Banchi storici e musica di oggi

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    Banchi storici e musica di oggi

    Premetto che non ho mai messo le mani su questi mostri sacri, proprio per questo, a titolo di curiosità, vorrei sapere dai più ferrati quali sono, tra i banchi più noti, quelli ancora usati per la musica pop, rock o elettropop, a parte i casi noti come CLA e il suo SSL4000 oppure il Neve di Sound City, se queste scelte siano ormai rarità, anche considerando quanto costa mantenerli, oppure se in giro ce ne sono ancora un numero considerevole.

    Per i plugin sembra esistano solo questi pochi riferimenti, ma mentre noi facciamo incetta di emulazioni, le loro versioni reali sono ancora così tanto utilizzate nelle produzioni, o si è passati a macchine più moderne e dal carattere meno "invasivo"?

    E spremere la console per saturare e tirare fuori tutto il carattere della macchina, come fa CLA, è ancora una pratica diffusa ed essenziale per avere un sound ricco e pieno, oppure per alcune produzioni si cerca un suono più moderno e trasparente, al punto di virare su altri studi con attrezzature meno datate?

    Mi piacerebbe sapere ad esempio se un SSL 4000, col suo suono riconoscibile, oggi vada bene ancora per qualsiasi produzione o se in alcuni casi è preferibile scegliere altro, e se alla fine si tratta solo di scelte produttive oppure se oggettivamente non è sempre adatto a ottenere un sound per il pop moderno (sempre ammesso che si possa definire qual è un sound moderno).
    Stessa cosa per il Neve-type.
    Tra CLA e Sound City mi pare che i generi di riferimento ruotino sempre attorno al rock o a un pop-rock un po' spinto dove il carattere sicuramente non guasta, ma per altri generi alla Lady Gaga, Billie Eilish, Adele, Ed Sheeran e cose del genere?

    Per caso in rete c'è qualche risorsa che elenchi i banchi usati per i successi / album degli ultimi anni?
    E voi a oggi quale console preferireste usare e perché?
    Siamo tutti sulla stessa Bark.

    Post was edited 1 time, last by “Pilloso” ().

    RecEng wrote:

    Ho scritto Harrison perché per me non esiste altro. Non eisstendo altro, come posso dirti perché preferisco Harrison? Vedo solo Harrison.

    Si evince una scelta ponderata, maturata sulla base di una certa esperienza, grazie per la tua testimonianza.
    Siamo tutti sulla stessa Bark.
    Giusto perche' in sto periodo sono in vena di ovvieta': se uno ha un workflow ottimizzato per lavorare sul banco, che sia full analog, ibrido, usare il banco in "modo tradizionale" oppure usare il banco come sommatore, ha senso; se non hai un workflow consolidato allora mah...

    Esempi a caso, di cui ho il disco, citati da Pilloso:
    Ed Sheeran - dischi "x" e "÷" mixati da Stent - presumibilmente setup ibrido con SSL 4K
    Adele - disco "21" - Tom Elmhirst - presumibilmente setup ibrido con Neve Vr

    Dopo una brevissima ricerca su Billie Eilish, il singolozzo Bad Guy, mixato ibrido PT + sommatore (Dangerous Music).
    Lady Gaga... boh... di un singolo e ti diro' chi sei. Non ho suoi album, apri la pagina di wiki di un suo disco a caso alla voce personnel ci sono di media 50 persone! XD
    Random: Marroquin - ibrido SSL 9K, Maserati - ibrido con un botto di sommatori, Serban - ITB, e la lista va avanti e tracciare come e cosa e' stato fatto e' quasi impossibile...

    Non so se sta carrellata sia poi troppo utile, questo per dire che nel mixing, per una serie di motivi, ognuno e' un mondo a se'.
    Se invece parliamo di recording, non necessariamente solo di musica pop, rock, etc, come scritto nel TS, e' un'altra storia...

