Simone Altieri (album)

    This site uses cookies. By continuing to browse this site, you are agreeing to our use of cookies. More details

      luigi864 wrote:

      C'è, tanto per esser chiari, un modo per stabilire, al di là del gusto personale, se un musicista è nella giusta direzione (si, quale?), se abbia o meno il talento, le capacità tecniche ed artistiche, per esprimere in maniera "piacevolmente fruibile" la sua personalità, la sua precisa, univoca eventualmente, identità musicale?


      Negli anni mi sono fatto l'idea che un metodo di valutazione sia sapere riconoscere ciò che è sbagliato fare: già questo ti permette di identificare ed escludere cosa non è un buon lavoro.
      Le prime cose che in un brano musicale mi danno un'idea di poca cura sono testi molto banali, rime scontate, accenti spostati per cacciare le parole a calci dentro le strofe. Questo per quanto riguarda i testi, per le musiche è un po' più difficile, chiaro che quello a cui aspiriamo in tanti è il ritornello riconoscibile e originale, motivi che non assomiglino troppo a cose già sentite, e una struttura che funziona bene, può diventare un po' soggettivo ma chi ha esperienza sa distinguere.
      Poi c'è tutto il discorso dell'arrangiamento e cura nella produzione e post, e qui da soli divenata un po' difficile fare tutto bene.

      Qualcosa di positivo nei brani di Simone l'ho sentito, quindi ho pensato di incoraggiarlo, dando per assunto che siamo in campo amatoriale perchè ci sono ancora molte cose da sistemare, e che non è niente di nuovo ma almeno assomiglia a quello che abbiamo in mente per "musica" e ci vedo dell'ispirazione, la sbatta di autoprodursi un album sappiamo qual è, non ci ho trovato testi da Pulitzer ma nemmeno le rime banali che ormai sono uno standard, quindi insomma ci vedo un punto di partenza, e anche tanto da lavorare per alzare il livello, poi starà a lui accogliere le osservazioni e metterle a frutto, se gli va, fermo restando che se lo scopo è divertirsi e condividerle con gli amici, non è neanche necessario ossessionarsi per raggiungere chissà quale livello, l'importante è essere consapevoli.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      Simone Altieri (album)

      Alessio e Pilloso: avete aggiunto un pizzico di convinzione alle mie deduzioni rispondendo in modo compiuto alla domanda iniziale.

      Da un lato mi sento meno "solo". Dall'altro non sono per niente contento di alcune conferme.

      La storia di Alessio è assolutamente coincidente con la situazione attuale soprattutto per la parte che riguarda il futuro avendo lui parlato di ragazzi poco più che adolescenti.

      Pilloso ha toccato il tema dei testi a me molto caro quando descrive certe forzature che schiaffeggiano con violenza grammatica, analisi logica e metrica.

      C'è una promessa neoliberale in giro che rema controcultura e decide le sorti della musica popolare. Non è politica. È un fatto acclarato.
      ...Musicalmente Parlando...
      Va bene incoraggiare e del buono ce l'ho sentito pure io, ma qua parliamo di una persona che si è definita chitarrista professionista.
      Questo lavoro non è stato pubblicato da una persona che vuole divertirsi e fare ascoltare le proprie cose agli amici, ma da un professionista che fa della musica il suo lavoro oltre che la sua passione.

      Per me questo è un distinguo estremamente determinante nel mio giudizio che va letto tenendo ben a mente questa premessa.

      Riassumo in una parola la mia impressione dopo l'ascolto: amatorialità.

      E non c'è nulla di male, voglio essere chiaro su questo punto, se questa impressione riguardasse solo l'aspetto tecnico di ripresa/mix.
      Invece credo che sia più indicativo il fatto che questa mia sensazione sia legata all'esecuzione dei brani, alla sostanza degli arrangiamenti e via dicendo.
      Da un musicista professionista, nonché autore e produttore dei brani, mi aspetto una sensibilità, musicalità e un rigore di un certo tipo.
      Cose che ogni tanto emergono e ogni tanto sono agli antipodi.

