Altra produzione del mio nuovo studio...pareri?

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      Altra produzione del mio nuovo studio...pareri?

      Buongiorno a tutti, ringraziandovi ancora per i commenti del video precedente vorrei sottoporvi un altra produzione. Non vi dico come la penso io per non influenzare il giudizio.
      L'unica cosa che come l'altra volta il video è stato fatto da un video maker con cui collaboriamo noi abbiamo lavorato solo alle musiche e anche questa volta gli effetti d'ambiente li ha aggiunti lui in fase di montaggio.



      Grazie a tutti
      Ciao,

      il mio parere è che purtroppo musica e video non si sposano.

      Il piano (parte e trattamento) mi dà una sensazione di estremamente chiuso, in netto contrasto con le immagini.

      Al di là della composizione in se, le dissonanze (alcune sicuramente volute, altre non so, perché ci sono alcuni controsensi armonici) sarebbero forse adatte a commentare una situazione intima e malinconica, e nulla c'entrano con la grandiosità delle immagini.

      Mi spiace se non è un commento positivo, ma è la sensazione che ho avuto.

      Lat.
      Non c'è bisogno di scusarsi, se scrivo qui è perchè voglio punti di vista altrui. Per quanto riguarda l'accostamento immagini video è stato lui a chiederci un piano solo, e sinceramente non li vedo così contrapposti, se tralasciamo l'immagine in se penso che la musicacommenti bene il montaggio piuttosto lento, idem per le dissonanze.

      Mentre per il piano mi trovi completamente d'accordo, ed è li che volevo arrivare, è vero che è chiuso ma per "necessità". spiego meglio, volevamo inserire 2 pianoforti e quando mi son trovato a mixarlo mi sono reso conto della difficolta che comportava. per cui per far risaltare la melodia che parte dopo, il piano d'accompagnamento (il primo che si sente) l'ho scurito all'inverosimile tagliando dal piano solo tutta la fascia bassa per farli coesistere con non poche bestemmie. infatti volevo chiedere consigli su come far coesistere 2 pianoforti...

      p.s. grazie per il commento lat!
      Anch'io ho la stessa sensazione di lattugo...lo dico da ignorante della situazione "musica per video" quindi prendila con tranquillità: io su quella musica, che non mi dispiace, ci vedo immagini moooolto più lente, anzi, ci vedrei anche la stessa musica ancora più "dilatata". Non so se per te è possibile perché avendo fatto il lavoro avrai il video impresso nella memoria, ma io se ascolto la musica e chiudo gli occhi vedo solo alcune delle immagini che si muovono quasi al rallentatore...
      Probabilmente sono abituato a vedere i montaggi di questo ragazzo che tendenzialmente sono davvero frenetiche e quindi questa mi pare lenta...

      Però noi non componiamo sull'immagine perchè lui preferisce montare sulla musica perciò prima parliamo di come vuole la musica e poi monta le immagini sopra.

      per quello chiedevo di esulare dal rapporto stretto tra musica e video, solo perchè non centriamo nulla.

      Vorrei avere pareri riguardo alla composizione e sopratutto al mix che stavolta proprio non mi ha convinto.

      Scusatemi se pare che i toni sono polemici ma non lo sono affatto.

      Altra produzione del mio nuovo studio...pareri?

      Ciao saglio, l'argomento interessa anche a me e non saprei darti dei consigli basati sull'esperienza personale. Se dovessi andare a fare un lavoro del genere credo che per ottenere un risultato minimamente professionale farei pure io parecchia fatica. Quello che mi viene in mente (provo a dare qualche spunto, anche a costo di essere smentito, ma almeno la discussione va avanti) sarebbe in primo luogo cercare dei suoni i cui timbri abbiano la massima differenza possibile, o meglio, che in qualche modo si completino. Il pianoforte sai benissimo anche tu che ha un'estensione in termini di frequenze molto ampia, per cui andare a segare sotto e sopra (ma neanche in mezzo :) ) non mi pare la soluzione. Quindi come prima cosa investirei tempo nella ricerca dei suoni adatti. A questo punto si potrebbe provare a scomporre il suono, andando a togliere per poi restituire porzioni di segnale opportunamente trattate. Lavorare di saturazione, cercare di esaltare le armoniche in maniera da far uscire il diverso carattere dei due suoni. In questi casi qualche buon ferro la differenza la farebbe...
      Un'altra cosa che potrebbe risultare è lavorare sugli ambienti, che considerati come un "prolungamento" del suono potrebbero aiutarti a percepirli in maniera differente.
      Sono consapevole che in pratica soluzioni concrete non te ne ho date, ma forse qualche spunto per far sbottonare un po' chi ha più manico ed esperienza... forse...

