ASSENTE DA UN Pò ma sbaglio o non si muove neanche una foglia ?!?

This site uses cookies. By continuing to browse this site, you are agreeing to our use of cookies. Read and accept

    Quello di cui parla Teeto si chiama Professionalità ovvero la somma delle conoscenze ed esperienze che caratterizzano la capacità di messa in opera di un soggetto qualunque. Su questo non posso dargli torto anche se quell'eccesso di "lavoro e nient'altro" forse non va del tutto a braccetto con il concetto di Arte.

    Voglio dire : sotto il termine Professionalità a volte si cela anche l'arroganza del Mostro. Quindi , per gli esempi che lui cita , siamo d'accordo. La mentalità proof all'estero ha contribuito ad elevare e sublimare il valore di alcune opere. Ma non è sempre così. Purtroppo.

    Dalle nostre parti , su questo forse non vi siete capiti del tutto, accadevano certe cose inenarrabili e vi faccio un esempio : entravo in uno studio a Roma , accompagnando una cara amica cantante che doveva registrare il suo disco d'esordio , e scoprivo , mio malgrado ed essendo nei primi anni di approccio al mestiere di "fonico" , che chi sedeva al mixer faceva radio e ogni tanto si dilettava su un glorioso Argentini di cui lo studio era dotato , salvo poi non sapere come andasse impostato un compressore , come si sistemassero gli ascolti in cuffia. Ma a fianco a lui sedeva un pseudo-produttore musicale (aveva solo tanti soldi e altrettanta voglia di approfondire la conoscenza della mia cara amica...) che al mio solo tentare di suggerire una soluzione diversa per agevolare l'ascolto in cuffia , peraltro in modo molto cortese e timido, mi sfanculò cordialmente chiedendomi di accomodarmi fuori dalla regia.

    Ma questo giusto per fare un esempio paradossale che però serve a rendere l'idea : qualche giorno dopo , a fine produzione , il brano fu poi eseguito in un pomposo playback presso gli studi di una privata di Roma...

    Ma di che vogliamo parlare...?
    ...Musicalmente Parlando...
    il mio discorso è contestualizzato alla realtà recording, come da titolo del thread, e mi sono sempre riferito in prima istanza a coloro che hanno domandato consigli per chi si avvicina a quella realtà professionale. Benchè le mie affermazioni possano anche essere estese all'ambito "artistico" non sono necessariamente applicabili a chi invece si limita a quell'aspetto e se ne catafotte dei risvolti pratico economici. Riguardo all'interpretazione di @loyuit circa auto e formula 1, non mi è chiaro cosa è l'uno e cose è l'altro. Certo non posso consigliare di andare alle superfiere mondiali senza sapere cosa è un compressore ma sarebbe altrettanto sconsiderato consigliare l'acquisto di una macchina da 3/5/7000 euro per imparare cosa è un compressore. Sempre in base ai budget, invece di buttare tempo e denaro in cose senza nè capa nè coda mi metterei sempre in un aereo per andare a frequentare una scuola guida prestigiosa, a Londra, a Nashville ecc.
    se vendete il database mi incazzo.
    Edit:
    "Ma quello un corso la costa 16.000 euro!"
    Tu che vuoi fare nella vita? :D
    5 anni di conservatorio magari te ne costano 10, 12.000.
    "Ma io posso prendere la laurea on line equiparata trinytay in burundi per 400 euro!"
    Tu che volevi fare nella vita? :D
    se vendete il database mi incazzo.

    DBarbarulo ha scritto:

    o!"
    Tu che volevi fare nella vita? :D


    Fantastico. :D E decisamente più in thread di tutti i nostri altri interventi.


    8) Teetoleevio
    Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
    Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !
    Ciao Teeto
    Sono d'accordo con tutto quello che dici con qualche precisazione:

    teetoleevio ha scritto:

    Ma questa percentuale è sempre stata la stessa, da quarant'anni. In qualsiasi genere musicale, a prescindere dalle classifiche
    Puoi avere avuto senz'altro decadi molto migliori, ma i super brani - le super canzoni prima ancora di qualsiasi produzione, sono state sempre molto poche rispetto alla massa della musica promossa.
    Punto. E questo prescinde dal budget. Ma non prescinde dalla veicolazione e dalla diffusione.


