Curiosità sul processo creativo

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    Curiosità sul processo creativo

    Se poteste sbirciare nello studio di un cantautore che si autoproduce, cosa vi piacerebbe vedere?
    Lasciando perdere plugin, attrezzature e tecniche di missaggio, mi riferisco più al processo creativo che parte dall'ideazione di un brano, tematica, scrittura del testo, poi incisione, scelta suoni e arrangiamento su DAW, registrazione voce, arrivando al brano finito.

    C'è qualcosa di particolare che riterreste più interessante di altro?
    Lasciando la tecnica sullo sfondo, salvo qualche accenno generico ai metodi usati, trovereste utile/piacevole parlare di "filosofia" e concetti musicali, e della parte emotiva che genera la nascita di un brano e muove l'autore fino al completamento di un lavoro? Lo trovereste entusiasmante oppure noioso e ricorsivo se ripetuto per più di un brano?
    Attendo le vostre considerazioni :thumbup:
    Siamo tutti sulla stessa Bark.
    è una cosa che penso costantemente. Se avessi avuto la possibilità avrei passato anni a casa di Battiato servendolo e riverendolo solo per capire il suo processo creativo. non tanto per farlo mio, perchè credo che tale processo sia tra le cose piu intime che un essere possa avere, quasi al pari della propria sessualità o dei sentimenti. il processo creativo lo vedo come uno spazio talmente personale che è impossibile da eguagliare. ovviamente il confronto diventa poi scambio di idee ma poter dire "ecco lui fa così e lo faccio anche io che divento bravo" è una stupidata. ma conoscere il processo produttivo di determinati nomi è per me fonte di enorme curiosità.

    Il fatto poi è che per quel che mi riguarda mi basta avolte una nota che per il mio orecchio suona giusta al posto giusto e che mi fa vibrare per accendere la curiosità di sapere come è arrivato a quella nota.

    Detto ciò la mia risposta alla tua domanda è un grandissimo si. subisco un fascino pazzesco nel, anche solo vedere come determinati artisti lavorano e quali processi seguono per giungere al loro risultato!
    Concordo con il tuo pensiero.
    Credo anche che a volte vedere un altro all'opera possa essere di ispirazione e sbloccare cose e incentivare a mettersi alla prova, anche senza sapere il "come" lo fa, ma semplicemente vederlo fare cose.
    Ma se al posto di Battiato ci fosse un artista mediamente famoso o uno praticamente sconosciuto, per te resterebbe interessante, se raccontasse la sua esperienza in modo coinvolgente?
    Siamo tutti sulla stessa Bark.
    Assolutamente si...diciamo che Battiato era il grande sogno. però si, mi metterei anche a guardare te mentre lavori. è una cosa che mi affascina a prescindere dal nome. poi chiaramente come dicevo nell'altro post, se è qualcuno che ha scritto anche solo una nota che mi ha lasciato appeso allora oltre al fascino nasce anche la curiosità. se poi fosse Battiato sarebbe l'estasi. però adoro guardare chiunque creare qualcosa, che sia un musicista un pittore un attore un producer un regista un fabbro un falegname!

    Perciò la risposta alla tua domanda è di nuovo si. mi incuriosirebbe anche solo ascoltare senza annoiarmi.
    Credi che ci potrebbero essere cose più interessanti e coinvolgenti di altre? Anche pensando a un pubblico che non mastica di tecnica e scrittura come noi ma magari ha più la curiosità di un appassionato.
    Siamo tutti sulla stessa Bark.
    Bella domanda Pilloso. Ad ogni modo con gli artisti che apprezzo di più mi sarebbe piaciuto soltanto fare qualche chiaccherata sull'estetica musicale, magari anche sul processo creativo e sulle scelte commerciali. Non mi piacerebbe invece stare ad osservare qualcuno mentre compone, arrangia o produce, perchè ritengo il processo creativo una cosa troppo intima per poterla condividere, o anche solo per poter essere capita da un osservatore esterno. Ciascuno segue un suo filo, ha le sue logiche, sceglie con criteri assolutamente personali anche le procedure di composizione. Da cosa si parte, come si procede, come si torna indietro ad aggiustare, quali tentativi si fanno nel corso del processo. Tutto troppo personale... copiare può essere un errore.
    Discutere del processo creativo invece può essere molto utile, ascoltare le idee generali di alcuni artisti sulla composizione e l'estetica musicale mi ha molto influenzato ed aiutato. Anche psicologicamente, può aiutarti a demitizzare il processo creativo, a ponderare correttamente il rapporto tra 'ispirazione' e 'traspirazione', come diceva qualcuno. Molto sudore e rompimento di coglioni nella musica, anche nel processo creativo... non deve trasparire all'esterno e nel prodotto finito, che deve sembrare la manifestazione naturale di una ispirazione speciale che fluisce senza sforzi, ma è molto spesso questo in verità: sudore e pazienza. In fondo la musica, come i mix, è un trucco, un artificio.

