In rilievo Protezione diritto d'autore Creative Commons e altri metodi alternativi

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    Io credo che sia principalmente perché una radio tradizionale ha comunque già una prodedura standardizzata basata sulle regole della SIAE e per dover affrontare tutti gli intrallazzi burocratici che comporta l'uscire dal seminato il gioco deve valere la candela.
    In pratica se una radio intendesse trasmettere solo C.C. avrebbe tutti gli interessi a sorbirsi l'apprendimento della nuova burocrazia e ivi comprese eventuali ispezioni e controli della SIAE perché potrebbe risparmiare parecchio in fatto di diritti d'autore, chi opera invece principalmente con brani sotto tutela SIAE non avrebbe praticamente nessun tipo di risparmio visibile trasmettento sporadicamente qualche brano extra, pure se l'autore non pretendesse alcun tipo di compenso.

    Comunque non sono un esperto del mondo radiofonico, può anche darsi che ci siano regolette simili a quelle del bollino su CD anche per trasmettere in etere e che la richiesta dipenda da questo ma è una cosa che assolutamente io ignoro.
    Di sicuro so che ci sono migliaia di Web-Radio che utilizzano musica C.C., di radio tradizionali non lo so ma personalmente non ne conosco alcuna.
    Musica Habet Logica

    Stefans,
    guarda se ti fai un giro su Spreaker, ci sono davvero un sacco di radio che trasmettono in CC: io personalmente conosco Radio Jambalaya, perchè ci lavora un mio amico, Lorenzo Tarantino (lo trovi nel palinsesto), oppure Reset Radio, che credo la migliore in termini di organizzazione e professionalità.
    Devi sapere che in alcuni casi le radio tradizionali ti chiedono di fare delle co-edizioni, ovvero la radio possiede una edizione musicale con la quale tu devi metterti d'accordo, ad esempio, per il lancio in esclusiva di un tuo brano se ritenuto valido; cosi loro co-editano un tuo brano e si riprendono anche una quota delle royalty SIAE che loro stesso versano per il tuo brano (sempre se registrato in SIAE)

    :thumbup: :thumbup: :thumbup: .
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    Infatti, di web-radio ce n'è a bizzeffe
    Di radio FM invece non ne ho ancora avuto notizie, a questo punto spero che qualche esperto del mondo radiofonico si palesi a soddisfare questa nostra curiosità: Esistono da qualche parte nel mondo delle radio che trasmettono in Etere le produzioni CC?
    E se no: sarà solo per motivi di marketing che riguardano questo specifico settore oppure c'è sotto qualche regoletta nascosta che magari non intenzionalmente ma "di fatto" lo impedisce?
    Musica Habet Logica

    Il messaggio è stato modificata 1 volte, ultima modifica da “MHL” ().

    andrea9875 ha scritto:

    scusate ma quindi chi ha depositato brani in siae non può diffonderli ad esempio su youtube o in rete senza il loro permesso?
    Youtube mi sembra paghi un forfettario per la diffusione in rete delle opere e quindi non dovrebbero esserci problemi, io qualcosa su youtube ho lasciato.Non dimentichiamo però che spesso vedo togliere video da Youtube per "Violazione del Copyright".

    Per rispondere a Musicista74(anche io ci ho studiato parecchio e ti capisco): io consiglio di iscriversi alla SIAE solo a quelle persone che sono sicure di prendere gli introiti dati dal diritto d'autore.In sostanza se ti iscrivi alla SIAE solo per non farti rubare i pezzi, fai uno sbaglio perchè non è quella la funzione della SIAE.Se vengo io e ti rubo un pezzo sei sempre TU che devi andare alla SIAE, prendere il fascicolo con lo spartito che è datato (e quindi la SIAE ha anche questa funzione collaterale di ARCHIVIO) trovarti un buon avvocato e farmi causa.La SIAE non ti difenderà in nessuno modo contro il plagio, per far questo basta dimostrare che ad una certa data (antecendente al plagio) tu eri già in possesso dell'opera e questo si può fare in un altro modo, più pratico ed economico(tra un pò lo spiego).
    Visto che ce l'ho a morte con la SIAE perchè sebbene in passato (non suono più in giro come prima putroppo) abbia compilato molti Borderò non ho mai visto neanche un centesimo da loro, vi voglio dare tutte le informazioni possibili in mio possesso.

