Sub o non Sub? Questo è il problema!

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      @mark88 sì vero, hai ragione. Usate le troverei anche a quella cifra. Sì, comunque mi hai dato degli ottimi consigli. Grazie. Queste A7X mi ispirano parecchio però mi ispira ancora di più capire oltre la fascia a 2 vie cosa c'è di livello superiore, considerando sempre delle nearfield. Attendo la risposta di @Fudo40 in merito. Tu sai darmi qualche altra saggia indicazione a riguardo?
      Domani mi ritroverò dentro un enorme negozio di musica con tante belle monitor e mi orienterò anche grazie ai vostri preziosi consigli. Dovrò poi scegliere cosa fare... dunque sono tutto orecchie.
      Mi piace l'idea di @DBarbarulo di orientarmi magari su delle monitor con software incorporati per sopperire tramite eq agli avvallamenti. So ad esempio che la krk nella serie G4 ha inserito questo tipo di possibilità.
      riguardati i video. Il passaggio fondamentale è che non ti devi applicare a guardare i plot quando sei in una situazione entry level. Cioè non fartene una malattia perchè è del tutto inutile o controproducente. Bada piuttosto a come suona l'impianto in termini di dettagli e reattività a quello che fai. Questo a mio modesto avviso è più importante della capacità di compensare un fosso di 25 dB perchè un fosso di quelle dimensioni non dovrebbe proprio esserci e non dipende dalle casse.
      se vendete il database mi incazzo.
      Db apro due parentesi
      La prima: in caso non si possa trattare adeguatamente la stanza un equalizzatore correttivo per l'ascolto puó essere meglio di niente?
      La seconda: puoi consigliare qualche buon monitor per specifiche e qualità che ritieni di livello accettabile? Conosci Psi e Amphion ad esempio?
      Io uso attualmente Genelec serie 80 e mi piacciono per come suonano ma medito di passare a qualcos'altro prima o poi, in particolare Psi A17/21 o Amphion one 18 mi affascinano particolarmente. Visto che anche tu ritieni i monitor uno degli investimenti fondamentali, potrebbero essere dei buoni acquisti?
      Ciao

      loyuit wrote:

      Db apro due parentesi
      La prima: in caso non si possa trattare adeguatamente la stanza un equalizzatore correttivo per l'ascolto puó essere meglio di niente?


      La risposta è complessa perchè riguarda l'entità della correzione necessaria e le tecnologie che puoi impiegare per farla. Come ho detto più su di sfuggita il problema non è solo la risposta in frequenza (che già ha dei limiti di correzione possibili) ma anche fase, group delay e RT60. Strumenti avanzati come le KII possono fare diverse cose dato che usano un dsp parecchio potente e 6 finali interni. Però parliamo di 12k euro di base. Un monitor "normale" non può spingere 20dB e tagliarne 20 a pochi Hz di distanza senza sacrificare escursione dinamica o produrre artefatti di altra natura. Quindi la risposta "easy" è che per una quantità moderata di "aggiusto" i controlli di tono sui monitor si possono usare.

      loyuit wrote:

      La seconda: puoi consigliare qualche buon monitor per specifiche e qualità che ritieni di livello accettabile? Conosci Psi e Amphion ad esempio?
      Io uso attualmente Genelec serie 80 e mi piacciono per come suonano ma medito di passare a qualcos'altro prima o poi, in particolare Psi A17/21 o Amphion one 18 mi affascinano particolarmente. Visto che anche tu ritieni i monitor uno degli investimenti fondamentali, potrebbero essere dei buoni acquisti?
      Ciao