    Pilloso wrote:

    Credi che ci potrebbero essere cose più interessanti e coinvolgenti di altre? Anche pensando a un pubblico che non mastica di tecnica e scrittura come noi ma magari ha più la curiosità di un appassionato.


    Stai iniziando ad entrare nel dettaglio di quello che sembra un idea che stai coltivando! se così fosse bisognerebbe caprie qual'è l'idea. ma in ogni caso come diceva gobbetto, cosa di cui sono perfettamente d'accordo, il processo creativo è molto intimo, ma non implica che sia anche privato. se a qualcuno fa piacere mostrare il poprio processo creativo perchè no?
    L'importante è prendere la questione da questo verso e non lasciarsi andare alla copia. perchè appunto come si diceva non si porta a casa nulla. anzi. la cosa difficile è appunto fare in modo che oltre che risulti coinvolgente la cosa deve essere anmche strutturata fin da subito in modo che non passi il messaggio che "fai così e diventi ricco e famoso" ma come un sentiamo personaggio x cosa fa.

    Per quanto sono curioso credo che sarebbe bello avere la possibilità di sentir parlare qualcuno del suo processo creativo, senza fare domande, a ruota libera, lasciare la persona che voglia condividere l'intimità del processo creativo libera anche di dire quello che vuole come vuole nell'ordine che vuole eccetera. solo così secondo me si può ricavare qualcosa, e parlo di ispirzione, di forza, di aumento di voglia di fare, di gasataggine insomma!

    Come ha detto giustamente Gobbetto poi è importante il dialogo il confronto!
    L'idea è di fare una cosa che serva a me come stimolo ma che possa anche interessare altri come intrattenimento.
    Aprire il mio studio al pubblico, ma non per i soliti tutorial tecnici, e senza la pretesa di insegnare niente a nessuno.
    Atipico forse, perché non prettamente "utile", ma probabilmente anche diverso da mille cose che esistono già.
    Da un lato vorrei che mi incentivasse a essere più produttivo per offrire ogni settimana qualcosa di nuovo da ascoltare, vorrebbe dire che al contempo riuscirei a concludere parecchi progetti sospesi.
    Dall'altro dovrebbe essere un work in progress di un ipotetico album, e il racconto della sfida di prodursi da soli in casa, visto che non sono nessuno, a maggior ragione se ottengo qualcosa posso incoraggiare anche altri come me.
    A cose finite resterà come una sorta di making-of e quindi non ci sarà solo un album pubblicato in rete come tanti, ma anche la testimonianza di come ci si è arrivati; durante invece sarà l'occasione di interagire con gli altri, dai semplici curiosi in su, ma anche di fare conoscere i miei lavori a qualche nuovo ascoltatore.
    Non mi aspetto grandi cose, anzi essendo un progetto "intimistico" sarei felice se mi seguissero anche solo 10 persone, l'importante è che qualcosa si sblocchi e mi spinga a fare, poi magari da cosa nasce cosa.
    Ovviamente mi interessa evitare che non sia solo un pippone mio, ma che abbia una componente interessante e divertente per chi segue, rendendolo partecipe a questa sorta di sfida e invitandolo a scambiare opinioni.
    Siamo tutti sulla stessa Bark.

    Post was edited 1 time, last by “Pilloso” ().