    Fudo40 wrote:

    Esempi a caso

    Sono sicuramente info utili per farsi un'idea di approcci e relativi risultati, ma non vorrei che gli artisti che ho citato fuorviassero dalla mia richiesta, io più che di metodi e artisti parlavo proprio di console e volevo improntare il discorso dal punto di vista di quelle, riguardo gli artisti ne ho citati alcuni a caso, presi tra le più grosse produzioni di oggi, giusto per capire quanti ancora si avvalgono di console classiche e quanti no, ma ciascuno si senta libero di citarne altri se sa che un loro album o singolo sia passato da uno dei banchi storici.
    Mi riferisco in generale alla musica pop degli ultimi 10 anni ma in particolare alle produzioni più recenti.
    Siamo tutti sulla stessa Bark.
    ho letto una Intervista di CLA, in cui diceva di avere un buon numero di compressori dello stesso modello, ma che ognuno di essi suona in un certo senso diverso dagli altri fratelli, e che sa esattamente quali usare e su cosa, e allo stesso modo penso conosca come suona ogni canale del SSL. Non penso che lui abbandonerà mai i suoi sistemi, che fanno parte ormai del suo modo di lavorare, nel senso che se affidi un mix nelle sue mani intendi prendere tutto il pacchetto. Ed è uno di quelli che (detto da lui) ti promette la consegna in giornata (più veloce di Amazon)

    Per contro ti posso citare Mark Needham che ha venduto tutto per lavorare completamente ITB, perché a suo dire riesce a ottenere lo stesso risultato.

    A certi livelli credo si scelga più il nome e la garanzia del risultato.

    Post was edited 1 time, last by “danny83” ().

    Ribadisco, forse la mia domanda è stata fraintesa.
    Non sto guardando a cosa fanno i mix engineer più noti, né mi aspetto che cambino quando conoscono il loro banco meglio delle loro tasche e ci tirano fuori cose favolose. Non volevo tirare in ballo i casi di chi riduce lo studio e passa ITB, e neppure fare l'ennesima comparativa ITB vs. OTB, Dio ce ne scampi.

    Stavo cercando di farmi un'idea generale di quanto il genere pop tragga ancora oggi giovamento dal sound delle console vintage, e se ci sono produzioni che invece scelgono di andare dove c'è un SSL9000 perché vogliono un suono più moderno, tutto qui.
    È anche vero, come dice Fudo, che ciascun artista fa le proprie scelte e sono tutte diverse e frammentate, non si intravede una "strategia" unica o una preferenza verso setup moderni o vintage, si sceglie il professionista di fiducia, che garantisce sempre un risultato adeguato.
    Forse una risposta non c'è, ma magari chi ha una visione più ampia del settore e di come si stanno muovendo gli artisti, nota qualche tendenza che a noi sfugge, guardando solo una parte di esempi.
    Siamo tutti sulla stessa Bark.
    in realtà volevo dire proprio questo, a prescindere dalla strumentazione del professionista, la produzione sceglierà "il professionista" per avere una garanzia su quello che verrà consegnato a fine lavoro. La modernità o meno di un brano penso sia più una conseguenza della scelta di arrangiamento, strumenti musicali, amplificatori, microfoni, tecniche di microfonazione, preamplificatori ecc.

    il fatto che mantengano, o passino totalmente itb è un segno che nonostante le sonorità siano cambiate molto in 40 anni fino ad oggi, si può affidare un brano pop o rock moderno senza stare troppo a guardare cosa usano
    Discussione interessante, rispondo in ordine sparso ad un po' di spunti che hai dato.

    Pilloso wrote:

    E spremere la console per saturare e tirare fuori tutto il carattere della macchina, come fa CLA, è ancora una pratica diffusa ed essenziale per avere un sound ricco e pieno, oppure per alcune produzioni si cerca un suono più moderno e trasparente, al punto di virare su altri studi con attrezzature meno datate?


    Partirei con un po' di considerazioni iniziali.

    Indietro nel tempo diciamo quando tutta la catena registrazione-missaggio-mastering era interamente analogica e non per scelta ma per forza di cose visto che il digitale ancora non esisteva, gli ignegneri del suono si guardavano bene dal saturare i pre o i buss o il master out di una console. La catena completa dal mic al banco agli outboard al nastro, colma di valvole trasformatori e quant'altro, aggiungeva già di per se grandi quantità di THD, roll off vari, compressione da nastro, rumore ecc. La saturazione del banco come la chiami tu veniva scanzata non dico come la peste ma quasi.
    Se cerchi delle brochure pubblicitarie delle console anni'70 come Neve, Api e compagnia bella noterai che una dele prime cose che sbandieravano (e lo sbandieravano prorpio perchè era quello che cercavano gli ignegneri del suono) era quanto fosse basso il THD o quanto fosse buono il rapporto S/N o lineare il comportamento della macchina o quanto basso lo slew rate; certo con gli occhi di oggi quelle affermazioni fanno un po' sorridere ma era giusto per rendere l'idea di come funzionava all'epoca.
    Diverso discorso era l'uso deliberato della distorsione come scelta di produzione (ad esempio il suono di chitarra di revolution dei beatles ottenuto saturando il pre microfonico di una consol EMI REDD ad Abbey road).

