Quante take di voce?

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    Quante take di voce?

    Ogni tanto se ne è parlato, ma mi chiedevo se aveste una vostra "prassi" sul numero di registrazioni da far fare a un cantante per un lavoro commerciale.
    Tralasciando i fenomeni come Mina che buona la prima, tralasciando ha studiato o non ha studiato, tutto ovvio e si capisce...
    Tralasciando anche il budget, in questo discorso non mi interessa il concetto "se paga poco gli faccio solo 3 take e poi un calcio nel sedere", non è questo il punto.
    Prendiamo quindi un lavoro pagato il giusto per competere coi brani commerciali, mettiamo che debba venire in studio un cantante che non conosciamo a incidere un brano pop nella norma, sentiamo che è intonato ma non perfetto, che c'è qualche lieve sbavatura su tracce in generale corrette ma comunque vogliamo assicurarci di avere una versione perfetta di ogni parte perché non potrà tornare in studio (e per favore non deviamo sul filosofico, certo che un cantante dovrebbe essere perfetto, ma sto parlando della realtà nella stragrande maggioranza dei casi, quindi prendiamola per quello che è).
    Mettiamo anche di non poter usare un intonatore, o per scelta o per altro motivo, quindi insomma non possiamo passare sopra alle imprecisioni con "tanto questo lo correggo in post", e non possiamo neanche riascoltare tutto il materiale prima di liberare il cantante.
    Di norma quante take gli fareste fare per avere la certezza di materiale buono per chiudere il lavoro?
    Avevo letto che anche per grandi nomi internazionali, la normalità è fare 30 take per brano, sembrano tante ma per un prodotto che deve essere impeccabile non lo vedo così strano.
    Vi torna come numero? Per chi ha fatto lavori del genere, vi fermate molto prima o vi è capitato di andare anche oltre?
    A voi la parola :)
    Siamo tutti sulla stessa Bark.
    Basterebbe arrivare ad avere, tra una e l'altra, tutto il materiale buono dall'inizio alla fine... Questa parte qui non mi piace ma lì è buona, quest'altra è buona lì, quest'altra è buona là, un po' di ridondanza... Punto.
    La performanza mi fa dubitare della sapienza.
    Gianluca

    Youtube: goo.gl/522kv4
    Questo lo do per scontato, è chiaro che di tutto il materiale poi si va a editare per avere il meglio di ciascuna take, e credo sia la norma anche per i cantanti "pro" che in alcuni casi si va a tagliare anche solo una parola da una take perché funziona meglio delle altre, e poi non l'ho citata ma c'è anche l'interpretazione, a volte una strofa viene più bella e scorrevole anche se il cantante si è allenato a farla 200 volte uguale, e ci piace di più per motivi difficili da descrivere, sfumature, comunque fa parte del pacchetto e serve anche quella, a volte c'è il fattore stanchezza, quindi qualcuno (cantante o fonico) si sarà dato come regola di non andare oltre le X take, vuoi per gola o per concentrazione, quindi torno a chiedere al forum quante take sono ritenute la norma.
    Siamo tutti sulla stessa Bark.
    Ciao,
    come è già stato detto la risposta sarebbe "dipende"... ma volendo generalizzare (anche se non ne vedo l'utilità) io non farei più di 3/4 take per ogni parte (strofa,m ritornello, ecc..) del pezzo.
    30 take di media di tutto il pezzo mi sembra veramente tanto...
    I produttori che conosco di solito mettono a budget sui 3/4 giorni in studio per le take vocali di un intero album... e pensare di fare 30 take per pezzo è impensabile. Anche come limite fisico del cantante...

    Ciao,
    Mauro
    "Qualsiasi cosa tu faccia, falla con stile" F. Mercury
    Sembrava anche a me un numero elevato, ma avendolo letto su qualche articolo, mi ero fidato.
    Sembrava un modo per dire che anche i "big" non sono infallibili, ma allo stesso tempo che per quel livello di qualità bisogna veramente prendere il meglio di ogni frase, pensando a una hit mondiale o anche meno, ma insomma, un pezzo che deve suonare impeccabile.
    Direi che 3 o 4 take di voce con relative pause si fanno serenamente in mezz'ora, quindi magari qualcuno si spinge anche oltre, non pensavo che per certi lavori la voce fosse contingentata a soli 3/4 giorni di cantante in studio, sia da interviste che backstage o altro, avevo percepito che la media fosse tra 1 e 2 settimane, dedicando ogni giornata a un solo brano.
    Per tutti questi dettagli mi piacerebbe sentire le abitudini di chi lavora in studio o testimonianze di chi abbia collaborato a qualche produzione nota, per sentire che dati vengono fuori e magari tirare qualche somma.
    Siamo tutti sulla stessa Bark.
    Secondo me stiamo parlando di niente,
    perchè dipende dalla produzione, dipende dal budget, dipende dalla meticolosità del produttore, dipende da quanto si vuole sperimentare, ecc....

    3/4 take per ogni pezzo di canzone si fanno in mezz'ora... anche li, dipende..

