Tribute band e live: ma siamo matti!?

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    Tribute band e live: ma siamo matti!?

    Ciao ragazzi,
    io vorrei condividere con voi una cosa che faccio fatica a capire. Anzi, vorrei partire da un breve racconto per poi farvi partecipi di alcune mie considerazioni.

    L'altra sera parto per fare il fonico ad una tribute band, cosa che di solito non faccio per nulla volentieri. La mia attività live ormai è molto ridotta per diversi motivi (non ultimo le paghe a volte non idonee) e, avendo altri lavori, posso permettermi di scegliere e selezionare quello che mi piace mixare live. Le tribute band non mi sono mai piaciute, perchè spesso i milintanti di queste tribute band mi fanno parecchio incaz*are :)

    Vado a fare questa sabato scorso perchè, per la mia ttività di tester, volevo fare l'ennesima prova el iLive t112 di Allen & Heat, di cui poi scriverò.

    Arrivo e mi viene consegnata una specie di scheda tecnica che, giudicare pretenziosa, è dire poco. A parte che non credo questi ragazzi abbiano chiaro i concetto di "cosa posso chidere in base al budget", ma questo era un problema del rent col quale lavoravo che è stato molto accondiscendente....

    Poi mi chiedo: ma come cavolo siete abituati!?!?!? Una input list che arriva a 30 canali, 7 linee aux comprensive di 3 IEM che per di più volevano stereo e poi due side sempre stereo (tradotto sono 6 out per gli IEM stereo + 4 mono e altre 2 per i side = 12 out fisici dallo splitter).

    E poi pretendevano pure snapshot diverse perchè lo show è fatto di 3 momenti diversi e con suoni diversi. CAntante con gelato radio, archetto, poi entrano le ballerine con archetto e occorre mandare le basi forte sui side ma solo in quel momento, e poi ancora quando il tastierista prende l'acustica e va davanti voleva lo stesso balance sul monitor davanti etc...

    E io gli ho detto educatamente che per quelle richieste occorreva che ci fosse un responsabile di produzione (o tour manager) che si interfacciasse con me e mi assistesse durante lo show, visto che io li vedevo per la prima volta loro e il loro show.
    E sopratutto chiedo loro se avessero una produzione.

    Ovviamente no! E quindi, chiedo come avessero fatto le volte precendenti, dato che non sempre trovi qualcuno abbastanza sveglio e con esperienza da programmare uno show in una console digitale di un certo livello in due ore (a prescindere dalla qualità audio a questo punto).

    Beh, loro hanno risposto che "infatti il suono fa sempre schifo e il loro show è sempre profondamente snaturato".

    Ovviamente mi sono guardato bene prima di mandarli a quel paese, tempo fa mi sono ripromesso di non dar più adito a certe polemiche...la mia professiona è un'altra...

    Gli ho semplicemente detto "ragazzi, volete fare lo show stasera? Volete che lavoriamo bene insieme e dopo andiamo a cena con calma e ci beviamo pure un pò di vino buono? Bene, vi chiedo di andar sul palco e seguire le mie indicazioni. Chi ha le cuffie le infili e stia per favore zitto e senza suonare, gli altri attendano un attimo fuori dal palco."

    Bene, metto intanto i loro propri strumenti a chi ha gli IEM, altrimenti impossibile che loro senbtano qualche cosa durante le prime fasi del check. Faccio salire gli altri e con PA spento faccio un pò di palco. Facciamo 3 o 4 tornate di monitor e loro, increduli, dicono che sentono tutto e bene! Addirittura la cantante sente il reverbero nelle cuffiette e mi chiede stupita come ho fatto (magie del routing digitale).
    Poi gli dico di iniziare a suonare per me che adesso necessitavo di una ventina di minuti per fare le cose mie.
    FAcciamo tutto, e andiamo a cena.