    Essendo un appassionato di cantautori italiani e sopratutto De Andrè, in tanti anni ho trovato informazioni dirette e indirette sul suo modo di creare i suoi lavori, non esiste una guida ma ci sono diverse interviste, racconti nelle varie biografie e le testimonanianze dei suoi collaboratori che ne fanno uscire un quadro preciso, inoltre esistono diversi filmati su youtube che , avendo queste informazioni di base, consentono di avere un quadro abbastanza chiaro di come si è evoluto il suo modo di scrivere i testi e musicarli ...
    I primi anni quando si faceva chiamare Faber (perchè la famiglia non voleva che usasse il suo nome) scriveva le sue idee su diversi quaderni e ci scriveva sopra gli accordi, come fà e faceva qualsiasi cantautore agli esordi, avevaperò chiaro che era necessario un confronto con i terzi a cui faceva sempre sentire i suoi lavori anche e sopratutto durante l'avanzamento del lavoro. Non disdegnava neppure la scrittura dei testi a due mani ("Carlo Martello ritorna dalla Battaglia di Poitiers" è scritta con Paolo Villaggio, amico d'infanzia). L'evoluzione successiva fu quella di registrarsi su un registratore a bobina con un microfono che riprendesse la chitarra e la voce e inizio a usare anche strumenti che agevolassero la scrittura come i famosi rimari della lignua italiana e vecchi vocabolari con parole "arcaiche" o non più in uso nel linguaggio parlato all'epoca (anni 70). Prima scriveva i testi, poi li perfezionava con la musica, inizialmente con una chitarra eco con corde metalliche poi con chitarre classiche. Nel periodo "sardo" inziò a usare, per comporre le sue opere una chitarra Folk, si vede solo in un filmato e non mi sembra l'abbia mai usata in concerto ma Dori Ghezzi che recentemente ha regalato questo strumento alla casa del cantautore ha detto che è stato lo strumento con cui ha scritto tutte le sue canzoni successive, una ibanez concord 752 black beauty
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    (negli anni 80 ne presi una uguale che ho ancora)
    Poi preferiva scrivere la notte e dormire il giorno, la sua collaborazione col giovane De Gregori in sardegna era caratterizzata dal fatto che De Andrè scriveva la Notte e lasciava gli appunti a De Gregori che lavorava di Giorno.
    Un altra particolarità creativa era l'uso di alcolici, scrisse una canzone chiuso nel garage di casa completamente ubriaco (amico fragile)
    Per i testi, se all'inizio erano dettati da una spinta emotiva travolgente e scriveva di getto, passando gli anni preferiva documentarsi e scrivere in modo più mirato e ricercato es dalla lettura di "Antologia di Spoon River" nacque Non al Denaro ne all'amore ne al cielo e dalla lettura dei Vangeli Apocrifi nacque La buona Novella ...
    Diverse sue canzoni poi sono traduzioni di autori stranieri come Brassens, Choen, Dylan ... etc ...
    Il processo creativo di De Andrè era caratterizzato da curiosità e approfondimento, sensibilità e metodo ...
    ... penso che un sogno così non ritorni mai più !
    Molto interessante, io però non mi riferivo ai mostri sacri, ma più a una realtà contemporanea, a nostra dimensione, tipo un dietro le quinte di una produzione indipendente.
    Il punto è proprio che mi sto chiedendo se può essere interessante vedere uno sconosciuto che si autoproduce, parlando più di concetti artistici che di tecnica, e rivolgendosi anche ai non addetti ai lavori che possono avere piacere di sbirciare dentro un piccolo studio per vedere il processo di realizzazione di una canzone, rispondendo alle loro curiosità e così via.
    Siamo tutti sulla stessa Bark.
    Vedi Renato, credo che questo processo che ho descritto sia un pò la summa di quanto fanno in tanti poco conosciuti, me compreso ... a parte l'acool, e la notte dormo, uso dinamiche molto simili ... con la stessa chitarra per giunta, ho sostituito il regitratore a bobina con una Daw, scrivo i testi su carta e li riporto in Word solo dopo che ho messo gli accordi e il pezzo gira ...

    Chitarra Acustica Ibanez Concord 752 Black Beauty Vintage Acoustic Guitar - Chitarre e bassi - Homestudioitalia | Il forum italiano di home recording e strumenti musicali
    ... penso che un sogno così non ritorni mai più !
    Mmmmh capisco Alessio.
    Mi hai fatto realizzare un'insieme di cose, alla fine quello che ci differenzia è il racconto e l'esperienza personale che si offre.
    Il resto sono solo canzoni, che possono piacere o meno, e un'insieme di pratiche che grossomodo è sempre lo stesso processo per tutti, quindi mostrarlo è di relativa importanza.
    Siamo tutti sulla stessa Bark.

    Pilloso wrote:

    Molto interessante, io però non mi riferivo ai mostri sacri, ma più a una realtà contemporanea, a nostra dimensione, tipo un dietro le quinte di una produzione indipendente.
    Il punto è proprio che mi sto chiedendo se può essere interessante vedere uno sconosciuto che si autoproduce, parlando più di concetti artistici che di tecnica, e rivolgendosi anche ai non addetti ai lavori che possono avere piacere di sbirciare dentro un piccolo studio per vedere il processo di realizzazione di una canzone, rispondendo alle loro curiosità e così via.


    dì la verità, stai pensando di fare un canale youtube che tratti questo argomento? riprendere il processo creativo degli artisti e le fasi di produzione in studio? se mi sbaglio chiedo venia :)

    comunque secondo me interesserebbe poco, alla massa piace il gossip, dei processi creativi forse interessa una piccola parte (a capire quale), mentre a noi più dentro possono interessare cose diverse a seconda delle nostre inclinazioni.

