Reaper è gratuito? No

    Reaper è gratuito? No

    @Lattugo, per quello che scrivi, in generale, ti reputo una persona capace e intelligente, ma ieri mi hai dato del ladro, e prima di fare certe affermazioni bisogna stare attenti: hai scritto tu che se uno utilizza il programma dopo il 60º giorno lo "ciula"! Occhio!

    Io ho spiegato che per me una applicazione è gratuita nella misura in cui ti permette di esserlo. Non devi essere per forza d'accordo con me. Ma non ti permetto di darmi del ladro.

    Poi puoi citare (correttamente) le licenze, ma io ho perfettamente capito la questione, eri tu a non aver inteso il mio punto di vista.

    orgelmeister ha scritto:



    Io ho spiegato che per me una applicazione è gratuita nella misura in cui ti permette di esserlo. Non devi essere per forza d'accordo con me. Ma non ti permetto di darmi del ladro.


    Guarda, qui non è questione di punti di vista.
    Il contratto di licenza (il cui estratto è nel primo post) non lascia spazio ad interpretazioni.

    Io non ti ho dato del ladro. Ho detto però che sostenere, come hai sostenuto tu più volte che Reaper sia un programma gratuito è una sciocchezza.

    Del resto alla fine, in uno dei post poi cancellati avevi ammesso di non sapere nulla di Reaper e di come funzionino le sue licenze.

    Chi sottoscrive il contratto di licenza di Reaper e poi non paga il prezzo è esattamente come chi prende le mele dal fruttivendolo e non le paga.

    Ci sono differenze con il furto? Certo. Il ladro va dal fruttivendolo e si porta via le mele, in questo caso invece un cliente fa un regolare contratto con il fruttivendolo e poi però non gli paga le mele.
    Ma se volete ne discutiamo su "homeavvocatiitalia.com".
    Non è che Logic, Cubase e praticamente tutti i vst siano crackabili per caso, eh....
    La pirateria, per le software house è un problema che hanno fatto diventare un'opportunità, di marketing e fidelizzazione della clientela.
    Imho lo staff di Reaper, ben conscio che i programmi vengono crackati, ha scelto un approccio diverso: invece di sperare che compri il programma per non avere le magagne che ti da la versione crackata, ti faccio usare la versione buona sperando che il suo buon funzionamento ti invogli a comprarla.
    Detta questa mia personale ed opinabilissima opinione, vi invito nuovamente a rimanere nei toni consoni al forum e a non fare crossposting di una discussione che è già stata oggetto di provvedimenti dello staff sennò il thread lo chiudo.
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    Orecchie funzionanti e studio sonorizzato come Cristo comanda...

    Imho lo staff di Reaper, ben conscio che i programmi vengono crackati, ha scelto un approccio diverso: invece di sperare che compri il programma per non avere le magagne che ti da la versione crackata, ti faccio usare la versione buona sperando che il suo buon funzionamento ti invogli a comprarla.

    Potrebbe essere una strategia
    Sarebbe curioso sapere se è più efficace dell'ILok2

    loyuit ha scritto:


    Sarebbe curioso sapere se è più efficace dell'ILok2


    Bisogna intendersi sul concetto di "efficacia". Perché qui non c'è alcun sistema di protezione hw o sw, e le chiavi moderne sembrano funzionare molto bene.

    Mi pare evidente che in Cockos abbiano voluto evitare di caricarsi di costi, sia di progettazione che amministrativi scegliendo di non mettere alcun lucchetto.

    In questo senso, fanno prima a raggiungere il punto di pareggio rispetto alla concorrenza.

    loyuit ha scritto:

    Chissà appunto se la strategia di Cockos da economicamente i suoi frutti rispetto alla strategia dell'iLok che molti produttori di software ormai usano.


    Può darsi che per un'azienda agli inizi e che punti prevalentemente ad espandersi sia conveniente. Mentre una azienda con nome e clientela consolidata può ritenere più conveniente iLock...
    Tra l'altro i produttori sono consapevoli della antipatia che i clienti hanno per iLock (al punto che alcuni non comprano per questo motivo, io ad esempio), eppure talvolta scelgono lo stesso questa strada, perché le loro previsioni dicono che comunque è più conveniente così...

