SIAE mi scrive (Giulio Rapetti Mogol)...

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    saglio wrote:

    alefunk wrote:

    nel senso che applicato in campo artistico questo si chiama fascismo.


    Sono d'accordo, ma credo anche che ci sia modo e modo di far le cose.

    Come dicevo all'inizio, se il motivo è il razzismo, se l'obiettivo è la propaganda, se di mezzo c'è la censura allora si....ma se è solo spirito culturale non ci vedo nulla di male! anzi!!

    Ma anche secondo me questo non è il momento buono, come dicevo prima...forse stiamo sopravvalutando la situazione...ma è anche vero che forse la stiamo sottovalutando
    per me in qualunque epoca storica sarebbe fascismo ugualmente.


    Parlare di fascismo nell'ambito di questa discussione mi pare un tantino esagerato qualunque siano le premesse o le conclusioni.

    Ma poi, detto fra noi, anche fosse introdotta una quota a limite della invasione esterofila, e quand'anche questa fosse messa in pratica dai media, parliamo di percentuali delle quali rispetto agli odierni palinsesti sarebbe difficile rendersi conto all'ascolto del cambiamento introdotto.

    Esiste sempre un libero arbitrio per il quale nessuna legge può introdurre limitazione.

    La politica qui non c'entra niente. Anche se l'aspetto culturale non è tenuto in considerazione, se parliamo di politica a livello decisionale, sarebbe ora che il Made In Italy fosse tutelato e promosso diversamente ANCHE sotto l'aspetto culturale.

    Ci preoccupiamo dei formaggi, del prosciutto, della pasta, delle automobili, della manifattura italiana in genere, che certamente dei pregi li vanta, e poi lasciamo che l'arte, la storia e la cultura del nostro popolo sia accantonata a favore di investimenti pubblici di più facile ed immediato ritorno.

    La musica italiana ha una tradizione che è inutile stare qui a citare. Questo patrimonio continua ad essere ammirato e lodato in tutto il mondo solo per quello che concerne il pregresso. Non vedo nulla di male nel tentare di dare una spinta quali/quantitativa alle produzioni contemporanee per tentare di recuperare una parte, seppur minima, del valore della tradizione.

    Però se mi venite a dire che per farlo dobbiamo passare attraverso alcuni prodotti che già sono assurti alle cronache contemporanee, a me pare uno sforzo inutile rispetto a quello di indirizzare la promozione e la valorizzazione di nuovi talenti e non secondo lo schema aberrante dei Talent Show. Che poi sia un po' complicato trovare politici che abbiano le capacità e la pertinenza per proporre leggi che favoriscano la cultura musicale italiana entro e fuori i nostri confini, beh, questo è un altro discorso e non mi pare opportuno trattarne in questa sede(sebbene io abbia comunque dei grossi dubbi).

    Ma ripeto, parlare di fascismo in questo caso, dai, stiamo esagerando.

    Senza voler nessuno censurare, sia chiaro.
    ...Musicalmente Parlando...

    saglio wrote:

    E secondo te una legge non può cambiare col tempo la cultura di una nazione?

    150 anni fa si moriva di malattie che oggi abbiamo debellato solo abituando le persone a rispettare una rigorosa igiene personale costante.
    (...)
    Si inizia obbligando i mediaa ad attuare una proposta musicale italiana ci si abitua all'ascolto, si rifanno proprie certe sonorità e stili melodici fino a che dall'abitudine di ascolto si passi alla normalità?


