Yamaha Motif rack XS vale la pena?

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      Yamaha Motif rack XS vale la pena?

      Ciao a tutti,

      sono alla ricerca di un expander per live che unisca le seguenti caratteristiche:
      • suoni professionali
      • facilità di impiego, inteso come ricerca, selezione e modifica rapida dei suoni
      • elevata portabilità

      Yamaha Motif rack XS sembra soddisfare quanto sopra. Sto dando un'occhiata al mercato dell'usato per vedere cosa ci sia disponibile in zona, perché non avendo mai messo le mani sullo strumento avrei bisogno di provarlo.

      Tra le possibilità ci sono disponibili anche dei vecchi Motif ES, che però temo soffrano di uno svantaggio notevole rispetto alla versione più nuova, almeno in funzione delle caratteristiche che cerco.

      Le domande sono queste, e sono rivolte a chi conosce questi strumenti o ha le informazioni per rispondere:

      1) Motif XS è una macchina non più recente, ma ancora in produzione. Secondo voi è destinata ad andare in obsolescenza presto o verosimilmente la qualità dei suoni la terrà in partita ancora per un po'?
      2) Mi confermate la mia sensazione prima esposta sulla vecchia versione ES? Ossia che valga comunque la pena orientarsi su XS, anche se sul mercato dell'usato costa il doppio?
      3) Avete altri moduli eventualmente da suggerire allo scopo? Il mio budget è intorno agli 800 euri.

      Grazie,

      Lat.

      Yamaha Motif rack XS vale la pena?

      Ciao,

      A rack per la portabilità. Devo poterlo mettere in un trolley e caricarlo in aereo.

      Per "suono professionale" intendo avere una macchina che mi consenta di andare a suonare con professionisti di alto livello e che nessuno recrimini sulla qualità dei suoni.

      Avrei bisogno di un tuttofare, perché i suoni dipendono di volta in volta dal repertorio che mi viene richiesto. Ma tipicamente non possono mancare un ottimo piano acustico, buoni e versatili archi, piani elettrici, varie scelte di organo, qualche synth solo.

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      tolta la voce rack,
      la tua richiesta viene soddisfatta in pieno da un Nord Electro 3/4/5 (che può caricare campioni).. o ancora meglio un Nord Stage.
      Un 5 ottave (8Kg) non riesci a farlo passare come strumento musicale con alcune compagnie?

      guadagni in praticità, velocità di modifica dei suoni in tempo reale, facilità di impiego... e alla voce suoni professionali non hai eguali (piano acustico, piano elettrico, organo, synth, archi etc...)
      Se il limite fisico è 1UR, non c'è molto da scegliere, visto che sembra le case produttrici abbiano abbandonato gli expander, Roland esclusa, anche se Integra7 (2UR) ha già qualche anno (seppure più recente di Motif XS rack).
      Sulla rapidità d'uso, con il display in dotazione a Motif XS rack non sarei sicurissimo di poterlo affermare. Ho Motif ES rack e se non avessi nel sequencer la patchlist bella pronta e la suite degli editor di John Melas con Total Librarian, starebbe spento, perché l'uso preferenziale è "accendi e suona", posto che sia stato programmato in precedenza.
      Sulla quesrione dell'editing a livello Voice (così viene denominata la patch) l'immediatezza è tipica di Yamaha, cioè non esiste.
      in ultimo, riguardo alla qualità dei timbri, ce n'è per tutti i gusti. In particolare il timbro di pianforte acustico lo trovo accettabile e gli darei un voto tra 6 e 7.
      come già segnalato qui sul fortum qualche anno fa, attenzjone che gli arpeggiatori di Motif XS rack si sincronizzano con difficoltà al clock del sequencer. O meglio, iniziano con qualche millisecondo di ritardo che risulta abbastanza fastidioso.
      Alternative? Forse Roland Integra7 che è controllable da remoto ed editabile da iPad. Ma è 2UR.
      Ohne Musik wäre das Leben ein Irrtum

      N.B. Non rispondo più a mail o telefonate con quesiti tecnici
      Grazie Michele,

      alla fine ho trovato un Motif XS di seconda mano con garanzia che pare sia in consegna stamattina.