    A cene, guadagnata la loro fiducia, mi permetto di fargli un pò di ramanzine! :)

    Ma come si può pensare di fare uno show così? Quando e dove avranno la possibilità di trovare un set e un fonico così ben disposti!? Io dovevo provare il mixer e mi andava bene spremerlo un pò ma qualsiasi altro mjo collega, con un pò di esperienza alle spalle, avrebbe ap'erto a tuono i side e poi sarebbe andato al bar...fidatevi :)

    E ancora, perchè esiste il fenomeno delle tribute band? O meglio, lo sappiamo perchè, ma perchè poi regolarmente si incacchiano perchè non riescono a proporre la propria musica?

    Non va bene, e non è che non vadano bene le tribute band in quanto tali, ma perchè si alimenta un circolo vizioso. L'impresario paga due lire per queste band offendo un surrogato di show che, se va bene fa dire alla gente "che bravi, sembravano quelli veri" e se ma male nessuno potrà dire nulla perchè non è certo lo show originale.

    E poi vogliamo parlare dello sforzo di service, rent e tecnici in genere? Non è dimensionato per il semplice fatto che non c'è un adeguato introito economico per fronteggiare una situazione del genere.

    Allora, meglio attrezzarsi in maniera più intelligente, fare qualche cosa di molto più semplice, praticabile e magari anche pià emozionante.

    Perchè voler copiare lo show degli ACDC e usare le candele al posto delle fiamme? :) PEr me sarebbe molto più fico simulare una situazione da club, da sala prove, magari facendo sentire gli ampli a palla e la batteria con 3 micrfoni però con tanto rock poche sequenze e poche cavolate.

    Non so, sono andato un pò a braccio, volevo scrivere in tranquillità...che ne dite?
    "...una rental company è un'azienda che a fine anno deve mirare ad un profitto..."
    per questo mi son messo a far magliette alla moda!
    Nel mio piccolissimo mi è capitato anche di peggio... Serata in piazza con 3 gruppi. Schede tecniche di tutti e tre i gruppi (uno era il mio). Io suono senza ampli, con la DI. Il gruppo prima di noi (tribute band dei red hot... età media 17 anni) ci manca poco che mi insulta perchè il loro bassista voleva l'ampli, e non si era letto la nostra scheda tecnica. Era convinto che io portavo l'ampli. E lui con quella scatoletta (ha chiamto così la mia DI Aguilar) non ci suonava...
    1. Anche avessi portato l'ampli, dove sta scritto che te lo faccia usare?
    2. Perchè non ti porti il tuo di ampli?
    3. Se non sai nemmeno di cosa stai parlando (l DI) perchè parli?

    Oppure quando ho fatto il fonico ad un gruppo Jazz il bassista voleva 3 linee solo per lui... DI, sansamp e microfono sull'ampli... E voleva che miscelassi le tre linee in maniera diversa per ogni brano! Per carità... il suono viene bene, ma penso che nemmeno Tony Levin su un palco 4x3 in un pub micragnoso pretenderebbe tanto

    Insomma, tornando al post.... la vera fortuna per loro è che hanno avuto un signor fonico come hucchio... Ed è la dimostrazione di ciò che sempre più penso: il manico conta più dell'attrezzatura. Per fare palchi bassi-medi basta un'attrezzatura decente, che tutti i service si possono permettere. Ciò che veramente fa la differenza e su cui i service dovrebbero investire è il materiale umano... la formazione e la professionalità dei fonici.
    Sparo sulla croce rossa:
    non è che con la disponibilità e professionalità di Hucchio hanno alzato un pò il tiro rassicurandoli sul fatto che si può fare ... facendoli aggiungere qualche altra richiesta per il prossimo show ?
    Tanto sono stati accontentati... non coscienti della fortuna che hanno avuto con una situazione da serie A e pretendendola sempre con le 2 lire che mettono loro o chi per loro nel piatto?
    o sarebbe stato meglio riportarli sul pianeta terra ( o anche terra-terra) ? :D

    una domanda mi sorge spontanea :
    il service che riceve una scheda simile proporziona il prezzo a quello richiesto o col rischio di perdere il lavoro perchè risulta caro o media con l'impresario-agente di turno che se ne frega se l'in ear non è stereo o se le mandate monitor non bastano o qualsiasi altra cosa.?

