente impressionanti...
      notevoli, mi sono sembrati completi.
      il basso, sopratutto...
      ho avuto anche la possibilità di confrontarle con e senza il dsp in funzione. senza , diventava inascoltabile, confusa e fangosa...
      e dire che non ero un fan della Genelec...
      Massimo

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      Dipende dove la ascolti una cassa.
      Le frequenze sono sempre frequenze, qualsiasi cassa le riproduca. Se la stanza non riesce a gestire le basse e le medio-basse suonerà tutto impastato e poco definito con scarsa separazione degli elementi. E, a mio parere, o si tratta molto bene la stanza o si equalizza l'ascolto

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      Pilloso wrote:

      Certo per un prodotto in cui l'acustica è tutto, non è il massimo riscontrare che senza l'elettronica suona da schifo...


      Perfettamente d'accordo. :thumbup:

      Qualcuno mi deve infatti spiegare che senso ha comprare convertitori super trasparenti e superfedeli, da diverse migliaia di Euro, tipo Prism o Burl o altro, per avere contemporaneamente uno speaker che "colora" il suono con un EQ digitale, magari correggendo in frequenza per 10-12 dB a terzi d'ottava...

      Ossia un intervento invasivo pari a circa ... ehm ...cento o duecento volte l'influenza del convertitore...

      A questo punto mi tenevo in ascolto una M-audio di vent'anni fa, da cento euro, rotta, e in ascolto è più fedele... :D

      Io credo sia meglio quanto meno trattare un po' decentemente l'acustica della stanza, poi l'EQ e i DSP possono avere senz'altro un senso per correggere pochissimo le naturali differenze tra speaker, asimmetrie nella stanza e differenze di masse rigide, ma non oltre.

      Ovvio che le mie siano opinioni assolutamente personali e non obbligatoriamente condivisibili.

      Altri possono e devono potere pensare il contrario, ma secondo me si va verso il basso.

      Che senso ha spendere diverse migliaia di Euro sulla qualità costruttiva e di progetto di uno speaker se poi in realtà è un DSP a equalizzare e correggere?

      Quanto è buono lo speaker, e quanto invece è buono il DSP ?

      Senza nulla togliere a Genelec che è una super marca, ovviamente, parlo in generale.

      8) Teetoleevio
      Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
      Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !

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      Teeto ha espresso esattamente il mio pensiero, che non vuole sparare su Genelec, però ho dato una sbirciata e sono casse da 10.000 euro la coppia, diciamo che mi aspetterei qualcosa di meglio di "fangoso" anche a dsp spenti.
      Il mio carrozziere, che correva in pista, diceva che se l'auto senza elettronica non fa le curve, è un "tronco" che potrà essere anche potentissimo ma avrà sempre uno svantaggio alla base.
      La considerazione di @godzilla mi ha fatto tornare in mente questo aneddoto, partire da qualcosa che acusticamente non va a dovere, per correggere i difetti con l'elettronica.
      Ora non voglio fare l'antico che "si missa bene solo con la roba di trent'anni fa", ma la storia della musica è veramente stata fatta da progettisti con i controc@xxi che ti creavano ascolti e altre favolose macchine ben prima che l'elettronica andasse a insinuarsi così profondamente nell'acustica.
      Mi chiedo perché produttori come Genelec si ostinino ad allontanarsi così tanto dai prodotti classici e sicuramente funzionanti, quando è evidente che gusci in PVC, speaker concentrici e altre trovate, senza l'aiuto pesante dell'elettronica sono di base svantaggiosi, e si gioca in recupero, arrivando a chiedere migliaia di euro per un prodotto "artefatto" che a quel punto suonerebbe anche se fosse fatto di pietra.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

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      Pilloso wrote:


      Mi chiedo perché produttori come Genelec si ostinino ad allontanarsi così tanto dai prodotti classici e sicuramente funzionanti, quando è evidente che gusci in PVC, speaker concentrici e altre trovate, senza l'aiuto pesante dell'elettronica sono di base svantaggiosi, e si gioca in recupero, arrivando a chiedere migliaia di euro per un prodotto "artefatto" che a quel punto suonerebbe anche se fosse fatto di pietra.


