cuffie Grado sr 80 i - piccola recensione

      cuffie Grado sr 80 i - piccola recensione

      Hola a tutti.
      Da un mesetto circa sono possessore delle suddette cuffie. Ho pensato che a qualcuno potesse essere utile una piccola recensione.
      Ho letto qualcosina in rete e anche qui, ma per lo più impressioni ma spicciole anche se ottime. Io la Grado io la conoscevo già da tempo per via delle sue rinomate puntine phono (ne possiedo una per il mio giradischi).
      Sapevo però che anche le sue cuffie, di fascia bassa (120.00 eurozzi) e di fascia alta (1000.00 eurozzi) erano tra i prodotti più apprezzati, da audiofili e da sound engineers, ma mai avevo avuto l'opportunità di testarne un paio.

      La decisione di acquistarle arrivò perchè, come sicuramente capita a molti di voi, a notte fonda o cmq in orari inopportuni non mi è possibile capire come suonano le mie auto-produzioni in casa: le casse-monitor disturbano e le cuffie sono fuorvianti.

      Possiedo un paio di AKG K141 studio, assolutamente ottime e indispensabili durante le registrazioni ma inutili per capire come e dove sono, ad esempio, le basse frequenze. Amo il loro suono morbido e non affaticante. Amo la loro comodità ma i bassi...

      Non mi sognerei mai di fare mixing in cuffia per via del panorama sterio diverso e dei transienti percepiti in modo esagerato. Volevo solo sentire meglio l'equilibrio generale dei suoni anche in cuffia.Provando delle fenomenali Sennheiser HD 25 (sia 1 che 2 versione) mi si era aperto un mondo: sicuramente meno fedeli di un paio di buone casse-monitor, ma almeno la corposità dei bassi c'era tutta, per non parlare dell'assoluto controllo generale. Il problema era il costo (oltre i 200.00 eurini) ed un generale effetto lodness , lieve, ma che personalmente non mi piace.In ogni caso le AKG mi sembravano decisamente meglio quando mi dovevo registrare un riff di chitarra/basso/voce. Isolano, ma non troppo.

      Leggi, rileggi, traduci dall'inglese, chiedi a chi le ha provate etc etc ed ecco che mi ritrovo con 160,00 euro in meno e le orecchie coperte da queste spartane cuffie, SENZA AVERLE PROVATE."Che Pirla!" mi sono detto. "Al limite le rivendo perdendoci qualcosina..." ho poi pensato.

      Toccandole con mano:
      Il peso è contenuto, si indossano con semplicità. Non sono così scomode come mi dicevano, però preferisco le AKG.Sono spartane e pure bruttine. I driver sono contenuti in 2 padiglioni di plasticaccia nera (sono evidenti i tagli fatti per staccarle dall'intelaiatura di plastica con cui sono nate dagli stampi) forati e parecchio profondi. Questo consente di avere una sorta di cassa di risonanza che dovrebbe facilitare l'emissione delle freq più gravi. Se sbadatamente ci appoggi le mani durante l'ascolto, si crea un effetto chorus-flanger degno dei migliori pedalini-Boss.
      Le regolazioni vanno fatte a manina per entrambi i padiglioni, non come le AKG che si auto adattano. Basta un millimetro e la risposta cambia. Preferisco le AKG.Il cavo è notevolmente grosso (quasi come un cavo da strumento) e corto (170 cm forse) e si connette ad entrembi i padiglioni.
      Nella confezione, tremendamente minimalista, ci viene dato anche il plug per connessioni jack grosse. AKG ha il cavo più lungo...Grado ha il cavo più grosso...forse si sentirà di più (evvai con le più becere allusioni sessuali !!!)

      Essendo cuffie aperte, (anzi spanate...perchè anche se le indossi fanno un casino pazzesco che ti sentono in cucina...) potrebbero essere usate se si registra con una DI. Per una voce o altro non vanno bene: il click si sentirebbe anche al piano di sotto.
      Meglio le AKG in fase di registrazione come dicevo.