    Non saprei se darti ragione completamente
    Sarò io retrogrado ma trovo veramente pochissimi grandi brani memorabili nell'attualità musicale rispetto al passato
    E bisognerebbe chiedersi il perchè.

    en.wikipedia.org/wiki/Billboar…d_Hot_100_singles_of_1968

    en.wikipedia.org/wiki/Billboar…d_Hot_100_singles_of_2017



    La ricchezza è un traguardo che non hai solo nella musica, e non necessariamente la volgarizza.
    Il novello calciatore o la velina hanno come traguardo la ricchezza.
    Ma anche chi studia medicina e vuole semplicemente fare il medico ha in mente una certa stabilità economica... che discorso è ?
    I Floyd hanno guadagnato centinaia di milioni di sterline e questo vuole dire che hanno sempre prodotto musica schifosa? O il guadagno ha inficiato la qualità musicale?
    E' vero piuttosto il contrario.


    Ovviamente non mi riferisco alla ricchezza in senso assoluto, ci mancherebbe.
    Mi riferisco alla disposizione di spirito.
    Mi riferisco all'avidità e alla volgarizzazione e reificazione di ogni aspetto, anche quello creativo quando viene percepito come "merce" a prescindere.
    E la mentalità mercantilizia credo sia più diffusa oggi che 40-50-60 anni fa.


    Verdi, Beethoven, Rossini, una volta consolidata la propria arte, andavano a musicare un'opera ANCHE nell'ottica di compravendita. Se no morivano di fame.


    Infatti mi fraintendi di nuovo
    A livello generale e non andando a pescare il particolare se un artista, inteso semplicemente come uno che produce arte, parte con un concetto di compravendita e fa prevalere sulle sue scelte artistiche soltanto quelle che piacciono e vendono sacrifica per forza di cose le sue "idee libere e indipendenti e naturali" per calarsi le braghe al cospetto dello status quo.
    Poi ci sono casi in cui anche una mentalità mercantilizia riesce a mantenere una certa indipendenza artistica ma non a livello statistico secondo me.
    Quindi citare Mozart lascia un po il tempo che trova. Ma è doveroso dire che Beethoven, Mozart, Van Gogh, Miles, Hendrix, etc avrebbero fatto arte allo stesso modo anche per un pezzo di pane. La grande arte non si compra e non si vende o perlomeno non è il lucro il suo intento.

    Quindi rimango dell'idea che la passione assoluta sia l'unico requisito che conta in Arte e sia anche l'unico vero premio per l'Artista (con la A maiuscola). In senso assoluto. Se poi parliamo di "industria musicale" parliamo di altro ma non è a quello che mi riferisco quando metto la maiuscola.
    Tutto é Soggettivo

    Il messaggio è stato modificata 1 volte, ultima modifica da “loyuit” ().

    loyuit ha scritto:


    Sul viaggiare o restare nella metafora di DB io ne farei un altra peró (esagerando):
    Ho un budget e devo imparare a guidare. Vado a vedermi la formula uno o mi compro l’automobile?


    Barbarulo , non è difficile da capire : la storia dei corsi che ci stai raccontando a cosa sarebbe propedeutica ? Ad imparare cosa? No perchè Teeto l'ha detto chiaro : ci vuole TEMPO .

    Non venirmi a dire che con il corso , che può durare anche quanto una laurea triennale , hai risolto il problema. No , perchè poi , se voglio smanettare e comprare la F1 per imparare a guidare , forse mi diverto di più (paradosso anche questo ma io ho presieduto ad alcuni corsi di fonica come auditore esterno e , almeno qui in Italia , una noia mostruosa...) a meno che non vada negli States o in UK...insomma ci sarebbe da dire altro...

    Diciamo che nella molteplicità dei casi almeno qui in Italia io ho visto che se stai bene di famiglia , puoi permetterti di imparare a guidare direttamente sulla sportiva di lusso , ovvero , di solito chi può permettersi il corso da 10/12mila ed oltre , ha anche già una sua struttura magari piccola ma ben dotata. Fatte , sempre e lo sottolineo, le debite eccezioni perchè alcuni si son fatti da soli , vero, ma quanti sarebbero?
    ...Musicalmente Parlando...

    luigi864 ha scritto:

    Dalle nostre parti , accadevano certe cose inenarrabili e vi faccio un esempio : entravo in uno studio a Roma , accompagnando una cara amica cantante che doveva registrare il suo disco d'esordio , e scoprivo , mio malgrado ed essendo nei primi anni di approccio al mestiere di "fonico" , che chi sedeva al mixer faceva radio e ogni tanto si dilettava su un glorioso Argentini di cui lo studio era dotato , salvo poi non sapere come andasse impostato un compressore , come si sistemassero gli ascolti in cuffia. Ma a fianco a lui sedeva un pseudo-produttore musicale (aveva solo tanti soldi e altrettanta voglia di approfondire la conoscenza della mia cara amica...) che al mio solo tentare di suggerire una soluzione diversa per agevolare l'ascolto in cuffia , peraltro in modo molto cortese e timido, mi sfanculò cordialmente chiedendomi di accomodarmi fuori dalla regia.


