Metallica e Rick Rubin

This site uses cookies. By continuing to browse this site, you are agreeing to our use of cookies. Read and accept

    Metallica e Rick Rubin

    Dopo aver letto una biografia su Rick Rubin mi sono messo ad ascoltare alcuni album di artisti da lui prodotti per capire alcune cose.
    Non avevo ascoltato fino ad ora Death Magnetic dei Metallica perchè ormai erano anni che mi avevano deluso da loro fan dei primi album...
    Ho letto allora qualche parere su internet sul fatto che l'album sia iper compresso e anche distorto, molti pareri negativi, ma solo da chi ne capisce un pò di audio engineering.
    Ora la mia domanda è, ma davvero siamo disposti a giudicare un lavoro di una band, inteso dalla qualità dei brani fino al prodotto finale ottenuto dopo il mastering, solo perchè le nostre idee ci portano a pensare che il risultato non sia "come dovrebbe essere"?
    A me come suona quest'album dei Metallica non dispiace, molto secco e diretto...in più molti mixer engineer non di alto livello provano costantemente a emulare dischi attuali proponendo tutti le stesse sonorità, a mio parere davvero noiose...
    Da metallaro (e non solo) ascoltando alcuni album dei miei artisti preferiti devo dire che una volta le produzioni avevano più carattere ed erano più rappresentative di ogni band, dai primi secondi già capivi quale gruppo fosse...beh Death Magnetic dei Metallica un pò mi ha fatto quest'effetto, loudness war o meno...
    Volevo solo condividere questo pensiero, se avete commenti o pareri...tra un pasto post natalizio e l'altro... :)
    ehm, il commento di 2-buss secondo me non centra niente con il tuo discorso...
    ti dico la mia... sono un metallaro da molti anni...
    il suono dei metallica secondo me è quello del black album. riconoscibile anche dai muri... a me piace più quello cattivo di master of puppets o quello grezzo grezzo di kill em all...
    come gli slayer hanno il loro suono "tipo" con quel ruvido reign in blood, ma mi piace molto la svolta "pomposa" di god hates us all (dopo non esistono più per me)...
    trovo il suono dei primi anthrax ruvido il giusto per il loro punk-thrash...
    i nevermore hanno un sound inconfondibile in ogni loro passata (purtroppo) produzione che ci piaccia o meno..
    mi piaceva il sound dei primi dimmi borgir,ma mi hanno appassionato soprattutto con i più "recenti" puritanical euphoric misanthropia e progenies of the great apocalypse,dopo per me non sono più esistiti...
    mi piace la svolta dei testament con the gathering (che si è discostato come sound da tutta la produzione precedente) e anche l'ultimo album secondo me suona bene..
    apprezzo davvero poco le produzioni black al limite dell'ascolto..
    mi piacciono ancora gli immortal dei periodi più "tecnici" di battles in the north e sons of northern darkness (il mio preferito come sound,più pulito e più thrash anche se i suoni di batteria non mi piacciono)...
    ho gradito tantissimo il passaggio dei CoB con l'album are you dead yet? ad un sound più moderno (è uno dei miei album di riferimento quando ascolto un nuovo impianto in quanto lo conosco perfettamente)..

    tutto questo per dirti che le idee e il playing sono importantissimi in un album,ma sicuramente il sound è essenziale per valorizzare un idea. ogni album che ho citato è una pietra miliare, ne ho dimenticati tantissimi che mi appassionano, ma mi servivano solo degli esempi lampanti per far capire il mio ragionamento...
    torno it dicendo che loro sono i metallica... tutti li criticheranno sempre dal black album in poi... se si fossero ritirati dopo il tour, sarebbero nell'olimpo secondo me...
    aggiungo che è normale che ognuno pone l'ascolto a ciò che gli interessa... io sono un ex batterista e la batteria (al livello di partitura e di sound) è la prima cosa che ascolto in un album.. poi passo al sound generale...
    my 2 cents
    l'importante è l'idea e soprattutto osare...

    Il messaggio è stato modificata 3 volte, ultima modifica da “Thunderbolt” ().

    grazie dell'intervento Thunderbolt, pensa a me piace più di tutti Ride the Lightning che è davvero grezzo! :)
    Degli Anthrax riascoltavo qualche giorno fà Among the Living, anch'esso bello grezzo, in linea con quegli anni ma bello diretto, nudo e crudo!
    Tutte produzioni che secondo me mettevano le band in faccia all'ascoltatore, e riprendendo il discorso di cui sopra, l'ultimo dei Metallica è una rivisitazione "moderna" di quel tipo di visione
    io Death Magnetic dei Metallica l'ho comprato pure originale in un momento di follia... purtroppo in quell'album mancano loro... non è il sound sbagliato... 0 idee... 0 cuore... 0 fame di riuscire a tirare fuori qualcosa di buono...
    l'importante è l'idea e soprattutto osare...
    Io vorrei spostare solo per un attimo l'attenzione per sapere che ne pensate, voi parlate di sound grezzo dei primi dischi di anthrax metallica slayer testament ecc, ora vi chiedo, secondo voi. in quella grezzezza (perdonate il termine) quanto è scelta e quanto è limite tecnico?

