Synth o Tastiera sonorità anni ottanta

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      Synth o Tastiera sonorità anni ottanta

      Ciao a tutti...
      E' da un po' che vorrei iniziare a studiare tastiera e valutavo di acquistarne una...
      Premetto che vorrei comprarla usata (250 euro circa come budget) e che sto cercando qualcosa che possa riprodurre le sonorità degli anni ottanta, per divertirmi un po'...
      Ma essendo completamente ignorante in materia non so bene come muovermi...
      Ho visto in giro che la yamaha dx7 e il korg m1 suonano esattamente come vorrei... ma immagino che usarli sarà un casino...forse dovrei prendere qualcosa di più recente?
      Inoltre, sono strumenti che devo collegare necessariamente ad un pc o fanno da se? Io vorrei prendere uno strumento che non abbia bisogno di altro che di se stesso per essere usato! (vengo da nove anni di pianoforte.. forse sono un po' all'antica...)
      :S
      Help
      Ciao, il DX7 a mio avviso è ancora un bellissimo strumento e molto utilizzabile anche per suoni "sperimentali".
      Entrambi suonano senza necessità di collegamento a PC via MIDI.
      Un editor ti semplifica di certo la vita.
      Valuta anche gli Ensoniq di quel periodo (VFX e SD-1).
      “Nobody cares if you know how to play scales. Nobody gives a shit if you have good technique or not. It’s whether you have feelings that you want to express with music, that’s what counts, really.”
      -Neil Young
      Ciao grazie!
      Mi aiuti un attimo a capire in che senso un editor mi semplificherebbe la vita?
      Cosa sarebbe esattamente?
      Ma se dovessi prendere uno di questi Synth ( il dx7 ho visto che è quello che forse si trova con più facilità...), potrei registrare dei loop e contemporaneamente suonare altro sopra?
      Si possono collegare al pc volendo?
      Un editor ti consente di programmare i suoni del sint senza operare dal sint medesimo (il dx7 ha un display piccolo e tasti multifunzione che rendono ancora più ostica la programmazione di uno strumento che è già complesso).
      L'editor ti consente di vedere dallo schermo del PC tutti i parametri e di modificarli con tastiera del PC e mouse.
      Il collegamento col PC si fa tramite cavi midi attraverso apposita scheda collegata al PC
      Il dx7 è monotimbrico se non ricordo male, qualche modello forse bitimbrco il che significa uno (o due) suoni alla volta.
      Per fare un 'loop' devi quindi usare un registratore audio, che poi sarà comunque costituito dal PC e dalla sua scheda audio/midi
      “Nobody cares if you know how to play scales. Nobody gives a shit if you have good technique or not. It’s whether you have feelings that you want to express with music, that’s what counts, really.”
      -Neil Young
      Eventualmente, sapresti consigliarmi su un modello di Synth o Tastiera, magari anche più recente/intuitivo da usare... ma che riesca a riprodurre quel tipo di sonorità?
      Intuitivo non saprei (il mondo è poco intuitivo, figurati quello dei sint! :D).
      Più recente, direi che potresti orientarti sempre su Yamaha, che aveva realizzato degli strumenti in FM (modulazione di frequenza, che è la sintesi utilizzata sul DX7) come ad esempio il FS1R a 6 operatori (quindi con una FM più "fine", simile e al tempo stesso più complessa di quella del vecchio DX7), o il recentissimo Reface DX a 4 operatori.
      Oppure c'era il DX200 che può essere interessante perché ha le "manopole" fisiche (e quindi forse riesci a operare senza editor in maniera più intuitiva) ed è sempre a 6 operatori.
      Questi credo siano tutti multitimbrici (cioè puoi fargli eseguire più suoni contemporaneamente - naturalmente pilotato da un sequencer esterno: ah... il DX200 ha anche il sequencer interno oltre che un generatore in PCM).

      Il consiglio sarebbe di provarli perché è solo così che puoi capire se hai feeling con una determinata macchina: non potendo ci saranno sicuramente demo sul tubo o altrove...

      Sul tipo di sonorità non ho presente che suono hai in mente di preciso (sonorità "anni 80" è un po' vago...), potrebbe essere che quello che hai in mente tu possa essere ricreato con vari tipi di sintesi, non necessariamente con la FM o con un sint basato su onde PCM come era il vecchio M1...
      “Nobody cares if you know how to play scales. Nobody gives a shit if you have good technique or not. It’s whether you have feelings that you want to express with music, that’s what counts, really.”
      -Neil Young
      Probabile :)
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      -Neil Young
      l'M1 è un synth del 1988.
      Se cerchi sonorità anni '80 ci prende poco e di striscio.
      Oltrettutto, è bene ricordare che gran parte dei suoni degli anni 80, vengono da synth anni 70.
      Quindi ok la DX7, ok il Wave by PPG, ok tutte le sample machine...Ma i nomi son pesso sempre quelli:Minimoog, Jupiter8, Odyssey, Prophet5, ecc ecc ecc.

      Quindi, sarebbe utile capire di che timbri parliamo.....
      Basterebbe qualche link.

      LeaG ha scritto:

      [...]uno strumento che non abbia bisogno di altro che di se stesso per essere usato[...]


