Patamu - Tutelare le opere di ingegno attraverso la marcatura temporale

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    Patamu - Tutelare le opere di ingegno attraverso la marcatura temporale

    Patamu
    mi hanno appena segnalato questa cosa, sembra molto interessante....
    stanno raccogliendo fondi qui per ampliare la gamma di servizi offerti ad un livello più professionale, al momento è disponibile un account freeware già per molti interessante secondo me (andate a vedere sul sito).
    Sono italiani e secondo me è una iniziativa che merita un supporto.

    PS.: io non li conosco e non centro niente.
    Paolo Piovesan
    “I’ve certainly spent many hours with finicky artists trying different vocal mics, all of which sound remarkably similar, and all I have to say is that I felt it was a waste of time.”
    – Alan Parsons
    La paternità de che?

    A parte il discorso complesso sulla paternità di un'opera, non vedo perché affidare la marcatura temporale a terzi dal momento che procurarsi marca temporale e kit per firma digitale è semplicissimo e costa poco. Non so quanto può avere valore legale una marcatura temporale fata fare a terzi. Se non ho capito male: faccio upload del mio pezzo in Patamu, loro mettono al mio pezzo una marca temporale intestata a Patamu, giusto per fare un esempio (e magari anche firma digitale sempre intestata a terza persona titolare di Patamu), a quel punto la tutela del pezzo è a favore di chi?

    Per quanto mi riguarda, oltre alla marca temporale e firma digitale (intestate a me), utilizzo anche il comodissimo sistema di posta elettronica certificata di aruba pec, questo per avere un tutela in più. Ho speso 6 euro per l'abbonamento annuale, e auto spedendomi in allegato i file musicali, questi acquisiscono valore legale per quanto riguarda la tutela del contenuto compreso l'allegato (nel mio caso le canzoni). Probabilmente basta questo sistema di posta certificata per tutelare i propri pezzi, e con 6 euro l'anno ho a disposizione 1 gb di memoria.

    Quanti pigri che ci sono in giro. Informatevi ragazzi e ocio alle fregature 8)
    WENET IS BETTER

    Post was edited 1 time, last by “Backano” ().

    uno viene sul forum anche per informarsi o sbaglio?
    comunque.... perchè dovrebbero mettere la marcatura temporale a loro nome?
    Dichiarazione di Paternità - Marcatura Temporale
    con l'account free no (ma è free) ma già con quello "Advanced" ti offrono anche assistenza legale (1 all'anno) e tutte le informazioni di cui puoi avere bisogno....
    qua non si tratta di essere pigri o meno, è che c'è chi non ha il tempo e la voglia di arrangiarsi a fare tutto e che magari preferisce affidarsi a qualcuno che fa quello e basta anche se questo comporta il pagamento di una qualche tariffa...
    Paolo Piovesan
    “I’ve certainly spent many hours with finicky artists trying different vocal mics, all of which sound remarkably similar, and all I have to say is that I felt it was a waste of time.”
    – Alan Parsons
    giusto per cercare di capire un po' meglio....
    per fare la marcatura temporale servono:
    - Kit Firma Digitale
    - Pacchetti Marcature Temporali

    Per fare un'esempio: (il primo che ho trovato)
    Kit Token = 40Euro + iva + spedizione
    Pack 50 = 12,5 Euro + iva

    Bisognerebbe capire cosa cosa viene a costare l'abbonamento "Advanced" (che mi sembra quello paragonabile in termini di numero di Marcature), al momento sul Crowdfounding costa 30 Euro (immagino annuali) per un totale di 60 Marcature + 15 in omaggio (solo il primo anno credo) + altre 120 registrazioni standard (ma non so se è il caso di contarle)

    ripeto che io non centro niente e voglio solamente capire
    Paolo Piovesan
    “I’ve certainly spent many hours with finicky artists trying different vocal mics, all of which sound remarkably similar, and all I have to say is that I felt it was a waste of time.”
    – Alan Parsons

    Paul Rain wrote:

    qua non si tratta di essere pigri o meno, è che c'è chi non ha il tempo e la voglia di arrangiarsi a fare tutto e che magari preferisce affidarsi a qualcuno che fa quello e basta anche se questo comporta il pagamento di una qualche tariffa...
    personalmente trovo più pratico, immediato, veloce e meno macchinoso acquistare il kit di firma digitale (che tra l'altro ha validità di 3 anni, dopodiché la firma può essere rinnovata senza dover comprare il kit pec.it/carrello/seleziona-prodotti.aspx) comprare le marche temporali (entrambi intestati a mio nome) e con l'apposito software aruba marcare, firmare e archiviare in modo immediato. Senza dover compilare moduli o scaricare software di ignota provenienza. Inoltre i file audio firmati e marcati col mio ed unico personale kit, posso associarli o meno alle licenze che voglio, senza dover essere vincolato per questo da contratti a pagamento di tipo advanced o professional che sia.