    Eh... mi spiace informarti che se parliamo di vaccini, proprio in Italia dove cerchiamo di imporli come obbligo, la copertura vacilla, invece all'estero dove sono facoltativi perché la gente ha capito da sola che se non li fai muori, la copertura è vicina al 100%.
    Riguardo l'ultima parte, ricordo di una volta in cui Sgarbi (con cui sono d'accordo solo la metà delle volte) lamentava che i ragazzi stanno lontano dai musei perché gli vengono imposti a scuola, da piccoli.
    Per la stessa logica suggeriva di obbligare i bambini a drogarsi così che matematicamente sarebbero stati lontani dalle droghe.
    Imporre le cose tentando di scavalcare la volontà delle persone produce spesso gli effetti contrari, fare sì che invece una cosa diventi anche la volontà delle persone, crea movimenti inarrestabili, ma questo in Italia è fantascienza, siamo bravi a inventare le sanzioni ancora prima delle regole, cosa vogliamo sperare...
    Siamo tutti sulla stessa Bark.
    Resta però un fatto, l'Italia è fatta dagli italiani non dal suo governo, il governo è solo il risultato del costume italiano.
    L'igiene personale è vero, ha debellato molte malattie ma non è stata imposta per legge, se esci di casa e puzzi di sudore vieni guardato con schifo e il bisogno di appartenere al branco farà si che la prossima volta ti farai la doccia prima di uscire... Il principale controllore dei nostri comportamenti è il nostro vicino di casa non la repressione.

    per la musica o l'arte il discorso è diverso, i migliori artisti sono sempre stati dei disadattati sociali ai quali del branco fregava il giusto.

    Questa legge sancisce il fatto che non si riesca a far passare per figo l'ascoltare la musica italiana ( nel caso esista ) e probabilmente perchè se ne capisce il testo, non so...

    P.S. con sgarbi sono d'accordo il 5% delle volte :D


    Edit: io ragiono per iperboli, non sono molto diplomatico

    vitto wrote:

    Questa legge sancisce il fatto che non si riesca a far passare per figo l'ascoltare la musica italiana ( nel caso esista ) e probabilmente perchè se ne capisce il testo, non so...


    ma infatti il testo alla fine che funzione ha? il testo dovrebbe essere dettato dalla musica ed essere utile a introdurre una voce quale strumento.

    Invece succede il contrario. Però se si parla di musica il testo non c'entra nulla, sennò uno più che un musicista è un cantastorie.


    Se proprio uno ha voglia di fare qualcosa di buono per la musica italiana, iniziasse a scrivere belle canzoni, a farla arrangiare da arrangiatori professionisti, suonare da turnisti di livello, registrare e mixare da fonici veri, distribuire da editori veri, etc etc...
    La mia didattica
    Le mie foto...


    Orecchie funzionanti e studio sonorizzato come Cristo comanda...

    MrRed wrote:

    Se proprio uno ha voglia di fare qualcosa di buono per la musica italiana, iniziasse a scrivere belle canzoni, a farla arrangiare da arrangiatori professionisti, suonare da turnisti di livello, registrare e mixare da fonici veri, distribuire da editori veri, etc etc...


    quello per creare hit pop. Però è difficile competere con chi ha più risorse eun mercato ovviamente piu esteso.


    alefunk wrote:

    MrRed wrote:

    Se proprio uno ha voglia di fare qualcosa di buono per la musica italiana, iniziasse a scrivere belle canzoni, a farla arrangiare da arrangiatori professionisti, suonare da turnisti di livello, registrare e mixare da fonici veri, distribuire da editori veri, etc etc...


    quello per creare hit pop. Però è difficile competere con chi ha più risorse eun mercato ovviamente piu esteso.

    eh lo so, ma il Mercato quello è.

    Che poi si possa coltivare la propria piccola nicchia, in cui probabilmente per radio non ci passi proprio, è un altro discorso ma comunque ci devi mettere tutta la professionalità, la passione e l'autenticità a cui puoi accedere.
    La mia didattica
    Le mie foto...


    Orecchie funzionanti e studio sonorizzato come Cristo comanda...

    MrRed wrote:

    alefunk wrote:

    MrRed wrote:

    Se proprio uno ha voglia di fare qualcosa di buono per la musica italiana, iniziasse a scrivere belle canzoni, a farla arrangiare da arrangiatori professionisti, suonare da turnisti di livello, registrare e mixare da fonici veri, distribuire da editori veri, etc etc...


    quello per creare hit pop. Però è difficile competere con chi ha più risorse eun mercato ovviamente piu esteso.

    eh lo so, ma il Mercato quello è.

