Video tracking live in casa campagna con mixer TEAC Model3

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      Video tracking live in casa campagna con mixer TEAC Model3

      Eccomi ancora una volta a farvi ascoltare una registrazione effettuata "in diretta" e "tutti assieme", utilizzando per il tracking un sistema piuttosto spartano ed economico (TEAC Model 3, schede Sapphire Pro40 e ADA8000, portatile Pentium IV, Reaper) e successivamente mixata in studio ITB e sommata col mio vecchio Allen&heat GS3V, ora sostituito dal Teac 15 di cui ho già abbondantemente parlato.
      Quello che non è "economico", invece, sono loro, e cioè i giovanissimi Finister (anche di loro ho già abbondantemente parlato). Nel senso che sanno suonare, e questo semplifica molto tutto il lavoro a valle.

      La storia di questa registrazione inizia quando con la band ci siamo resi conto che la versione in vinile del loro primo CD ("Suburbs of Minds", del 2015) non sarebbe potuta stare su 2 sole facciate, a causa della durata totale (mi pare circa 52 minuti) del CD.
      Perciò, con un notevole aggravio economico a causa della stampa (costosissima) e del packaging grafico, abbiamo alla fine deciso per un doppio vinile (decisamente un oggetto di lusso).
      A questo punto, però, la 4. facciata risultava con 1 solo brano... per ovviare alla cosa abbiamo recuperato uno dei brani scartati in pre-produzione (utilizzando la registrazione in diretta fatta in pre-produzione nel 2014 (in pratica un demo) e rimixandolo) e, come ultimo brano del doppio vinile, abbiamo voluto inserire anche un brano registrato finalmente nel 2016 (tra suonare a 18 e a 20 anni c'è un bella differenza).
      Ovviamente non aveva senso inserire un nuovo brano originale (anche perché la band nel frattempo ha preso una direzione ben precisa, affascinante ma distante dagli echi del primo disco e anche da questo video che vi propongo), per cui abbiamo optato per una delle cover che la band abitualmente proponeva dal vivo... un brano dove ci fosse spazio per l'improvvisazione - in particolare di tastiere e chitarra.
      Di qui la scelta di "Five to one" dei Doors.

      Premessa importante: quello che ascolterete è il CUTTING PER IL VINILE, versione video semplicemente "tirata su" a livello RMS, ma comunque identica come EQ e come MIX alla versione che è andata su (e solo su) vinile. Quindi non un suono "da CD" - non vuole esserlo, per scelta condivisa da me e dalla band.

      Altra annotazione: la generosa saturazione generale che sentite è dovuta al passaggio su nastro 1/4 di pollice, anche qui per scelta del gruppo (mi hanno letteralmente chiesto "satura, satura!" 8o - e io l'ho fatto).
      Chiaramente ascoltato su impianto hi-fi e in vinile (il target di questa registrazione, ripeto) l'effetto è differente che in digitale su Youtube, ma comunque io ne sono soddisfatto anche ascoltandolo su PC.

      Inizialmente non era previsto alcun video... infatti è un lungo piano-sequenza girato dal sottoscritto durante la take (tra l'altro mi ero dimenticato di avere addosso le cuffie, e ho rischiato un paio di volte di precipitare addosso a qualcuno). La videocamera è un'economicissima Panasonic da 120 euro, quindi siate clementi a questo riguardo.
      Il video l'avevo girato proprio per noi di HSI... infatti dopo averne parlato più volte volevo far ascoltare la resa del piccolo TEAC e anche "far vedere" un tracking in diretta - ovviamente a chi interessa e in particolare a chi non ha avuto esperienze di questo tipo, non certamente a chi queste cose le vive quotidianamente.
      Poi il video (girato a fine Maggio 2016, e si vede dall'abbigliamento...) è piaciuto anche alla band e, nonostante fosse già stato girato il secondo videoclip estratto dal CD e legato all'uscita della versione doppio vinile, è stato deciso di farlo uscire sui social network come "regalo natalizio" e ultima prova della band nella "direzione che guarda al passato"... un omaggio a un gruppo che li ha influenzati, insomma.
      In particolare vi consiglio di ascoltare la parte "suonata" da 2'50" in poi :) .
      ASCOLTATE A 720p!



      Quindi, ricapitolando, TUTTO QUELLO CHE VEDETE è stato registrato in diretta, in un'unica stanza (l'ampli chitarra era relegato in una stanza attigua e il basso è in sola DI), tranne la voce (e i cori finali) che è stata sovrincisa in studio.
      Il target finale è il vinile.
      Il mix è avvenuto prevalentemente ITB su Reaper e sommato con mixer Allen&Heat e infine passato su nastro 1/4 pollice (RMG fortemente sovramodulato).

      Riguardo al tracking credo sia interessante la resa di una stanza non trattata, con la batteria disposta presso la "fuga" verso l'alto delle scale.
      Dall'altra parte la porta principale era aperta, il che in un certo senso ha limitato le eccessive riflessioni.
      Comunque, come si dice, la stanza "suonava bene"... direi semplicemente "fortuna".

