Mohammed Fikry e Yara

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    uguali ti spiego cosa vuole dire: stesso diritto di popolare questo cazzo di mondo!!!!
    e parlo di mondo non di italia o altro.
    e i tuoi discorsi "filosofici" sono razzisti esattamente per il motivo da te addotto prima. ti cito: A volte si è discriminatori involontariamente verso qualcuno quando si parla a nome di quel qualcuno.

    cerchiamo di non perdere il lume e di essere pragmatici

    ps. se sono stato un po' brusco l'ho fatto di proposito per imprimere bene il concetto che voglio far passare, ma devo sottolineare che non è mia intenzione mancare di rispetto a nessuno. anzi.
    :thumbsup:

    ciao

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    Il messaggio è stato modificata 1 volte, ultima modifica da “vakkagj” ().

    vabbè, ultralag, ma non stiamo qui a filosofeggiare. "sono uguali a noi" è un modo per dire che siamo tutti meritevoli dello stesso rispetto e che c'è la stessa probabilità che un marocchino o un italiano possano essere cattivi. quanto al "problema" esiste eccome: non tutti gli abitanti di erba sono stati additati come assassini dopo la strage di erba, mentre tutti i marocchini sono stati additati come assassini dopo questo caso... non credo che tu non veda la differenza...
    Scusate ma vi sembra pragmatico scoprire l'acqua calda?
    Capisco che alcuni ancora non ci sono arrivati e pensano ancora a compartimenti stagni (io italiano buono- tu africano cattivo) ma che utilità ha darsi ragione a vicenda qui?
    Avanti, guardiamo oltre, cosa viene dopo questa consapevolezza?
    Stiamo ancora cercando di liberarci dall'idea che chi è nero è cattivo come il lupo delle fiabe (nero!)?
    Il passo successivo è per me quello di cui ho parlato nei post precedenti.

    Non ho capito il quote alla mia frase, visto che ho parlato solo a nome di me stesso e di ciò che ho notato io.
    Trovo peraltro impossibile essere pragmatici su di un fatto visto alla tv.

    Comunque...
    Non funziona il gioco del dico una cosa e poi mi accorgo di quel che ho detto (ma non lo cambio) ed edito il post con un p.s. per dire che non volevo mancare di rispetto a nessuno. Puoi mancare di rispetto a chi vuoi ma portalo fino in fondo, c'è poco da offendersi, non ci si conosce neanche!
    è proprio a questo che mi riferivo quando indicavo il rischio in queste questioni di farne "questioni personali" con conseguenti offese appunto personali quelle si fuoriluogo per il tono della discussione. Si finisce a vederci quel che ci si vuole vedere.
    Detto?
    Fatto.
    scusa ultralag innanzi tutto l'edit del post l'ho fatto per altri motivi e il p.s. l'ho inserito subito e faceva parte integrante del messaggio. ma a parte questo dettaglio inutile ai fini del 3d. mi sembra che qui se c'è quaòlcuno che parla di acqua calda quello sia tu. è molto facile essere scortese con un paraplegico e poi giustificrsi dicendo: "sono stato scortese perchè altrimenti pensava che lo trattavo bene solo perchè è seduto su una sedia a rotelle".

    trovi impossibile essere pragmatici su di un fatto visto alla tv? e perchè mai? me la spieghi per favore?
    eppoi presupponi che l'unica fonte di informazione sia la tv? beh....esistono anche i giornali, internet, la radio....



    ciao

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    Leggo la storia del paraplegico e mi sembra chiaro che quel che intendevo dire non è passato.

    Intendo dire che se tutti si alzano a parlare in favore o in accusa di un uomo (adulto e vaccinato, di qualunque etnia e stato sociale) il risultato è nella massima parte dei casi che l'unica voce che non si sente è proprio la sua.

