pianoforte digitale per studentessa

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      pianoforte digitale per studentessa

      Ciao a tutti,

      mia figlia (10) anni inizia il terzo anno di studio del pianoforte, fino ad oggi ha usato una tastiera per il (poco) tempo che studiava a casa, da quest'anno ha deciso che il piano diventerà per lei un qualcosa di più che un semplice passatempo, il maestro ci ha consigliato di passare ad un piano acustico ma per vari motivi (spazio, vicini e budget) questo non è possibile.
      Ora io di piani e tastiere ne so veramente poco e volevo chiedere a chi è più esperto un consiglio su cosa orientarmi calcolando che la cosa più importante che cerco è che la parte meccanica della tastiera e quindi anche la risposta dinamica sia il più vicino possibile a quella di un pianoforte acustico e che il suono dello strumento passa nettamente in secondo piano. Il budget che abbimo messo sul piatto io e mia moglie può arrivare a 1.500 euro.

      grazie

      massimiliano
      BitBazar Srl ( ex cantoberon multimedia )
      Audio Mastering - Sviluppo software - Grafica - Duplicazione CD/DVD/BD
      Ciao Massimiliano, il maestro purtroppo non ha tutti i torti, per i piani digitali replicare l'action di un pianoforte vero non è facile. Se hai la possibilità prova il CA78 della Kawai, il keybed con loro tecnologia proprietaria "Grand Feel II" è unanimemente considerato tra i migliori e più avanzati. Non l'ho provata personalmente, ma sono anche io curioso di farlo...
      Costa però 2700€, ed ha un ingombro che pur essendo ridotto rispetto a quello di un verticale non è comunque minimo.

      kawai.it/pianoforti-digitali/serie-concert-artist/ca78

      Ingombri e costi del piano digitale vanno su proprio quando cerchi di ottenere una action più simile possibile a quella di un pianoforte vero. Questi digitali con action evoluta hanno lunghi tasti in legno, e una meccanica che complessivamente li rende pesanti e ingombranti, e che costituisce buona parte del costo dello strumento.
      Ho esperienza con molti piani digitali, specialmente stage, che costano anche meno della cifra che vuoi spendere, e che sono poco ingombranti e pesanti. Alcuni sono anche molto buoni, ma per esercitarsi non vanno bene. In linea di massima ti semplificano la vita, rispetto a un piano vero, e ti danno comunque una risposta dei tasti diversa. Questo vale anche per pianoforti con tasti in legno, come il CP4 della Yamaha (che sarebbe nel tuo range di prezzo). Poi sono anche comodi e piacevoli da suonare, ma secondo me non sono buoni per fare tecnica.
      Purtroppo non essendo pianista non posso consigliarti su quale tipo di piano faccia al caso per tua figlia, ma la scelta è davvero importante, e chiederei a qualche pianista diplomato (meglio ancora se insegna al conservatorio) qual'è secondo lui la migliore soluzione.
      Questo perchè influenzerà e non di poco l'impostazione, che se errata sarà un vero problema per lei, che dovrà ricominciare praticamente da capo, e per te che avrai speso soldi inutilmente.

      Comunque credo che con 1500 euro riesci a trovare (anche nell'usato) qualcosa di adeguato.
      E ripeto, chiedi a qualche professionista abilitato, magari cerca anche qualche forum di musicisti classici spiegando loro il problema, insomma... perdici del tempo per riuscire a fare la cosa giusta!
      Resistance... is futile. We are KORG, so you'll be synthetized!
      ciao

      grazie per le risposte, nei prossimi giorni andremo a vedere qualcosa in qualche negozio anche per rendersi conto di come si trova la piccola su uno strumento più avanzato dell'attuale tastiera ma sicuramente lontano da un pianoforte vero... purtroppo la via del piano acustico al momento non è percorribile per motivi di spazio e di vicinato, calcolando anche che i momenti di studio saranno per lo più nelle ore serali viste le altre attività pomeridiane.