    Non è spremendo una console per saturare che si tira fuori il carattere di una console. Ne' saturare una console renderà ricco e pieno il suono di un mix che già in partenza non lo è. Il discorso di tirar fuori il carattere del banco non era neanche contemplato all'epoca.

    Pilloso wrote:

    Tra CLA e Sound City mi pare che i generi di riferimento ruotino sempre attorno al rock o a un pop-rock un po' spinto dove il carattere sicuramente non guasta


    Hai citato Souncity ed il suo neve 8028, benissimo. Ebbene da quello studio e da quella console sono usciti da Carl perkins agli Slipknot e il disco di Carl Perkins suonava alla Carl Perkins e quello degli Slipknot come uno degli Slipknot. Se al posto di quel Neve 8028 ci fosse stato un Helios o Trident A range quei dischi sarebbero suonati uguali per il 99%. Spesso nei forum si leggono cose come "vuoi fare rock allora comprati chessò il chandler tg2 o redd." Negli anni sessanta sia lo studio A che il B di Abbey Road avevano una console EMI REDD e da quella console uscivano sia i grandi concerti di musica classica registrati nello studio A che i dichi dei Beatles dallo studio B e ognuno suonava coerentemente con gli obiettivi della produzione console o non console.

    Non è una console che definisce il suono di una produzione.

    Discorsi tipo fai rock allora compra il pre neve style, fai rock pop allora comprati l'api, fai cric crock allora prenditi tg2 sono nati con l'avvento degli homestudio e con la nascita del mercato commerciale dei pre standalone, mercato quasi esclusivamente rivolto ad amatori ed appassionati come la maggior parte di noi qua dentro; un modo di pensare spinto anche dal marketing delle varie aziende produttrici di pre compresi i marchi storici come Neve oi Api e che personalmente non mi trova d'accordo.
    Non voglio dire che uno non debba avere le sue preferenze nell'uso di questo o quel pre rispetto ad un altro per riporednere una certa fonte o riaggiungere un determinato risultato, assolutamente, piuttosto penso che se uno strumento è valido ci fai tutto senza stare a collezionare 100 pre diversi per colore, per calore per sapore magari uno per sottogenere musicale.

    Secondo me si tende a riporre delle aspettative esagerate direi quasi mitologiche in questo tipo di strumenti che andrebbero visti semplicementi per ciò che sono ...degli strumenti.

    All'epoca non è che si scegliesse lo studio in base al fatto che una console fosse (o si presumesse essere) adatta ad un genere piuttosto che un altro. Non è che si diceva ok siamo un gruppo rock dobbiamio fare un disco rock allora prenotiamo agli Olympic perchè hanno l'Helios.
    Lo studio si sceglieva in base al budget a disposizone della produzione e alla disponibilità dello studio stesso (eh già, erano tempi in cui gli studi di registrazione erano affollati).

    Per i nerd di queste attrezzature consiglio di cercare e leggere i commenti illuminanti che Geoff tanner elargisce su Gearlsutz. Per chi non lo conoscesse Geoff Tanner è stato ingengere alla Neve dal 71 all'85 (e mi sembra dal 73 capo staff tecnico) ed è fondatore e propietario dell'Aurora Audio. Mi sembra interessatne citare due spunti di riflessioni che ha dato riguardo due argomenti:

    -in un thread dove la gente si azzuffava su chi conoscesse meglio il "vero" suono Neve (parliamo dei neve serie 80 quindi 1073, 1081 ecc.) o come dovesse essere il suo suono o quale fosse il pre moderno replica uguale ecc. Tanner faceva notare candidamente che 1) il vero suono Nevve lo conosci se hai lavorato su banco Neve serie 80 (cosa che per nostra sfortuna capita a poche persone) e sopratutto 2) NON esiste UN suono Neve, solo del modulo 1073 ci sono state nei '70 circa SEDICI revisioni alcune con modifice circuitali assolutamente rilevanti e comportamenti sonori differenti altrettanto rilevanti. Questo giusto per sottolineare l'inutilità di certi discorsi.

