ghost producer

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    ghost producer

    Qualcuno mi saprebbe dire qual'è in Italia la situazione riguardo i ghost producer? Ho visto che offrono servizi on line, qualcuno ne ha mai usufruito? Chi si dovrebbe rivolgere a un ghost producer? E chi invece dovrebbe rivolgersi a un producer?
    ciao, non saprei dirti la situazione in Italia, ma direi che il ghost producer rispetto al producer ha il solo obiettivo di vendere le proprie opere agli artisti, senza avere interesse per le fama e la gloria.

    il producer invece ha tutto l'interesse a far girare il proprio nome nelle produzioni per essere riconosciuto nello stile dei propri brani.

    il producer può anche rivolgersi al ghost producer se ha bisogno di una spinta iniziale.

    perciò direi che un artista che ha bisogno di brani senza sottolineare una collaborazione con un producer si rivolge al ghost (probabilmente costa anche meno), mentre chi si rivolge a un producer noto ha tutto l'interesse a far sapere di aver collaborato col pinco pallino famoso per avere un certo sound.
    Mi incuriosisce il fatto che un ghost possa chiedere meno di chi ci mette il nome, io per l'anonimato chiederei un extra.
    Ma forse è proprio la notorietà che poi ti permette di chiedere di più di chi un nome non ce l'ha.
    Però mi viene un secondo dubbio: un ghost come può farsi conoscere? Cioè se io scrivo dei successi per Ferro e compagnia bella ma non ci metto mai il nome, e non posso metterli nel portfolio per dire ai miei potenziali clienti "guarda cosa ho realizzato", come cavolo faccio a crearmi una clientela?
    E soprattutto i clienti come fanno a fidarsi di me e scegliermi se tra vari ghost non si può sapere chi ha fatto cosa?
    Siamo tutti sulla stessa Bark.
    i ghost hanno delle librerie da cui poter scegliere brani completi, e nel caso chiedere su commissione qualcosa più su misura.

    online se ne trovano, ti possono vendere il brano in esclusiva o in condivisione (questa seconda scelta costa meno).

    ma poi credo siano sconosciuti alla platea di ascoltatori, mentre invece sono ben conosciuti dagli addetti ai lavori
    @Pilloso Perché è un vero e proprio lavoro e, una volta entrato "nel giro", chi deve conoscerti, poi ti conosce. E ti trova.
    Parecchi anni fa (più di venti... caz...), per un insieme di coincidenze che non sto qui a raccontare, ho conosciuto alcuni personaggi di questo "giro" ai quali feci ascoltare alcuni miei brani.
    Non so per quale coincidenza astrale, ma uno fu scelto per l'album in fase di produzione di un notissimo (ma proprio issimo-issimo) cantante italiano.
    Il suo team di produzione me lo avrebbe pagato (intorno ai 3 milioni di lire), ma avrei dovuto rinunciare a tutto (quindi paternità, diritto d'autore, ecc.). Insomma, una vera e propria "marchetta".
    Ho preferito lasciar perdere, nella speranza di poter trovare, un giorno, il mio spazio nel mercato musicale. Cosa che, alla fine, non è accaduta, ma questo è un altro discorso. Ovviamente, dopo quel mio diniego, non sono stato più contattato né cercato. E stigranca.
    Ma ci sono autori che in questo modo ci campano, da sempre.
    Certo, non è il massimo apprendere che il "cantautore" X non abbia scritto una sola nota delle canzoni che propone da anni, ma è la dura realtà.
    D'altra parte se si pensa che un buon 80% di questi noti cantanti non sanno suonare neanche il campanello di casa....
    Vabbè, buona festa a tutti

    Post was edited 1 time, last by “simonluka” ().

    Pilloso wrote:

    Mi incuriosisce il fatto che un ghost possa chiedere meno di chi ci mette il nome, io per l'anonimato chiederei un extra.
    Ma forse è proprio la notorietà che poi ti permette di chiedere di più di chi un nome non ce l'ha.
    Però mi viene un secondo dubbio: un ghost come può farsi conoscere? Cioè se io scrivo dei successi per Ferro e compagnia bella ma non ci metto mai il nome, e non posso metterli nel portfolio per dire ai miei potenziali clienti "guarda cosa ho realizzato", come cavolo faccio a crearmi una clientela?
    E soprattutto i clienti come fanno a fidarsi di me e scegliermi se tra vari ghost non si può sapere chi ha fatto cosa?