    bombadil wrote:

    Insomma, tornando al post.... la vera fortuna per loro è che hanno avuto un signor fonico come hucchio... Ed è la dimostrazione di ciò che sempre più penso: il manico conta più dell'attrezzatura. Per fare palchi bassi-medi basta un'attrezzatura decente, che tutti i service si possono permettere. Ciò che veramente fa la differenza e su cui i service dovrebbero investire è il materiale umano... la formazione e la professionalità dei fonici.

    tutta la mia solidarietà ad hucchio,
    c'è un iniziativa di Loud luke a riguardo che spero argini questo fenomeno, live on stage,
    PS
    altro link

    Post was edited 1 time, last by “alebé” ().

    Ahahah, col Cavallini (Loud Luke) se ne parlava già 15 anni fa in Piazza Alberica...chissà se ricorda quando saltava dal tetto del camion direttamente sul palco.
    Un caro amico...
    "...una rental company è un'azienda che a fine anno deve mirare ad un profitto..."
    per questo mi son messo a far magliette alla moda!
    Purtoppo il fenomeno paga e bene...la gente va a sentire il suo idolo/copia potendo poi anche criticarlo e la band costa , relativamente, poco all'organizzazione.

    Tanto per dirne una, su due feste locali di cui una la seguo io su una decine di serate totali, almeno la metà sono andate a Tribute...(Sto giro mi è capitato Police e PinkFloyd 8| )
    L'altro anno altra festa locale su tre date, due Tribute di cui una con fonico proprio (corredato di rack effetti +analizzatore ecc.ecc. una cosa fatta bene. cover di Zucchero) ed una più o meno montata su al momento (Renato Zero; brani suonati da qualcuno in prima lettura per dirti) ma ottimi musicisti e quindi il risultato è andato.
    Il frontman era bravo e la gente è impazzita! Tutti sorcini.... ^^

    Un'altra festa fuori Venezia che parte adesso su 15 date sono 9 Tribute....
    E, tristezza, se non sono Tribute, sono generaliste anni '70 '80 con le solite cover disco...

    Schede tecniche impossibili non ne ho viste, inoltre io gioco di anticipo; chiamo molto prima della serata per concordare e capire molte cose che poi mi serviranno a trattare sulla eventuale disponibilità di qualcosa (chiamala psicologia).

    Nello specifico dell'aneddoto di Hucchio, io credo che la scheda tecnica gliel'abbia compilata qualcuno che anche se ne intende o che ha capito come "dovrebbe" svolgersi lo spettacolo ma che poi non si è preso la responsabilità di seguirli.
    Se la sequenza è quella indicata, un fonico che li segue la migliore soluzione.
    Ma IMO ci sono tre motivi per cui un gruppo non fa più questa scelta di cui due suggerite da Bombadil:

    - I service medi oggi sono tutti "validi" tecnicamente. Ci sono pochi casi in cui ho trovato un service che avesse solo un monitor per tutti o solo microfoni trovati nel fustino dixan (cosa che capitava spesso nei '90....) quindi il risultato "per qualità intrinseca" è sufficiente (l'hanno detto loro: serate da schifo ma mai porsi il problema...)

    - non è poi così semplice trovare qualcuno che abbia l'esperienza e voglia di seguire un progetto del genere...poi mettiamoci anche il lato umano (se la band è di veri antipatici)

    - Il fonico "proprio" comunque è un costo, a meno di non essere a certi livelli (perchè alcune Tribute prendono anche bene) e non avere proprio esigenze specifiche, ci si accontenta (vedi punto uno)
    E comunque oramai è l'unico campo in cui vedo qualche tecnico al seguito perchè chi fa musica propria non lo prende neanche in considerazione (parlo della realtà locale...)

    no, non è un gran periodo...

