GSA ML32 microfono a condensatore entry-level

      GSA ML32 microfono a condensatore entry-level

      La realtà del 2012 vede la presenza di tantissimi home studio, tanti project studio e pochi (pochissimi) studi professionali. E’ necessario quindi identificare per quale fascia di utenze il GSA ML32 è stato pensato, e in questo caso parliamo di un microfono “entry-level” quindi rivolto agli home studio con budget da hobbista e magari senza nessun scopo professionale.
      Con questa considerazione impressa nella mente andiamo ad analizzare come si presenta il microfono il quale è contenuto in una valigetta di metallo completa di shockmount e filtro antipop a spugna da applicare direttamente sul microfono. (le prove le effettuerò usando un filtro antipop a retina già in mio possesso che preferisco)
      Veniamo al suono. Test effettuato sulla ripresa della voce (voce tenorile pulita classica alla George Michael, seconda voce baritonale “grassa”alla Joe Cocker e una cantante dalla voce soul molto profonda alla Fiona Apple), applicazione principale del mic in questione. Spicca subito la sensazione in cuffia di musicalità e ariosità, a differenza di altri microfoni entry-level che trasmettono sensi di chiusura e cupezza già al primo ascolto.
      Quindi è un piacere cantarci dentro e questo è un elemento non da sottovalutare: ricordiamo che quello che porta ad emozionare sarà soprattutto la performance del cantante. La sensazione psico-acustica che avrà in cuffia sarà fondamentale per la resa della take vocale.
      E’ avvertibile una piacevole sensazione di compressione, il microfono suona tondo e smussato sui transienti. Caratteristica che farà storcere il naso ai professionisti, ma che permette di rendere la take “pronta” per essere inserita nel mix senza stravolgimenti. Risultato efficace per il neo-tecnico del suono alle prime armi che vuole ascoltarsi il disco in macchina la sera, magari lo stesso disco che ha registrato, mixato e masterizzato la mattina stessa.
      Il carattere entry-level incomincia ad uscire quando si fanno confronti con microfoni più “importanti”, e a quel punto si avverte una certa plasticità e un suono un po’ “finto” sulle consonanti dure (“t”, “c”, ecc..). La parte dei medio alti è quella che soffre di più di questi difetti pur mantenendo un suono molto meno “metallico” di altri modelli in questa fascia di mercato. Caratteristica che accomuna i microfoni economici è la mancanza della famosa terza dimensione, ovvero la profondità. Suonano tutti piatti, il suono non ti gira attorno e non è tridimensionale.
      Questo modello soffre meno di questo aspetto se analizzato sotto questo punto di vista, un altro contendente al trono è il Rode NT1a che rimane infatti secondo me l’unico vero rivale in questa fascia.
      Il GSA ML32 è un microfono senza infamia senza lode che si sposa alla perfezione con le esigenze del neofita che si affaccia all’home recording vocale e vuole iniziare con uno strumento che non faccia arricciare il naso al primo ascolto. Oppure al semi-professionista che si è creato nella sua cameretta un piccolo home-studio pronto a cogliere l’idea del momento (magari in pigiama alle 4 di notte, a chi non è mai successo?!).

      CONCLUSIONI:
      Il costo è più che ragionevole per chiunque, la sensazione di piacevolezza in cuffia mentre si canta sommata al suono che si pone al di sopra di tutti i microfoni entry level che io abbia mai sentito lo rendono un modello vincente nella fascia di mercato entry-level rivolto principalmente agli home-studio che devono ottenere il prodotto finito in una mattinata.
      Se poi accoppiato ad un pre “denso” e “veloce” ai transienti il risultato sarà più che dignitoso. La concorrenza è molto forte per marche blasonate con anni di esperienza (Rode e Audio-Technica su tutte), ma questa è la realtà dei giorni nostri e bisogna saper farci i conti.
      Un forte in bocca al lupo a questa neonata azienda italiana che si è tuffata in questo mondo con un prodotto più che dignitoso.