    Esattamente i miei stessi dubbi...
    Ciao @simonluka, anche un mio conoscente ha rifiutato un'offerta simile per un "issimo", perché della tua idea, e forse lo farei anche io.
    La cosa che mi brucerebbe di più è non poter compartecipare agli utili di un eventuale successo, che per cifre superano abbondantemente quelle di acquisto del pezzo, ovvero se il pezzo va bene risolvi diverse questioni economiche.
    Chiaro che se uno scrive tanti pezzi con grande facilità, può anche convenirgli venderli tutti così e ci campa bene.
    Ci sono ragazzi che hanno un centinaio di pezzi finiti, anche belli, non ho idea di come facciano, io fatico parecchio a finire un testo che mi convinca dall'inizio alla fine.
    È un bel tema perché c'è dietro anche una questione di paternità che non è solo un fatto economico, ma di poter dire che tuo figlio è tuo. Il pubblico direi che comunque se ne frega anche se gli autori sono noti, non va a cercarli in rete ma conosce solo l'artista che è quello che fermeranno per strada per selfie e autografi, e a me francamente non interessa quel tipo di fama, però non so se sarei disposto a rinunciare al mio nome tra quelli degli autori, anzi già mi rode quando il cantante vuole aggiungere la sua firma alla tua solo perché ti dà l'opportunità di rendere famoso il pezzo, poi però si cucca metà dei diritti come se lo sforzo dell'idea e di scrittura fossero anche suoi, e come se non gli bastassero i soldini che guadagna con concerti, endorsement, accordi e contratti vari, che comunque sono la fetta maggiore, insomma ciascuno dovrebbe guadagnare per la parte che svolge e un cantante noto non dovrebbe avere bisogno di lucrare anche sulla parte degli autori, che nel globale di un progetto discografico è veramente il minore dei costi.
    Siamo tutti sulla stessa Bark.

    Pilloso wrote:

    Ciao @simonluka, anche un mio conoscente ha rifiutato un'offerta simile per un "issimo", perché della tua idea, e forse lo farei anche io.
    La cosa che mi brucerebbe di più è non poter compartecipare agli utili di un eventuale successo, che per cifre superano abbondantemente quelle di acquisto del pezzo, ovvero se il pezzo va bene risolvi diverse questioni economiche.
    Chiaro che se uno scrive tanti pezzi con grande facilità, può anche convenirgli venderli tutti così e ci campa bene.
    Ci sono ragazzi che hanno un centinaio di pezzi finiti, anche belli, non ho idea di come facciano, io fatico parecchio a finire un testo che mi convinca dall'inizio alla fine.
    È un bel tema perché c'è dietro anche una questione di paternità che non è solo un fatto economico, ma di poter dire che tuo figlio è tuo. Il pubblico direi che comunque se ne frega anche se gli autori sono noti, non va a cercarli in rete ma conosce solo l'artista che è quello che fermeranno per strada per selfie e autografi, e a me francamente non interessa quel tipo di fama, però non so se sarei disposto a rinunciare al mio nome tra quelli degli autori, anzi già mi rode quando il cantante vuole aggiungere la sua firma alla tua solo perché ti dà l'opportunità di rendere famoso il pezzo, poi però si cucca metà dei diritti come se lo sforzo dell'idea e di scrittura fossero anche suoi, e come se non gli bastassero i soldini che guadagna con concerti, endorsement, accordi e contratti vari, che comunque sono la fetta maggiore, insomma ciascuno dovrebbe guadagnare per la parte che svolge e un cantante noto non dovrebbe avere bisogno di lucrare anche sulla parte degli autori, che nel globale di un progetto discografico è veramente il minore dei costi.


    Assolutamente d'accordo
    mi ricordo di una ragazza che venne a registrare da me per mandare il brano/provino a uno degli agenti della Mannoia, allo scopo di venderlo, non so poi che fine abbia fatto. ma la pratica è molto più comune di quanto pensiamo. Lo stesso Ermal Meta so che prima di uscire come cantautore ha scritto per diversi artisti