Sempre più intolleranza verso la musica

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    Lattugo wrote:

    Allevi è un ottimo comunicatore di se stesso, ha imparato perfettamente la lezione da personaggi del calibro di Berlusconi o Wanna Marchi.
    Oppure ha un ufficio stampa strepitoso.
    Oppure la gente non distingue più la merda dal cioccolato. Se così fosse è giusto che mangi merda, così il cioccolato non va sprecato.
    Ho visto il video....nulla di nuovo, ho visto cose anche peggiori....qui in Puglia!

    mirco_band wrote:

    Immagino....
    mentre il resto dell'anno non esiste quel che si definisce "movida" per cui la sera, qualunque giorno sia, la città si svuota alle 19 di sera.. quando chiudono i negozi e fino al giorno dopo non incontri quasi nessuno.
    pertanto tutta questa intolleranza è davvero sintomo di persone che, a mio avviso, stanno male di loro.. e pretenderebbero di allineare tutto il resto del mondo al loro pensiero...


    Sono d'accordo, ma la frase "pretenderebbero di allineare tutto il resto del mondo al loro pensiero" potrebbe valere in qualsiasi ambito per quanto mi riguarda.
    Il musicista vorrebbe comuicare qualcosa? Si, e perchè?
    Perchè vorrebbe essere ascoltato, e quindi in un certo senso "pretenderebbero di allineare tutto il resto del mondo al loro SUO pensiero".

    Tornando alla questione culturale, dalle mie parti i musicsti o presunti tali usano questa frase per descrivere simili situazioni:
    "Crej agghià'sci fatije, crej teng'da fè....no fè casin', no sunèj!"
    (Domani devo andare a lavorare, ho da fare....non fare casino, non suonare)

    Che....ok che queste persone hanno un lavoro, ma a tutto c'è un limite (seguiranno ironie basate su esperienze personali): quando ti vengono a rompere il c@**0 alle 8 di sera ai gestori dell'evento, in giorni per loro di ferie, dove non lavorano, ma rompono il c@**0 lo stesso, perchè "sono in ferie e devono riposarsi"....traduciamo questo comportamento di questi enrgumeni come "sfrenata passione di rompere il c@**0", indipendentemente dalle esigenze e dal quieto vivere, perchè poi alla fine quelli che fanno problemi sono proprio queste persone e non i musicisti "chiassosi", proprio questi energumeni che vorrebbero sempre dormire (ma poi scopri che in realtà vogliono solo spaparanzarsi su un divano per godersi la partita, aaaaah l'italiano medio....), che hanno sempre da lavorare, ecc. ecc. ....al contrario della gente vitale che vuole suonare e non pensare sempre e solo al lavoro (per chi ne ha uno, oggi, quindi sarebbe meglio dire "alla disoccupazione") ed i problemi conseguentim guardare più in là.
    Per certa gente....beh è grazie a loro che oggi il musicista è considerato una persona socialmente inutile, uno sfigato e tutto il resto.

    La gente "che lavora sempre" (Perchè? Chi ha la musica per hobby non lavora? Boh!) detta sempre legge perchè lavora: bene, lavori?
    Tanto di cappello, anch'io lavoravo, quando avevo un lavoro, e se ne troverei uno ora lavorerei ben bene per portare a casa la pagnotta, sa signor "uomo che lavora ed è sempre stanco", anch'io vorrei mettere da parte un gruzzoletto per il futuro, solo che occupo il mio tempo libero in maniera diversa del lamentarmi del mio lavoro e della stanchezza che questo comporta.

    La società italiana è sempre stata dipendente ed adagiata su un profilo di basso rango, il che significa che è tutta adagiata sulle esigenze della gente "contandinotta e caciarona" (a livello mentale) e chi vuole fare qualcosa di più, di diverso, rompere gli schemi, come viene considerato?
    Un montato, uno poco di buono, un visionario: la tipica mentalità italiana, il tipico ragionamento sociale tricolore.

    Come sempre, esperienze personali, lungi da me il voler essere offensivo ma quando ci vuole ci vuole.
    Ciò che descrivo è purtroppo la triste mentalità pugliesotta....che, detto sinceramente, quando in piazza suoni tarantelle e altre robe folkoristiche, nesusno si lamenta anzi la gente balla fino al mattino!
    Se urla un politico a notte fonda in un comizio, lo applaudono!
    Se invece l'etere viene acusticamente percosso da qualsiasi cosa che esuli dai due esempi sopra citati, si rischia sempre di tutto.

