Piccola riflessione sulla "Mentalità da Playback"

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    Piccola riflessione sulla "Mentalità da Playback"

    Stavo pensando a questa brutta moda che esiste da un paio di anni di "suonare" in playback,la trovo di una tristezza inaudita,manifestazioni come Festivalbar ecc....hanno fatto del playback un loro "marchio di fabbrica",io mi chiedo ma perchè siamo arrivati a questo?

    Gli Eiffel 65 ad esempio,gruppo che negli anni che furono ho stimato e amato mi hanno fatto cadere spesso i coglioni per certe interpretazioni tipo questa , dove manco i fili di colllegamento nella tastiere erano presenti,voce completamente inesistente (microfono spento),manco per dire un ciao stronzi in francese..........

    allora capisco che il genere è complicato da proporlo live,ma non è sempre detto,anche perchè un bravo tastierista sa eseguire i pezzi che ha composto e suonato durante le session in studio....ok che la dance/house è perfetta,e se sbagli qualcosa nel live si sente a differenza di un genere piu pop o rock,però questa è una mentalità tristissima a parer mio,dove finisce il valore dell'artista??? se per seguire degli schemi precisi e perfetti dove non esiste che il pubblico senta qualcosa di diverso da quello che sente in radio è costretto a fingere PALESEMENTE di suonare o cantare

    e questo lo noto in certi live importanti,mentre in contesti piu di nicchia tipo questo la voce è live e le tastiere sembrano suonate,oltre ad esserci un continuo "CUTaggio" del Dj sul mixer,cioè fanno qualcosa almeno, forse in certi palchi è blasfemo suonare dal vivo perchè non possono esserci errori ?? però io so che per dire in paesi come gli U.S.A. è blasfemo suonare in playback,o almeno lo era anni fà............

    vabbe lascio a voi