    Innanzitutto cominciamo col dire che questa storia del "ma non hai paura che ti rubino il pezzo?" - "no, no sono regitrato alla SIAE" è assolutamente falsa perchè se vogliono rubarti un pezzo lo possono fare lo stesso, vince quello con l'avvocato più bravo.Diciamo che "c'hanno fregato" con questa storia che le opere registrate siano come messe in cassaforte, ma la colpa è nostra perchè la SIAE dichiara esplicitamente che la sua funzione è quella di riscuotere i diritti d'autore (non a caso le società come la SIAE si chiamamo Collective Societes) e non di proteggerci in caso di plagio.Quindi quando dico che c'hanno fregato ovviamente non attacco direttamente la SIAE ma non posso negare che con questa storia hanno preso da parecchi artisti bei soldini e se li son tenuti.
    Spero quindi sia ben chiaro il fatto che se le vostre canzoni non passano regolarmente in radio o in tv o non vengono utilizzate per pubblicità o film, registrarvi alla SIAE vi serve a ben poco.
    A questo devo comunque amaramente aggiungere che spesso radio,tv,discoteche pagano un forfettario per i pezzi che passano e a fine serata i compensi per i diritti d'autore vanno in ben altre tasche (sebbene sia prevista la compilazione di un borderò per la riproduzione meccanica).Ho provato io stesso ad informarmi per aprire una webradio ed oltre a dirvi che i costi sono proibitivi (SIAE, server, partita IVA), posso garantirvi che chiedono cifre in base alle utenze stimate e non in base ai pezzi trasmessi (è ovvio che se non trasmettete musica e non passate spot potete farla tranquillamente anche gratis o quasi).
    Siccome però io sono un pincopallino qualsiasi vi consiglio la visione di un bel servizio di Report che vi spiega tutta la questione(è in più parti) e che potete trovare tranquillamente su youtube.Potete partire da questo link

    youtube.com/watch?v=QfFkFuqQyyw

    e gli altri li trovate praticamente appresso.

    Bene, chiarita la posizione della SIAE sui diritti d'autore non resta che parlarvi delle alternative: Creative Commons (d'ora in poi CC) per la gestione dell'utilizzo e i servizi di deposito opere di cui uno molto valido è Copyzero.

    NOTA BENE: sono due cose diverse, il primo serve a chiarire agli utilizzatore cosa possono o non possono fare con le opere, il secondo serve per dimostrare di essere in possesso di una copia dell'opera ad una data certa.

    Le CC sono "licenze" e cioè danno determinati permessi a chi utilizza le opere e sono abbreviate con delle denominazioni ben precise e riconosciute a livello internazionale in sostanza funzionano così: io metto in giro la mia opera e vi appongo sopra la licenza, chi utilizza l'opera sa cosa può fare o non fare riferendosi alla licenza stessa.
    In linea di massima le licenze sono:

    ATTRIBUZIONE: la paternità dell'opera deve essere riconosciuta a chi l'ha creata

    ATTRIBUZIONE-NON OPERE DERIVATE: vale quanto sopra, ma in più l'opera non può essere modificata senza consenso dell'autore

    ATTRIBUZIONE-NON COMMERCIALE-NON OPERE DERIVATE: vale quanto sopra, ma in più solo l'autore può trarre profitto dall'opera

    ATTRIBUZIONE-NON COMMERCIALE: paternità all'autore e nessuna possibilità di lucro per gli utilizzatori

    ATTRIBUZIONE-COMMERCIALE-CONDIVIDI ALLO STESSO MODO: paternità all'autore, non lucro, e trasmissione dell'opera con relativa licenza così come specificato nella licenza che accompagna l'opera stessa

    ATTRIBUZIONE-CONDIVIDI ALLO STESSO MODO: paternità e diffusione come specificato.

    La cosa bella delle CC è che in qualsiasi momento potete decidere di modificare per tutti o per un singolo utilizzatore le licenze e sostanzialmente potete fare con le vostre opere quello che volete senza chiedere permesso alcuno.
    Per gli approfondimenti vi consiglio di andare sul sito delle CC che spiega in maniera approfondita la questione.

    creativecommons.it/

    Per proteggere l'opera come dicevano altri utenti sopra basta dimostrarne la paternità applicando all'opera una data certificata da un ente riconociuto a livello giuridico.
    Devo precisare che il sistema di spedirsi in busta chiusa l'opera vale solo se l'opera fa parte della busta stessa, perchè il timbro deve far parte del foglio su cui è scritta l'opera.Questa cosa ve la spiegano bene questi due video:

    youtube.com/watch?v=gWG1Q6iOshI

    youtube.com/watch?v=ix-T8UzkNWY

    Quindi lasciando stare questo sistema che è economico ma poco pratico vi rimando all'utilizzo di sistemi più funzionali quali l'utilizzo di Copyzero o firme certificate.
    Avere le firme certificate su internet non è molto difficile basta informarsi presso siti di hosting web (ad esempio Aruba offriva questo servizio) o altrimenti Copyzero mi sembra la cosa più semplice.
    Copyzero è un ente non-profit che al costo del servizio (tipo 1 €) appone sui file una codifica che permette a voi di tenere il file e di tirarlo fuori in caso di bisogno.
    IMPORTANTE: I FILE NON VE LI TENGONO LORO PERCHE' NON OFFRONO LA FUNZIONE DI DEPOSITO!