    Il discorso che ho provato a portare avanti è in realtà molto più pragmatico di quel che appaia.
    Io dico che c'è qualcosa oltre il discorso del siamo tutti uguali, non possiamo stare fermi lì a darci ragione a vicenda e a predicare ai convertiti.
    E nemmeno serve a qualcosa convincere qualcuno delle proprie convinzioni, perchè è raro che qualcuno cambi una sua idea radicata dopo una discussione, un leghista o un fascista tantomeno.
    Quello che possiamo fare (e questo è pragmatico) è operare sul territorio e ci sono molte cose interessanti che si possono fare. Non puoi essere pragmatico su un fatto di cronaca in cui il naso non ce l'hai messo davvero, ti farai una tua idea e fai bene ma non basta, è solo l'inizio.
    Informarsi non è di per se una attività pragmatica, anzi può essere molto mentale e personale come cosa.
    Quello che è importante è: dopo che mi sono informato cosa faccio?

    Ci basterà dire che siamo tutti uguali e tutti abbiamo gli stessi diritti come se dovesse essere un assunto da prendere per buono in partenza?
    Il rischio è di parlarne come se ne sarebbe potuto parlare al Pavarotti&Friends, pace all'anima sua.
    quindi quando si discute di un qualsiasi argomento non si può essere pragmatici nella discussione?

    secondo te se nessuno si alza in piedi a parlare in favore di un uomo (adulto e vaccinato, di qualunque etnia e stato sociale) è meglio per quell'uomo? se parla da solo.....la sua voce sarà sentita?

    in ogni caso credo che fondamentalmente siamo d'accordo sui concetti.

    ciao

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    Parlare è un atto in effetti; però con pragmatico intendo "agire".
    Il punto è che mi serve che tu mi spieghi qual'è il modo in cui ti stai alzando per quell'uomo.
    Perchè se è solo parlandone beh non basta perchè ce lo stiamo dicendo tra noi!

    C'era un modo di dire ai tempi del "popolo di Seattle" che era: Pensa globalmente ma agisci localmente.
    Se non puoi agire globalmente informati e ragiona pure sui problemi del mondo ma poi agisci all'interno della tua piccola comunità.

    Credo che a dieci anni di distanza questo modo di fare sia ancora il migliore.

    Per questo non trovo davvero utile alzarsi per una persona distante nel momento in cui è un caso mediatico.
    Perchè?
    Perchè non farai comunque la differenza e finirà tutto nel dimenticatoio, proprio come i casi mediatici.
    So che è una posizione un cruda ma è pragmatica se non altro.
    si vabbhè... peccato non sia successo ad un italiano, perchè lo scannamento mediatico è di matrice razzista.
    che facciamo? togliamo il senso di ciò che è successo e parliamo di un aggressione mediatica senza considerarne i soggetti e il contesto? w l'aria fritta. con rispetto eh, ultralag, ma lo trovo davvero insensato. :)

    però davvero regà, è stato detto e riconfermato in tutte le salse: perchè continuate a parlare di queste cose su questo forum???
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    Eh eh ma come? è l'opposto che intendevo dire e cioè che per me è aria fritta continuare a dirsi che noi e gli immigrati abbiamo tutti gli stessi diritti, perchè noi lo sappiamo già e siamo daccordo. Per quello mi infastidiscono sia i commenti tipo "è immigrato sarà lui il colpevole" sia quelli del "ecco il solito immigrato trattato male in Italia".Perchè dobbiamo sforzarci di superare queste posizioni e vedere cosa c'è dopo.
    E' come uscire dal conflitto comunisti vs fascisti; è roba vecchia.
    Non mi importa che mi si dia ragione, mi importa che ci pensiate su però...

    @Arus: mi dici cosa cambia una volta che ci siamo detti che l'attacco è di matrice razzista? Lo si era capito da giorni e non serviva un thread per questo ti pare?