      Esempio: sento il solo a 18:30 e mi cascano le braccia.
      Per me quei secondi sono l'equivalente dei testi sgrammaticati e delle rime forzate di cui parlavate. Né più né meno.
      Cose inconcepibili nel 2021 per un lavoro in studio, e non c'è "indie" e "homemade" che tenga.
      Cose inconcepibili nel 2021 per un chitarrista professionista.

      E, seppur non sempre a quei livelli, questa sensazione mi ha pervaso per tutto l'ascolto.
      Mi spiego meglio: qui non è solo una questione della serie "basterebbe registrare e missare meglio per raggiungere un risultato migliore".
      Qua i problemi che sento sono a monte, ossia legati a quella fase creativa, tecnica e artistica di cui Simone si crogiola da quando scrive qui.
      Torno a ripetere: il problema non è assolutamente il risultato in quanto tale, gli scarsi mezzi usati o l'auto-produzione in sé.
      E' un lavoro che credo abbia del buono, che si sente quanto sia personale e tutto il resto...
      Ma, per fare un altro esempio, è assurdo bullarsi del fatto che registri senza fare editing, come se fosse una scelta ponderata ed un vanto, quando è palese che ne avresti un gran bisogno visti i risultati.
      Inutile girarci attorno.

      Questo prodotto nella mia personalissima opinione non va oltre la demo privata da mandare ai musicisti/produttore/fonico per dare un'idea dei brani e del risultato da raggiungere poi con altri mezzi/produzioni.
      Mai e poi mai mi sognerei di renderla pubblica, giusto per riallacciarmi al discorso di @luigi864.
      Violinista H-Pirla Scelto
      RME 802 - Apollo Twin - Cubase 11 - Uad Satellite Quad - Adam A5x Sub7 - Tannoy System1000 - Lucid 88192 - Hairball 1176 RevD - UA 710twin - Drawmer1969 - Vitalizer Mk2-T - Lindell Audio Pex500

      Post was edited 1 time, last by “Angix” ().

      Angix wrote:

      Riassumo in una parola la mia impressione dopo l'ascolto: amatorialità.


      Angix wrote:

      Questo prodotto nella mia personalissima opinione non va oltre la demo privata da mandare ai musicisti/produttore/fonico per dare un'idea dei brani e del risultato da raggiungere poi con altri mezzi/produzioni.


      Ho dato per scontate le stesse cose, anche perché è talmente lampante che non sia paragonabile con lavori finiti e commerciali, che non mi stavo nemmeno a porre la questione di fare distinzioni.
      Non ho fatto caso a come si dichiara e ai suoi intenti, l'audio conta più di mille parole e si rivela per quello che è, spero ne sia consapevole, diversamente se crede che questa sia più di una modesta demo o di un lavoro amatoriale dovrà fare i conti con la realtà, ma io premio la volontà e non sto a bacchettare perchè non deve dimostrarmi nulla, sarebbe come criticare il lavoro di un videomaker perché non può competere con Cristopher Nolan, ma mi sembra ovvio e inutile da puntualizzare.
      Sulla parte creativa e di scrittura però non sono del tutto d'accordo con te, negli anni ho sentito lavori indie pubblicati da piccole etichette, audio curato e tutto, ma con testi sconclusionati, paroloni usati a caso per fare colpo e rime da filastrocca infantile, così come ho sentito album autoprodotti IMPOSSIBILI da ascoltare se hai delle orecchie, qui sento qualcosa di onesto ma tirato via, se fosse curato da uno studio e altri strumentisti credo darebbe un'idea diversa.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Certo sono d'accordissimo con te e ribadisco che del buono c'è.
      Ma è lui che ha dichiarato di essere un professionista.
      Passi l'intonazione della voce, i colpi fuori della batteria, etc etc etc.......
      Ma se sei un musicista ed in particolare un chitarrista per me certe cose sono imperdonabili.
      Violinista H-Pirla Scelto
      RME 802 - Apollo Twin - Cubase 11 - Uad Satellite Quad - Adam A5x Sub7 - Tannoy System1000 - Lucid 88192 - Hairball 1176 RevD - UA 710twin - Drawmer1969 - Vitalizer Mk2-T - Lindell Audio Pex500
      ho registrato un sacco di vinili, cassette ( all’epoca…) e cd. Ho prodotto alcuni gruppi. Faccio il tassista. Sono sempre stato un cazzone "mai" un professionista. Ma il professionista che fa? il solo perfetto in griglia registra bene e prende qualche soldo? Questo è un professionista?
      Nel tempo ho imparto a scindere e distinguere i termini "professionista" e "professionale".
      Per come li intendo io:
      Professionista - colui che fa un qualcosa per professione.
      Professionale - colui che ha un atteggiamento molto serio, ordinato, puntuale, equiparabile a ciò che ci si aspetta da un professionista, anche se non fosse tale.