    8)
    Ho visto cose...
    VUmeter in fiamme sul bridge di una console Orion
    ed ho visto i supertweeter balenare nel buio sui monitor Tannoy
    e tutti quei momenti andranno perduti in un mastering
    ....è tempo di mixare...
    Vorrei contribuire anche io con due esperienze opposte, di cui una direttamente gestita:

    1) ci chiamano in un paese limitrofo per una serata all'aperto: un anfiteatro. Uno dei nostri cantanti fa anche da service ma aveva appena avuto un inconveniente ad un finale dell'impianto e, considerato che si doveva "noleggiare" anche il fonico, correttamente chiediamo all'organizzazione di fornirci il service. gli organizzatori, ritengo alle prime armi, ci convocano per farci parlare con il loro service. Poiché ci appare una perseona sconosciuta il quel campo, chiedo cosa offre il service in termini di attrezzatura. Risposta: " A te cosa ti serve?". Le cose sono due: o era il proprietario di tutto ciò che si può desiderare dal service, oppure non aveva la minima idea di ciò che occorreva per una band di 6 elementi. Intuisco che si era di fronte a quest'ultima opzione e chiedo alcuni pezzi da novanta buttati a caso (es. effettistica eventide, channel strip avalon, ecc...). Questi smarrito mi risponde che aveva un mixer yamaha da 16 canali con effetti incorporati e un pò di microfoni che aveva usato egregiamente in occasione di commedie o altri eventi teatrali. Alla fine, siamo riusciti a riparare il finale del nostro service, dopo una preciusa calibrazione dell'impianto nell'anfiteatro, ed alcuni accorgimenti fra noi della band, ho fatto tutto da me con mixer accanto e monitorando l'out in cuffia (akg 240 studio) risultato: un successo, peccato a non averlo registrato.

    2. Lo stesso paese, la stessa organizzazione, decide di prendere un noto cantante, già membro di un gruppo conosciutissimo del genere folk popolare. Naturalmente, viene mandata la scheda tecnica. Naturalmente l'organizzazione designa lo stesso pseudo fonico che voleva affibbiare a noi, ma questo, forse resosi conto dei suoi limiti, propone al nostro service di condividere l'evento: lui ci metteva la sua bella presenza e gli altri tutto l'occorrente, poi si divideva il ricavato. Naturalmente la risposta fu quella che ognuno avrebbe dato: se puoi te lo fai tu, altrimenti passa ad altri senza condizioni. Il tizio, imperterrito, decide di fare tutto da sè anche se non aveva neanche un microfono tra quelli richiesti nella scheda tecnica (chiedendo al nostro service, invano, anche dell'attrezzatura in prestito gratuito). Risultato: circa due ore dopo l'orario previsto ha inizio il concerto, in mezzo una marea di fischi e rumori (larsen), oltre quelli del pubblico ormai stanco di aspettare. Non passano neanche venti minuti dall'inizio che il noto artista annuncia che non proseguiranno l'evento in quanto impossibilitati a causa di problemi tecnici e ringrazia apertamente l'organizzazione ed il fonico ....

    Come vedete, ad ogni livello ci si imbatte in situazioni grottesche.

    Quello che è successo ad ucchio e anche a noi (con questo non voglio assolutamente paragonarmi minimamente alla professionalità indiscussa di ucchio) ritengo sia la prevalenza delle situazioni in contesti non professionali ...
    Sono un portatore sano di ignoranza.
    Motu 828MKII+ultralite; MPX1, VoiceWorkplus; UA SOLO610, SixQ; Apex460, SE4400A; ADAM A7, K240S, Liquid Mix; Yamaha S90ES, Roland Integra7 e Fantom XR, GEM RP-X; Acuna88.

    checco wrote:

    Hucchio ma poi la serata come e' andata?

    Cioe', a parte FOH che sono sicuro fosse una bomba, ma loro sul palco son stati bene?

    CIAO
    CHECCO
    bene, ma non credo benissimo e neppure una bomba.

