Trovare lavoro in uno studio di registrazione

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    Ciao Mark88
    il problema degli studi in Italia al giorno d'oggi è che "muoiono" come mosche, nel senso che tanti chiudono perchè non ce la fanno ad andare avanti.

    Parlando con diversi colleghi tutti mi dicono che oggi il recording in studio si è ridotto ai minimi termini, colpa/merito dell'home recording accessibile a tutti.

    Poi sulla qualità dei prodotti sorvoliamo, ma anche lì mi rendo conto che il 99% delle persone che conosco ascoltando la musica attraverso lo smartphone, quindi... una volta che sentono "qualcosa" già ti dicono che è stupendo e meraviglioso.... poveri noi..

    In ogni caso, per non scoraggiarti troppo, prova a vedere che studi ci sono nella tua zona e contattali personalmente chiedendo la possibilità di fare l'assistente oppure uno stage a tempo determinato... vedi cosa ti rispondono. Da parte mia ti auguro di cuore di trovare il meglio.
    Saluti Mirco.
    ...le macchine non aggiungono nulla all'anima della musica.
    Non vorrei demolarizzarti, ma mi associo alla risposta di @mirco_band .

    Io per 4 anni ho frequentato vari studi di registrazione (uno in particolare) a titolo completamente gratuito nei weekend e dopo lavoro quindi dalle 17 in poi... è stato uno sbattimento, è stato svilente, è stato triste e ridicolo lavorare dalle 17 alle 24 gratis tornare a casa e rendersi conto di non essersi dedicati un minimo di tempo per se e senza nemmeno l'elemento consolatorio che è la moneta.
    Si ognitanto un 50 euro è scappato ma nulla più...però ho imparato tantissimo, e ora mi sono messo l'anima in pace e sto aprendomi il mio di studio.

    In realtà l'anima in pace me la misi dopo circa un anno e mezzo quando mentre assistevo gratuitamente cercavo un posto di assistente retribuito ma gli unici che possono chiamare a pagamento 1 non assicurano continuità 2 prendono solo chi ha studiato in determinate scuole blasonate se non addirittura tramite tali scuole e a titolo di stage per cui pochi mesi e avanti un altro.

    Gli altri studi, anche medio grossi ti dicono la stessa cosa "fatico a pagare spese e uno stipendio da fame per me figurati se riesco a pagare un altra persona" e giustamente dalla loro ti propongono un compenso in esperienza.
    E questa non è una critica nei confronti di questi studio owner purtroppo se non c'è lavoro non c'è lavoro...
    E infatti ho sempre poi scoperto delle persone immense sempre pronte a rispondere ad ogni tua domanda a farti mettere mano alle cose per passarti l'arte di questo mestiere, senza contare cene/pranzi/aperitivi offerti e trasferte spesate, a dimostrazione del fatto che sanno che meriti una retribuzione che davvero vorrebbero darti!

    Perciò non saprei cosa consigliarti, so che quello che ho fatto io non è corretto nei miei confronti ne sopratutto nei confronti di colleghi che giustamente si lamentano che non girano soldi ne contratti. per cui non mi sento in pieno di consigliarti questa strada, il lavoro anche se di assistente deve essere equamente retribuito alla mansione (lo dice la nostra costituzione) però temo sia l'unica strada percorribile, "rubare" esperienze su esperienze e poi cercare di camminare da solo.

    è dura..e anche se sto per iniziare il sesto anno finalmente con uno studio mio vi scrivo dal mio bellissimo posto di lavoro che non lascerò prima delle 17 per poi fiondarmi alla scrivania più bella del mondo!
    ​Poi sulla qualità dei prodotti sorvoliamo, ma anche lì mi rendo conto che il 99% delle persone che conosco ascoltando la musica attraverso lo smartphone, quindi... una volta che sentono "qualcosa" già ti dicono che è stupendo e meraviglioso.... poveri noi..


    Il concetto di bellezza è un mero stato mentale. Per questo conta più la pubblicità che la qualità per l’affermazione di un prodotto.
    Perchè la pubblicità è cosa concreta mentre la “qualità” è un idea, perlomeno in arte.
    "There was a movie I seen one time, I think I sat through it twice
    I don't remember who I was or where I was bound"
    La situazione negli studi è come ti hanno descritto però è possibile iniziare a collaborare con qualche service, quello dei live è un lavoro che serve sempre e per uno spettacolo servono sempre 3 o 4 persone mentre in uno studio medio basta il titolare...
    Concordo con @dorian

    nel mondo live, in particolare quello dei service c'è molta più richiesta in quando concerti, allestimenti e spettacoli vari hanno fortunatamente più richiesta.

    A differenza degli home studio poi, nell'ambito service subisci meno la concorrenza di chi lo fa "per passione" in quanto le normative in termini di sicurezza del lavoro impongono una serie di adempimenti che solo chi è un vero professionista con tutte le carte in regola può espletare.
    Quindi nel caso in cui si lavori con enti, associazioni ecc. il "cantinaro" di turno è automaticamente escluso e i service veri hanno lavoro.

    Chiaramente preparati a qualcosa di molto diverso dallo stare seduto in studio davanti al mixer/scrivania.

    Nei service si fatica... e tanto... si monta, si smonta, si scarica e si ricarica un mucchio di attrezzatura sui furgoni.

    Si svolgono e riavvolgono Km di cavi...e si torna a casa la mattina seguente piuttosto distrutti.

    Se però ti piace questo lavoro, troverai sicuramente delle soddisfazioni, quando magari avrai la fortuna di lavorare con musicisti preparati che ti faranno i complimenti perchè apprezzano il tuo lavoro.

    Quanto ai guadagni, qualcosa si porta a casa, chiaramente nessuno ti regala nulla, anzi, dovrai sudarti ogni singolo centesimo, nel vero senso della parola.

    Buona fortuna.
    Saluti Mirco.
    ...le macchine non aggiungono nulla all'anima della musica.
    Occhio perchè il lavoro nei service, specialmente all'inizio, è più simile a quello del facchino che a quello del fonico.
    ...ma io lo so chi è Mark Lanegan, arrogante bottegaio indegno della roba che vendi qui dentro, alternativo dei miei coglioni che quando io ascoltavo i Dead Kennedys tu nemmeno ti facevi le pippe...