      ciao

      massi
      BitBazar Srl ( ex cantoberon multimedia )
      Audio Mastering - Sviluppo software - Grafica - Duplicazione CD/DVD/BD
      Io possiedo ormai da 5 anni (come vola il tempo!) un Numa Concert della StudioLogic e come meccanica trovo si avvicini molto al piano verticale del mio maestro di piano di un tempo (ho studiato privatamente per alcuni anni, con metodo classico da conservatorio - i classici Beyer, Anzaghi, Lazzari, poi Clementi e qualcosa di Bach e Mozart - ma non ho mai dato esami... a dire il vero non sono mai stato un mostro di tecnica, anche perché studiavo poco visto che mi interessavano di più i synth e la produzione di musica dance; la mia esperienza in quanto a pianorti - reali o digitali - è estremamente limitata).

      Ad ogni modo, al tempo scelsi il Numa Concert perché la meccanica mi ricordava abbastanza bene quella del piano del mio maestro.
      L'action ovviamente è abbastanza diversa da quella di una tastiera o di un synth (e guai se non lo fosse!), ci vuole molta più forza per suonare un "forte"... forse anche un po' troppa per chi è abituato ad una meccanica synth.
      Il Numa Concert dovrebbe rientrare giusto nel tuo budget (compreso l'acquisto di un buon cavalletto - considera che pesa circa 20 Kg - e magari di una piccola spia, per non dover studiare sempre in cuffia).


      La mia unica riserva riguarda la durezza della meccanica, sia in termini assoluti che di "somiglianza" a quella del piano dell'insegnante: se l'esercizio a casa viene fatto su una meccanica troppo morbida o troppo dura, poi l'esecuzione sul piano dell'insegnante può risultare un po' spiazzante (io al tempo studiavo su una tastiera arranger della Casio, con una meccanica molto più facile rispetto ad un piano, di conseguenza che faticavo a suonare forte sul piano perché non ero abituato a metterci forza... la mia tastiera aveva una meccanica molto più simile a quella del vecchio Clavinova che si trova nella sede del coro del paese...).


      Francamente, non posso che concordare nel consiglio di farti assistere da qualche pianista diplomato (o anche a buon punto degli studi) al conservatorio, oppure ti direi di chiedere un parere direttamente al maestro di tua figlia (magari dopo una scrematura iniziale dei modelli che potrebbero rientrare nel budget).
      Il rispetto si costruisce solo insieme.

      massi wrote:

      ...anche per rendersi conto di come si trova la piccola su uno strumento più avanzato


      Mi permetto di insistere (perchè ne ho visti fin troppi di allievi che hanno avuto problemi con "mezzi" non idonei).
      Il punto non è "come si trova lei", magari si troverà benissimo, per poi riscontrare i problemi che illustrava sin night.
      Devi interpellare un qualificato!
      Resistance... is futile. We are KORG, so you'll be synthetized!
      Nei conservatori di solito le aule con pianoforte sono disponibili per lo studio quando non c'è lezione.
      In questo modo potrebbe impostare lo studio in due fasi, a casa il meglio possibile e in conservatorio impegno su tecnica/meccanica/feel/cuore.
      Prova anche a parlarne con l'insegnante, se metodo possibile e se le aule siano effettivamente fruibili, se ci sia da richiedere l'uso delle aule all'iscrizione ecc.