    Il ghigno e l'ignoranza dei "primi della classe" come direbbe Guccini
    Tutto é Soggettivo

    Il messaggio è stato modificata 1 volte, ultima modifica da “loyuit” ().

    luigi864 ha scritto:

    mi sfanculò cordialmente chiedendomi di accomodarmi fuori dalla regia.


    hahahaha minc*ia mi hai fatto venire in mente un episodio simile alla Fonit Cetra, con Mia Martini.
    Ormai mille anni fa...
    Pensavo di averlo rimosso...
    Lei mi ha mandato fuori dalla regia. Ero zitto sul divanetto. Zitto. Avevo solo detto "Ciao, buongiorno".
    "In regia solo io e il fonico"...
    Ci ero rimasto malissimo. :D

    hahahahahaha pensandoci ora mi viene da sorridere.
    Minc*ia come se la tirava.


    8) Teetoleevio
    Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
    Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !

    teetoleevio ha scritto:

    luigi864 ha scritto:

    mi sfanculò cordialmente chiedendomi di accomodarmi fuori dalla regia.


    hahahaha minc*ia mi hai fatto venire in mente un episodio simile alla Fonit Cetra, con Mia Martini.
    Ormai mille anni fa...
    Pensavo di averlo rimosso...
    Lei mi ha mandato fuori dalla regia. Ero zitto sul divanetto. Zitto. Avevo solo detto "Ciao, buongiorno".
    "In regia solo io e il fonico"...
    Ci ero rimasto malissimo. :D

    hahahahahaha pensandoci ora mi viene da sorridere.
    Minc*ia come se la tirava.


    8) Teetoleevio


    :D Subentrano a volte anche i caratteri rispetto ai quali , sorridendo , alzo le mani.

    Purtroppo se non avevi la conoscenza giusta (ebbene si , la produzione italiana si vestiva spesso anche di clientelismo e nepotismo nemmeno stessimo richiedendo un certificato all'anagrafe...) in alcuni studi entrando come fonico esterno prima di farti mettere le mani sulla console , se te lo consentivano direttamente visto che spesso passavi attraverso il "pseduo-tecnico-residente" (che aveva il ruolo del bigliettaio sugli autobus di una volta), ti facevano una sorta di interrogatorio che , fermati, nemmeno la digos che ti fermava su una Uno bianca...

    Tu lì a spiegare che malgrado non potessi certificare un titolo di studio (o di corso per i pochi che si potessero fare all'epoca) avevi esperienze maturate in contesti rispetto ai quali anche mettere le mani su un Argentini sarebbe stata una passeggiata di salute. Io una fetta di esperienza di stampo "provinciale" per mezzi e contenuti , l'ho fatta in contesti "di piazza" supportando anche proprietari di service che spesso acquistavano o noleggiavano macchine che conoscevano giusto nel momento in cui le avevano sotto mano. Roba da non credere e da farsi pagare due soldi.

    Oggi quando mi è capitato di vedere setup con tanto di FOH a base di Digital Mixer e Dante a gogò , dico che di strada se n'è fatta tanta in termini tecnologici e di possibilità di acquisizione di macchine e protocolli futuristici e meno "spaccaschiena" ; nello stesso tempo la preparazione tecnica dei fonici di generazione successiva alla mia , deve fare i conti con quella voragine culturale che inghiotte tutti i buoni propositi quando , per esempio , si pretende "che deve sonà come 'n ciddì" in strutture dove il cemento armato , le strutture metalliche e gli arredi sono assolutamente in contrasto con quello che possiamo definire un ambiente propedeutico alla riproduzione musicale (e non solo...).

    Ecco perchè capisco fino a un certo punto, guardando al divario tra cultura e tecnologia, il discorso della professionalità a tutti i costi che , a ben vedere, a volte cela un senso d'irresponsabilità che va al di là della necessità di far suonare bene una produzione o un qualsiasi programma musicale.