      Ho incontrato professionisti che sono anche molto professionali, e altri che sono decisamente ca##oni.
      Così come ho incontrato persone (poche) che per passione fanno le cose in modo molto professionale, ma per vivere fanno altro.
      Credo che se vuoi diventare professionista in un mestiere, la strada sia iniziare a essere professionale da hobbista e farti conoscere per lavori fatti bene, ci sarà del margine di miglioramento dovuto al fatto che non disponi degli stessi mezzi del professionista, ma sarà perdonabile perché imputabile solo a quelli.
      C'è anche chi non è interessato a diventare un professionista in un settore ma sa comunque essere professionale, ma per mia esperienza sono casi molto rari, perché la professionalità si ottiene e si dimostra solo con la costanza e abnegazione che riesce a metterci esclusivamente chi ragiona già in prospettiva di competere coi migliori, per diventare uno di loro.
      Detto questo, per me chi non fa una tal cosa di mestiere non può dichiararsi professionista, punto.
      Può al massimo ritenersi professionale se lo fa con la stessa serietà del professionista, tipo l'amico che ha studiato chitarra e ti viene a registrare un'ottima traccia, anche se nella vita non fa il chitarrista.
      Il termine "professionista" quindi lo vedo assolutamente scollegato dal concetto di bravura e talento, è professionista anche il fotografo dei matrimoni che fattura il servizio ma magari ti fa pessimi scatti.
      Credo che fatte queste distinzioni, sia più facile definire le cose.
      Se vuoi sapere se uno è bravo e professionale devi guardare i suoi lavori.
      Se vuoi sapere se è un professionista devi chiedergli la visura camerale.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      Post was edited 1 time, last by “Pilloso” ().

      Teleborian wrote:

      ho registrato un sacco di vinili, cassette ( all’epoca…) e cd. Ho prodotto alcuni gruppi. Faccio il tassista. Sono sempre stato un cazzone "mai" un professionista. Ma il professionista che fa? il solo perfetto in griglia registra bene e prende qualche soldo? Questo è un professionista?

      Premesso che @Pilloso ha già espresso i concetti che volevo scrivere e prendendo per assodato che un musicista professionista in teoria fa quello nella vita la mia risposta è: ASSOLUTAMENTE Sì. Un assolo in griglia e con le note giuste (e magari con un'intenzione musicale, un bel fraseggio e magari un minimo di orecchiabilità) direi che dovrebbe essere la base del mestiere.
      Un po' come aspettarsi da un batterista precisione ritmica ed estro o da un cantante un minimo di intonazione e capacità interpretativa.
      E se vuole aspirare a prendere qualche soldo, la strada "dovrebbe" essere quella.
      Dovrebbe perché di cani in giro ce ne sono ovunque in tutti i mestieri.
      Ma diciamo che dovrebbe essere l'aspirazione di tutti, dal livello base a quello più elevato. O qualcuno vuole negare questo?
      Ecco, a maggior ragione da chi ne fa il proprio mestiere/missione di vita mi aspetterei ancora di più.
      Non mi sembra un concetto strano.