    Col sistema Patamu invece, se ho capito bene, per ogni file audio che voglio tutelare devo compilare un modulo (di dubbio valore legale), allegare il file, marcare il tutto con un anonimo software di terzi (precedentemente scaricato e installato), caricare il tutto su archivio Patamu. A questo punto vorrei sapere da persone più esperte di me in campo giuridico, quale valore effettivo a livello legale può avere quel modulo on line da compilare e associare al file. Per quanto mi riguarda e per capire di cosa stiamo parlando,, per ottenere firma digitale e posta certificata (quindi qualcosa di davvero riconosciuto a livello legale), ho dovuto spedire fotocopia del documento, fotocopia codice fiscale, modulo compilato, firmato e autenticato da pubblico ufficiale. Non ho certo compilato un anonimo modulo on line e cliccato invio, per capirci.

    questo è il modulo per la dichiarazione di paternità: patamu.com/index.php/it/serviz…chiarazione-paternita-new


    Non so se ho capito male io, ma a quanto pare quelli di patamu cercano di mettersi in contrapposizione con la siae tutelando le mie opere con le marcature temporali e con licenze gratuite scelte da me. Dal mio punto di vista sembra uno scherzo. Mi sbaglierò, ma si fa leva sull'ignoranza e sulla vanità di quelle migliaia di "musicisti" che scrivono cose assurde pensando di aver scritto la canzone del secolo. Quindi, il ragazzino che scrive la sua canzoncina e la mette su you tube, mi chiedo, di quale "assistenza legale" avrà mai bisogno?

    Non voglio sprecare ulteriori parole, dico solo che, secondo il mio punto di vista, questo Patamu è solo uno specchione per le allodoline.
    WENET IS BETTER
    il kit ha validità 3 anni? il che significa che ogni 3 anni me ne devo prendere uno nuovo?
    Non ho capito dove sta scritto che il servizio dato da Patamu non è a tuo nome?
    A me non sembra per niente macchinoso.
    Il modulo da compilare, operazione che necessita pochi secondi, è da allegare alla marcatura temporale del file compresso (file che può contenere più opere) che contiene i dati dell'autore, la marcatura temporale da sola attesta solo l'ora e la data...
    anche con aruba serve un software, e una cosa è anonima finché uno non la conosce :)
    Per quanto riguarda i dati dell'autore, che motivo avrebbe uno di contraffare i dati al momento della dichiarazione di Paternità? così facendo perderebbe la paternità stessa, i dati secondo me dovrebbero essere dimostrati al momento in cui uno deve dimostrare di essere quello che ha registrato la paternità... nome cognome data di nascita e codice fiscale sono univoci.
    Ripeto nuovamente che non voglio fare pubblicità al servizio è solo che non vedo perchè tirare subito meerda... :)
    Comunque, sembra che la discussione non interessi a nessun'altro.

    PS: vorrei anche specificare che sto indagando su questo servizio in modo da fugare ogni dubbio (per me si intende)
    Paolo Piovesan
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    – Alan Parsons

    Post was edited 1 time, last by “Paul Rain” ().

    quando trovo qualcosa da leggere in merito lo posto:
    1
    Paolo Piovesan
    “I’ve certainly spent many hours with finicky artists trying different vocal mics, all of which sound remarkably similar, and all I have to say is that I felt it was a waste of time.”
    – Alan Parsons

    Backano wrote:

    il kit di firma digitale (che tra l'altro ha validità di 3 anni, dopodiché la firma può essere rinnovata senza dover comprare il kit
    Mi sembrava abbastanza chiara l'informazione.