      A memoria i mic panoramici della drums sono i due Beyerdinamic MC930, mic snare top SM57, mic snare low AKG C414, mic tom e floor Sennheiser MD421, mic cassa (solo kick in... mi pare almeno) EV PL20. Questi sette più il mic ampli GTR (SM 57) passano dal TEAC Model 3, i cui pre non sono al livello delTEAC 15 di cui vi ho parlato, ma comunque sono musicali ed efficaci, per lo meno per questo genere... preciso che il Model 3 non è assolutamente recappato o altro, è originale del 1975 più o meno.

      Credo di avere descritto un po' tutto, al riguardo: qualunque domanda, curiosità etc. è assolutamente ben accetta.

      Enjoy! :)

      Post was edited 2 times, last by “grungelizer” ().

      Molto bello, complimenti davvero!
      La batteria, in particolare, suona davvero alla grande!
      “Nobody cares if you know how to play scales. Nobody gives a shit if you have good technique or not. It’s whether you have feelings that you want to express with music, that’s what counts, really.”
      -Neil Young
      molto bello... saturo e sporco il giusto che serve...

      leggo sui tom md321, ma dalle immagini non mi sembrano quelli che conosco io (omni).

      hai usato qualche microfono per la room?

      ho fatto una cosa simile in un teatro abbandonato, purtroppo non è ancora uscito :( , trovo che le riprese room in questi contesti di presa diretta, diano un che di magico all'esecuzione...

      p.s. prima o poi ci conosceremo anche dal vivo :)

      Goro84 wrote:

      leggo sui tom md321, ma dalle immagini non mi sembrano quelli che conosco io (omni).

      Perché infatti hai perfettamente ragione tu... ho sbagliato io mentre scrivevo (ora correggo), sono ovviamente gli MD421, non i 321 :) . Anche perché omni sui fusti vuol dire proprio osare l'improbabile 8o .

      Goro84 wrote:

      hai usato qualche microfono per la room?

      ho fatto una cosa simile in un teatro abbandonato


      Non ho utilizzato la room perché ne avevo già tanta negli overhead e in generale in tutti i mic... e anche perché ero a corto di tracce (le tastiere me ne portavano via 4 o 5, non ricordo bene).
      E poi se utilizzi un teatro vale davvero la pena di riprendere la room, mentre in quella stanza sarebbe stata probabilmente inutile... comunque hai ragione, per certe cose (non per tutte, ovvio) quando è possibile lavorare in un teatro si ottengono sonorità magiche rispetto ad uno studio controllato. Purtroppo ho avuto poche occasioni di tracking in teatro, e tutte in ambito jazz.

      Goro84 wrote:

      prima o poi ci conosceremo anche dal vivo


      Assolutamente... e non è la prima volta che lo diciamo! :)

      pao wrote:

      La batteria, in particolare, suona davvero alla grande!


      Ti ringrazio pao... in questo genere - e comunque in questo caso - il suono è al 60-70% merito del batterista... lo strumento (suo), però, era abbastanza mediocre, ora finalmente pare che "farà l'acquisto".
      Comunque pelli, etc. erano ben controllate e nuove, e quello vuol dire sempre.
      La microfonazione è classica... più o meno ORTF sui panoramici, e scelte classiche sui fusti/kick/snare.
      Il TEAC non è così saturato come si vede nel video... in realtà uscivo dai Direc Out, ho tirato su il rientro sul mixer solo per far muovere i Vu-Meter per il video! :D .
      Riascoltando guardandolo mi rendo conto che il pan della batteria (che per abitudine di lungo corso imposto sempre dal punto di vista del batterista) è opposto alla visuale della camera...
      Ripensando alla registrazione live, ricordo di aver letto da qualche parte di quel matto di Steve Albini, il quale rifiuta l'idea di registrare i gruppi strumento per strumento, volendo sempre fare una ripresa live almeno di chitarra basso e batteria, per non perdere l'intenzione originale del brano.

      Credo che in un mondo musicale dove si va verso la totale computerizzazione della musica, dove l'intervento umano sembra ad alcuni inutile e quasi dannoso, la ripresa dal vivo di un ensemble costituisca invece un grande plus sotto il profilo emozionale, pur con tutti gli errori e le imprecisioni che possono esserci.

      Penso che prima o poi si tornerà a questo. O almeno lo spero.
      “Nobody cares if you know how to play scales. Nobody gives a shit if you have good technique or not. It’s whether you have feelings that you want to express with music, that’s what counts, really.”
      -Neil Young

      pao wrote:

      Ripensando alla registrazione live, ricordo di aver letto da qualche parte di quel matto di Steve Albini, il quale rifiuta l'idea di registrare i gruppi strumento per strumento, volendo sempre fare una ripresa live almeno di chitarra basso e batteria, per non perdere l'intenzione originale del brano.



      Alan Parsons sostiene che uno dei motivi per cui Dark Side Of The Moon suona come suona sta nel fatto che le take di base sono state fatte con i 4 che suonavano insieme. A discapito del fatto che poi sono stati fatti gli overdubs e rifatte un certo numero di take, però l'intenzione è rimasta intatta.