    Io volevo sentitre qui in questo thread il passo successivo a questo che è ormai aria fritta perchè in Italia ci sono già le seconde generazioni di stranieri e noi siamo ancora qui a parlare di immigrati neri e cattivi o bastonati da questo paese.

    Mi dite che senso ha?

    Se ragioniamo in questi termini un po' semplicistici dalla questione immigrazione non se ne esce ed invece che una risorsa diventa davvero un problema.

    E' qui che la discussione si può fare interessante, le cose dette prima in fondo le sappiamo già e le abbiamo ripetute alla nausea, vediamo cosa succede dopo!

    Il messaggio è stato modificata 1 volte, ultima modifica da “Ultralag” ().

    ma il punto è che in Italia, OGGI, è PIENO di gente che non capisce il concetto di "comportamento razzista". non sa discernere tra due eventi di violenza... una passionale e una razzista, ad esempio.
    e quindi "declassare" il tutto a "non parliamo sempre del fatto che è immigrato", quando la gogna scatta SOLO per quel motivo... non lo trovo nè giusto nè utile. nè a me, nè a te, nè al soggetto in causa.
    prima di parlare di integrazione bisogna fissare dei paletti... la comune cultura di base.
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    Ultralag ha scritto:

    C'era un modo di dire ai tempi del "popolo di Seattle" che era: Pensa globalmente ma agisci localmente.
    Se non puoi agire globalmente informati e ragiona pure sui problemi del mondo ma poi agisci all'interno della tua piccola comunità.

    Credo che a dieci anni di distanza questo modo di fare sia ancora il migliore.

    Ho compreso ciò che intendi e mi trovi perfettamente d'accordo.
    Il punto è però proprio questo: come andare avanti dopo che si sono assodati dei punti fermi?
    Come si può conciliare l'"agire localmente" con la propria inerzia mentale e fisica...?
    Cioé, se è importante non solo dire ma anche agire, è possibiile farlo realmente, con impatto?

    Credo che sia anche una scelta personale, un'esigenza direi.

    Io ad esempio non ci riesco più di tanto, certo mi posso indignare e scrivere tante cose, ma l'impegno attivo è un'altra cosa.
    Mi consolo pensando che fare musica, fare cultura, e fare ciò con onestà intellettuale e ricerca del "vero" (come lo intendeva Bresson col cinema...) è comunque una strada per migliorare questo mondo (anche se forse è anche una giustificazione alla mia inerzia, in tutta sincerità).
    ma stiamo tutti scherzando? agire? ma che vuol dire?
    è un fatto di cultura. l'unico modo che abbiamo per fare qualcosa è essere noi stessi e dimostrare nei fatti quotidiani ciò che stiamo dicendo.
    ciao

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    Ragazzi quello che provo a dire dall'inizio è che non serve a nulla aprire qui un thread in cui ci diamo ragione, non è di aiuto a quell'uomo nè a tutti gli altri immigrati in difficoltà sul nostro territorio.
    Anzi è involontariamente lesivo perchè va a finire che ci soddisfiamo da soli solo dicendo come la pensiamo e crediamo che questo basti.
    Sono contento che dopotutto siamo arrivati al nocciolo della questione: che fare?

    L'essere ospitali o meno è un fatto di cultura è vero, ma le culture cambiano e si modificano da che mondo è mondo.
    E' importante essere sè stessi parlare con le persone e dimostrare con i fatti quotidiani quello che sentiamo ma si può fare un passo in più. E non serve essere Gandhi o Martin Luther King. Serve anche la gente normale. :)

    Il modo migliore per aiutare quell'uomo ingiustamente incarcerato e tutti gli altri vittime della caccia all'uomo è per come la vedo io non aiutare direttamente loro ma gli immigrati presenti per esempio nella nostra città. Con aiutare intendo qui supportarli nell'essere autonomi e parte attiva nella vita della città, non dei fantasmi.
    Sembra controintuitivo: Ma come, c'è un problema a Bergamo e io agisco, che ne so, a Vicenza? Si per me è più utile così, perchè è nella vostra città che potete dimostrare ai vari razzistelli che si sbagliano e che se aprono i loro confini spesso hanno di che guadagnarci.