    Non c'è una regola. La regola nel mondo professionale purtroppo la fa il budget. Che non è mai infinito, neanche nelle grosse produzioni.
    Ciao,
    Mauro
    "Qualsiasi cosa tu faccia, falla con stile" F. Mercury
    Ecco specificavo appunto di non parlare di budget ma guardare la media, dando per scontato che la priorità resta una buona traccia vocale, costi quel che costi, perché il brano diversamente non è commercialmente accettabile.
    Parliamo di un cantante o gruppo che deve uscire col suo nuovo singolo, che arriva preparato e non deve sperimentare in studio, facciamo finta che siano Le Vibrazioni o Emma Marrone o Samuele Bersani o Elisa o Daniele Silvestri, probabilmente qualche utente ha lavorato in produzioni similari o comunque equiparabili.
    Siamo tutti sulla stessa Bark.
    E' un po' OT ma una volta ho letto una cosa interessante e l'ho ritrovata:

    "The process works like this: A singer records the song through a handful of times in the studio, either from start to finish or isolating particularly tricky spots. Starting with between 4-10 takes is typical—too many passes can drain the artist's energy and confidence and also bog down the editing process later. (That said, it's sometimes much more. Christina Aguilera's song "Here to Stay" was compiled from 100 different takes. "She sat on the stool and sang the song for six hours until it was done—didn't leave the booth once and didn't make a single phone call," engineer Ben Allen said in an interview with Tape Op magazine.)"

    Christina Aguilera si è seduta sullo sgabello e ha cantato la canzone per sei ore finché non è stata completata, non ha lasciato il booth una volta =O
    Grazie Zuz, non è affatto OT, anzi è il tipo di testimonianza che cercavo.
    Poi quella della Aguilera sarà un'eccezione, si vede che è entrata in studio senza avere ancora un'idea chiarissima del pezzo, perché è praticamente un'atleta del canto e sicuramente se arriva preparata sul pezzo te lo infila in 3 take.
    Mi interessa di più quel 4-10 take come standard, di più effettivamente diventa affaticante sia per l'artita che per lo sventurato che dovrà occuparsi di editare tutto, tra l'altro se fossero troppe si rischia di avere una voce differente, più stanca, e quindi non intercambiabile con quella delle prime take, a prescindere dalla premessa che il bravo cantante sa conservare la voce e fare esecuzioni sempre simili.
    Comunque belli anche gli aneddoti di artisti che possono permettersi il vezzo di monopolizzare lo studio per una canzone che non viene come la vogliono, specie se si tratta di quelli che sicuramente sanno cantare, quindi se insistono avranno esigenze ben motivate.
    Io avevo letto di una trentina di take, mi pare per Robbie Williams, presumo a questo punto sia stata anche quella un'eccezione, dubito che gliene servano sempre tante.
    Siamo tutti sulla stessa Bark.
    Penso che il "dipende" sia effettivamente obbligatorio.
    Magari le 6 ore della Aguilera erano necessarie,mi viene da pensare ad un brano che ancora non aveva una direzione ben chiara e sono state provate varie soluzioni per ottenere poi il risultato, questo ovviamente richiede tempo. Ma non credo sia la norma, probabilmente il giorno dopo ha registrato un altro brano in un ora.

    Io nel tempo ho capito che andare oltre un certo numero di take è controproducente, il cantante si innervosisce, cala la concentrazione, cala la performance e subentra frustrazione perché dopo 10 take ancora non è ok.
    E questo sia se il cantante è in gamba e sia se è una chiavica.
    Allora da un po' di anni cerco di ottenere 3take per ogni parte del brano che siano al meglio delle possibilità del cantante. Le take venute male le cestino subito e mi fermo quando ne ho 3 al meglio delle sue possibilità. Se ritengo non possa fare meglio non vado oltre. Se la seconda take è già eccellente mi fermo alla seconda. Da queste take ottengo una Comp delle parti migliori .
    Se il cantante era bravo il risultato sarà eccellente, se invece era incapace ci sarà parecchio da lavorare, ma in ogni caso farlo cantare oltre non avrebbe migliorato il risultato.

    Ovviamente questo è il mio modus operandi, e non essendo io un professionista non so dirvi se questa sia la prassi anche in produzioni di livello, però posso dirvi che tutte le volte che ho avuto modo di registrare la mia voce in strutture professionali l'approccio era molto simile
    Ok ci sta anche di stare in orecchio e fermarsi quando una traccia sembra buona, ma dietro a quel *sembra* possono nascondersi delle insidie, se devo fidarmi della seconda take o perdere tempo a riascoltarla, preferisco farne direttamente una terza, comuque grazie della testimonianza.
    Siamo tutti sulla stessa Bark.

    Pilloso wrote:

    Ok ci sta anche di stare in orecchio e fermarsi quando una traccia sembra buona, ma dietro a quel *sembra* possono nascondersi delle insidie, se devo fidarmi della seconda take o perdere tempo a riascoltarla, preferisco farne direttamente una terza, comuque grazie della testimonianza.