      Saluti,
      Mauro
      "qualsiasi cosa tu faccia...falla con stile" by F. Mercury

      It's not about the equipment, but about what you do with it.
      ciao,
      ottima recensione! poi capita a fagiolo perchè devo comprarmi un condensatore e le risorse sono quelle che sono... :( cmq io facendo un giro qua e la su internet e sul forum ero arrivato a una scrematura in qui compaiono:
      Rode NT1a
      SE electronics se 2200a
      e appunto il GSA ML32
      ora la mia domanda è quale tra questi prenderesti e per gli audio technica ti riferisci al AT2050?
      grazie per la tua attenzione
      Marco
      Focusrite Saffire Pro 6,SE2200A MkII,Focusrite Scarlett 18i20,Shure SM57,Yamaha Hs50m,Cubase 5 - Ibanez RG370Dx,Marshall MG50FX
      Pochi ma buoni!
      Ciao Macul,
      beh se non mi dai un contesto non ti potrò mai dare un consiglio costruttivo... che fai? che genere? che strumentazione hai? Che voce? ecc...

      Ciao Mauro
      "qualsiasi cosa tu faccia...falla con stile" by F. Mercury

      It's not about the equipment, but about what you do with it.
      Ciao,
      direi tutti i microfoni tipo Samson, Behringer, ecc.... mentre la gara diventa più dura se parliamo di Rode NT1a o sE 2200a... ma ognuno ha il proprio colore e se piace sarà quello che sceglierà. E' chiaro che parliamo sempre di microfoni entry level... ma anche qui c'è entry level e entry level.. e per il neofita quelle 100 EURO di differenza contano tanto.

      Ciao,
      Mauro
      "qualsiasi cosa tu faccia...falla con stile" by F. Mercury

      It's not about the equipment, but about what you do with it.
      Ciao,
      beh il 4040 e 4033 della AudioTechnica sono superiori su un fattore molto importante, ovvero la veridicità. Siamo in una fascia di prezzo che 100/200 EURO di differenza fanno fare un passo deciso. Ovvero gli AT sono più VERI, facendo un ascolto fine della traccia dry le consonanti sono molto più vere (e anche difficili da gestire perchè la realtà non è facile). Torniamo sempre al punto di partenza, ovvero l'ML32 è un artefatto che ti porta ad un risultato pronto in fretta, senza ovviamente eccellere nella qulità. Più ci avviciniamo al professionale, più il segnale sarà VERO e più serviranno tecnici "VERI" (passatemi il termine) per trattare quel segnale.
      Quindi se siete tecnici del suono professionisti potete permettervi (non in senso di spesa, ma di qualità e problemi annessi) un microfono più professionale perchè siete in grado di trattarlo a dovere e trarre effettivamente vantaggio della professionalità del microfono. Se siete amatori e comunque tecnici alle prime armi i microfoni come l'ML32 sono oro colato proprio perchè più "finto", ma più diretto al risultato finale.
      Spero di essermi spiegato.

      ciao Mauro
      "qualsiasi cosa tu faccia...falla con stile" by F. Mercury

      It's not about the equipment, but about what you do with it.
      ciao,scusa ho visto ora la risposta!! xD
      comunque ho deciso di aspettare un pochino e di prendere un microfono un po più performante tipo rode nt1000 nt2 o qualche altro nella stessa fascia di prezzo(300€)
      io lo prenderei per registrare voci e qualche strumento(secondo mic per cabinet elettrica,acustica,basso,ambiente batteria) faccio per lo più rock e metal.
      la mia strumentazione è in firma! :) un po scarsina ma punto ad ampliarla sempre più per il momento ho una focusrite saffire pro 6 e un sm 57, ho ripreso qualche take con l'elettrica che puoi sentire nella sezione fai da te qui sul forum(anche se saprai benissimo come suona un 57!)
      grazie e scusa per la risposta tardiva!
      Focusrite Saffire Pro 6,SE2200A MkII,Focusrite Scarlett 18i20,Shure SM57,Yamaha Hs50m,Cubase 5 - Ibanez RG370Dx,Marshall MG50FX
      Pochi ma buoni!