    Come mi sembra abbastanza chiaro che, parlando di "prova legale", si lasci ad intendere (quelli di patamu) che una semplice inscrizione ad un sito, con un nome qualsiasi, fatta da una persona non identificata ufficialmente, basta per tutelare un'opera caricata nel sito stesso. In pratica, a livello "legale", nel senso inteso da loro, a questo punto se carico un pezzo su souncloud e lo posto su HSI nella sezione "i miei mp3", a nome di Backano, a livello legale ha la stessa validità dei file caricati e marcati tramite patamu. Ripeto: stiamo parlando di tutelare legalmente un'opera, e per farlo digitalmente, la tua identità digitale deve essere necessariamente ufficializzata, al pari della tua identità fisica. Come ripeto, per aprire un semplice account siae ho dovuto spedire fotocopia dei documenti, modulo firmato a mano e spedito con raccomandata. Stiamo parlando di questioni legali, non basta inscriversi ad un sito con un'identità qualsiasi (perché fin quando non è riconosciuta ufficialmente è pur sempre un'identità qualunque), e poi parlare di paternità riconosciuta a livello legale. Ma stiamo scherzando!


    Mi stupisce che in un sito dove gran maestri e moderatori sono pronti a bannare un utente per una semplice parolaccia, e poi permettono questa specie di spam su una cosa così poco chiara e poco seria e si lasci l'utente inesperto con dubbi e informazioni ingannevoli. Dove cazzo sono i moderatori?
    WENET IS BETTER

    Post was edited 1 time, last by “Backano” ().

    Ma stai scherzando?
    Chiedo ufficialmente ai Moderatori di Chiudere e CANCELLARE questo Thread, non sono qua per farmi dare del cretino da uno che, di due thread dove ho letto suoi post ha avuto atteggiamenti offensivi e saccenti.
    Ripeto che sono venuto qua con il preciso intento di capire cosa ne pensavano altri utenti del forum, non solo la tua opinione che non me ne frega una mazza di stare a contestare, visto che a me non me ne viene niente.
    Datti una calmata.... Spam? ma spam di che, ti ho mandato delle email, dei messaggi privati? che casso ditu?
    Spam.... ma pensa ti se a 40 anni mi devo far prendere per il culo da un bocia.
    Decisamente questo Forum sta andando a puttane, mi tocca valutare di andarmene come ha già fatto qualcun'altro, dopo 8 anni.
    Gassie al casso e arrivederci.
    Paolo Piovesan
    “I’ve certainly spent many hours with finicky artists trying different vocal mics, all of which sound remarkably similar, and all I have to say is that I felt it was a waste of time.”
    – Alan Parsons
    Ciao a tutti. Mi sono appena iscritto e approfitto del 3d per salutare tutti :thumbsup:


    In pratica è proprio questo 3d che mi ha dato la spinta (ma prima o poi mi sarei comunque iscritto) per iscrivermi.

    Anche se totalmente contrario con i toni usati (magari una camomilla doppia prima di dormire non farebbe male ;) ), sono completamente d'accordo con mr Backano. Penso anche sia giusto lasciare aperta la discussione per permettere agli altri utenti di farsi un'idea della questione, e chiudere il 3d, secondo me, farebbe puzzare ancora di più la cosa.


    Scusami Paul Rain, con tutto il rispetto, ma leggendo i tuoi interventi ho pensato istintivamente che in qualche modo tu centrassi, direttamente o indirettamente, col progetto patamu. E' strano che non si prenda minimamente in considerazione il fatto (anche più naturale, se vogliamo vedere) di marcare e firmare digitalmente le proprie opere con un kit intestato (quindi ufficializzato a livello legale, come giustamente ricorda backano) all'autore stesso, ma si spinga sostanzialmente verso il medesimo servizio, però fatto fare a terzi.
    Confermo anche il fatto che per rendere legale digitalmente una qualsiasi opera dell'ingegno, l'identità digitale dell'autore deve essere necessariamente riconosciuta a livello ufficiale, e non semplicemente tramite iscrizione fittizia ad un sito internet.


    Penso sia molto utile lasciare aperta questa discussione per permettere agli altri utenti, soprattutto quelli meno esperti, di riflettere e trarne le proprie conclusioni.

    Post was edited 1 time, last by “Spider” ().

    Spider wrote:

    Scusami Paul Rain, con tutto il rispetto, ma leggendo i tuoi interventi ho pensato istintivamente che in qualche modo tu centrassi, direttamente o indirettamente, col progetto patamu.


    Am par ad sugner, direbbe un mio amico.

