Mohammed Fikry e Yara

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    si, è doveroso.

    vedo una certa conferma di quanto avevo detto nel thread (poi chiuso..purtroppo ma giustamente): si tratta di un sistema mediatico e sociale (quindi anche politico), non tanto del problema dell'immigrazione.

    per il resto la notizia che viene fuori è che qualcuno ha troppato alla grande e dovrebbe pagarne le copnseguenze: uno è stato accusato di omicidio, e trattenuto, a causa quantomeno di un errore tecnico..e di una serie, a quanto pare, di decisioni sbagliate. come minimo mi apsetto che ilo responsabile ne paghi le conseguenze...e intanto, a quell'uomo, chi glie lo ripaga il biglietto per tornare a casa sua come stava facendo?
    A ragà!!! Come ieri cos'è, il 3D delle conclusioni affrettate?

    Cerchiamo di utilizzare il buonsenso, come più volte richiesto. C'è gente che sta indagando al riguardo!!! Forse siamo tutti dei piccoli "Ispettore Colombo" e disponiamo di tutte le informazioni necessarie per poterci permettere di fare affermazioni certe? Oppure semplicemente troviamo soddisfazione nell'esprimere pensieri personali provocati da informazioni filtrate e manipolate nei modi più impensabili, poichè se qualche informazione trapela è o perchè viene rilasciata volutamente dagli inquirenti, o perchè esce illegalmente oppure ancora perchè nasce da interviste a persone varie ed eventuali che comunque espongono il loro punto di vista.

    "per il resto la notizia che viene fuori è che qualcuno ha troppato alla grande e dovrebbe pagarne le copnseguenze".... per ora...... domani chissà.... forse sarà necessario chiedere scusa al magistrato perchè invece aveva ragione... dopodomani...... chissà, magari (e sottolineo magari e lo spererei per tutti quanti...) si scopre che in realtà è andata farsi una vacanza in Jamaica... sono tutte affermazioni che hanno lo stesso valore, allo stato attuale..... a meno che qualcuno di voi non sia un poliziotto o un carabiniere o un magistrato o non so cos'altro..... ma in ogni caso non penso che si metterebbe a rilasciare informazioni qui. Il tutto poi viene condito da una buona dose di preconcetti e pregiudizi su tutto quanto da "roma ladrona" a "Milanesi e panettun" il cui unico scopo è mostrare quanto limitato è il punto di vista individuale. La situazione è reale: non è una puntata di CSI o roba simile in cui ogni cosa ha un inizio ed una fine. C'è gente che sta male veramente. C'è gente inc@zzata veramente. C'è gente che nel quieto vivere quotidiano s'è ritrovata in una situazione che le ha sconvolto la vita! E qua si fa al gioco della bottiglia tirando a sorte la persona verso cui puntare il dito della colpevolezza!!! Ma che siamo tutti frurstrati che abbiamo bisogno del colpevole del giorno!!!

    Sono veramente chiacchere da bar... che "lasciano il tempo che trovano" e servono solo per far irritare le persone...

    Pareri personali... ma dopo la sceneggiata di ieri avevo proprio voglia di scriverlo!!!

    Ciao ciao
    Un MIX tra arte e scienza
    "Non è bello ciò che è bello, figuriamoci ciò che è brutto"
    son daccordo in gran parte,

    quando scrivo però che vedo qualche conferma di ciò che ho scritto ieri, vatti aleggere cosa ho scritto ieri.

    poi, se è vero che qualcuno a toppato, io spero che questo qualcuno ne paghi le conseguenze. dato che è stato rilasciato posso presumere che nell'arrestarlo ci sia stato un errore, ed è quanto ci dicono i giornali. sui quali ho già detto il mio pensiero nel suddetto post.
    detto ciò, se il signore è stato vittima di un errore di chi indagava....qualcuno il biglietto per tornare in marocco gli lo paga o se lo deve ripagare lui?