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      Molto bello il video, complimenti a chi lo ha realizzato.
      Bella anche la musica. Anche io devo dire che tendo a trovarla un pelo "fuori contesto", ma la composizione in sé funziona ed è gradevole. Complimenti.

      Riguardo il fatto di far coesistere due pianoforti...

      IMHO puoi farlo solo creando effetti e suoni particolari.
      Potresti ad esempio utilizzare un piano a coda, trattato in modo da risultare volutamente "a V" e molto largo, e come secondo piano usare un verticale, stretto e medioso, magari anche mono e con uno slapback. In questo modo li distingueresti, ma l' effetto potrebbe non piacere.

      Due piano simili, con suoni simili, non puoi separarli in un mix. Per quanto tu li voglia filtrare, all' ascoltatore non arriveranno mai due parti chiaramente distinte. A meno di non distruggerli, ma quella è un' altra storia.
      Giampiero Ulacco
      Mixing Engineer
      ne parlavo proprio ieri col mio socio ed appunto quello che ne è uscito è stata proprio di differenziare la matrice con 2 pianoforti completamente diversi.

      Quella degli ambienti è stata menzionata ma sinceramente non mi convince in quanto il suono principale resta e mi viene l'idea di ingarbugliare ancora di più la cosa, così su due piedi mi verrebbe da lavorare su room molto molto corte e senza predelay per cercare di implementare qualcosa al suono e non solo prolungarlo e boh sempre così su due piedi non mi convince se cerco di immaginarmi come potrebbe risultare. che ne dite?

      anche se la soluzione principale è stata "evitiamo d'ora in poi 2 piano forti!" :D

      Grazie ancora per i complimenti

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      Riguardo agli ambienti io però ragionerei sottraendo e non aggiungendo, sennò certo che il minestrone è in agguato. Mi spiego meglio. Se consideri l'ambiente come parte integrante del suono, ma lo tratti come effetto psicoacustico, potresti pensare di fare lì i tagli e gli interventi che non puoi fare sul suono dello strumento. Esagerare un po' insomma, sia di eq sottrattiva che di saturazione, o giocare con il panorama stereo. E via dicendo, il concetto (secondo quello che mi sono immaginato) sarebbe osare sugli ambienti ciò che non posso osare sul suono. Non so se possa funzionare nel tuo caso, forse è un'inutile complicazione, ma è un'idea... ;)


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      MacGyver ha scritto:

      Riguardo agli ambienti io però ragionerei sottraendo e non aggiungendo, sennò certo che il minestrone è in agguato. Mi spiego meglio. Se consideri l'ambiente come parte integrante del suono, ma lo tratti come effetto psicoacustico, potresti pensare di fare lì i tagli e gli interventi che non puoi fare sul suono dello strumento. Esagerare un po' insomma, sia di eq sottrattiva che di saturazione, o giocare con il panorama stereo. E via dicendo, il concetto (secondo quello che mi sono immaginato) sarebbe osare sugli ambienti ciò che non posso osare sul suono. Non so se possa funzionare nel tuo caso, forse è un'inutile complicazione, ma è un'idea... ;)


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      in pratica ragioneresti quindi con l'ambiente in insert quindi come fosse un unica traccia e non con l'ambiente in parallelo? ho capito bene?

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      Oppure perché no, se hai risorse e potenza a disposizione potresti provare anche in questa maniera e giocartela con le automazioni del plugin. Ma immagina 2 mandate dedicate alle 2 tracce del piano, dove nel primo slot di ognuno metti il tuo bell'ambiente dedicato. Poi equalizzi, saturi, comprimi, automatizzi... hai tutta la libertà di effettare l'effetto senza per forza considerarlo "solo" come un ambiente. Non so se riesco a spiegarmi... mi immagino interventi anche non leggeri, creativi, ma con la finalità oltre che la semplice ambienza anche di definire, caratterizzare i suoni ed aiutarti a fare ciò che sul suono originario non conviene fare.
      Ma magari è una mega pippa mia, non vorrei complicare inutilmente le cose. :)

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      Ho finalmente capito bene ora cosa intendi ed effettivamente potrebbe essere una buona soluzione oltre che tecnica potrebbe aprire anche degli orizzonti più artistici e creativi di conseguenza originali.

      No beh complicarmi le cose no anche perchè ormai ho consegnato e non ho molto l'abitudine di tornare sulle cose, anche se in questo caso lo vorrei fare. ma fortunatamente non ho nemmeno tempo!

      Se dovessi farlo però posterò il risultato!

      p.s. preparatevi che a breve vi sottoporrò il nostro ultimo lavoro!
      Ma ora mi viene un altro dubbio, il mio primo maestro mi ha sempre detto che spesso gli accavallamenti di suoni sono figli di un problema di composizione. che ne pensate? secondo voi potrebbe essere una possibile causa delle mie bestemmie?