      Preferisco non commentare marche specifiche. C'è chi li apprezza e chi dice che fanno cacare. Quindi non c'è un parere unanime. L'unica è provare e comprare se ti piacciono. Resta il problema che per ottenere delle prestazioni serve un determinato budget. Alcuni di questi marchi di derivazione hi-fi costano parecchio di più di quel che rendono per uso prefessionale (opinione personale). Altri sono fin troppo analitici e ti deprimi a sentirli. La serie 80 che hai la conosco bene perchè ho avuto un surround di 8040. Hanno un discreto buco nel medio e una panza bella tonda. Non li definirei lineari. In mia modesta espertienza un buon 2 vie con cono da 8 attivo partiamo da 2k al pezzo. Ci sono anche dei 3 vie onesti da quel budget a salire.
      se vendete il database mi incazzo.
      Grazie Davide
      Come eq di correzione intendevo quello di una dsp o quello della daw, non quello dei monitor (meglio usare quello dei monitor?)
      Attualmente correggo con un equalizzazione fissa in sottrattiva utilizzando l'eq nella dsp della mia scheda Rme Adi2Pro.
      Ho deciso quale equalizzazione utilizzare dopo aver fatto molte prove su una serie di brani di riferimento celebri e del mio genere (folk, acustico) decidendo quando suonassero meglio nel mio ambiente.
      Non so se può essere una strategia efficace in assenza di un trattamento acustico della stanza di buon livello
      siamo avvitati in un loop.
      L'approccio scientifico serve se vuoi fare una cosa scientifica. L'approccio empirico serve per tutto il resto. La tua situazione produce lavori belli, equilibrati e fruibili fuori da casa tua? Allora la tua soluzione funziona. Se invece esci e fa cacare allora non funziona.
      se vendete il database mi incazzo.
      @DBarbarulo certo certo, non mi sono mai soffermato soltanto sui plot, anche se ammetto di essermi "infognato" un po' troppo in questi ultimi mesi. Ma ho sempre comunque integrato ogni plot effettuato ad un successivo ascolto di canzoni che conosco molto bene da anni. In modo da orientare l'orecchio al modo di recepire il suono. Oggi farò un confronto con monitor del negozio e vediamo, magari riuscirò ad innamorarmi.

      DBarbarulo wrote:


      L'approccio scientifico serve se vuoi fare una cosa scientifica. L'approccio empirico serve per tutto il resto. La tua situazione produce lavori belli, equilibrati e fruibili fuori da casa tua? Allora la tua soluzione funziona. Se invece esci e fa cacare allora non funziona.


      Esattamente. Eccellente affermazione. Giustissimo. :thumbsup:

      Detto questo. Un semplice ragionamento.

      Se il tutto si potesse risolvere con una "semplice" equalizzazione alla posizione di ascolto, sarebbe facile no? Un po' di pink noise e sei apposto... APPPPOSTO CON TRE PP

      Peccato che ci abbiamo già pensato, fin dalla fine degli anni '70, in tutti gli studi losangelini, nei main monitor, con semplici EQ grafici a 31 bande, per poi piano piano abbandonare del tutto la questione.

      Funziona l'EQ regolato alla posizione di mix?
      Mah. Se hai fortuna... magari può anche funzionare, perchè no?

      Di certo: l'operazione più difficile per un tecnico acustico è quella di ingabbiare le basse frequenze, e in particolare le frequenza sotto alla frequenza base di Schroeder.

      Più piccola è la regia, più alta è la frequenza di Schroeder e le magagne partiranno da più in alto, quindi avrai, in partenza più cose da mettere a posto, con spazi abbstanza ridotti di pareti e soffitti.

      L'aspetto che pochi conoscono è che i problemi non consistono solo nella fase - e, come dice benissimo DB molto bene, "group delay" , bensì sostanzialmente nel RINGING, o decadimento risonante delle frequenze basse e subsoniche, ossia nel loro inviluppo.

      L'RT 60, invece, a meno che tu non abbia una regia di ALMENO 60-70 mq netti, è del tutto ininfluente poiché in buona sostanza è tutta distanza critica (*).

      (*) di distanza critica avevamo già parlato in precedenza tempo fa, qui:
      Stanza grande o stanza piccola? - Lo studio : foto e domande - Homestudioitalia | Il forum italiano di home recording e strumenti musicali

      E' il controllare appunto il decay delle basse e sub che è difficile, perché E' TEMPO DIPENDENTE, cioè si muove nel tempo, e non si può controllare con un semplice EQ statico.

      E' la differenza base che sussiste tra un grafico RTA e un waterfall, che peraltro mostrano sostanzialmente le stesse caratteristiche, anche se in modi diversi.

      L'unico modo di controllare il decay e il RINGING (altresì detto comportamento risonante) è il trattamento acustico nelle basse e bassissime, che non può essere in solo assorbimento, bensì deve avvenire con speciali risuonatori, perché a meno di avere un metro e venti di lana multistrato nella parete di fondo, nelle basse e nelle sub con le normali bass trap... ci fai la birra, cioè non riesci assolutamente a correggere. Non riesci ad arrivare così in basso. Punto.