    Paul scrive qui da più di otto anni, ha duemila post sul groppone, tutti lo conosciamo come persona più che corretta e arrivi tu dal niente ad inserirti in una polemica (di cui Paul non ha nessuna colpa, peraltro) sputando sentenze senza motivo.
    Sbaglierò, ma mi sembra molto più sospetta la tua improvvisa apparizione.

    Lat.

    Lattugo wrote:

    Paul scrive qui da più di otto anni, ha duemila post sul groppone, tutti lo conosciamo come persona più che corretta e arrivi tu dal niente ad inserirti in una polemica (di cui Paul non ha nessuna colpa, peraltro) sputando sentenze senza motivo.
    Sbaglierò, ma mi sembra molto più sospetta la tua improvvisa apparizione.
    Scusami, ma dove avrei "sputato" sentenze? ho solo sollevato un piccolo dubbio molto personale e non ho accusato e sputato su nessuno.

    Spider wrote:

    Scusami Paul Rain, con tutto il rispetto, ma leggendo i tuoi interventi ho pensato istintivamente che in qualche modo tu centrassi, direttamente o indirettamente, col progetto patamu.

    Come vedi mi sono rivolto con toni rispettosi, dicendo di aver "pensato che centrasse"... che è molto diverso dal dire "penso che centri col progetto".

    Inoltre se permetti, la discussione in questione è pubblica, in un forum pubblico aperto a tutti, il cui scopo è proprio quello di discutere su questioni varie mettendo a confronto le proprie idee con quelle degli altri. Se invece per te un utente appena iscritto è solo una persona qualunque che arriva dal niente e che non ha diritto di opinione, allora non so se il problema e mio o tuo.

    Detto questo, penso sia molto più utile rimanere concentrati sulla questione Patamu. Ci sono cose poco chiare che ancora non sono state risolte, come ad esempio il fatto del riconoscimento legale della marcatura fatta da terzi e con opere caricate su un sito senza che l'identità dell'autore sia stata riconosciuta ufficialmente.
    E poi scusate: ma che cazzo di modi sono?

    Va be'... per rientrare in tema: un paio di anni fa ho utilizzato per una tutela temporanea Copyzero, che mi sembra faccia più o meno la stessa cosa di Patamu, forse in modo più preciso, e posso dire di essermi trovato bene.

    É evidente che se uno deposita dieci brani alla settimana il kit è più conveniente, ma se la marcatura avviene più normalmente un paio di volte l'anno quando è tanto, il tipo di servizio offerto mi sembra plausibile.


    Lattugo wrote:

    Am par ad sugner
    Significa mi sembra di sognare?

    E a proposito di lingua: si dice: "... in qualche modo tu c'entrassi".

    cremateo wrote:

    E poi scusate: ma che cazzo di modi sono?



    Giustappunto, e sarebbe il caso che qualcuno intervenisse.

    cremateo wrote:


    Lattugo wrote:

    Am par ad sugner
    Significa mi sembra di sognare?


    Precisamente.

    Spider wrote:



    Se invece per te un utente appena iscritto è solo una persona qualunque che arriva dal niente e che non ha diritto di opinione, allora non so se il problema e mio o tuo.



    Ho solo detto (peraltro premettendo "sbaglierò") che è più sospetto il tuo sbucare dal nulla che probabile la malafede di un utente che ha tanta storia alle spalle. Se hai letto il regolamento quando sei entrato avrai notato che la promozione occulta di prodotti e servizi qui non è tollerata. Imho è una cosa che avresti dovuto considerare prima di esprimere i tuoi sospetti.
    Hai diritto alla tua opinione, come io ho diritto di commentarla, se non ti dispiace.

    Lat.

    Spider wrote:

    Confermo anche il fatto che per rendere legale digitalmente una qualsiasi opera dell'ingegno, l'identità digitale dell'autore deve essere necessariamente riconosciuta a livello ufficiale, e non semplicemente tramite iscrizione fittizia ad un sito internet.