    Lotro continuavano a far versi e richiedere adeguamenti sugli IEM perchè probabilmente non avevano dimestichezza con gli IM stessi.

    Il tastierista, che voleva gestire i canali per forza con un premix dal palco, ha schiacciato ptobabilmemte un tasto "solo" o un "mute" qualche cosa del genere e per un pò di pezzi non mi arrivano alcune tastiere. Ci hanno messo un pò a capire dal palco.

    Il resto a volte arrangimente zeppi e ingolfati. Io avevo fissa l'eq sul L+R per comodità e ogni tanto scavavo o ridavo giusto per mettere le pezze.

    Ma ci sta, ci vedevamo per la prima volta.

    Io faccio sempre le prime volte, martedì a Milano e mercoedì a Roma apro con una nuovca band CHE NON HO MAI VISTO E SENTITO DAL VIVO se non su youtube gli Skunk Anansie...sai che divertimento? :)
    "...una rental company è un'azienda che a fine anno deve mirare ad un profitto..."
    per questo mi son messo a far magliette alla moda!
    Qualche annetto fa, quando tenevo i laboratori di musica di insieme con i ragazzi di strada dei quartiei spagnoli, uno degli incontri più importanti prima dello spettacolo finale era dedicato a come comportarsi al sound check e sul palco, imparare a stare al proprio posto, rispettare ed ascoltare cosa ti dice il fonico, non fare casino, etc.
    Alla fine ogni volta il fonico si complimentava con i ragazzi per la professionalità.....
    La mia didattica
    Le mie foto...


    Orecchie funzionanti e studio sonorizzato come Cristo comanda...
    Da quanto dici quei ragazzi non si sono comportati in maniera arrogante, anzi. Hanno seguito le tue indicazioni fin da subito. Pacificamente.
    Di conseguenza non capisco lo "sfogo" sulle loro pretese se, come dici tu, il service è stato accondiscendente. Perché mai avrebbero dovuto ridimensionare le loro pretese a priori? Le hanno portate avanti con l'educazione e la sfacciataggine che ci vuole per provare a fare le cose in "grande". Avercene di gente determinata che osa e allo stesso tempo ascolta e dialoga a modo...
    Per quanto riguarda le tribute bands: finché avranno pubblico non moriranno mai. Sento tutti che ne parlano male ma poi fanno sempre il pienone. Boh..

    Ciao
    miciomiao
    Giampier80 bell'intervento!!! Insomma, "tutto relativo".

    Io chiedo quel che mi pare, non mi pongo il problema se poi so usare quello che propongo, se è sensato chiederlo e addirittura se lo merito...

    Loro chiedono a priori ed è lecito tu dici. Ora capisco tante cose...

    vabbè avanti!
    "...una rental company è un'azienda che a fine anno deve mirare ad un profitto..."
    per questo mi son messo a far magliette alla moda!
    Non capisco di cosa ti sia risentito. Mica era un"attacco" il mio..
    Ci sono tante situazioni in cui gl'interlocutori, in questo caso la band, non ascoltano il fonico e anzi vogliono sostituirsi a lui per poi addossargli tutte le colpe di una eventuale mal riuscita della serata. Questi ragazzi invece ti hanno ascoltato, non è una cosa positiva?
    Esistono anche tante persone che sono pessimiste e tendono a non osare per paura del pregiudizio della gente. Rimanendo ingabbiati in forme di conformismo da parrocchia.
    Sai quanti fonici pirloni che infognano la mente di cavolate alle band ci sono? Tanti.
    Anche tu sei relativo oppure sei il custode dell'unica verità possibile?
    Tra l'altro critichi le tribute band ma poi accetti il lavoro. A me sembra quanto meno paradossale invogliare a scardinare una condizione che si è appena alimentata attraverso una prestazione, seppur professionale.
    Se si vuole fare una "Rivoluzione Culturale" contro le tribute band bisogna essere anche disposti - tutti - a rinunciare ai vantaggi economici portati da queste, altrimenti non se ne uscirà mai.