      In particolare nelle regie piccole, in cui anche se hai trattato a manetta con gli assorbitori, hai fisicamente, OBBLIGATORI e non ci si scappa, almeno due flessi sotto i 125-100 Hz e un bel bump in regime subsonico. Punto. :D

      Se sei ardito - e un po' obsoleto, aggiungo io - provi a usare Helmoltz.

      Il punto è che in una cubatura piccola - il 95% delle regie in stanze adattate e non costruite da zero - NON hai spazio sufficiente per incrociare dieci risuonatori stretti. E non è colpa tua.

      Quindi Helmoltz non riesce a funzionare così bene, con buona pace di chi li continua (in ITA, in particolare modo) a usare.

      E che ti rimane, allora?

      O un DSP MOLTO sofisticato, che come dice bene DB, con un sacco di "ping" cerchi da solo di capire la geometria della stanza e ti equalizzi, magari a fase lineare FIR, il tutto, magari mandando i risultati, con diversi crossover, a più finali....

      Oppure un sub, se riesci con esperienza a giocare con la fase, o meglio con la controfase, con flip e posizionamento anche non ortodosso, dello stesso, nella stanza.

      Ma, secondo me, con il sub, non solo devi sapere bene cosa stai facendo, bensì devi avere anche un po' di cu*o, che non guasta mai... :D

      In tutti gli altri casi, se equalizzi e basta, ti può andare anche benissimo di cu*o, e risolvi.
      :thumbsup:

      Perchè l'importante è sempre e solo il risultato.

      Però se poi sposti la testa di cinque cm all'indietro ti cambia il mondo.

      Oppure, se lavori con un compagno vicino, sentite MOLTO diverso.

      E' tutta qui.

      Io personalmente - ma è solo un'opinione personale - preferisco ascolti con una certa caratteristica, anche di pasta personale non linearissima, ma che lavorino bene in un'acustica PURA, cioè trattata fisicamente al meglio possibile, senza paranoie, ma senza tricchetracche DSP e varie che snaturino il suono.

      Il trend commerciale dei produttori di casse, anche high-end, in un mondo che è sempre più consumer - meno professionale, specializzato e sofisticato - è invece quello di fornire casse che promettono di fare da sole anche il caffé, in stanza non trattate.

      Basta crederci, no problem !

      Però, prima di metterci 10.000 Euro, andate almeno a vedere cosa usano i migliori tecnici al mondo, cioè se le usano anche loro le casse mirabolanti che vengono celebrate su Gearslutz...

      Il mondo è bello perché vario !

      E, dulcis in fundo, altra questione che tutti trascurano, è la sensibilità e direzionalità dello speaker.

      Ci sono casse che anche se le ruoti male o le metti in posizioni non eccelse, o le "tilt"i male, vanno bene lo stesso.

      Ci sono casse che, anche e sopratutto se high-end ed estreamente costose, soprattutto se posizionate in ambienti anche ben trattati, ma messe male, o solo seguendo la scolastica del triangolo equilatero, rivelano problemi pazzeschi, in particolare effetto SBIR di prossimità delle masse rigide nella risposta appunto delle basse e subsoniche. Cioè buchi in bassa frequenza molto superiori rispetto a quello che può rendere quell'identico trattamento.

      Se le "centri" bene, sono spaziali, nel senso di bellissime.

      Se le metti male non sono per nulla lineari.

      Opinioni personali non per forza di cose condivisibili, ovviamente.


      8) Teetoleevio
      Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
      Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !

      Post was edited 2 times, last by “teetoleevio” ().