    non sono molto convinto di questo, ne parlerò appena ho l'occasione con degli amici avvocati...
    per quanto ne so io una dichiarazione di paternità può essere semplicemente un foglio dove io scrivo "io sottoscritto XXXX, nato a WWWW , Codice Fiscale (giusto per essere sicuri che non ci siano omonimi nati lo stesso giorno) sono l'autore dell'opera allegata" e fino a che uno non dimostra il contrario io sono legalmente l'autore e non serve registrare nessun documento, al limite serve esibirlo per attestare che quel "io" nel foglio sono proprio io.
    Mi devo leggere attentamente la legge speciale sul diritto d'autore n. 633 del 1949 e vedere se c'è scritto in modo chiaro.
    Paolo Piovesan
    “I’ve certainly spent many hours with finicky artists trying different vocal mics, all of which sound remarkably similar, and all I have to say is that I felt it was a waste of time.”
    – Alan Parsons

    Paul Rain wrote:

    Spider wrote:

    Confermo anche il fatto che per rendere legale digitalmente una qualsiasi opera dell'ingegno, l'identità digitale dell'autore deve essere necessariamente riconosciuta a livello ufficiale, e non semplicemente tramite iscrizione fittizia ad un sito internet.


    non sono molto convinto di questo, ne parlerò appena ho l'occasione con degli amici avvocati...
    per quanto ne so io una dichiarazione di paternità può essere semplicemente un foglio dove io scrivo "io sottoscritto XXXX, nato a WWWW , Codice Fiscale (giusto per essere sicuri che non ci siano omonimi nati lo stesso giorno) sono l'autore dell'opera allegata" e fino a che uno non dimostra il contrario io sono legalmente l'autore e non serve registrare nessun documento, al limite serve esibirlo per attestare che quel "io" nel foglio sono proprio io.
    Mi devo leggere attentamente la legge speciale sul diritto d'autore n. 633 del 1949 e vedere se c'è scritto in modo chiaro.


    La paternità e i diritti ad essa connessi si acquisiscono a titolo originario nel momento in cui l'opera viene creata.
    Poi l'autore, se lo desidera, può tutelarsi dichiarando che l'opera è sua in tanti modi ma questo non gli fa acquisire alcun diritto legale di per se.
    Ogni metodo di tutela è buono fino a che regge in giudizio, ossia fino a prova contraria. Ne abbiamo già discusso parecchie volte.

    Lat.

    Lattugo wrote:

    ...ogni metodo di tutela è buono fino a che regge in giudizio, ossia fino a prova contraria.
    Giustamente!
    E per questo mi chiedo a cosa serve in sostanza Patamu, a pagare una quota annuale per avere un servizio limitato rispetto a quello che posso avere facendo da me? Forse sbaglio io, ma non riesco nemmeno lontanamente a vedere l'utilità di patamu. Riesco invece ad immaginare l'obiettivo di avere qualche migliaio di iscritti paganti ad una media di 50 euro (tra il costo minimo e quello massimo). Come idea da questo punto di vista la trovo geniale.


    p.s. cremateo, grazie per la correzzione :D

    Spider wrote:


    E per questo mi chiedo a cosa serve in sostanza Patamu, a pagare una quota annuale per avere un servizio limitato rispetto a quello che posso avere facendo da me? Forse sbaglio io, ma non riesco nemmeno lontanamente a vedere l'utilità di patamu.


    A quanto ho letto velocemente sul sito il servizio base che offrono è gratuito.
    Quelli a pagamento offrono la possibilità di marcare una quantità maggiore di materiale, e offrono servizi aggiuntivi ad esempio consulenza legale specifica.
    Non so se tu abbia mai cercato un avvocato esperto in diritto d'autore, ma sono pochi e costano parecchio.

    La marcatura temporale (che è per sua natura connessa ad una firma digitale) ha lo stesso valore indipendentemente dal fatto che sia rilasciata a tizio o a caio, l'importante è che l'Authority che ha rilasciato il certificato venga ritenuta credibile. Il documento firmato conterrà l'indicazione dell'autore, pertanto è quella l'informazione che conta ai fini della eventuale tutela, e a questo presumo servano i moduli da compilare quando si richiede un "deposito" al sito.

    Sull fatto che sia certa o meno l'identità di chi deposita: anzitutto sempre di un'autodichiarazione si tratta, ma in ogni caso che senso avrebbe dare dati falsi?
    Ricordiamo che se uno dichiara di aver scritto un' opera in data tal dei tali di norma ha tutto l'interesse di tutelarla a proprio nome o sotto pseudonimo, ma nulla vieta, al limite, di indicare qualcun altro come autore (se ci fosse) o titolare dei diritti disponibili, quest'ultimo anche se autore non è.


    Lat.