    Cosa fare? Posso condividere con voi quel che piace fare a me.
    Io mi sono dato al volontariato anni fa e ancora lo faccio. Coordino una Comunità ed un gruppo di insegnanti che offre alfabetizzazione a più livelli per immigrati. Un servizio del tutto gratuito (e nessuno di noi ha mai visto un centesimo, è bene precisarlo) ed ogni anno cerchiamo di renderlo un po' migliore, ogni anno c'è più richiesta. Scriviamo progetti per ottenere i finanziamenti per pagare libri e materiali didattici. L'idea è che se una persona non sa esprimere da sè quel che è difficilmente riuscirà ad integrarsi e a farsi apprezzare per quel che può dare alla comunità in cui vive.

    Questo è un esempio ma si possono fare molte cose interessanti.
    Potete contattare il Coordinamento del Volontariato o il Centro Servizi al Volontariato della vostra zona (magari i nomi degli enti possono cambiare ma se cercate trovate) e vi proporranno le varie possibilità, fate una telefonata e cominciate.
    Possibile si abbia poco tempo da dedicare ma vi garantisco che nelle Associazioni c'è sempre bisogno e anche se potete dare poche ore al mese di disponibilità una mansione da coprire ve la trovano.
    Non è facile e spesso le soddisfazioni mancano perchè sembra che si fa si fa e non si arriva da nessuna parte, invece se si guarda bene qualcosa succede.
    Almeno adesso sto povero ragazzo se ne può andare in Marocco (penso sia Marocchino comunque in magreb) e farsi le feste con la propria famiglia come aveva programmato da mesi e come faceva ogni anno !!!
    La libertà è quasi tutto e quando la propria è minacciata a livello psicologico è durissima!
    Son contento che almeno abbiano capito che costui era un poraccio che non centrava niente e sopratutto che l' abbiano capito in tempo, senza recare troppi danni alla vita di sta povera persona!
    I DON'T GIVE A FUCK.......SOMETIMES
    Essere attivi in un gruppo (un po' come nella musica) è meglio che fare da sè, per questo il volontariato è utile, perchè c'è confronto se no ci si accontenta di quel che si sa e basta.

    Capisco che il thread stia prendendo una piega diversa da quella che aveva all'inizio ma mi sembra sia più creativo ora e se qualcuno avesse idee da proporre (ancora piiù cose da fare) credo sarebbe solo interessante.
    volutamente non rispondo per non prendermi altre sanzioni (che poi non ho ancora capito perche' avrei preso quella sanzione... mah...).
    pero' il mio stato d'animo quando ho letto tutti i commenti di questo e l'altro 3d chiuso (tranne alcuni che per fortuna hanno parlato secondo logica) lo esprimo così:

    :D :D :D :D :D

    Spero che questa volta si vedano chiaramente gli avatar, perche' l'ultima volta c'e' stato qualcuno che non li ha visti e ha preso per serio quello che ho scritto sugli skinheads (ma come si fa a scrivere sul computer senza saper leggere?)

    Benito
    Sono daccordo con uanto scritto da znal_lanz.
    comunque vorrei aggiungere che se la gente ce l'ha tanto con gli immigrati ci sara' un perche'. e non si tratta solo dei leghisti, anzi...
    e adesso non saltasse fuori quello di turno che dice che questo e' un discorso razzista e che queste cose non si possono scrivere e che poi non ci dorme la notte, ecc. ecc. ecc. , perche' è' la realta'.
    questa volta forse il tunisino non centra. ma dico FORSE perche' ancora non sono chiare le cose. ma come ha detto giustamente qualcuno ci sono le indagini in corso da parte di professionisti. il resto sono chiacchiere da bar. altro che rimborso al tunisino