      P.S. ho pensato subito al conservatorio, ma vedo che non ne hai mai parlato. Comunque il discorso può valere anche fuori, se esistono sale studio ben attrezzate può essere un buon sistema secondo me.
      Ciao, ci tengo a dirti qualcosa: il digitale é un compromesso, come in realtà é un compromesso anche il verticale.. Il vero pianoforte, da concerto, é il pianoforte a coda. E la meccanica di un pianoforte a coda è già diversa rispetto ad un verticale. Ovviamente per ragioni economiche e di spazio é conveniente per lo meno agli inizi avere un verticale per poi passare al coda, ovviamente ciò dipende da come si proseguono gli studi... Se é intenzionata a studiare e magari entrare in conservatorio e fare un percorso di tipo classico, capirà da sola che prima o poi il verticale non sarà più adeguato (purtroppo). Comunque in ogni caso, il digitale appunto é un compromesso, ma il consiglio che ti posso dare é che non devi cercare un pianoforte con una meccanica perfetta ma un suono orrendo... Perché perché in realtà quando si suona si dovrebbe ascoltare ciò che si produce (cosa scontata ma non del tutto), non deve essere uno studio prettamente meccanico e automatico a tal punto di fregarsene del suono, perché alla fine tutto ciò che si studia al pianoforte lo si fa per avere un buon risultato finale a livello di suono, e ovviamente di tecnica. In più non sottovalutare il fattore "psicologico", cioè che, seppur avendo una meccanica stupenda, ha un suono finto e metallico, si stuferà di sentirlo e non si sentirà soddisfatta e sicuramente perderà la voglia di studiare (te lo dico perché é capitato a molte persone che conosco). Altro fattore é farlo scegliere anche a lei e non imporre una cosa, perché se compri un kawai (esempio) che però per qualche motivo, non le piace, sarà meno motivata nello studio. Quindi va bene consigliare e vedere le cose che più ti ispirano, ma sarebbe bene che comunque ci metta le mani sopra prima di comprarlo, anche se magari sa fare poco, é per una questione più psicologica che altro. Detto questo, io purtroppo sono diversi anni che non sto dietro alle nuove uscite dei pianoforti digitali, ma sicuramente le migliori marche sono Yamaha e kawai. Stai però attento a non prenderne uno con i tasti troppo pesanti, perché in realtà nei pianoforti a coda, non si ha un peso eccessivo. Provai anni fa qualche Yamaha, non ricordo il modello, ma ricordo che era davvero pesante, ed era irrealistico, perché di pianoforti a coda ne ho suonati tanti, e di tutte le fasce di prezzo, e non sono così pesanti come lo era quel modello
      Una cosa però volevo dirtela: hai valutato l'opzione di un pianoforte verticale silent? Cioè un pianoforte verticale normale, ma che può essere "trasformato" in digitale premendo un bottone... Potrebbe essere un buon compromesso. In ogni caso però dovresti cercare nell'usato perché nuovi si sfora il budget (ed é anche buona norma prendere un sistema silent nativo.. Molti lo applicano a qualsiasi pianoforte, ma non é una scelta saggia, e me l'hanno sconsigliato spesso).
      Per qualsiasi cosa chiedi pure
      Approvo Luca, tutto molto ben detto. Ottima l'opzione del silent, ma appunto del tutto fuori budget per la richiesta iniziale (anche usato, temo).
      Giustamente indichi Yamaha e Kawai come marche di riferimento. Io sono un sostenitore dei piani Yamaha da vent'anni (e non solo dei digitali, l'ultima serie di pianoforti a coda Yamaha, anche la serie più economica, è straordinaria, probabilmente il miglior rapporto q/p che si possa trovare). Ho attualmente tre piani digitali e tutti e tre Yamaha, figurati. E poi un C5 come pianoforte, rifigurati. Nella fascia economica e nei piani stage reputo Yamaha ancora superiore a Kawai (ma di un pelo, ormai, e molto è questione di gusto). Eppure... prova se ti capita la nuova serie Roland (in qualunque fascia, anche quella super base), finalmente Roland sta capendo come fare i pianoforti digitali, finalmente un suono che non è di plastica. Action a volte discutibile, ma anche quella migliorata rispetto al passato.
      In ogni caso, come consiglio al TS, mi terrei su questi tre marchi, scartando praticamente ogni altra opzione. E questo anche perché, come dice giustamente Luca, il suono è troppo importante. Il mio consiglio iniziale, ovviamente, non prescindeva dal suono, affatto. Action e suono vanno di pari passo. (Numa: ci vanno sempre più vicini, ma a mio parere ancora non ci sono... opinione personale personalissima, naturalmente. Sono però sicuramente sulla buona strada con la Concert. Assolutamente no invece sulla compact, che ho avuto e rivenduto, e non c'entra niente che è semipesata: ha una dinamica sballata, per quanto loro sostengano il contrario. E' insuonabile.)
      Vero anche ciò che dici della Roland. Anche se non mi ha mai convinto fino in fondo, é pur vero che non ne provo uno da qualche anno. L'opzione del silent é consigliatissima, ma io non so I prezzi, ovviamente l'ho detto eventualmente perche comunque é importante anche in questa fascia di età poter suonare su un vero pianoforte. Vedo infatti che i miei allievi, quando possono suonare su un pianoforte verticale invece del Digitale, sono più soddisfatti, per questo io ho consigliato il silent, ma eventualmente nei digitali andrei con Yamaha, Kawai oppure Roland come dice Gobbetto.
      Piccolo OT: si ho provato gli ultimi pianoforti della Yamaha, in particolare ieri ho fatto un piccolo concerto su un C7 nuovo e devo dire che la qualità é molto alta. Di contro però stamattina ho avuto modo di provare su un nuovissimo Steinway D, e devo dire che é favoloso a dir poco, e per quanto lo Yamaha C7 non sia un gran coda, si sente la netta differenza nella meccanica e nella risposta al tocco. Ma siamo ovviamente su due mondi diversi..
      No no, non parlo della serie C, ma della CX. Ascolta quella! Diciamo che deriva dal CFX da concerto Yamaha, ma è molto più economica. Io ho un serie C ma se potessi lo permuterei immediatamente con un CX. E' un piano di ALTO livello, nonostante il prezzo.
      Lo Steinway D, va da sè, non si discute :)

