Curiosità sul processo creativo

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    a me l'idea piace molto, mi ricorda quello che viene fatto in fotografia, ci sono diverse pubblicazioni (forse la più importante è quella della Magnum) che mostrano i provini di stampa delle fotografie più celebri, sono edizioni che hanno avuto un grande successo e sulla scia sono stati fatti diversi eventi ... Più che ilprocesso creativo credo che bisognerebbe focalizzare l'idea sul "motivo" che spinge a scrivere un testo o una canzone prima ancora che diventi un processo creativo ...
    ... penso che un sogno così non ritorni mai più !
    Certo è diverso il format però secondo me potrebbero esserci molti punti in comuni e spunti di riflessione anche sulle inquadrature eccetera. senza contare che a prescindere da tutto è una serie molto molto curiosa ed interessante.

    anche se differisce dalla tua idea ti consiglio di vederlo se ne hai la possibilità
    a me incuriosisce anche vedere come lavorano i grandi.
    per me questo video è molto interessante anche se un po' vecchiotto :)
    parla della creazione di PG IV


    Le puntate 33 giri di Sky sono anche interessanti.
    Spesso si sentono le tracce nude e crude senza effetti ed è interessante conoscere la fonte sonora per poi confrontarla con il risultato del mix finale.

    La TDK aveva una serie di DVD credo si chiamasse classic album che è simile al programma di sky solo i protagonisti erano per lo più inglesi.
    io posso parlare del mio processo creativo:
    lavoro con una cantante (in due facciamo un cantautore); di solito le faccio sentire una sequenza di accordi, o un riff con un groove base
    a seconda di cosa le ispira il mood lei scrive una bozza di melodia e testo e da li si crea una struttura e si costruisce l'arrangiamento.
    Di solito al risultato finale si arriva in modo un po' casuale e spesso l'idea di partenza viene completamente stravolta.
    A volte ci chiediamo come siamo arrivati a questa o quella soluzione.
    Spesso le bozze restano in stand-by finchè non arriva un idea che le fa sviluppare.
    Il processo piu' lungo che spesso condiziona anche l'arrangiamento finale è quello della scelta dei suoni.
    Sarebbe interessante se anche altri descrivessero cosi sommariamente il loro modo di approcciare la stesura di un brano.
    E magari qualcuno conosce metodi di lavoro piu' "veloci" da consigliare.
    Quando andavo alle superiori (ahimè, tanti anni fa...) avevo un'amica che girava sempre con una quadernino dove appuntava situazioni, fatti, aneddoti che le capitavano durante la giornata.
    Poi la sera, prima di andare a letto, ci scriveva un raccontino intorno, spesso anche in rima. Insomma una specie di diario poetico di vita vissuta. Una volta mi chiese di musicargliene alcuni, ma alla fine non se ne è fatto nulla. Ed è un peccato, perché poteva uscire fuori qualcosa di veramente buono.
    Ecco, diciamo che in linea di massima parte tutto da qualcosa del genere. Qualcosa che ci ispiri, che ci spinga ad annotarlo per ricordarlo e poterlo raccontare, tentando di far rivivere quelle sensazioni anche a perfetti sconosciuti.
    Il vantaggio di chi sa suonare uno o più strumenti musicali, sta nella possibilità di creare qualcosa di più "completo" e più facilmente fruibile.
    Almeno per quanto mi riguarda, il 99% dei brani che ho composto, hanno avuto tutti lo stesso input: una situazione vissuta, in maniera più o meno sofferente.
    Verissimo @simonluka, non so se per i tormentoni più superficiali funzioni anche senza metterci nulla di vissuto, ma per tutto il resto credo sia difficile prescindere dalle esperienze personali.
    A chi ha il blocco dello scrittore consigliano di iniziare ad appuntarsi di tutto, anche i sogni.
    Siamo tutti sulla stessa Bark.
    Poi ci potrebbe essere tutto un discorso legato a chi mette le proprie emozioni un un brano che alla fine viene venduto o cantato da altri, e questo accade tutti i giorni, quindi sarebbe bello esplorare la cosa e il modo in cui un interprete deve entrare in sintonia con l'autore per capirne le emozioni e farle sue.
    Siamo tutti sulla stessa Bark.
    ...chiedo scusa ma vi state sbagliando in maniera totale, questo discorso con l'arte non ha niente a che fare.

    Vi porto un esempio: avete presente la storia di Michelangelo che si distruggeva la salute per dipingere la Sistina che neanche voleva fare? Non è una leggenda, è vero, perché così è fatto un artista.
    Tiro le somme del 3ad per tornare sul seminato:
    - al pubblico non interesserà molto la musica di un signor nessuno, quindi non potrà essere un doc o un semplice making-of, bisogna offrire altro, su altri piani;
    - bisogna toccare la sfera emozionale di chi guarda, coinvolgerlo nei propri pensieri, suggestioni, ispirazioni, parlare di come nasce un progetto;
    - bisogna trattare i follower alla pari, non dico coinvolgerli nelle scelte artistiche, che spettano all'artista e al suo modo di esprimersi, ma magari responsabilizzarli con qualche sondaggio, o mettendo ai voti delle alternative, proponendo tematiche per futuri progetti, ecc;
    - evitare di farlo diventare un tutorial o un'istruzione per insegnare qualcosa, deve restare un dialogo aperto senza pretesa di insegnare, chi vuole lasciarsi ispirare potrà imparare qualcosa.

    Questo in linea di massima quanto è venuto fuori dai miei ragionamenti e grazie ai vostri riscontri, se avete altre proposte e idee saranno ben accette, grazie.
    Siamo tutti sulla stessa Bark.