      C'erano anche diversi ES disponibili (a metà del prezzo), ma ho scelto XS proprio perché ha dei pot dedicati sul pannello alla modifica rapida dei parametri fondamentali del suono, il che è perfetto per quello che mi serve.

      Vi saprò dire come va.

      Lat.

      Yamaha Motif rack XS vale la pena?

      Lattugo ha scritto:

      Grazie Michele,

      alla fine ho trovato un Motif XS di seconda mano con garanzia che pare sia in consegna stamattina.

      C'erano anche diversi ES disponibili (a metà del prezzo), ma ho scelto XS proprio perché ha dei pot dedicati sul pannello alla modifica rapida dei parametri fondamentali del suono, il che è perfetto per quello che mi serve.

      Vi saprò dire come va.

      Lat.


      Ottimo!
      L'unico punto "plus" che potrebbe avere Motif ES rack rispetto a XS, è l'alloggiamento per due schede PLG. Ogni medaglia però ha il suo rovescio, nel senso che sì, si possono aggiungere altri due motori di sintesi (ad esempio, io ho "recuperato" le due PLG150-AN che avevo in S90ES) però l'accensione dell'expander e la gestione in generale diventano più lente, senza contare poi se si volesse editare in profondità le patches della sezione PLG.
      Le knob di Motif XS rack sono già configurate con i parametri principali sulla matrice di modulazione, quindi un editing al volo è sempre possibile. Per andare più a fondo consiglio sempre gli editor di John Melas che non hanno rivali per semplicità e praticità d'uso.


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      Yamaha Motif rack XS vale la pena?

      Lattugo ha scritto:

      michelet ha scritto:



      Per andare più a fondo consiglio sempre gli editor di John Melas che non hanno rivali per semplicità e praticità d'uso.



      Grazie per la segnalazione, approfondirò.

      Lat.


      Dovesse servire a farsi un'idea, sul sito di John Melas, nella sezione Free Tools jmelas.gr/motif/tools.php ci sono i manuali in italiano tradotti gratuitamente dal sottoscritto.


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      Riesumo questa discussione per ringraziare chi è intervenuto e fornire un minimo di feedback sul mio acquisto.
      In effetti ho reperito su MM un Motif rack XS in perfette condizioni con garanzia del negozio (1 anno). L'offerta includeva anche la fornitura di un pacchetto di suoni proprietari (il negozio ha anche una software house che produce pacchetti per questo e altri synth).

      Devo dire che pur essendo un progetto non più nuovo ho trovato i suoni davvero ottimi e sfruttabili, anche se concordo che sui pianoforti acustici si può migliorare ancora qualcosa, ma quelli che ci sono fanno comunque il loro dovere.

      L'ho trasportato in un trolley "zainabile" per tre voli avvolto in pluriball (solo una volta me lo hanno fatto disimballare ai controlli di sicurezza, è andata bene).

      Ho scaricato il suo editor proprietario (facile ed intuitivo) per farmi le patch che mi servivano, e dal vivo ho usato una pedaliera midi Behringer FCB1010 per i program change, volume e modulation.

      Che dire, l'expander ha fatto egregiamente tutto quello di cui avevo bisogno, ho usato suoni molto tradizionali (quasi sempre piani acustici, elettrici, hammond e archi) ma il modulo copre una palette amplissima di esigenze, ed è davvero difficile trovare una patch poco convincente.

      Per finire, il concerto è andato benone.

      Lat.
      En plein, quindi!
      Il fatto che dopo Motif XS rack non sia stato più prodotto alcun expander successivo, significa che Yamaha lo ritiene ancora uno strumento valido. E lo dimostra il fatto che il suo prezzo non sia diminuito, ma sia rimasto stabile nel corso del tempo.
      Alternative ad un expander 1UR si trovano solo in Fantom XR, potenzialmente più versatile per la possibilità di installare fino a 6 SRX ed il campionatore, ma dal costo finale e complessità d'uso ben più elevati.
      Motif XS rack, una volta programmato bene in studio, diventa un ottimo "coltellino svizzero" accendi e suona.
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