      Arriviamo al suono:
      Il suono è più pccolo delle AKG. E' più a fuoco, ma è proprio più piccolo. Non come volume (anzi le Grado spaccano di brutto), ma come "immagine". Le AKG hanno l'immagine enorme. Se chiudo gli occhi le AKG mi fanno vedere tutti vicino: cantante, chitarrista, batterista, bassista. Le Grado mi fanno percepire lo stage più lontano.E' la prima volta in vita mia che sento in un cuffia i bassi che si sentono da monitor di un certo livello, e aggiungo, da certi gioiellini hi-fi (che personalmente preferisco in tutto e per tutto a quei monitor ...ma questa è un'altra storia). Andrebbero comprate anche solo per questo.
      Basso presente, esteso, veloce, controllato, profondo, caldo e mai invadente. Idem per i medi.
      Tutto è più chiaro e piacevolmente evidente.
      Ecco...forse gli acuti mi hanno turbato. SOno vetrosi ed molto evidenti (non invadenti o brutti o fastidiosi, ma solo evidenti). Certo è che con queste cuffie ho potuto notare, in dischi famosi, cose che prima mi erano sfuggite. Nell'intro di Feel on black day dei Sound Garden non mi ero mai accorto che il suono è abbondantemente condito da uno sferragliamento (della cassa? dei coni? di roba presente nella stanza? ) costante, per non parlare di certi rumorini in sottofondo negli stacchi.
      Riascoltando con le AKG ora percepisco quello sferragliamento ma è perchè ora so che c'è.
      Come mai prima non l'ho notato? Effetto mascheramento?

      Chi ha ragione? Grado o AKG?

      Di sicuro le Grado non hanno l'effetto loudness delle Sennheiser.
      Di sicuro le Grado suonano meglio delle AKG nella gamma media e bassa e forse alta.
      Di sicuro le Grado non sono così scomode come molti mi dicevano.
      Di sicuro hanno il cavo corto e può essere un problema.
      Di sicuro non vanno usate mentre registrate con un microfono etc.
      Di sicuro non vi isolano dei rumori esterni e forse vi sentiranno di più nelle stanze vicine
      Di sicuro con queste cuffie ho potuto imbastire meglio i suoni agli estremi di banda sapendo che il giorno dopo con i monitor, ad orari consoni, dovrò lavorare molto meno per sistemare il tutto.
      Di sicuro i ricambi dei cuscinetti spugna per i padiglioni, costano troppo (25 la coppia euro almeno)

      In definitiva per me si sono rivelate un ulteriore utile strumento. L'impedenza è di 32 Ohm e quindi pilotarle non sarà un problema. Non sono però lo strumento definitivo e non sostituiscono i monitor.

      Salus ;)


      Lorenzo alias 69 Novanta
      L'ultimo vestito non ha le tasche...
      uso anche io delle grado ma, francamente le vedo più per un ascolto hi fi che per l'audio pro, sono molto rivelatrici ma anche imprecise nelle frequenze più alte, le vedo bene in un mixer analogico a bilanciare l'ascolto più "scuro" ma, in ambiente digitale (direttamente in una scheda audio) sono troppo brillanti, in generale, ma per esperienza di anni preferisco le AKG 240 e per registrare le Beyerdinamic DT 770 ... per le spugne di ricambio è semplicemente un prezzo vergognoso, vista la loro delicatezza e la necessità di cambiarle spesso ...

      Alessio
      il mio Blog ...
      ... penso che un sogno così non ritorni mai più !
      Ciao io le uso come reference monitor quando debbo missare in posti con una control room dubbia.
      Confrontate con le Akg K702 e non c'è storia c'ho missato opere e musica leggera e vi assicuro che sono per me il top.
      Ciao Mimmuz 8)