    Qui il link:

    costozero.org/wai/copyzero.html

    Qualcuno ha scritto che con le licenze CC non puoi vendere i tuoi pezzi.Questo è assolutamente falso, basta solo specificare tutte le clausole quando si vende il pezzo o si cede a chi lo distribuisce.Un progetto interessante è Jamendo che consente l'ascolto gratuito dei brani, ma la vendita in caso di utilizzo a scopo di lucro.

    jamendo.com/it/

    In conclusione ricordate che il diritto d'autore non ve lo dà nessuno, è vostro nel momento stesso in cui create l'opera e voi dovete solo dimostrare che l'opera era vostra prima di chiunque altro.Gli strumenti ci sono e sono molto più economici e pratici della SIAE che tra l'altro prende possesso delle vostre opere non permettendovi di utilizzarle liberamente.Con le licenze libere potete fare quello che volete, anche un webradio libera:

    resetradio.net/

    Una cosa interessante l'hanno fatta i Rein (gruppo romano) che hanno unito la funzione della SIAE a quella delle CC creando una licenza che riguarda l'utilizzo online delle opere: praticamente firmando un modulo SIAE per la limitazione del mandato

    siae.it/Avvisi.asp?click_level…si_limitazionemandato.htm

    hanno delegato alla SIAE tutto quello che riguarda l'utilizzo "fuori dalla rete" delle loro opere, mentre invece per quello che riguarda l'utilizzo online hanno dato vita alla Digital Online Commons

    rein99.it/licenze/

    Il problema è che le CC sono create da un team di avvocati esperti in materia ed essi non consentono di chiamare CC le licenze modificate ma si discostano da queste iniziative.Ciononostante sotto il profilo giuridico la licenza creata dai Rein è totalmente valida.

    Una considerazione personale: come potete vedere c'ho studiato tanto, ma alla fine il discorso è "se devi tenerle nel cassetto, che le fai a fare?"

    Scusate se sono stato lungo ma credetemi che io ho letto molta più roba! :D
    Basta con la violenza negli "studi" :sbonk:

    SANDRO EGO

    MYSPACE
    si, ma dopo tutte queste righe e ben tre pagine di forum scritte, mi sembra di capire che: per tutelare a tutti gli effetti sia commerciali che paterni un pezzo non c'è altro da fare che iscriversi come autore alla SIAE!

    Quindi il resto è solo bla,bla,bla...? E CI VOLEVA TANTO?? X(
    si' caro K2000R ci voleva tanto, e sai perchè?

    perchè i forum, e questo in particolare, sono comunità che rimangono vive fintanto che le persone che le frequentano hanno voglia di confrontarsi, condividere esperienze, esporre dubbi e proporre soluzione e interpretazioni.
    senza tutto questo il forum non c'è. avresti una specie di wikipedia o poco piu'.

    sul tema specifico poi, come avrai letto dai vari interventi, è particolarmente spinoso e poco chiaro (specie lato siae) ma le alternative esistono e vengono usate.

    chiudo qui per non inquinare il thread che è sticky ed è un bene della comunità, se vorrai confrontarti su quello che ho scritto, sono piu' che disponibile via PM.
    per il resto, spero che resterai nel forum con lo spirito giusto per contribuire a farlo crescere.
    Constellation : il mio nuovo lavoro da sentire e scaricare (post-rock / synths / piano)

    Youtube

    suoni modulari

    k2000R ha scritto:

    si, ma dopo tutte queste righe e ben tre pagine di forum scritte, mi sembra di capire che: per tutelare a tutti gli effetti sia commerciali che paterni un pezzo non c'è altro da fare che iscriversi come autore alla SIAE!

    Quindi il resto è solo bla,bla,bla...? E CI VOLEVA TANTO?? X(


    La SIAE non si occupa di proteggere la paternità di un'opera ma di distribuire i proventi derivati dal pubblico utilizzo di un'opera registrata dal suo autore presso SIAE.
    Questa informazione è compresa all'interno dei numerosi bla bla (come li hai definiti tu) contenuti nella discussione. Quindi probabilmente te ne sei perso qualcuno ...

    Detto questo la convivenza all'interno di un forum è dettata prima di tutto dal rispetto verso quanto espresso dagli altri. Perchè questo avvertimento ti rimanga ben impresso sei sanzionato con 50 pt.
    Bella zio, ci sei mancato!
    Ma era solo una battuta ironica!! Questo argomento viene incredibilmente analizzato e sfrondato da nodi e incognite. Non era una critica..Il resto è bla bla ,ma fuori.Cioè quello che esiste OLTRE quanto scritto.

    Questo è un esempio magistrale del pensiero assolutamente non retrogrado e non prevenuto della mentalita italica.Ormai felicemente conosciuta in tutto il globo. Sarebbe meglio,cancellare questi miei post per non inquinare.grazie e scusate.