Riflessioni sull'evoluzione sonica della sintesi analogica. Ergo: synth di ieri vs synth di oggi.

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      Riflessioni sull'evoluzione sonica della sintesi analogica. Ergo: synth di ieri vs synth di oggi.

      Ciao a tutti,
      questo è un tread rivolto ai fanatici di sintetizzatori con lesioni cerebrali multiple generate da eccessiva esposizione alla sintesi e/o a loschi figuri che non vedono la luce del giorno da un'irragionevole quantità di tempo.

      Sarei felice di accedere al vostro database mentale per conoscere le opinioni e riflessioni riguardo la questione in oggetto.
      Alcune domande per definire i termini della chiaccherata.

      Ritenete si sia verificata un'evoluzione sonica di tipo qualitativo tra i vecchi attrezzi analogici e i corrispettivi attualmente in commercio?

      Ritenete che le esigenze di sintesi moderna trovino più applicazione nei synth attuali oppure vi è un gap sonico rispetto ai vecchi che ripropone quest'ultimi come prima scelta in produzioni di alto livello?

      Ritenete che un VCS3, un Model D, un Arp 2600 o un moog modular sia tranquillamente riproducibile e comodamente rimpiazzabile da strumenti moderni di alto livello, anche modulari?

      Non è un tread analog vs digital emulation ma analog di ieri vs analog di oggi in un'ottica di produzione di alto livello.

      Vi ringrazio in anticipo per la condivisione. :)
      Analog and digital mixing.
      Blues Cave Studio
      i vecchi analogici suonano nettamente meglio per me rispetto ai nuovi.
      poi ci sono alcuni analogici boutique moderni che cmq suonano molto molto bene, vedi gli ultimi Boomstar.

      ovviamente considera che sul moderno ti trovi molto features in piu' che spesso sono comode tipo memorie, piu' modulazioni etc etc
      Constellation : il mio nuovo lavoro da sentire e scaricare (post-rock / synths / piano)

      Youtube

      suoni modulari
      Ho risposto 3 volte e 2 volte me l'ha cancellata!!! Cmq, io preferisco il vintage... Ma sono gusti... Dipende con cosa ti sei fatto l'orecchio... E gli occhi, e il tatto... Io arrederei la casa di modulari vintage anche guasti... :D Anzi arrederò la casa... Bella idea... C'è gente che ascoltando certe macchine del passato esclama "tutto qua???", ma perchè si è fatta l'orecchio con certe timbriche infarcite di effetti e strapompate dei vst e dei va... Oppure perchè non capisce un cazzo... Comuque ci sono una miriade di fattori dietro "all'estetica del suono"... E' un discorso mostuosamente soggettivo...
      Grazie anche a te per il contributo. Bene o male giriamo sempre lì, le tematiche sono un pò comuni.
      Di certo vige molta soggettività legata alla cultura del suono che ogni utilizzatore possiede.
      Se altri invasati vogliono dire la loro ben venga. : - )

      Di base la mia domanda si poteva riassumere in:
      perchè loschi individui come questo disabile mentale londinese non si attrezzano di sintetizzatori moderni interfacciabili comodamente con qualsiasi sistema al posto di tappezzare i muri di casa con attrezzi datati come il cucco e che richiedono manutenzione onerosa e costante, il tutto collegato ad un banco Studer anni 70?


      Provocazione a parte, perchè costui non sceglie un set up comodo da persona civile per produrre musica elettronica nel 2014?
      Il suono dei synth moderni è davvero così distante?
      Analog and digital mixing.
      Blues Cave Studio
      In questo caso il discorso lo puoi capire se ci hai messo le mani, non è solo una questione di "suono", è semplicemente, un altro mondo... Se vuoi produrre musica, addirittura avere quelle macchine, può essere controproducente, rischi di stare nottate ad attaccare, staccare cavi, girare manopole eccetera... E' un altro pianeta...

      dancok ha scritto:

      Grazie anche a te per il contributo. Bene o male giriamo sempre lì, le tematiche sono un pò comuni.
      Di certo vige molta soggettività legata alla cultura del suono che ogni utilizzatore possiede.
      Se altri invasati vogliono dire la loro ben venga. : - )

      Di base la mia domanda si poteva riassumere in:
      perchè loschi individui come questo disabile mentale londinese non si attrezzano di sintetizzatori moderni interfacciabili comodamente con qualsiasi sistema al posto di tappezzare i muri di casa con attrezzi datati come il cucco e che richiedono manutenzione onerosa e costante, il tutto collegato ad un banco Studer anni 70?


      Provocazione a parte, perchè costui non sceglie un set up comodo da persona civile per produrre musica elettronica nel 2014?
      Il suono dei synth moderni è davvero così distante?

      Premesso che io di pianole ne capisco come di fisica subatomica, come ogni chitarrista, e tu mi puoi capire bene, credo che il fatto di avere uno strumento tra le mani con cui interagisci direttamente non potrà mai essere completamente sostituito da un simulatore.
      Poi c'è un altro discorso, e magari su questo sono fissato io a livelli da paranoico, ma la latenza io la sento pure a 32 campioni....
      Le mie foto...
      SenzaLegge
      Il mio soundcloud

      Orecchie funzionanti e studio sonorizzato come Cristo comanda...
      Grazie Red, ti capisco benissimo, certo. Occhio però, io non sto contemplando simulatori software, ma sintetizzatori moderni.
      Capisco perfettamente il discorso dell'approccio differente e proprio su questo punto verte la domanda del tread.
      Benge nel video è chiaramente un fanatico old school e posso immaginare quanto tortuoso possa essere l'interfacciamento del suo sistema con il mondo digitale in un'ottica di produzione, soprattutto in assenza di connessioni Midi e campionatori.

      Synthex77: il concetto è chiarissimo, è un altro pianeta, un altro approccio. Ma, ne vale la pena oggi oppure è decisamente preferibile un sistema immediato con tutte le connessioni del caso? In parte mi hai già risposto ma mi manca questo tassello: se tu potessi scegliere in un'ottica di committenza, cosa sceglieresti?
      Benge system o synth moderni, anche modulari.

      Ps: Non sono mai stato un uomo synth, la produzione di elettronica pura non è il mio mestiere ma ho comunque due macchine di cui una è un Moog prodigy e mi rendo conto della differenza tra il suono vecchio, caldo, vero e quello nuovo, effettato, lucidato, plasticato.
      Non ho mai sentito un Moog modular, ma un CS80 originale in confronto ai polifonici attuali sì, un Model D sì. E la differenza sonica è a tratti imbarazzante.
      Analog and digital mixing.
      Blues Cave Studio

      dancok ha scritto:

      l

      Synthex77: il concetto è chiarissimo, è un altro pianeta, un altro approccio. Ma, ne vale la pena oggi oppure è decisamente preferibile un sistema immediato con tutte le connessioni del caso? In parte mi hai già risposto ma mi manca questo tassello: se tu potessi scegliere in un'ottica di committenza, cosa sceglieresti?
      Benge system o synth moderni, anche modulari.


      Se dovessi scegliere in un'ottica produttiva? Un sistema moderno basato su un paio di MacPro controller e tutto software, e senza la necessita di hardware... In un'ottica passionale datemi un condominio di roba vintage impolverate... La soluzione ottimale? Prendere il meglio da entrambe i mondi...

      MrRed ha scritto:

      dancok ha scritto:


      Poi c'è un altro discorso, e magari su questo sono fissato io a livelli da paranoico, ma la latenza io la sento pure a 32 campioni....
      Be ma la latenza ce l'hanno anche qualche synth hardware digitali, è impercettibile, ma c'è, anche se non la pubblicizzano troppo... Invece sull'ob12 era percettibile ahAha!!! Oramai su certi virtuali con un hardware pc o mac adeguato, è impercettibile...