    Che poi si possa coltivare la propria piccola nicchia, in cui probabilmente per radio non ci passi proprio, è un altro discorso ma comunque ci devi mettere tutta la professionalità, la passione e l'autenticità a cui puoi accedere.


    il pop è Ariana Grande, la Pausini, Maroon 5, Coldplay. È un genere ora più che mai usa e getta, le canzoni durano 2 mesi, gli album non hanno coerenza. Non mi pare una zona allettante.


    Ragazzi senza offesa, ma secondo me state un po esagerando! Come dice @luigi864 si sta parlando del 33% non ce ne accorgeremmo nemmeno di questo aumento. è poi lo vedete come un obbligo ne parlate come se venisse il ministro della musica e vi obbligasse a 2 ore al giorno di musica italica in cuffia! Non è così, per quello ho parlato di "legge" sull'igiene tra virgolette, perchè non era una legge ma un educazione e questa educazione ha fatto si che molte malattie venissero debellate e apposta non ho parlato di vaccini perchè quello è un diktat! idem per questa questione. non vuole essere secondo me un ubbligo, ma un abitudine all'ascolto, permetterebbe secondo me di rifare l'orecchio sulle sonorità nostrane che molti della nostra generazione (70/80/90) hanno dimenticato e quelle piu recenti non conoscono perchè gli artisti della loro generazione fanno trap..che non è musica italiana!!

    Per questo penso sia esagerato parlare di fascismo di obblighi ecc ecc.

    E voi non mi conoscete ma posso assicurarvi che sono parecchio antifa! e anche a me puzza di propaganda motivo per cui qualche post fa ho parlato di intenzioni dietro a questa proposta. se le intenzioni sono buone ne gioveremmo tutti, sono convinto di questo!

    saglio wrote:

    si sta parlando del 33% non ce ne accorgeremmo nemmeno di questo aumento.

    Matematicamente è vero, psicologicamente no.
    Metti che ti abitualmente trombi con tua moglie 2 volte a settimana.
    Metti che diventa un obbligo.
    DEVI trombarla 2 volte a settimana.
    DEVI e basta, non importa se vuoi.
    Cambia la questione, e pensi, ok che lo facevo anche prima, ma se una volta non volessi?
    Invece DEVI.
    E allora nascono i problemi, il malumore, gli stratagemmi per aggirare l'obbligo.
    Se già le percentuali sono vicine, basta un accorato appello a certe radio a sostenere la musica italiana.
    Se si vuole un'impennata nel settore bisogna dare uno stimolo a monte.
    Tipo tua moglie si rifà le tette.
    Ecco.
    Siamo tutti sulla stessa Bark.
    Capisco capisco cosa intendi... e forse è vero... ma secondo me stai esagerando la questione.

    dubito passerà mai come un obbligo alle persone semplicemente senza volerlo iniziano ad ascoltare altro e magari anche con gusto!

    è come dire che tu DEVI trombare tua moglie 2 volte a settimana! ma lei legge su cosmopolitan che trombare 3 volte a settimana fa bene alla coppia! e allora inizia piano piano a insinuarsi magari presentandosi in abiti sempre più succinti, a fare battute spinte a provocarti finchè la 3° trombata diventa prima l'explois del lunedì una tantum al mese...poi passi a 2 e senza accorgertene inzia a piacerti e dopo un po diventa abitudine e quindi inizi a farlo 3 volte a settimana, non è stato un obbligo ma è diventato un piacere! ed è proprio questo che rinvigorisce il rapporto di coppia!

    Sono semplicemente punti di vista!

    Poi, ti da fastidio farlo 3 volte a settimana bene non farlo, sostituisci con altro. idem per la musica...non ti piace la musica italiana...bom cambia .. spegni la radio e accendi spoty...ormai di mezzi per scegliere autonomamente ne abbiamo a bizzeffe!
    Eh appunto il Cosmopolitan è la legge, non è una cosa spontanea, lo faccio perché lo ha detto qualcuno.
    Certo che la musica puoi anche non farla, ma che c'entra?
    Anche con pribizionismo potevi non bere e fumare, ma se volevi?
    Siamo tutti sulla stessa Bark.