    -in un altro thread interveniva sulla questione dei marianair di serie sui neve anni'70 ormai non più in produzione che al giorno d'oggi per la loro solo presenza in un pre vintage determinino un prezzo esorbitante (fatevi un giro su reverb per un 1073 d'epoca sparano prezzi fuori dal mondo..); ebbene lui diceva che trovava assurdo dare tutta questa importanza ai marinair, che loro li utilizzavano perchè semplicemente rispondevano alle specifiche tecniche dei loro schemi e che anche quando avevano cambiato vari modelli ne' loro alla Neve ne' i loro clienti avevano sollevato alcuna obiezione o avuto problemi si sorta. Giusto per ritornare all'alone mitologico che si attribuisce a certe attrezzature al giorno d'oggi. Aggiunge anche che a saperlo si sarebbe fatto una scorta di trasformatori all'epoca per rivenderli ai tizi che oggi pagherebbero centinaia di euro anche solo per un trasformatore... e ce ne sono ^^

    Fine prima puntata

    Post was edited 1 time, last by “railrock” ().

    Pilloso wrote:

    Mi piacerebbe sapere ad esempio se un SSL 4000, col suo suono riconoscibile, oggi vada bene ancora per qualsiasi produzione o se in alcuni casi è preferibile scegliere altro,


    Ora passando alla qeustione se l'utilizzo di un banco al giorno d'oggi sia o meno anacronistico, beh direi che tendezialmente ha ragione Fudo.. dipende.

    Dipende dal genere e dall'idea di produzione che c'è dietro.

    Io credo che al giorno d'oggi in un brano magari di pop elettronico dove l'unica traccia registrata è una voce ed il resto sono 200 tracce di strumenti vst e campioni, un banco non trovi molta ragione di essere; questo vale sicuramente per il tracking ma anche per il mixing sopratutto quando quei campioni e quei Vst sono stati elaborati e lavorati interamente ITB. Che poi magari può anche essere che quelle tracce arrivino al big che lavora sempre in una certa maniera col proprio banco e ok ci sta, ma penso che accada sempre più raramente.

    C'è però ancora del pop che può trovare giovamento dal fare le cose in una certa maniera, anche pop mainstream e contemporaneo magari utilizzandolo sopratutto in tracking facendo scelte di produzioni forti printando le tracce che esscono dal banco già con le decisioni prese ( quindi facendo tracking già con tutto l'outboard ecc. come si faceva una volta).
    Di quest' ultimo tipo ti posso fare l'esempio dei silk soni progetto cui fa parte Bruno Mars, quindi pop mainstream.
    Il video del singolo è girato ai Valentine recording studio, ora non so se è stato fatto la anche il tracking e il mix, ma quello studio è famigerato per lavorare ancora in una certa maniera old school.

    Tendenzialmente penso che più ci siano strumenti veri e gente in carne ed ossa che suona strumenti più abbia senso lavorare ancora con un banco usandolo come un banco e non come una specie di effettone per sommare o saturare.

    In altri generi come chessò rock, stoner ma anche blues o folk è più facile trovare produzioni produzioni che usano ancora banchi magari anche full analog su nastro. Boh il primo esempio che mi viene in mente sono i royal blood col primo album registrato e credo anche missato i rockfield studio su un MCI 500. o qualsiasi album recente dei Foo Fighters.

    La tendenza comunque è sempre più quella di smobilitare questo tipo di attrezzature, che molto più spesso vengono poi acquistate da privati appassionati o da produttori che magari se li montano nei propri studi privati. Molti grandi nomi stanno smobilitando le proprie attrezzature , posso aggiungere alla lista di danny Sylivia Massey che ha venduto il suo barcone Neve per un setup ibrido.

    Voglio dire che il futuro mi sembra che vada nella direzione dell'estinzione di questo tipo di attrezzature.
    Ce n'è sempre meno bisogno così come c'è sempre meno bisogno di qualcuno che suoni uno strumento ( e badate bene che ho detto suoni uno strumento e non sappia suonare uno strumento, il che è ancora più triste, almeno per me).