      Semplice. Perché l'industria professionale è sempre più di basso livello, e si ricorre al DSP per mascherare prodotti con componentistica e design sempre meno costosi, ma più di massa e consumer. Lo stesso salto che ha fatto Avid per passare da ProTùlz Accadì Accel a nativo.
      E' lo stesso concetto e lo stesso taglio di costi (e ricavi, in assoluto, rispetto a un periodo passato molto più fecondo).

      I migliori studi di registrazione, peraltro ancora attivi, sono stati costruiti tra la metà degli anni '90 e i primi anni 2000. Minimo vent'anni fa.

      Quando si progettavano le regie anche senza computer, quando i DSP erano agli albori, quando il design e la componentistica - e relativo costo - la facevano da padrone in un settore professionale e almeno un po' remunerativo.

      Se invece vai verso il basso si cercano le scorciatoie, perché il potenziale cliente "consumer" non ha coscienza, né alcun riferimento con la qualità assoluta del passato, e le impressioni si basano su recensioni standand e/o su impressioni di gente in forum in cui ormai l'età media è 30 anni, ossia sul blabla bla di chi scrive, che nella stragrande maggioranza dei casi non ha percezione o conoscenza di come possono e DEVONO suonare degli speaker, bensì alimenta un "sentito dire" che tutto è meno che esperienza ponderata e stratificata, anche e soprattutto in un settore in cui credo ci sia poco da innovare oltre agli anni '90-2000... Parlo di speaker stereo da mix & master senza DSP.

      Riflessione brutale, e assolutamente personale, ma è così. ^^

      Ma basta ragionare con la propria testa per evitare le cavolate derivanti dal "pensiero debole": "hype" commerciale.

      Semplicemente date un'occhiata ai migliori studi mondiali e guardate cosa usano i top 50 migliori tecnici del suono mondiale, poi le risposte le avrete lì davanti agli occhi...
      No hype, no forum, no filtri, no marketing.

      Contate pure quanti, ad alto livello, in regie di mix stereo che non siano post-produzione e/o sistemi multichannel, usino monitor con DSP integrato...

      Guardate cosa usano Elmhirst, Schmitt, TLA, CLA, Bendeth, Scheps, Serban Ghenea, Maserati e compagnia bella.

      Gente che può avere a disposizione quello che vuole.

      A questo punto le risposte le avete lì davanti a voi, senza filtro né marketing.


      Ué, ho detto la mia...

      8) Teetoleevio
      Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
      Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !

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      Per massima chiarezza non mi riferisco alle Genelec 8361 di cui peraltro ho esperienza diretta avendoci missato appena adesso un album, non nel mio studio, ma in una regia ben trattata e verificata / misurata.

      Senza DSP, Genelec: ottimi speaker, davvero tridimensionali. Un po' "hype", ossia colorati, a gusto.
      Con DSP non so. :D
      Il mio cliente, audiofilo, preferisce nella stessa regia altri ascolti, liberi su supporto, più esoterici. Quindi Genelec DSP disattivato (!) giuro ha stupito anche me...
      Non ho idea di come suonino con DSP, anche sconfessando mio post qui sopra...
      Usate in tandem con NS10M e Auratone.
      Ottimi speaker.

      8) Teeto
      Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
      Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !

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      purtroppo non posso che confermare le linee tracciate da Teeto. L'abbattimento qualitativo è iniziato quando sono apparsi i primi monitor attivi economici, in cui la combo artata di amplificazione, filtri e driver ha consentito di impupazzare dei prodotti off the shelf in grado di compiacere l'acquirente inesperto o poco pretenzioso per poche lire. Il dsp oggi naturalmente è l'evoluzione di una tecnologia che comunque è stata adottata anche in setup professionali in passato, penso ai sistemi con cross over esterni e multiamplificazione necessari alla taratura corretta. La piega un po' drammatica attuale è che questi sistemi hanno tra i selling points il fatto (opinabile) di poter essere installati in ambienti di fortuna promettendo risultati decenti. Alla base c'è il già citato problema della "fecondità" del mercato, in cui magari si mette in piedi una struttura con poco capitale e si tende ad investire in oggetti rivendibili qualora in 6 mesi si finisse sottosopra. Rivendere o spostare dei monitor attivi di ultima generazione è molto più facile rispetto a 900 chili di materiale assorbente e trattamenti.
      se vendete il database mi incazzo.