      Assolutamente d'accordo sugli esercizi, lo dicevo anche nel mio primo post, chi studia il piano dovrebbe fare tecnica su un piano vero, prima un verticale poi un coda. Ma la vita è fatta di compromessi...
      Concordo.. È essenziale, quando ce n'è la possibilità, suonare un pò su un pianoforte, verticale o a coda che sia, per non perdere il "contatto con la realtà"... Spesso, molto spesso, i pianoforti non sono regolati bene, e quindi se si suona troppo lentamente il tasto, oltre a sentire "resistenza" da parte del tasto, non si produce alcun suono... Su un digitale ciò non é riprodotto al meglio secondo me. Per cui, bene il digitale per iniziale, purché ben fatto, a livello di meccanica e anche a livello di suono, ma prima o poi un pianoforte vero lo deve suonare, se vuole diventare una pianista!!
      grazie di nuovo a tutti, concordo pienamente con quello che dice @Luca27 nel suo post lunghetto un po più su, sul discorso suono (mi sono riscreduto dopo aver sentito un po di piani a negozio) e sul discorso di coinvolgere mia figlia nella scelta.
      Un silent sarebbe bello, ma economicamente irragiungibile al momento.
      Comunque al momento non si parla di conservatorio, la sua vera passione è il "suono e canto"... in futuro si vedrà

      qualcuno ha invece avuto modo di ascoltare i Casio della serie Celviano ?

      mi ha molto incuriosito un video dove viene ripreso con microfoni insieme ad un coda (e sono gli unici che fanno questo test

      ecco il video

      grazie ancora

      Massimiliano
      BitBazar Srl ( ex cantoberon multimedia )
      Audio Mastering - Sviluppo software - Grafica - Duplicazione CD/DVD/BD
      questo non l'ho provato di persona, anche se ho provato diversi altri modelli casio, mai piaciuti. Ovviamente non mi piace il suono nel video in questione. Non posso che ribadirti di scegliere tra Kaway, Yamaha e Roland (ma solo l'ultimissima serie).
      Idem.. Ho provato diversi Casio qualche annetto fa, e non mi erano piaciuti per niente! Né come suono né come meccanica... Sarà che sono fissato ma secondo me non sono all'altezza dei vari digitali tipo Yamaha o kawai. Mentre invece ricordo che anche Korg, che nessuno ha mai citato, non sono per niente male.
      Per curiosità, ricordi che modelli hai provato?

      Io ho parlato del conservatorio nel caso volesse approfondire seriamente gli studi, ma é una cosa che si decide successivamente :D