    Reaper è gratuito? No

    Premetto di non aver letto tutta la disamina, tanto ho capito qual è il contendere.
    La questione è semplicissima, la softwarehouse che produce Reaper presume che i suoi utenti siano tutti gente onesta. Si sbaglia.
    Uso (Digital) Performer dal 1992, ho fatto sempre gli aggiornamenti per avere l'ultima versione e, soprattutto, il supporto tecnico. E suono solo per hobby, un'attività del tutto improduttiva dal punto di vista monetario.
    Alla fine dei conti, non pagando la licenza d'uso del software (ed utilizzandolo fraudolentemente) si pensa di essere furbi, però non ci si rende conto che oltre a danneggiare se stessi, si danneggiano anche gli altri utenti onesti. Oltre al fatto che quando interviene un problema o una difficoltà d'uso ci si deve arrangiare, quando con 60€ si avrebbe diritto all'assistenza. Chi è pidocchio merita di morire tale!


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    Ohne Musik wäre das Leben ein Irrtum

    N.B. Non rispondo più a mail o telefonate con quesiti tecnici

    michelet ha scritto:

    Premetto di non aver letto tutta la disamina, tanto ho capito qual è il contendere....
    Chi è pidocchio merita di morire tale!


    No, non avendo letto non hai capito nulla, ne è testimonianza la tua ultima frase.
    Io sono dell'idea che il lavoro dei programmatori vada sempre pagato. Il costo della licenza è irrisorio, e a maggior ragione vanno messi dei limiti al programma per farlo pagare, l licenza così come è posta non è efficace.
    L'onestà della gente non c'entra nulla, come vedi hai travisato tutto quanto scritto sopra nel thread.

    E te lo dice uno che la sua DAW (Sequoia) l'ha pagata quasi 3000€. Chi sono i pidocchi?

    Reaper è gratuito? No

    Non capisco tutto questo livore. Excusatio non petita, accusatio manifesta? Mi sa proprio di si...



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    michelet ha scritto:

    Premetto di non aver letto tutta la disamina, tanto ho capito qual è il contendere.
    La questione è semplicissima, la softwarehouse che produce Reaper presume che i suoi utenti siano tutti gente onesta. Si sbaglia.


    Io son convinto invece (l'ho scritto sopra) che la scelta di Cockos non sia una questione di fiducia, ma meramente economica.
    Se paragoniamo Cockos a Steinberg, per esempio, da una parte abbiamo un'azienda da meno di 10 addetti (fonte LinkedIn) e dall'altra Steinberg che ha circa 160 dipendenti e fattura dai 25 ai 30 milioni di $ l'anno.
    E (non trascurabile) ha alle spalle il colosso Yamaha.

    Credo che Cockos abbia scelto in base al calcolo di non dotarsi di un sistema di protezione perché costoso. Anche se lo compri da una terza parte (tipo ILok e compagnia) devi spalmare quei costi sui tuoi clienti, e Cockos vuole mantenere i prezzi "popolari". Non li alza nemmeno di mezzo dollaro, perché sarebbe fuori dalla sua logica commerciale.

    Del resto, su queste pagine, abbiamo discusso tempo fa della funzionalità DDP che Reaper ha "in pancia" perché c'è un tool sviluppato da un programmatore del forum di Cockos, e che sarebbe un tool che farebbe venire l'acquolina in bocca a molti potenziali clienti, visto che si trova solo in programnmi di mastering avanzati e generalmente molto più costosi.
    Ma in Cockos, pur avendo il tool in casa, hanno scelto di non supportare ufficialmente quella funzionalità, perché siccome è proprietaria avrebbero dovuto pagare le royalties ai legittimi possessori dei diritti.


    Oltre al fatto che quando interviene un problema o una difficoltà d'uso ci si deve arrangiare, quando con 60€ si avrebbe diritto all'assistenza.


    Sempre in conseguenza del ragionamento di cui sopra (riduzione costi all'osso) notate come l'assistenza di Cockos non dà alcuna garanzia e si esaurisce nel forum e nello scambio email ma a pura discrezione dell'azienda:

    2. End User Support: At Cockos’ discretion, Cockos may provide limited support through email or discussion forums at reaper.fm.

    Questo è un punto strategico cruciale, perché se cominci a mettere dei lucchetti poi devi dotarti di una struttura (costosa) che risolva le magagne di chi ha pagato la licenza e per qualsiasi motivo non può operare. Ci vuole un helpdesk multilingua operativo 24/24, e puoi dire addio alla tua policy di prezzi bassi.

    Lat.
    Solo un appunto: i DDP li fai pure con HOFA cd burn & ddp che costa 59€. Io lo uso da tempo e non mi è nemmeno passato per la testa di fare un crossgrade tra il mio wavelab elements alla versione full per poter esportare un master in ddp...
    Violinista H-Pirla Scelto

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