      Dirò una banalità, ma la stragrande maggioranza delle tastiere che non sono destinate ad un'utenza home/entry level o che non sono pensate per una portabilità estrema (tipo il microKorg S), normalmente sono prive di amplificazione integrata. Vale a dire che poi ti servono delle casse (o, al limite, delle cuffie) per poterti ascoltare.
      Mi pareva di doverlo sottolineare visto che nel thread è stata citata una tastiera come la PSR-E323.
      Il rispetto si costruisce solo insieme.

      sin night ha scritto:

      LeaG ha scritto:

      [...]uno strumento che non abbia bisogno di altro che di se stesso per essere usato[...]


      Dirò una banalità, ma la stragrande maggioranza delle tastiere che non sono destinate ad un'utenza home/entry level o che non sono pensate per una portabilità estrema (tipo il microKorg S), normalmente sono prive di amplificazione integrata. Vale a dire che poi ti servono delle casse (o, al limite, delle cuffie) per poterti ascoltare.
      Mi pareva di doverlo sottolineare visto che nel thread è stata citata una tastiera come la PSR-E323.



      Ma a proposito di questa tastiera entry level, tu sai dirmi qualcosa? fa schifo?

      Gobert4 ha scritto:

      l'M1 è un synth del 1988.
      Se cerchi sonorità anni '80 ci prende poco e di striscio.
      Oltrettutto, è bene ricordare che gran parte dei suoni degli anni 80, vengono da synth anni 70.
      Quindi ok la DX7, ok il Wave by PPG, ok tutte le sample machine...Ma i nomi son pesso sempre quelli:Minimoog, Jupiter8, Odyssey, Prophet5, ecc ecc ecc.

      Quindi, sarebbe utile capire di che timbri parliamo.....
      Basterebbe qualche link.










      Per dirne alcuni
      Ricordo che all'epoca il tastierista dei duran duran faceva pubblicità al roland jx10
      “Nobody cares if you know how to play scales. Nobody gives a shit if you have good technique or not. It’s whether you have feelings that you want to express with music, that’s what counts, really.”
      -Neil Young

      Mia ha scritto:

      sin night ha scritto:

      LeaG ha scritto:

      [...]uno strumento che non abbia bisogno di altro che di se stesso per essere usato[...]


      Dirò una banalità, ma la stragrande maggioranza delle tastiere che non sono destinate ad un'utenza home/entry level o che non sono pensate per una portabilità estrema (tipo il microKorg S), normalmente sono prive di amplificazione integrata. Vale a dire che poi ti servono delle casse (o, al limite, delle cuffie) per poterti ascoltare.
      Mi pareva di doverlo sottolineare visto che nel thread è stata citata una tastiera come la PSR-E323.



      Ma a proposito di questa tastiera entry level, tu sai dirmi qualcosa? fa schifo?


      Non so dire nulla su questa tastiera, tranne che dalle specifiche sul sito di Yamaha vedo che ha dei timbri "XGlite". Considerando che XG è lo "standard" con cui Yamaha voleva estendere lo standard GM (General Midi), mi aspetto che siano i soliti suoni generalisti di piano, archi, ottoni, ecc...
      Sulla bontà dei suoni non mi pronuncio perché non l'ho mai provata/ascoltata (anche se dubito siano paragonabili ai software più sofisticati o ai moduli sonori di fascia alta attualmente presenti sul mercato). Dubito sia quello che stai cercando.


      Probabilmente con un synth VA (virtual analog) riusciresti ad avvicinarti a buona parte di quelle sonorità (sicuramente non sarebbe una replica fedele, ma potrebbero dare l'idea). Rimarrebbero fuori tutti i timbri digitali (tipo il piano fm dei synth serie DX della Yamaha), però avresti già coperto una certa fetta di suoni.

      Il problema è che con quel budget non saprei proprio cosa consigliare: forse si trova il microKorg prima serie (eventualmente usato?), che però ha 4 note di polifonia e ha i minitasti (non sono particolarmente comodi da suonare, specialmente se hai l'abitudine al pianoforte; la meccanica del microKorg poi mi lascia particolarmente a desiderare rispetto ad altre tastiere di dimensioni ridotte come quelle della serie Reface di Yamaha). La serie Boutique di Roland credo costi già qualcosina di più, però poi va aggiunta una tastiera muta esterna (c'è né una fatta da Roland proprio per questa serie, con 25 minitasti... oppure va bene qualsiasi altra tastiera midi dotata di midi out) e comunque ha solo 4 note di polifonia.

      Secondo me bisogna vedere cosa si trova sull'usato nel budget e valutare se i timbri, le funzionalità e le condizioni dello strumento (si parla pur sempre di usato!) sono un buon compromesso. Personalmente cercherei tra i virtual analog perché mi sembrano il compromesso migliore; se poi hanno anche qualche funzione tipo un arpeggiatore (molto usato negli anni '80... e utile anche se sai arpeggiare molto bene al pianoforte!) o delle forme d'onda che vadano oltre le classiche analogiche (ad esempio il microKorg ha delle forme d'onda digitali oltre alle solite saw, square, ecc di derivazione analogica) è pure meglio.
      Il rispetto si costruisce solo insieme.