    Bluesdriver ha scritto:

    qualcuno il biglietto per tornare in marocco gli lo paga o se lo deve ripagare lui?
    Secondo te? Siamo in italia, lo faranno passare quasi come un favore il rilascio...
    Poi magari sto povero cristo era mesi che metteva da parte i soldi per tornare a casa, ma purtroppo non importa a nessuno...
    Non fa audience.
    Comunque da quello che ho sentito il suo datore di lavoro ha confermato che Fikry era con lui
    al momento della scomparsa, quindi sarebbe bastato davvero poco per non fare errori del genere...
    Ma in italia spesso sembra quasi ci si faccia vanto dell'essere superficiali nel lavoro, e si faccia di tutto per
    arrivare a conclusioni affrettate, salvo poi ribaltare tutto all'ultimo, quando ormai
    si è già distrutta la vita di altre persone che nulla centrano, oltre a prolungare la
    sofferenza e dare false "speranze" (se di speranze si può parlare) alle persone che in queste storie sono le vittime...
    Non so se se ne è parlato nell'altro thread che non ho visto ieri e non ho seguito, Yara è la nipote di una persona
    che magari qualcuno qui conoscerà, ovvero del fondatore/costruttore delle batterie "Le Soprano", prodotte
    artigianalmente proprio a Brembate, e che ho la fortuna di conoscere...Un paio di giorni fa un amico batterista ha
    sentito al telefono Marco, lo zio di Yara, e oltre ad essere sconvolto, raccontava che stavano vivendo una
    situazione resa ancora più terribile dall'assenza totale di sensibilità dei media,
    con troupe accampate praticamente in giardino, giornalisti che suonavano
    il campanello alle tre di notte per chiedere "cosa provavano"...
    Questa è la faccia più schifosa di queste cose, l'assenza del più minimo rispetto verso il dolore delle vittime
    a favore della spettacolarizzazione di tutto e tutti, un vouyerismo bieco che mi fa vergognare di vivere in questo paese...

    Il messaggio è stato modificata 2 volte, ultima modifica da “oNiRiKk” ().

    oNiRiKk ha scritto:

    Questa è la faccia più schifosa di queste cose, l'assenza del più minimo rispetto verso il dolore delle vittime
    a favore della spettacolarizzazione di tutto e tutti, un vouyerismo bieco che mi fa vergognare di vivere in questo paese...
    Sono perfettamente d'accordo. Per non parlare del "trattamento" mediatico che hanno ricevuto la povera Sarah Scazzi e famiglia...
    E' la faccia più schifosa di questo paese.
    Non capisco quale sia il problema, è in corso un indagine e non ci vedo nulla di male ad andare a prelevare chi che sia dove esso sia, aggiungere anche un piccolo tassello o escluderne un altro è sicuramente utile se non indispensabile per indirizzare meglio gli investigatori.

    La cosa schifosa è che la stampa abbia subito puntato il dito su una persona, facendola passare per "il mostro" anche se in realtà era solo uno delle tante persone da sentire, questo tipo di giornalismo andrebbe fortemente sanzionato costringendolo a pagare i danni morali a quasta persona, un po' come accade in molti stati del mondo.
    Forse dovremmo anche chiederci perchè questi casi smuovano le coscienze. Oltre all'ovvio fatto che dispiace qualcuno possa aver sofferto un rapimento o chissà che altro.
    La risposta per quel che vedo io è che questi casi smuovono le coscienze perchè qualcuno ti dice che la tua coscienza si deve smuovere. Come ad un funerale DEVI piangere anche se in cuor tuo non sei dispiaciuto.
    E allora sotto con i talk-show, e le chiacchiere da bar; in realtà a molti piace semplicemente parlare ed al prossimo caso morboso che salta fuori ci si scorderà anche di questa ragazzina.

    Il giochetto è questo:
    1. Ti dò in pasto un caso dai contorni molto vaghi e potenzialmente morbosi
    2. Tu telespettatore ci cashi e ti senti autorizzato a far teoremi e a giudicare. Cosa importa se quelle che pensi sono stronzate.
    3. Tutti han detto la propria e sono soddisfatti della loro nullità investigativa.
    4. Il giochetto finisce quando chi è preposto risolve il caso e la vera interessata nel migliore dei casi spenderà la sua vita ad affrontare il trauma subito.
    5 Sotto il prossimo caso.

    Lo dimostra il fatto che una discussione su un argomento di cronaca nera diventa una discussione su immigrazione e chissà cos'altro. In realtà non importa dellla sofferenza della persona. Conta di più dire la propria e tanto basta.