    Ecco perchè dico che , al netto del tempo di cui si dispone , possiamo produrre comunque qualcosa di fruibile sperando , questo sarebbe il vero miracolo , che un nostro potenziale pubblico non si lasci sempre irretire e condizionare dalla (non)cultura imperante.

    Dal mio punto di vista : la musica non necessita di sofisticazione a tutti i costi quanto di esaltazione di una apparente semplicità che affascini anche l'ascoltatore più smaliziato ed "annoiato". Non so se rendo.
    ...Musicalmente Parlando...
    si è forse perso un poco il filo del discorso.
    Se non hai le risorse le chances non sono molte. Certo non puoi imbarcarti serenamente in una libera professione come questa oppure ipotizzare di aprire uno studio. Ma a dirla tutta non puoi comprare una licenza per taxi, rilevare un bar, aprire un negozio ecc. ecc. Non serve credo un matematico per affermare che se non hai risorse da investire non c'è molto da fare... Appurata questa ennesima ovvietà, la prossima è appunto che non conosco corsi istituzionali o privati che abbiano ragione di esistere quà in Italia e non stento a credere che arriva il ragazzetto che ha frequentato Full Sail, Blackbird, Abbey Road ecc. e poggia mediamente le palle in testa ad un titolato nostrano. Il tutto senza contare che la media delle frequentazioni che fai in quei contesti è costituita da persone che finiscono per fare qualcosa davvero in un tessuto economico commerciale internazionale mentre quà ti dice bene se dei tuoi amici uno riesce ad intrufolarsi da qualche parte con un cococò...
    Poi se vogliamo parlare di hobby è tutta un'altra storia.
    se vendete il database mi incazzo.
    Se vuoi imparare a guidare ti iscrivi a scuola guida.
    Il paragone è più che vorresti diventare pilota di F1 e invece di andare a fare un corso per piloti ti compri una 600 abarth usata per poi lamentarti che non riesci a correre oppure ti chiedi come si entra nel giro della F1... :D

    "....eeeh ma per fare un corso da pilota ci vogliono 20 30.000 euro!"
    Tu che vuoi fare nella vita?
    "Ma io ho il volante Logitech e sono un mostro a Gran Turismo!"
    Tu che volevi fare nella vita?
    se vendete il database mi incazzo.

    DBarbarulo ha scritto:

    Se vuoi imparare a guidare ti iscrivi a scuola guida.
    Il paragone è più che vorresti diventare pilota di F1 e invece di andare a fare un corso per piloti ti compri una 600 abarth usata per poi lamentarti che non riesci a correre oppure ti chiedi come si entra nel giro della F1... :D


    Ah, capisco...

    ma tu, dico a te Barbarulo, prima di entrare nella F1 , dimmi un po' , che facevi?!?!?

    :thumbsup:
    ...Musicalmente Parlando...
    secondo me essere in F1 significa firmare produzioni almeno top 200 mondiali. Se pure hai firmato qualche disco d'oro e qualche platino FIMI sei sempre a livello go-kart.
    se vendete il database mi incazzo.
    ripeto, l'argomento non sono le capacità (è implicito che sono il migliore al mondo) ma il fatto che purtroppo finchè sei chiuso nella bolla fatta dal comune denuclearizzato in cui risiedi e dalla proiezione della realtà che ti da la tua vita fake-internet-social, difficilmente incapperai in grandi opprtunità. Difficilmente qualcuno avrà modo di apprezzare le sconfinate qualità che possiedi. Se frequenti gli ambienti giusti conosci le persone giuste e possono verificarsi le opportunità giuste. In quel caso, che devi provocare, devi dimostrare di essere il migliore del mondo. Già in questo modo (andando a provocare gli eventi) ti stai comportando da pilota. Poi sei una puzza e ti stampi alla prima curva. :D
    se vendete il database mi incazzo.
    ​Tu che volevi fare nella vita?


    Io nella vita volevo fare il fonico per diventare ricco ma poi ho scoperto che per fare il fonico dovevo essere già ricco. Così mi sono comprato la play uno, formula one 97 e mi sono iscritto a hsi
    :thumbsup:
    Tutto é Soggettivo

    loyuit ha scritto:



    Io nella vita volevo fare il fonico per diventare ricco ma poi ho scoperto che per fare il fonico dovevo essere già ricco.
    :thumbsup:


    e ti è andata di lusso, perchè la verità è che per fare il fonico dovevi essere ricco per diventare povero in pochi anni. Quindi la play è stata il tuo miglior investimento a lungo termine. :D
    se vendete il database mi incazzo.