      Dunque, ieri sono andato al negozio...
      ... ho ascoltato diverse monitor, di cui le A7X. Non mi hanno impressionato sinceramente. Non più di quanto sono riuscite già ad impressionarmi le mie modeste KRK RP5 ROCKIT G3 con trattamento della stanza adeguata.
      Dunque non potendo permettermi altri budget "stellari" tipo 2500 a monitor, sono rimasto sul mio primissimo pensiero del piccolo sub KRK s8.
      Il ragazzo del negozio mi ha abbastanza rassicurato sul fatto che effettivamente c'è cmq una discreta possibilità di ovviare a questo problema di fase sistemando il sub attaccato ad una parete.
      Mi è sembrato onesto e sincero e anche preparato. E se era lì soltanto per vendere sicuramente mi avrebbe orientato sulle A7X perché avrei speso il triplo.
      L'ho comprato, in questi giorni proverò a tararlo con i monitor e vi aggiornerò.
      E come si dice qui in Piemonte...
      Speruma bin (speriamo bene).
      Allora. Sono riuscito già a provare il sub. Non ho ancora avuto abbastanza tempo per lavorare alla taratura in maniera paranoica, però devo dire che i primi risultati sono più che mai rassicuranti.
      Come il saggio @DBarbarulo insegna, ho iniziato concentrandomi indipendentemente sul suono. E, dopo qualche accortezza su crossover/polarità e volume(non sono arrivato nemmeno a metà manopola), sono riuscito a ricavare un suono molto equilibrato ed omogeneo sulla maggior parte delle canzoni di riferimento (come presumevo, quel decadimento sui 100hz che avevo controproduceva l'equilibrio fondamentale di certe canzoni dalle dinamiche alte).
      Dopodiché, giusto per curiosità, ho iniziato a "plottare" un po'. I risultati sono questi (grafico). In blu prima senza sub, in rosso con sub.
      Ora, non si vede in questo grafico, ma mi rimane solamente un buco che, anche a orecchio effettivamente, rimane tra i 2-3khz. Per il resto, sia a livello uditivo, che "scientifico", direi che il compromesso è più che mai soddisfacente per un impianto di tipo nearfield.
      Che dire, sono soddisfatto. Una volta scelta la taratura più performante non mi rimane che comprovarlo nel mixing.
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      dade, se guardarlo ti conforta va bene, ma IMHO il tuo plot secondo me è fin troppo lineare per essere vero considerando il sistema che stai usando. Poi ricorda che la risposta in frequenza è solo uno degli aspetti. Non ti applicare e mettiti a lavorare! ;)
      se vendete il database mi incazzo.

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      @dade86r penso che per quanto riguarda l'approccio scientifico, rileggiti pure il commento di teeto.

      Per quanto riguarda l'approccio uditivo, rileggiti il commento di DB. Se quello che fai nella tua stanza suona bene e trasla bene se ascolti fuori dalla tua stanza allora stai vincendo, senno' c'e' qualcosa che non va.

      Confermo che la sola risposta in frequenza sia poco rappresentativa.

      Un software RTA non ti restituisce tutte le informazioni che ti servono per dire che quello che vedi sullo schermo del computer e quello che senti col le orecchie coincidano veramente.

      Non conosco il software che stai usando.
      Un analizzatore FFT a doppio canale, ti da sicuramente piu' informazioni.

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      Ragazzi, @Fudo40, leggo e rileggo i vostri commenti non solo da mó. È da mesi che leggo e rileggo discussioni su questo Forum. Nella mia umiltà da principiante apprendo e ripongo nella mia memoria tutto ciò che scrivete.
      E vi ringrazio infinitamente di esserci stati. Credetemi.
      Il mio approccio è sempre stato quello dell'ascolto. Ed è proprio questo approccio che mi ha portato a dover avere a che fare con il secondo tipo di approccio. @Fudo40, i miei mixaggi non traslavano bene fuori dalla mia stanza. Ed è proprio per questo che ho dovuto prendere il coraggio di fermarmi totalmente e iniziare a trattare seriamente lo studio. Non aveva senso mixare così. Le canzoni di riferimento suonavano totalmente disequilibrate e senza la loro anima. Ora è come se ne fossi immerso.
      @DBarbarulo, la mia piccolissima e brevissima esperienza da fonico mi ha cmq dato l'opportunità di ascoltare musica da molte sorgenti. Compresi studi professionali. Guardare il grafico non mi conforta affatto. Il mio obbiettivo non è allineare grafici ma migliorare il mio ascolto. Come un cosmologo cerca di osservare con più dettaglio possibile l'universo con il suo telescopio.
      Il risultato di questa "troppa linearità" non è comunque un caso.
      È da giugno che costruisco, sposto, ascolto, correggo.
      5 mesi di duro lavoro per trattare il mio studio a dovere. Tutto autocostruito.
      -4 basstrap
      -6 assorbitori di Helmoltz accordati
      -2 Skyline in fondo allo studio
      -6 diffusori QRD in zona postazione
      -4 diffusori di helmoltz cilindrici a collo interno.
      -10 pannelli di lana di vetro sparsi, con resistività al flusso di 6000 pa.s/m2
      -Altrettanti per il soffitto
      Spostando, rifacendo, ricostruendo, riprovando, impazzendo.
      Man mano che l'ascolto migliorava, il grafico si allineava. Nella mia piccola folle esperienza da principiante posso dire con certezza che i grafici per lo meno, mi hanno dato una direzione. Però sono pienamente d'accordo con voi, il solo metodo scientifico non porta da nessuna parte. Bisogna ascoltare. Detto questo, sì, @DBarbarulo, ora finalmente rinizio a lavorare. Aldilà di come la pensiate, io sono veramente soddisfatto del risultato ACUSTICO. E vi ringrazio tanto.