    Pilloso wrote:

    Pe caso in rete c'è qualche risorsa che elenchi i banchi usati per i successi / album degli ultimi anni?


    I nomi dei banchi che ancora vengono usati in grandi produzioni mainstream sono facili da individuare, basta che ti fai un giro sui siti dei principali studi inglesi e americani e i nomi sono sempre quelli: neve serie 80, neve vr, ssl 4000/9000, api vision/legacy/vintage, in minor misura trident a/b range, helios mci 400/500, sphere, quad eight e compagnia bella.

    Anche io attendo con ansia il parere dei pro del forum riguardo questo argomento assolutamente appssionante; quindi invoco anche io @teetoleevio ma anche @grungelizer e @dbarbarulo.

    Riguardo l'ultima domanda

    Pilloso wrote:

    E voi a oggi quale console preferireste usare e perché?


    Senza ombra di dubbio un MCI serie 400!...Perchè?..... beh perchè ne possiedo uno :D :D

    railrock wrote:

    loro li utilizzavano perchè semplicemente rispondevano alle specifiche tecniche dei loro schemi e che anche quando avevano cambiato vari modelli ne' loro alla Neve ne' i loro clienti avevano sollevato alcuna obiezione o avuto problemi si sorta.


    Grazie per la generosa panoramica, certamente sapere come funzionavano le cose qualche decennio fa aiuta a comprendere il senso delle scelte di oggi, hai risposto a diversi miei dubbi.
    Riguardo la saturazione, ok immaginavo che non ci tirassero come fa oggi CLA, che come è risaputo tende a fare saturare tutti i canali, fa parte della sua tecnica, di conseguenza per i profani l'associazione banco+saturazione= gran mix è quasi automatica, tanto da far sembrare che abbia senso avere un banco anche per sfruttare questa tecnica che in altri modi, o con altri banchi, non è sempre praticabile.
    Con la frase che quoto sopra mi hai fatto tornare in mente che anni fa lessi lo stesso battibecco riguardo gli Api 512 che avrebbero trasformatori in uscita migliori di quelli montati nel 3124, poi intervenne un ingegnere di Api a chiarire che tutti si stavano facendo una pippa mentale, c'erano semplicemente trasformatori scelti per quel formato che davano risultati identici agli altri, fine dei discorsi, ed è sicuramente vero che tutti ci fissiamo su certi dettagli inesistenti dell'hardware, quando la cosa che più conta è saperlo usare.
    Però come tu stesso dici, una volta era un'intera catena a produrre una saturazione "gentile" e accettabile, che conferiva parte del fascino al suono che siamo abituati a sentire nei lavori del passato, quando anche il nastro faceva la sua parte.
    Oggi per non cascare sul freddo digitale, alcuni big saturano con un signor banco, assolvendo sia alla mancanza di una saturazione che un tempo era naturale e spalmata su più passaggi, sia alla necessità di guadagnare qualche db di volume percepibile, quindi mettiamoci dentro anche la loudness war che finora non avevo chiamato in causa, ma dobbiamo tenerne conto. Forse saturare è diventata negli anni del digitale un'esigenza per diversi motivi che prima non esistevano?
    Siamo tutti sulla stessa Bark.

    Post was edited 2 times, last by “Pilloso” ().

    Pilloso wrote:

    Oggi per non cascare sul freddo digitale, alcuni big saturano con un signor banco, assolvendo sia alla mancanza di una saturazione che un tempo era naturale e spalmata su più passaggi, sia alla necessità di guadagnare qualche db di volume percepibile, quindi mettiamoci dentro anche la loudness war che finora non avevo chiamato in causa, ma dobbiamo tenerne conto. Forse saturare è diventata negli anni del digitale un'esigenza per diversi motivi che prima non esistevano?


    Certamente si, ed è anche il motivo perchè sono nati e proliferati i sommatori negli ultimi vent'anni.

    Quello che penso è che al giorno d'oggi chi già possedeva un banco magari lo usa anche in questo modo come un sommatore, o un saturatore, ma a mio avviso non vale la pena inserire un banco nel proprio setup, con tutto ciò che ne comporta, solo a questo scopo. A quel punto vedo più pratico usare un sommatore. Fermo restando che anche ITB si può rimediare al freddo digitale ovviamente se si sa quello che si fa.