      Io tra tutti quelli che dicono/mi hanno detto "faccio il musicista" ho sempre individuato:
      quelli che lo fanno per davvero e lo sanno fare bene;
      quelli che lo fanno ma non lo sanno fare, e solitamente durano poco;
      poi quelli che non lo fanno per davvero e non lo sanno fare, e solitamente durano ancora meno;
      poi ci sono anche quelli che non lo fanno ma lo sanno fare, ma per scelte di vita o altri motivi smettono (oppure si tengono l'hobby).

      Chi appartiene ad una categoria non è confinato lì e può cambiarla in base all'esperienza, allo studio, alle botte di culo e le occasioni che ci si può costruire.

      Ma, in definitiva, un "professionista" o un musicista "professionale" non può mancare di certe cose. Fine.
      Violinista H-Pirla Scelto
      RME 802 - Apollo Twin - Cubase 11 - Uad Satellite Quad - Adam A5x Sub7 - Tannoy System1000 - Lucid 88192 - Hairball 1176 RevD - UA 710twin - Drawmer1969 - Vitalizer Mk2-T - Lindell Audio Pex500
      Traduco traslando la cosa all'ambiente che conosco meglio:
      se una persone mi dice che fa il violinista di professione, io do per scontato diverse cose.
      Do per scontato che sappia tenere in mano lo strumento.
      Do per scontato che abbia studiato (e magari ottenuto un titolo).
      Do per scontato che, chiaramente in base al suo genere/specializzazione, possieda comunque un minimo sindacale di intonazione, tecnica, suono e via dicendo.
      Do per scontato che sappia seguire un direttore, o conoscere le dinamiche di una formazione da camera, band, etc
      Do per scontato che ci guadagni abbastanza per vivere.

      Secondo la definizione letterale da dizionario, basta soddisfare l'ultimo punto per poterlo definire un professionista.
      Ma nella realtà del mondo vissuto basta che ne manchi una qualsiasi e non puoi definirti un professionista. Oppure puoi farlo ma, come scrivevo su, durerai probabilmente poco. Vogliamo usare la definizione "professionale"? Benissimo. Per me si chiamano "basi".
      Violinista H-Pirla Scelto
      RME 802 - Apollo Twin - Cubase 11 - Uad Satellite Quad - Adam A5x Sub7 - Tannoy System1000 - Lucid 88192 - Hairball 1176 RevD - UA 710twin - Drawmer1969 - Vitalizer Mk2-T - Lindell Audio Pex500

      Simone Altieri (album)

      Io invece credo si sia molto in tema poiché le considerazioni fatte da alcuni, e che io mi son risparmiato per non sembrarmi pedante e, come dire, autoreferenziale senza referenze, sono pertinenti allo scopo del forum, della discussione e della propagazione di temi che ineriscono la consistenza e qualità dei prodotti pubblicati in questa sede.

      Viceversa si potrebbe pubblicare altrove e chiudere i commenti di default.

      Ai miei tempi, quasi 40 anni fa, con un forum del genere, certamente non in maniera pedissequa, la sola sua lettura sarebbe stata sufficiente ad indirizzare diversamente alcune delle mie scelte.

      Poi se qualcuno vuole puntualizzare il regolamento, beh, ne prendo atto.
      ...Musicalmente Parlando...
      Le ultime 5 risposte riguardano la tematica del "cosa significa essere professionisti/professionali", che personalmente ritengo anche interessante, ma non si sta più parlando dell'album o del suo autore.
      Ritenevo utile ritornare in tema (e detto da me... che sono cintura nera di OT... :D)
      E magari creare una discussione ad oc per la seconda tematica!
      Resistance... is futile. We are KORG, so you'll be synthetized!

      Simone Altieri (album)

      Chiedo scusa per l'ot o se sono potuto apparire arrogante o paternalistico.
      Non era questa la mia intenzione né denigrare nessuno.. Ho solo voluto intervenire in maniera diretta e, come ho scritto, senza girare troppo intorno alla questione.