    Sinceramente, avrei anche modo di spulciare e interessarmi di questi aspetti di vari cantautori per il lavoro che faccio, mi capita di vederne qualcuno che passa nel mio studio anche solo per preparare le tournèe, però non ho interesse.
    Beh @danny83 non credo che alla massa piaccia solo il gossip, o meglio non penso a quel tipo di pubblico.
    Però penso anche che su YT di tutorial è già pieno zeppo, e quindi stavo pensando a un format più incentrato sul lato artistico / emozionale.
    Non per chi deve imparare a usare un compressore, ma neanche per chi deve imparare a scrivere una canzone, visto che difficilmente si può insegnare e ancora più difficilmente riassumere in qualche pillola concentrata.
    Semplicemente fai il tuo album e invece di parlare da solo lo fai davanti alla telecamera, così resta un diario del tuo percorso, magari a qualcuno interessa, poi strada facendo potresti scoprire che agli utenti piace un particolare aspetto, e allora viri più verso di quello. Penso anche a una parte interattiva, in genere l'album lo conosci già a cose fatte, ora non dico che un utente qualsiasi possa intervenire sulle scelte dell'artista, ma magari partecipare in altro modo, votare le migliori idee, scegliere una tematica, roba del genere.
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    Sì ma infatti ho capito che la musica non deve essere la protagonista, ma più un pretesto per fare un racconto, il tutto dovrebbe essere affidato all'abilità del narratore, di tirare in ballo anche argomenti di altro genere mentre realizza un album, che non sarà più il fine ma solo il mezzo per fare un percorso assieme a chi partecipa.
    Parlare di poesia, storia e altre fonti di ispirazione può essere il valore aggiunto per non ridurre tutto a un mero processo di realizzazione.
    Non so ancora se sia fattibile ma forse inizio a trovarci un senso.
    Siamo tutti sulla stessa Bark.
    Per quanto a me incuriosirebbe parecchio questa idea, credo anche io che abbia ragione @danny83 in quanto per buona parte dei musicisti se il protagonista non è un nome non lo caga, e se decide di seguirlo lo stesso per lo piu passerà il tempo a crtiticare. purtroppo credo che tu possa contare su un numero davvero esiguo di pubblico, però si! sarebbe un sogno essere smentiti! vorrebbe dire che qualcosa ancora arde li sotto.

    Comunque mi è venuto in mente di consigliarti, se non l'hai gia fatto, di vedere qualche puntata di 33giri di sky. io grazie a vodafone ho ottenuto 4 mesi di now gratis e di fortuna ho potuto vederlo! in pratica prendono un disco importante per la discografia italiana tirano fuori il master originale e lo fanno girare mettendo strumenti in solo sentendo take bruciate eccetera però sempre accompagnate o dall'autore stesso o da persone che hanno suonato su quel disco. spesso si parla di processo creativo, non tanto sulla genesi dei brani quanto sugli arrangiamenti e idee che nascevano direttamente in studio oltre ad aneddoti che fanno sempre piacere e qualche piccola chicca tecnica per noi maniaci! la puntata su Battiato (si sempre lui :D ) è incredibile!
    Sono d'accordo sui numeri, ma infatti metto già in conto che sarà un seguito ristretto, in questo caso non sono quelli che mi interessano.
    Lo vedrei come uno di quei podcast in cui si chiacchiera ma che alcuni ascoltatori seguono volentieri perché funziona come intrattenimento senza pretendere di offrire un servizio o di fare grossi ascolti.
    Sì riguardo ai dischi noti certamente funziona bene quel meccanismo, visto che io invece ho in mente altro, pensavo un po' di virare su altro, un po' come se un falegname ti intrattenesse col e chiacchiere mentre fa un tavolo, alla fine il tavolo non è il protagonista ma solo il pretesto, tuttavia si finisce con un tavolo fatto che qualcuno può anche apprezzare se ti prende in simpatia anche per il resto.
    Chiaro che bisogna essere bravi, io mica so se lo sono, di sicuro però sarebbe uno stimolo, se anche ci fossero solo 30 follower belli attivi, per proseguire e fare crescere il progetto.
    Siamo tutti sulla stessa Bark.