    La motivazione di tutto questo ha un nome ben preciso, e si chama ignoranza.

    Lattugo wrote:

    [
    Allevi è un ottimo comunicatore di se stesso, ha imparato perfettamente la lezione da personaggi del calibro di Berlusconi o Wanna Marchi.


    Semplicemente ha capito che siamo in Italia, Paese dove chi la spara più grossa va sul podio e quindi ottiene soldi, gossip e popolarità.
    ex-Hellvis

    Hellvis wrote:

    Citato da "Lattugo"
    [
    Allevi è un ottimo comunicatore di se stesso, ha imparato perfettamente la lezione da personaggi del calibro di Berlusconi o Wanna Marchi.


    Semplicemente ha capito che siamo in Italia, Paese dove chi la spara più grossa va sul podio e quindi ottiene soldi, gossip e popolarità.
    No, un attimo. Questo presuppone che Allevi abbia delle qualità che volontariamente tiene nascoste per gli scopi più vari.
    Il punto è un po' diverso: Allevi non è un buon pianista, non è un buon compositore, non è un buon direttore d'orchestra.
    E nonostante ciò è arrivato dove sappiamo.
    L'impoverimento del panorama culturale dipende indubbiamente da molti fattori: noi - spettatori o fautori che siamo - compresi.

    cremateo wrote:

    Hellvis wrote:

    Citato da "Lattugo"
    [
    Allevi è un ottimo comunicatore di se stesso, ha imparato perfettamente la lezione da personaggi del calibro di Berlusconi o Wanna Marchi.


    Semplicemente ha capito che siamo in Italia, Paese dove chi la spara più grossa va sul podio e quindi ottiene soldi, gossip e popolarità.
    No, un attimo. Questo presuppone che Allevi abbia delle qualità che volontariamente tiene nascoste per gli scopi più vari.
    Il punto è un po' diverso: Allevi non è un buon pianista, non è un buon compositore, non è un buon direttore d'orchestra.
    E nonostante ciò è arrivato dove sappiamo.
    L'impoverimento del panorama culturale dipende indubbiamente da molti fattori: noi - spettatori o fautori che siamo - compresi.


    Ma perché, la Wanna Marchi è una brava estetista o una buona imprenditrice?

    (oddio, magari è un'ottima estetista, io questo non sono in grado di giudicarlo...)
    Lat. non mi riferivo a quello che tu hai detto ma a quello affermato da Hellvis.
    Sottolineavo solo il fatto che non si deve dimenticare che se anche una buona comunicazione può far passare concetti veramente miseri, un po' di colpa è anche di chi tale comunicazione la subisce senza chiedersi se non ci sia di meglio.
    Ignoranza, pigrizia, faciloneria ... non so quali siano i motivi e poco importa: so solo che non ci sarebbero tanti lupi se non ci fossero così tante pecore.
    É il solito circolo vizioso, ma da un punto della circonferenza si deve pur partire per disegnare un cerchio.
    Quel punto a mio avviso oggi, con tutte le possibilità che anche la tecnologia offre, siamo noi, come musicisti e/o come ascoltatori.

    cremateo wrote:

    No, un attimo. Questo presuppone che Allevi abbia delle qualità che volontariamente tiene nascoste per gli scopi più vari.
    Il punto è un po' diverso: Allevi non è un buon pianista, non è un buon compositore, non è un buon direttore d'orchestra.
    E nonostante ciò è arrivato dove sappiamo.


    E secondo te io volevo lasciar supporre dei margini di bravura per questo personaggio?
    Anche perchè credo che Allevi abbia ottime qualità come.....
    ....come....
    ...ehm.
    Già!!

    Come....mi aiuti a completare la frase?
    Ho trovato....a sponsorizzare le automobili....no, forse neanche quello.

    cremateo wrote:

    L'impoverimento del panorama culturale dipende indubbiamente da molti fattori: noi - spettatori o fautori che siamo - compresi.


    Lo credo anch'io infatti.

    Lattugo wrote:


    meravigliao...