      Rimango a disposizione per chiarire nel merito del lavoro pubblicato le mie considerazioni. Su tutti i discorsi di contorno credo di aver già chiarito a sufficienza la mia posizione. Peace.
      Violinista H-Pirla Scelto
      RME 802 - Apollo Twin - Cubase 11 - Uad Satellite Quad - Adam A5x Sub7 - Tannoy System1000 - Lucid 88192 - Hairball 1176 RevD - UA 710twin - Drawmer1969 - Vitalizer Mk2-T - Lindell Audio Pex500

      BjHorn wrote:

      Le ultime 5 risposte riguardano la tematica del "cosa significa essere professionisti/professionali", che personalmente ritengo anche interessante, ma non si sta più parlando dell'album o del suo autore.
      Ritenevo utile ritornare in tema (e detto da me... che sono cintura nera di OT... :D)
      E magari creare una discussione ad oc per la seconda tematica!
      Hai ragione da vendere e non discuto. Ma le due definizioni danno molto da riflettere a chi, è probabile, abbia leggermente fuori fuoco il senso ultimo dei due termini e le implicazioni sulla produzione oggetto del thread.

      Non mi piace polemizzare in modalità gratuita. Giusto per chiarire la mia personale posizione in tema di valutazione di un ascolto e sue conseguenze.

      Adesso taccio.
      ...Musicalmente Parlando...
      Totalmente d'accordo con Angix, sotto tutti i punti di vista.

      Riguardo "l'album" postato...
      Comprendo la voglia di esprimersi, che trovo sempre lodevole, ma nel caso specifico non trovo un unico aspetto salvabile.
      Non sento idee apprezzabili, né "pop" né "di innovazione". Non sento la minima perizia, compositiva, tecnica o espressiva. Non sento alcuna compentenza. Sento invece tanto, ma tanto, spesso note a caso, in particolar modo negli assoli di chitarra.
      Si percepisce in modo netto la mancanza di qualsiasi tipo di preparazione, e l'ascolto dell' "opera" a me, ascoltatore, rimanda solo e soltanto questo: impreparazione.

      Che poi l'impreparazione non sia un male di per sé, ok, se ne può discutere. Che poi sia comunque lecito cimentardi in qualcosa di cui non si sa nulla, ok, se ne può discutere. Che poi i canoni estetici non siano facilmente codificabili e che ciò che per me è brutto può essere bello per l'autore o per qualche ascoltare, ok, se ne può discutere. Ma sulla mancanza totale di preparazione, sul fatto che chi abbia messo mani sullo strumento, sugli arrangiamenti, sul cantato, non abbia preparazione e, allo stato attuale, talento, temo ci sia poco di cui poter discutere.

      Ps: mai, ma proprio mai, mi sarei permesso di esprimere il mio parere su un'opera simile, se non avessi letto ovunque nel forum l'atteggiamento saccente e superiore del compositore.
      Quindi sì, lo ammetto, se mi permetto di esprimere un giudizio (cosa che di norma evito) è solo perché da chi va contro tutto e tutti e si atteggia come un portatore di verità assolute mi aspetto quanto meno una preparazione discreta. Scoprire che questa è sotto lo zero (cosa, tra l'altro, del tutto prevedibile visti gli interventi nel vari 3d) mi fa alterare.
      Giampiero Ulacco
      Producer - Engineer


      Personal WebSite

      Hologram Studios
      L'approccio di Pape non fa una grinza.
      Se ti presenti in un certo modo ci si aspetta una certa qualità.
      Io invece ho scelto di non fare condizionare il mio giudizio da come si è presentato l'utente, ho semplicemente ascoltato, ho sentito una persona alle prime armi e mi sono sentito di incoraggiarla per la volontà, e perché alla radice del suo progetto sento almeno qualcosa di spontaneo e vero, che oggi non è poi così scontato. Non ho mancato di appuntare che ha ancora tanto da fare per un'autoproduzione che possa considerarsi accettabile, e ho detto anche su cosa intervenire, che a mio avviso è la parte utile di una critica.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Comprendo alla perfezione il tuo approccio, Pilloso, ed è apprezzabile.
      Ci tengo a specificare che...