      Lat.

      Nordberg4 wrote:

      La batteria è davvero bella (i tom in particolare).


      Grazie nordberg! :) In effetti i tom mi piacciono, il suono - a parte strumento e musicista! - è dovuto parecchio all'accoppiata 421+Teac... con altri pre (SCA, Chandler, pre mixer A&H) e gli stessi mic mi è stato più difficile ottenerlo. Aggiungo anche che con gli anni ho imparato a tenerli più alti (e più pannati) nel mix della drums.

      Nordberg4 wrote:

      Che r2r hai usato per il master?


      Quello che attualmente funziona meglio da un punto di vista meccanico, e cioè il Tascam 32.
      Ma se il mio Otari 5050 fosse ancora in grado di darmi garanzie avrei avuto un suono ancora più coinvolgente... il Tascam rispetto all'Otari è più sottile, meno "importante". Ma ovviamente è pur sempre un reel to reel "vero".


      pao wrote:

      Penso che prima o poi si tornerà a questo. O almeno lo spero.


      Ma in realtà in molti generi questa è la regola... jazz, blues (non sempre ovvio), ovviamente classica.

      In realtà - parlando di rock - non sempre è possibile... a parte i limiti strutturali degli ambienti e delle attrezzature, devi lavorare con band veramente affiatate e sufficientemente precise.

      I Finister stessi per il primo disco non sarebbero stati in grado di registrare in diretta... due anni dopo, con una valanga di concerti alle spalle, anche all'estero (club a Londra, Manchester, Parigi, Amsterdam ad esempio), anche su palchi grandi (io stesso ho sostituito il bassista - che era impossibilitato a fare la trasferta - all'Exit Music Festival a Novi Sad (Serbia), in un festival che vedeva nomi come Motorhead o Manu Chao - data secca due giorni di viaggio in macchina, e subito ti ricordi perché queste cose le fai a 20 anni e non dopo...), dua anni dopo dicevo hanno tutto un altro affiatamento, ed è un piacere registarli live, soprattutto se il brano prevede libertà a livello di struttura.
      E chiaramente niente click, niente editing!

      In altri generi, però (penso al pop ma anche al metal, etc.), l'overdubbing è assolutamente preferibile.
      Bellissima "prova", e non nel senso che hai "provato" (anzi direi che ci sei "riuscito"), ma perché quello che hai scritto in passato trova una bella conferma.

      Bravo, e spero davvero che non ci priverai in futuro di altre chicche come questa.
      Violinista H-Pirla Scelto

      i7 6700k - 16Gb RAM - Uad PciEx - RME 802 - Cubase 10 - Adam A5x+Sub7 Tannoy System1000 - Lucid 88192 - Hairball 1176 RevD - UA 710twin - Drawmer1969 - Vitalizer Mk2-T - Lindell Audio Pex500
      senza voler mettermi a confronto (anche perché non lo regge) ma vorrei un parere anche su una cosa simile che è stata realizzata circa 20 giorni fa
      quintetto, batteria, basso, chitarra elettrica, tastiere, voce
      batteria, 2 panoramici Shure SM81, à la glyn johns, rullante (sm57) cassa (akg c414, esterno alla pelle, circa 50 cm)
      basso in diretta
      chitarra in diretta, tramite pedaliera del chitarrista
      tastiera (nord) in diretta, totale 8 ingressi di una steinberg MR816/cubase8.5. tutti i musicisti in cuffia, nessun ampli, tutto in una sola ripresa, buona la terza
      voce guida in cuffia, sovraincisa in un secondo momento, c414, buona la prima.
      totale, microfonazione, regolazione dei monitor, 3 takes su 8 tracce e 2 sovraincisioni della voce, buona la prima: dalle 16 alle 19.
      "missaggio" fatto la notte stessa, era un rough mix per farlo sentire il giorno dopo ai partecipanti al corso, un paio di ore usando come monitor
      queste cuffie sulla scheda audio integrata del macbook, (12 euro) usando esclusivamente i plugins di serie di cubase 8.5.



      la batteria è stata un po' lavorata con compressori e trigger (in addizione, ma poco) su cassa, rullante e bordo) con campioni un po' personalizzati. usato anche un riverbero cortissimo per la room che non c'era (saletta prove piccola e sorda)
      basso, con un compressore multibanda, eq flat
      chitarra eq flat, nessun compressore, piccolo ritardo per stereoizzarla ed un po' di riverbero, hpf
      piano elettrico (nord) flat con hpf ed un riverberino
      voce, compressore standard di cubase e rinfrescata sulle alte frequenze, più riverbero
      editing: variaudio per qualche imperfezione della voce, e sistematina cassa/basso sugli stacchi

      un paio di decibel in più su wavelab

      verificata su monitor economici (m-audio bx2a) il giorno dopo, piccoli ritocchi, l'ho tenuta così e non è dispiaciuta troppo nemmeno al gruppo