    Ciao
    miciomiao

    Post was edited 2 times, last by “Giampier80” ().

    Per smorzare l'atmosfera .....

    In un evento live con la mia band, sempre con il service del nostro cantante, abbiamo deciso di prendere un fonico .....

    Bhè positivo, per fare l'ascolto dal palco è stato molto veloce, anche per il soundcheck.

    Tuttavia alcune cose erano biasimabili; tra queste mi sovvengono adesso:
    montavo le mie tastiere ma per le connessioni che già aveva realizzato il fonico, nell'unica D.I. box multicanale non mi bastavano i canali; invero, ne mancava uno su 4 che necessitavano. Il fonico mi rispose che non era un problema e che potevo collegare le due tastiere solo dall'uscita L/mono in altrettanti canali D.I., "tanto poi il segnale diventa bilancato e al mixer diventano stereo!!!". No Comment .....

    Il fonico aveva il suo portatile dove aveva convogliato una copia dell'uscita main out all'in della scheda integrata, registrando il live. Al riascolto mi accorgo che il mix dei singoli pezzi della batteria erano al contrario degli overhead ....

    Questo per dire che sia sotto il profilo dei musicisti o dei fonici ci si può imbattere in persone che assurgono a tali ruoli, magari con la pretesa di sapere tutto loro a differenza di chi gli sta davanti, e invece ....
    Sono un portatore sano di ignoranza.
    Motu 828MKII+ultralite; MPX1, VoiceWorkplus; UA SOLO610, SixQ; Apex460, SE4400A; ADAM A7, K240S, Liquid Mix; Yamaha S90ES, Roland Integra7 e Fantom XR, GEM RP-X; Acuna88.

    coccioline wrote:

    Il fonico mi rispose che non era un problema e che potevo collegare le due tastiere solo dall'uscita L/mono in altrettanti canali D.I., "tanto poi il segnale diventa bilancato e al mixer diventano stereo!!!". No Comment .....


    Infatti non avrei commentato, e lui se la sarebbe cavata con lesioni guaribili in una ventina di giorni...
    Sul serio, dopo un uscita simile non lo avete cacciato a pedate? Avete pure dovuto pagarlo?
    Cracker
    Contatti - LEGENDS - How It's Made

    "Non sono mica un BINGOPALLINO qualunque..." (Cit.)

    coccioline wrote:

    Questo per dire che sia sotto il profilo dei musicisti o dei fonici ci si può imbattere in persone che assurgono a tali ruoli, magari con la pretesa di sapere tutto loro a differenza di chi gli sta davanti, e invece ....

    IMHO, il nocciolo della questione è proprio questo.

    Tanto per dirne una estrema e divertente, ricordo un "fonico" che amplificò l'ampli del bassista con un mic "perchè aveva finito le DI" (peccato che sul palco non ce ne fosse neanche una... :)). Dall'altro lato c'era questo "bassista" che non aveva mai programmato un preset sul suo multieffetto digitale... solo preset di fabbrica o scaricati dalla rete.
    Così, dopo circa 15 minuti di check sound del basso, questo "fonico" comincia a squotere la testa e poi a dire espressamente che non riusciva a far suonare bene il basso in nessun modo... nel giro di qualche minuto ne venne fuori una discussione tra loro due che non saprei come descrivere... era come vedere "Il Mignolo col Prof" mentre discutono su come conquistare il mondo!!! :D

    coccioline wrote:

    Il fonico mi rispose che non era un problema e che potevo collegare le due tastiere solo dall'uscita L/mono in altrettanti canali D.I., "tanto poi il segnale diventa bilancato e al mixer diventano stereo!!!". No Comment ....

    Mi sa che allora è una cosa standard... a me hanno detto di collegare le uscite L&R rispettivamente nell'input e nel link output della DI (mono), perchè tanto si sarebbero miscelate in stereo su unico cavo XLR!! :D