      Pilloso wrote:

      Io invece ho scelto di non fare condizionare il mio giudizio da come si è presentato l'utente


      ... il mio giudizio non è condizionato dalll'approccio dell'utente.
      Il giudizio è e sarebbe stato lo stesso anche se l'utente fosse stata la persona a me più simpatica al mondo. L'unica differenza è che, se fosse stato umile ed avesse dimostrato apertura mentale, voglia di confrontarsi ed umanità, avrei evitato di commentare.
      Giampiero Ulacco
      Producer - Engineer


      Personal WebSite

      Hologram Studios

      Post was edited 1 time, last by “PAPEdROGA” ().

      PAPEdROGA wrote:

      se fosse stato umile ed avesse dimostrato apertura mentale, voglia di confrontarsi ed umanità, avrei evitato di commentare.

      Posso dire una cosa? Secondo me sbagli perché proprio se una persona è umile e aperta si merita commenti anche duri che possono aiutarla a crescere, non le fai un dispetto ma un gran favore, sapere come gli altri vedono quello che fai ha un valore enorme, il dispetto glielo fai se lo tieni per te.
      Se uno invece è presuntuoso e non è disposto ad accettare i commenti, non sarà neanche in grado di metterli a frutto, quindi è come non averglieli fatti.
      Non si rischia mai di favorire qualcuno che non lo merita, garantito, così come non puoi offendere uno che non ti crede. solo chi è umile e vuole migliorare ti ascolta, chi ha la spocchia resta lì dov'è, poi dopo qualche anno sostituisce la chitarra con la canna da pesca e fine dei giochi.
      Ma per rendersi conto di essere dilettanti e lontani dal fare qualcosa di veramente valido, molti hanno bisogno di sentirselo dire, penso sia giusto farlo notare a chi in fondo pubblicando i propri lavori accetta di sottoporli al giudizio altrui, se poi non ci credono si fanno un dispetto da soli.
      Per quanto mi riguarda mi fa piacere se anche una persona presuntuosa diventa più consapevole della reale qualità di quello che fa, ne beneficia non solo lui ma tutti, può migliorare o può smettere di credersi migliore, un lieto fine in ogni caso.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      Pilloso wrote:

      PAPEdROGA wrote:

      se fosse stato umile ed avesse dimostrato apertura mentale, voglia di confrontarsi ed umanità, avrei evitato di commentare.

      Posso dire una cosa? Secondo me sbagli perché proprio se una persona è umile e aperta si merita commenti anche duri che possono aiutarla a crescere, non le fai un dispetto ma un gran favore, sapere come gli altri vedono quello che fai ha un valore enorme, il dispetto glielo fai se lo tieni per te.


      Vero, in parte.
      Dall'altra parte... Se vedo qualcuno che si diletta e trae giovamento da quello che fa, ed è umile e non si atteggia a talento, non per forza penso che sia doveroso fargli notare quante cose sbaglia, perché magari non trovo che sia il caso di rovinare il godimento di ciò che fa. Lo fa per sé, lo fa stare bene, non rompe gli zebedei a nessuno né con nessuno si spaccia per il nuovo Bach, perché entrare a scombussolare il suo mondo fatato?
      Sono solo approcci differenti, credo entrambi validi.

      Chiaro che se poi qualcuno chiede espressamente un parere, per effettiva volontà di crescita, e tu senti di potergli essere utile, lo fai. Indossi il miglior sorrisso ed i modi più carini che conosci e cerchi con delicatezza di entrare nelle sue cose per dargli un punto di vista diverso, che potrebbe forse tornargli utile.

      Ma questo caso mi sembra un filino diverso :D
      Giampiero Ulacco
      Producer - Engineer


      Personal WebSite

      Hologram Studios