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      dade86r wrote:

      Ragazzi, @Fudo40, leggo e rileggo i vostri commenti non solo da mó. È da mesi che leggo e rileggo discussioni su questo Forum. Nella mia umiltà da principiante apprendo e ripongo nella mia memoria tutto ciò che scrivete.
      E vi ringrazio infinitamente di esserci stati. Credetemi.
      Il mio approccio è sempre stato quello dell'ascolto. Ed è proprio questo approccio che mi ha portato a dover avere a che fare con il secondo tipo di approccio. @Fudo40, i miei mixaggi non traslavano bene fuori dalla mia stanza. Ed è proprio per questo che ho dovuto prendere il coraggio di fermarmi totalmente e iniziare a trattare seriamente lo studio. Non aveva senso mixare così. Le canzoni di riferimento suonavano totalmente disequilibrate e senza la loro anima. Ora è come se ne fossi immerso.
      @DBarbarulo, la mia piccolissima e brevissima esperienza da fonico mi ha cmq dato l'opportunità di ascoltare musica da molte sorgenti. Compresi studi professionali. Guardare il grafico non mi conforta affatto. Il mio obbiettivo non è allineare grafici ma migliorare il mio ascolto. Come un cosmologo cerca di osservare con più dettaglio possibile l'universo con il suo telescopio.
      Il risultato di questa "troppa linearità" non è comunque un caso.
      È da giugno che costruisco, sposto, ascolto, correggo.
      5 mesi di duro lavoro per trattare il mio studio a dovere. Tutto autocostruito.
      -4 basstrap
      -6 assorbitori di Helmoltz accordati
      -2 Skyline in fondo allo studio
      -6 diffusori QRD in zona postazione
      -4 diffusori di helmoltz cilindrici a collo interno.
      -10 pannelli di lana di vetro sparsi, con resistività al flusso di 6000 pa.s/m2
      -Altrettanti per il soffitto
      Spostando, rifacendo, ricostruendo, riprovando, impazzendo.
      Man mano che l'ascolto migliorava, il grafico si allineava. Nella mia piccola folle esperienza da principiante posso dire con certezza che i grafici per lo meno, mi hanno dato una direzione. Però sono pienamente d'accordo con voi, il solo metodo scientifico non porta da nessuna parte. Bisogna ascoltare. Detto questo, sì, @DBarbarulo, ora finalmente rinizio a lavorare. Aldilà di come la pensiate, io sono veramente soddisfatto del risultato ACUSTICO. E vi ringrazio tanto.


      Come diceva spesso Bruno Pizzul: Tutto molto bello!

      Felice di leggere che tramite il forum la tua situazione sia migliorata.
      Un plauso a te che ti sei applicato ed un plauso agli utenti del forum che da anni condividono la loro conoscenza.
      Eccellente anche il fatto che con l'aggiunta di un subbetto tu sia molto soddisfatto del risultato acustico.

      La questione pero' continua a porsi: se dopo tutti gli studi fatti e l'autocostruzione di vari trattamenti acustici i tuoi lavori fuori dal tuo studio non traslano come dovrebbero, il problema persiste.

      Mi sembra di capire che ti sia comprato un subwoofer da poche ore. Magari ci lavori un po', chiudi qualche lavoro, vedi se il tutto trasla e fai sapere come ti trovi.

      Buon Lavoro!

      Lunga nota a fondo pagina del tutto personale: ti definisci fonico con piccolissima e brevissima esperienza, indipendentemente dal fatto che questa sia la tua professione o sia una tua passione, mi sembra dalle parole che usi che la buona riuscita della tua regia ti stia a cuore, considerato questo fatto io sono della scuola di pensiero che almeno una volta nella vita devi vedere come si fanno le cose bene, con metodo, seguendo qualcuno che sa cosa sta facendo, forse sono retrogrado o forse sono semplicemente pigro. XD
      Detto questo, una chiacchierata con un professionista nel campo della progettazione acustica me lo farei prima di entrare in un buco nero da cui e' difficile uscire perche' semplicemente non hai esperienza di dove sei, da dove sei partito e dove vuoi andare a finire.