    Inoltre signori, non siamo giustizieri di niente e di nessuno quindi non mi sembra molto adeguato dire "ecco adesso andate a chiedere scusa all'immigrato". Perchè il nodo qui non è l'immigrazione e chissà che altro ma un caso di sparizione. Sono due cose molto diverse. A meno che non si voglia dire la propria sempre e comunque.
    ultralag, o forse il problema era uno, la sparizione della ragazza, ed ora ne abbiamo due, poichè alla sparizione si è aggiunta l'aggressione (mediatica, sociale, ecc...) nei confronti di un innocente... innocente tanto quanto me e te. i-n-n-o-c-e-n-t-e...
    quoto TONI

    e soprattutto, questo 3d, voleva essere un modo per ricordare a tutti che i "marocchini" sono persone esattamente come gli italiani, gli svedesi e gli americani.

    e per stigmatizzare i cartelli comparsi nei giorni scorsi nel paesello di Yara nonchè le affermazioni razziste che si sono sentite anche qua.

    ciao

    ........_o
    ......_\ \>,
    ....(_)/(_)

    vakkagj ha scritto:

    quoto TONI

    e soprattutto, questo 3d, voleva essere un modo per ricordare a tutti che i "marocchini" sono persone esattamente come gli italiani, gli svedesi e gli americani.

    e per stigmatizzare i cartelli comparsi nei giorni scorsi nel paesello di Yara nonchè le affermazioni razziste che si sono sentite anche qua.

    ciao

    quoto 100%
    Quell'uomo non ha bisogno di scuse ma di un risarcimento economico perchè sarebbe razzismo andare da lui e dargli una pacca sulla spalla e chiedergli scusa. Delle scuse a pasticci fatti non se ne è mai fatto niente nessuno. Puzza tanto di: ecco il solito povero immigrato bastonato dalla vita.

    Quello che penso è che però non siamo noi a dover invocare delle scuse per lui.
    Lui ha i suoi diritti come tutti gli altri e può percorrere le vie legali che più sono adeguate. Questo lo rende uguale a tutti gli altri che stanno sul suolo italiano.

    Come ho scritto in un thread precedente sono Presidente di una Associazione di Volontariato che si occupa di immigrazione e occupo buona parte del mio tempo in questo da 11 anni, cioè da che ne avevo diciassette e una delle cose che ho capito è che non dobbiamo vedere l'immigrato come il povero agnello sacrificale che non è. Questo lo discrimina più del peggiore leghismo.

    Riconosciamo a loro il diritto di poter parlare per sè stessi perchè saltare su in difesa loro a volte è un involontario boomerang: significa ugualmente mettergli i piedi in testa anche se non lo vogliamo.

    Capisco che la mia posizione possa sembrare un po' estrema o non subito comprensibile, in fondo concordo con voi sul punto centrale e non potrebbe essere altrimenti eppure, ripeto, quell'uomo ha sicuramente dignità sufficiente per affrontare quello che gli è accaduto e se non glielo riconosciamo gli facciamo un torto.
    Invocare scuse per qualcuno o dire "avete visto maledetti leghisti che non era un immigrato il colpevole" significa non pensare che uno se la possa cavare da sè, perchè immigrato bastonato dalla vita.

    Carico un po' il concetto per farmi capire ma secondo me si tratta di una distinzione importante. A volte si è discriminatori involontariamente verso qualcuno quando si parla a nome di quel qualcuno.

    Forse sembra una distinzione sottile ma per mia esperienza è fondamentale.
    Beh non ditemi che nel'aria non si percepisce il "ecco tutti accusavano un immigrato e adesso dovrebbero vergognarsi e chiedere scusa".
    E' su questo che dissento. Come una rivincita "personale" nostra su un fatto che personale nostro non è (e mi ci metto dentro anche io). La vicenda ha per l'uomo ingiustamente incarcerato i contorni Kakfkiani de " Il Processo". Non sarebbe stato diverso se fosse successo ad un italiano, si sarebbe sentito allo stesso modo.

    Non si può che fare un discorso generale a mio modo di vedere visto che si tratta di qualcosa che tutti noi possiamo conoscere solo osservandolo dal buco della serratura o come si dice col cannocchiale. Cioè lontani dal fatto in sè. Come alla televisione appunto che mica per caso significa "Visione a Distanza".

    Quello che dico è che questo caso non deve diventare l'emblema dei problemi del nostro paese, altrimenti ci allontaniamo da quello che il caso è in realtà. Non è l'emblema di nulla se non di sè stesso ed è abbastanza.

    Dissento anche sul fatto che i "marocchini" siano persone uguali agli italiani, perchè non ho mai capito cosa accomuna gli italiani tra loro oltre a quello che c'è scritto sulla carta di identità. Figuriamoci essere uguali a chi arriva da culture altre.
    Non considerate questo un puntiglio eccessivo ma penso che non siamo e non saremo mai uguali ed è meglio così in fondo.