    ricordiamoci che in quegli anni il thrash metal era visto in malo modo dalle major che ancora dovevano scoprire il potenziale economico di quell'ondata, ergo i gruppi avevano budjet molto risicati per poter produrre i propri dischi, infatti la differenza tra kill em all e ride the lightining per esempio è abissale, ancor più netta con master. quindi ho sempre pensato che la grezzosità dei primi dischi thrash derivi principalmente da un deficit economico che ha involontariamente caratterizzato il sound di un genere su cui calzava a pennello, per poi correggere il tiro non appena sono usciti i primi soldi importanti.
    infatti la differenza tra kill em all e ride the lightining per esempio è abissale, ancor più netta con master. quindi ho sempre pensato che la grezzosità dei primi dischi thrash derivi principalmente da un deficit economico che ha involontariamente caratterizzato il sound di un genere su cui calzava a pennello, per poi correggere il tiro non appena sono usciti i primi soldi importanti.


    Non è il solo motivo secondo me, ma più che altro un insieme di fattori.

    C'è da dire che quando registrarono Kill'em all erano poco più che diciottenni di belle speranze (seppur talentuosi) senza alcuna esperienza di studio, e registrarono se non erro a new york in uno studio del cavolo grazie all'aiuto di un loro sostenitore che possedeva un negozio di dischi. Quindi poco budget-poca esperienza-niene super studio e super strumentazione.

    Questi fattori sono poi migliorati nel tempo e negli album unitamente (e secondo me questo potrebbe essere prevalente) alla loro maturazione come musicisti e alla presa di consapevolezza delle loro capacità, cosa che già avveniva con Master of Puppets (nonostante avessere solo 24 anni all'epoca).

    Hai ragione anche a dire che tra master e ride c'è un abisso ma devi considerare che tra questi due album c'è il cambio di strumentazione; nei primi album utilizzano Marshall, da Master of Puppets iniziano ad utilizzare Mesa (e nello specifico di Master of Puppets il Mark II c+ , praticamente il miglior mesa/boogie mai costruito) andando a costituire il suono che poi sarebbe diventato il loro marchio di fabbrica (nonchè una delle sonorità più scopiazzate nel metal).

    Questo cambio tra l'altro lo vedo come un processo di maturazione di musicisti che col tempo, la fatica e tanto lavoro riescono ad arrivare al "loro" suono; voglio dire non è successo solo perchè, arrivati a Master, avevano la possibilità economiche di acquistare quella strumentazione.
    Io penso anche che una volta i produttori, mixer engineer ecc crescevano magari insieme alle band, nel senso che essendo in questo caso dei Metallica, ma discorso valido anche per altre band e generi musicali nati in quegli anni o prima/dopo, quindi sperimentando anche nuove tecniche o nuovi suoni. C'erano dei "limiti" che caratterizzavano il sound, delle scelte più azzardate, meno standard nelle produzioni e nei suoni di quelli che ci sono ora...
    Insomma il discorso non era riferito solamente ai Metallica, era per sapere anche da chi ne sà qualcosa in più o da chi la pensa diversamente, sul fatto che una volta non essendoci degli "standard" nelle produzioni come ci sono oggi, magari si giudicava di meno il prodotto finale di una band, dato che il loro suono cambiava di album in album, o quantomeno ci si abituava di più al cambiamento stilistico; visto appunto che il lavoro di Rubin è stato criticato, con un orecchio abituato agli standard attuali...
    Io ho vissuto solamente dai primi anni '90 come fan e "musicista", mi sarebbe piaciuto sapere anche un parere da chi ha vissuto quegli anni o ancora di più i precedenti già con l'orecchio da produttore/mixer engineer :)

    intanto grazie per l'interesse e le risposte!
    Certamente, infatti il mio era un annunciat piccolo OT.

    Comunque credo proprio di si,credo che l'orecchio inconsapevolmente si abitui agli standard perchè per quanto ogni genere si evolve a suo modo sappiamo bene che l'attrezzatura e la tecnica bene o male è la stessa quindi la crescita di musicisti e tecnici si rifà poi sull'orecchio comune;
    poi da li a giudicare a caso una produzione che si è volutamente ispirare al passato o ha deciso di andare fuori standard per motivi artistici il passo è breve