      Keep digging & keep us posted! :thumbup:

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      Dade, ti spiego il senso della mia perplessità: il grafico che posti presenta delle variazioni nell'ordine di +-4 su un ipotetico asse di riferimento ed è un risultato fantascientifico considerando che lo hai ottenuto con 300 euro di monitor in una stanza con dei limiti fisici e un po' di diy acustico.
      Per fare un paragone variazioni simili di ampiezza le possiamo trovare in uno degli studi più grandi del mondo fatto da Peter D'Antonio (RPG) con monitor da una tonnellata e 4000 watt a canale. Quindi penso che la tua misurazione non sia accurata nè esaustiva e quindi non sia l'elemento su cui concentrarti.
      Per avere delle misurazioni accurate bisogna: misurare all'SPL operativo, diciamo almeno 90dB, conoscere la risposta senza smoothing e non scendere a meno di 1/12 ottava per valutare. Misurare la risposta di fase, group delay e step response. Il tutto con un loop calibrato (dac e adc) usando un microfono di misura vero (non berdingher da 30 euro) dotato di file di calibrazione.
      Come in Matrix questa pillola è quella che ti fa vedere quanto è profonda la tana dal bianconiglio.
      se vendete il database mi incazzo.

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      Sarà ragazzi, sarà... sicuramente sarà come dite voi, io mi fido ciecamente delle vostre esperienze e porterò sempre il massimo rispetto, ma rimane il fatto che le canzoni di riferimento ora sono un'esperienza mistica. E mi fido anche del mio orecchio.
      @DBarbarulo, il mio ministudietto ha sicuramente delle grosse, grossissime lacune. Una tra tutte, è uno studio in "solo", nel senso che può esserci soltanto un ascoltatore alla volta nella posizione ottimale. E non è un fatto da poco direi. Detto questo però non credo che un impianto nearfield da 300 euro non possa avere alcuna possibilità di riuscita. Non credo sia la potenza in watt, o l'ampiezza di una stanza, a determinare un risultato ma bensì la gestione di tali watt, di tali ampiezze. Poi, come dici saggiamente tu, con misurazioni più accurate rispetto al mio microfono da 200 euro probabilmente verrebbero fuori altre magagne. Ma il bian coniglio io lo vedo. Purtroppo ho ancora qualcosa da sistemare sulle alte, ma per la maggior parte delle canzoni di riferimento io lo vedo, o meglio, lo SENTO. Ed è il risultato di quello che ho perseguito in questi ultimi 5 mesi. L'ho rincorso con tutta la mia pignoleria maniacale d'ascolto.
      Oh, poi direi basta parlarne, il mio obbiettivo non è "vantarmene" ma lavorarci. Non credo che con ulteriori parole o dati potremmo determinare se ciò che dico effettivamente sia vero o meno. Non mi rimane quindi che invitarvi ufficialmente a fare una scappata in piemonte... (senza ironia). Vi offro volentieri un bel fritto misto, o un bollito di carne, così potete poi ascoltare anche voi. Perché l'orecchio è il miglior strumento di analisi.
      Oppure, se rifiutate l'invito, vi aggiornerò cmq sicuramente nei prossimi mesi, quando inizierò finalmente a translare. Lì ci sarà effettivamente, come dici tu, @Fudo40, la conferma. Per adesso mi limito a rimanere umilmente un dilettante e ancora vi ringrazio per tutte queste preziose nozioni.

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      Dade, non mi fraintendere. Un impianto da 300 euro e uno da 300k hanno le stesse cose in comune che ci sono tra un monopattino elettrico e un Airbus A380. In entrambi ci sono le ruote, delle batterie e si muovono. Io sto solo dicendo che in mia personale esperienza, studi famosi, RCA, Capitol, Metropolis eccetera con impianti seri, montati da gente seria, alla misurazione hanno fenomeni più evidenti in frequenza di quelli che vedo sui tuoi grafici.
      Quindi le ipotesi sono 2: la prima è che i designer di studi storici ne sapessero meno di te o i prodotti installati (Dynaudio, ProAC, ATC, PMC) fossero meno performanti delle tue KRK o la seconda ipotesi è che nelle tue misurazioni c'è qualcosa che non torna.
      se vendete il database mi incazzo.