    Uno dei migliori talk show a cui abbia mai assistito :thumbsup: , anzi ora che ci penso....l'unico.
    ex-Hellvis
    Mi pare di leggere che dopo tutto è molto facile giudicare.

    Si stanno contrapponendo due diritti: il "diritto al silenzio" ed il "diritto al rumore" o meglio "la libertà di poter fare rumore".

    E per definire chi è che ha più diritto dell'altro si esprimono giudizi, sommari, stereotipati, anche un po' banali, Allevi style. Volendosi allontanare da uno stereotipo se ne sta creando un altro. Un po' come chi per fare il trasgressivo alla fine non fa altro che conformarsi ad un altro standard.

    Forse sarebbe meglio ricordarsi di rispettare chi ha voglia di fare rumore nella propria ricerca del silenzio. Ed allo stesso modo, nel fare rumore, ricordarsi sempre che ad altri piace il silenzio.

    Aggiungo infine che, dopotutto, la musica non crea ricchezza economica. Con la musica ci campi solo se c'è un contadinotto caciarone disposto a pagarti.

    Però, contadinotto caciarone, ricordati che la musica come ogni altra arte serve per distinguerti dalle scimmie!
    Un MIX tra arte e scienza
    "Non è bello ciò che è bello, figuriamoci ciò che è brutto"
    Cremateo: touché sul fatto delle scimmie. Non sono andato abbastanza in basso nella scala evolutiva. :D :D :D

    Lat: è vero. Mancano gli spazi. Però quello che mi ha colpito in Inghilterra è che la gente, non necessariamente per elemosinare ma anche solo per il gusto di farlo, suona per le strade del centro. Non solo fisarmoniche e organetti ma band intere con tanto di batteria chitarre e tastiere. E non c'è una ozzac di SIAE che sta li a sfasciare gli zebedei anche se suoni la tua stessa musica.

    ... un pensiero mi turba però: una volta c'era la musica dal vivo, poi... arrivarono i DJ ... :D (sono un dj e sono solo, mangio e bevo per uno, forse, mi faccio pagare per 2 ma sono sempre più economico del gruppo di 5, ingombro poco, mi bastano due cavetti e sono a posto. Ma soprattutto, non sono obbligato a produrre 100 dB di pressione sonora minima perché il batterista picchia come un fabbro!!! :D :D )

    edit: Cremateo! E' la prima volta che la risposta arriva prima della domanda! Con 'sto 3D abbiamo sovvertito le leggi dell'universo!!! :D :D
    Un MIX tra arte e scienza
    "Non è bello ciò che è bello, figuriamoci ciò che è brutto"

    Post was edited 1 time, last by “znal_lanz” ().

    Aiuto Crema!!! Stai diventando cieco!!! :D :D

    Per forza.... prima scrivi le cose e poi le cancelli! Non ti ha insegnato niente "Ritorno al Futuro" !

    (dai, quello che avevi messo in link prima sulle scimmie pittrici. Poi la tua non era propriamente una domanda, ma era per intendersi... )
    Un MIX tra arte e scienza
    "Non è bello ciò che è bello, figuriamoci ciò che è brutto"
    be dai non minimizziamo e non facciamo di tutta l'erba un fascio
    soprattutto sull'argomento dj, ci sono dj e dj compreso gente che si fa il mazzo a tarallo e riesce a malapena a coprire le spese di viaggio
    con i booking
    non è che per "fare musica" bisogna avere una band o quant'altro questo concetto mi pare antiquato
    tanto quanto quelli che rompono i coglioni per un evento in piazza
    perche loro lavorano
    Logic 8, cuffie, microkorg, una tenda nella foresta e due giovani donne
    OUT NOW - FREE DOWNLOAD@EKTOPLAZM ektoplazm.com/free-music/ioon-the-ioonfinite-loop :thumbsup:

    Lattugo wrote:

    Ma la gente va dove c'è il digei per fare i fighi, sballarsi e tentare di rimorchiare, mica per sentire musica.
    Non avrebbe senso metterci una band, basta un ipod e un po' di tunztunz e quelli sono già contenti.



    mi rattrista... ma ti devo dare ragione
    Saluti Mirco.
    ...le macchine non aggiungono nulla all'anima della musica.