Acquisti in paesi UE con Partita IVA italiana

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    Classico wrote:

    Non è vero, l'IVA italiana va pagata su tutti gli acquisti all'estero.


    L'IVA è un'imposta che grava sull'acquirente finale, non su un'azienda che acquista beni nell'ambito della sua attività.
    Se fosse come dici tu, un imprenditore acquisterebbe in germania, poi calcolerebbe l'IVA e la verserebbe per poi detrarsela immediatamente nella dichiarazione successiva.

    E' un gioco a somma zero.

    orgelmeister wrote:

    Ho appena parlato col responsabile all'Agenzia delle Entrate territoriale. Mi ha confermato che acquistando all'estero (UE), previa iscrizione al VIES, si è esenti da IVA e NON va pagato in Italia


    Ovviamente, e giova ribadirlo, l'esenzione riguarda solo aziende, perciò partite IVA, non i privati che sono i soggetti su cui l'IVA grava.
    Innanzitutto non conosciamo la legislazione fiscale tedesca e poi sarebbe il caso di non fare confusione tra quello che è l'IVA per le società (in pratica è una partita di giro) e quello che è per i privati (una odiosissima tassa e basta).
    Tralaltro una società, a meno che non sia in un ateco del settore delle arti e dello spettacolo, come farebbe a mettere in ammortamento materiale audio mica l'ho capito.
    Pur ammettendo che un ferro possa essere iscritto a bilancio come bene aziendale, la vat tedesca al massimo si può dichiarare come costo ma non certo come imposta, visto che non è versata allo stato italiano.
    La mia didattica
    Le mie foto...


    Orecchie funzionanti e studio sonorizzato come Cristo comanda...
    Orgel, io lo faccio sempre, e mi non fido ne dei funzioanari ne della commercialista, perché inizialmente secondo lei neanche io avrei dovuto pagare l'iva italiana.
    Se tu hai una ditta individuale, iscritta alla camera di commercio, o all'artigianato ecc... puoi scaricare l'IVA, ma avrai un bilancio anche di essa, ovvero puoi scaricarla se ne hai da pagare. Da quella che devi pagare sottrai quella che hai già pagato con i beni che hai acquistato.
    Uno studio di registrazione può scaricare le apparecchiature, dipende da che ditta hai.

    Classico wrote:

    Quindi tutte le aziende comprerebbero all'estero per non pagare l'IVA. Certo, seguro Pedro. In bocca la lupo!


    Classico, per un'azienda pagare l'IVA non è un costo (così come quella incassata non è un ricavo), perché è una tassa che grava solo sull'acquirente finale.
    Ogni azienda detrae l'ammontare versato in dichiarazione IVA da quello incassato, perciò si tratta semplicemente una partita di giro.

    Le cessioni intracomunitarie in regime di esenzione semplicemente prevedono l'eliminazione di questo inutile giroconto.

    Lat.

    Post was edited 1 time, last by “Lattugo” ().

    Acquisti in paesi UE con Partita IVA italiana

    MrRed wrote:

    Innanzitutto non conosciamo la legislazione fiscale tedesca e poi sarebbe il caso di non fare confusione tra quello che è l'IVA per le società (in pratica è una partita di giro) e quello che è per i privati (una odiosissima tassa e basta).
    Tralaltro una società, a meno che non sia in un ateco del settore delle arti e dello spettacolo, come farebbe a mettere in ammortamento materiale audio mica l'ho capito.
    Pur ammettendo che un ferro possa essere iscritto a bilancio come bene aziendale, la vat tedesca al massimo si può dichiarare come costo ma non certo come imposta, visto che non è versata allo stato italiano.

    MrRed, stiamo parlando di cose diverse.
    La legislazione tedesca non c'entra nulla, ma vige l'accordo in materia internazionale/europea.
    Per quanto riguarda le aziende che possono mettere materiale audio in bilancio, ci sono dei codici forniti dalla camera di commercio a cui fare riferimento al momento della registrazione dell'azienda. Al momento non ricordo esattamente quali adoperai, ma tutto ciò che acquisto come materiale audio con annessi e connessi, tipo computer, che fa parte dello scopo della ditta può essere portato in detrazione.


    Ciao

    orgelmeister wrote:

    MrRed wrote:

    Innanzitutto non conosciamo la legislazione fiscale tedesca e poi sarebbe il caso di non fare confusione tra quello che è l'IVA per le società (in pratica è una partita di giro) e quello che è per i privati (una odiosissima tassa e basta).
    Tralaltro una società, a meno che non sia in un ateco del settore delle arti e dello spettacolo, come farebbe a mettere in ammortamento materiale audio mica l'ho capito.
    Pur ammettendo che un ferro possa essere iscritto a bilancio come bene aziendale, la vat tedesca al massimo si può dichiarare come costo ma non certo come imposta, visto che non è versata allo stato italiano.

    MrRed, stiamo parlando di cose diverse.
    La legislazione tedesca non c'entra nulla, ma vige l'accordo in materia internazionale/europea.
    Per quanto riguarda le aziende che possono mettere materiale audio in bilancio, ci sono dei codici forniti dalla camera di commercio a cui fare riferimento al momento della registrazione dell'azienda. Al momento non ricordo esattamente quali adoperai, ma tutto ciò che acquisto come materiale audio con annessi e connessi, tipo computer, che fa parte dello scopo della ditta può essere portato in detrazione.


    Ciao

    Boh.
    Io ho fatto diversi acquisti in germania e la vat l'ho sempre pagata.
    Quello che potevo ammortare l'ho ammortato ma, onestamente, di queste cose se ne occupa il mio commercialista.
    Comunque i codici di settore sono proprio gli ATECO.
    La mia didattica
    Le mie foto...


    Orecchie funzionanti e studio sonorizzato come Cristo comanda...

    Classico wrote:



    Ovviamente, e giova ribadirlo, l'esenzione riguarda solo aziende, perciò partite IVA, non i privati che sono i soggetti su cui l'IVA grava.


    Non sei esente, la puoi detrarre, ma non sei esente. Sono due cose diverse.


    Mi era sfuggito questo commento, qui fai confusione, i casi son due:

    O acquisti in esenzione (previa iscrizione al VIES) oppure la paghi per poi detrarla in dichiarazione IVA (trimestrale, mensile, annuale a seconda del regime che hai scelto).
    A livello di saldo non cambia nulla, salvo che nel primo caso risparmi in burocrazia ed operazioni contabili.

    Lat.