    Esatto forse mi sono espresso male, proprio per scongiurare la possibilità che l'indomani ciò che sembrava buono non sia proprio a posto, ottengo tre take che giudico ok, in modo che se ce ne fosse una che l'indomani non convince ne ho altre due. Mi fermo alla seconda solo se la giudico eccellente
    Dipende anche da come lavori: se hai provato, registrato (anche con uno Zoom messo in mezzo), ascoltato e riprovato più volte prima di arrivare al giorno della registrazione, probabilmente le differenze fra un'esecuzione e l'altra saranno minime; in caso contrario, le differenze saranno molto più marcate e capiteranno anche spesso degli errori. Apposta non si parla tanto di studiare un brano quanto di provarlo: bisogna provare, provare, provare finché non viene sempre naturalmente perfetto!
    La performanza mi fa dubitare della sapienza.
    Gianluca

    Youtube: goo.gl/522kv4

    Post was edited 1 time, last by “Datman” ().

    "Here to Stay" di Christina Aguilera è stata realizzata partendo da 100 take. "Si è seduta su uno sgabello e ha cantato la canzone per sei ore senza sosta," ha raccontato in un'intervista per Tape Op magazine, l'ingegnere del suono Ben Allen.)
    Piu' comunemente da 4 a 10 take dovrebbero essere piu'che sufficienti.
    My heart will go on è stata cantata una sola volta da Celine Dion. Del tipo che ha iniziato a cantarla per scaldare la voce e... fine.
    Almeno questa è la "leggenda" che gira. Difficile sapere se, in realtà, siano state fatte altre takes "di sicurezza" o "correttive" per alcuni punti.
    In linea di massima è come è stato detto sopra: si fanno quelle che servono.
    in "Skyfall" (Adele, James Bond), Paul Epworth dice che lei non aveva il tempo di ricantarla e hanno tenuto la voce guida del "demo"... (1)
    Una o due take.

    "Sex Bomb" il produttore Mousse T. diceva che Tom Jones era pazzesco e l'ha fatta in due take.

    Ma da sempre Tom Jones era una leggenda.

    Secondo me se il cantante è preparato e sai dove farlo registrare, nel senso sai quale parti fargli fare e in che ordine, se superi i 3-4 take non hai più né la qualità vocale, né la possibilità di fare un comp decente.

    La voce è come il mix. Ha un tempo finito, non infinito.

    30 take, tagli ogni sillaba, se vuoi sentire davvero tutto ci metti dieci giorni, impossibile...

    Si chiama overproduzione, ed è il peggior male dei nostri tempi.

    Cerchi di sopperire con i mezzi a una pochezza di materiale e produzione.


    Opinioni personali, ovviamente.



    8) Teetoleevio


    POST SCRIPTUM: Se non l'avete visto, giusto per vedere qualche cantante serio,
    date un'occhiata all'interessentissima serie "The Crooner sessions" di Gary Barlow, in cui il cantante dei Take That, nonché grandissimo autore e produttore, nel periodo della pandemia canta in remoto insieme a grandi artisti, improvvisando brani celebrii.
    Al volo, in diretta. Qui con Chris Martin dei Coldplay, ma ci sono decine e decine di superstar...

    youtube.com/watch?v=JNctQpSiak…fpgc8aB1cJVYpqTS&index=48

    Per me da vedere... Ascolta ad esempio Craig David, Roachford, Sting, Boy George, Elton, Rod Stewart, James Blunt.

    Ascolta Leona Lewis, a me fa venire la pelle d'oca(!).
    youtube.com/watch?v=mRuvdLSHKs…fpgc8aB1cJVYpqTS&index=75

    Anche se non ti piace il pop... Ascolta.

    CON LE CUFFIE.


    Altro che trenta take... :D
    Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
    Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !
    E' che io in questo video mi sono perso per Faye Tozer degli Steps.
    Che voce. Che carina. Nella serie di Gary Barlow la ascoltate in "Tragedy", brano incredibile dei Bee Gees.
    5 voci.

    8) Teetoleevio
    Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
    Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !

    Post was edited 1 time, last by “teetoleevio” ().

    Grazie Teeto, ieri ho recuperato diversi di quei video di Gary Barlow, certo non tutto perfetto, qualche evidente autotune qua e là, però in linea di massima ho afferrato il concetto, alcuni sono fenomeni e ti fanno una roba perfetta così, al volo, in tuta e davanti al telefonino, figuriamoci cosa combinano in studio.
    Da personaggi di quel calibro ci si può aspettare anche un buona la prima, io mi riferivo più a casi "nostrani", cantante agli esordi discografici o meno, comunque mi avete risposto, nella media:
    3 o 4 take per una persona preparata devono bastare, per qualcuno potranno servirne di più ma se si arriva a 10 c'è già qualche problema e le ultime non saranno un gran ché.
    Erano i parametri che cercavo per darmi un'idea di quelle che sono le consuetudini in studio, grazie a tutti.
    Siamo tutti sulla stessa Bark.