Vst? HW? oppure la combo?

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    Vst? HW? oppure la combo?

    ciao a tutti,
    leggendo una vecchia risposta di @teetoleevio relativa all'utilizzo di un vecchio sampler akai qua , mi è venuta la curiosità di sapere come lavorano anche gli altri partecipanti al forum. Soprattutto coloro che producono musica elettronica con l'utilizzo di sintetizzatori e campionatori.
    Io faccio musica hiphop da un sacco di tempo, e da alcuni anni utilizzo solo campionatori e synths hw (registrando poi il tutto su Logic), e credo che, come dice Teeto nel post di cui sopra, la produzione "otb" sia molto meno meccanica e permetta di mantenere maggiormente il focus sull'obiettivo rispetto all'utilizzo massivo di vst. Questo al netto della presenza di convertitori e pre decenti.

    Naturalmente, conosciamo un sacco di gente che rompe il c*** ai passeri con il solo utilizzo di vst, stessa cosa vale per la combo vst+hw; ma in questo caso non mi chiedo se sia giusto o sbagliato lavorare in modo o nell'altro, mi chiedo semplicemente come lavoriate voi.

    Buona musica,
    C.
    Ciao Cevasco
    Io faccio musica acustica
    Due Pre
    Due Microfoni
    Un eq e un comp mono analogici
    Un comp stereo analogico
    Convertitore stereo ADDA
    Uniche due cose che utilizzo itb (Logic) sono la somma (con panning e fadering) e il riverbero in aux send.
    Un tempo ho avuto un Dsr3 Vermona e un sommatore Speck XSum insieme a una Adi8 Dsmkiii.
    Praticamente usavo Logic come solo contenitore di informazioni.
    Forse facevo meglio a rimanere con quel setup.
    Comunque somma e riverberi software funzionano bene.
    Ciao

    Ps
    Analog Lover Here
    Tutto é Soggettivo

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    Ciao,
    io ho attraversato un po' tutte le ere, ma da una decina di anni a questa parte cercavo i suononi belloni di orchestrona, e su tante tracce assieme, quindi per me i sample oggi sono per forza le librerie vst, anche per un fatto di praticità: riaprire decine di volte una ventina di progetti che compongono un unico lavoro, e ritrovare tutti gli strumenti come li ho lasciati, per me ha un valore impagabile, ma sottolineo per me. (visto? l'ho sottolineato veramente!)
    Questione di metodo / abitudini / praticità.

    Ho letto il parere di Teeto, è verissimo che la troppa scelta guasta.
    Il mio Kemper sta a prendere polvere, dentro ci sono tutti gli ampli del mondo.
    La mia testatina a valvole ivece ogni tanto suona e mi fa divertire.

    Però a livello di praticità e velocità di lavoro c'è poco da fare, il digitale aiuta tanto.
    Riaprire un mio progetto template di 50 tracce, con tutti gli strumenti dell'orchestra pronti a suonare, è qualcosa che con macchine esterne mi comporterebbe una giornata di lavoro ogni volta che arrangio un pezzo.

    Allo stesso tempo subisco anche il fascino delle vecchie macchine Akai, soprattutto quelle dei tempi d'oro, che grazie ai loro convertitori avevano una "pasta" personale, meno fedeli dei computer, ma con un loro carattere. Sono finezze eh, ma aggiungiamo anche i loro display LCD, i pannelli di controllo e menu vari, sapore di altri tempi, ed ecco che la nostalgia canaglia mi tenta.
    Vorrei essere uno di quei ragazzini scafatissimi che fanno dell'elettronica con un mucchio di arnesi attorno al tavolo, invece sono uno di quegli anziani con lo schermo sempre più grande e sempre meno tempo per sperimentare.
    Siamo tutti sulla stessa Bark.
    Io sono passato dalla fase "Hardware only" a quella "VST Only", per poi arrivare a dove sono oggi, ossia una via di mezzo.
    Ora ho pochi synth esterni, piccoli e dagli utilizzi mirati: il resto lo faccio con i VST.
    Quindi direi "combo" per me. :D

    Vst? HW? oppure la combo?

    A volte la nostalgia mi spinge a riaccendere i ferri e volendo potrei gestirne i setup da Cubase via midi e con le app adatte . Ma poi vince la mancanza di tempo , la pigrizia e la velocità con la quale apri e chiudi i progetti con i VST.

    Il cuore del mio setup è un vecchio mixer analogico di oltre vent'anni fa e low cost. Andrebbe fatto un recap ed una mod sull'ali per valorizzare quella parte di otb che gli spetta.Ma non ho risorse da investire e mi accontento di uno "sporco suono british".

    Quello che entra in analogico verso mixer e scheda audio passa attraverso pre valvolari di qualità medio bassa. Uno colora saturo e l'altro no. A volte bypasso il mixer e a volte no . Dipende da cosa voglio ottenere.

    Quando analog e Digital si incontrano , la combo ha pregi e difetti. Non so dire cosa prevalga. Dipende molto dal mio stato d'animo. Anche se ci ho pensato spesso , ovvero a ridurre tutto al minimo , separarmi da alcuni oggetti mi risulta difficile. Un po' per un fatto affettivo verso alcuni oggetti che mi accompagnano da quasi 25 anni e un po' perché certe sonorità sono per me irrinunciabili . Anche se viziate dal tempo e dalla normale usura.

    Credo che la combo sia la mia scelta definitiva.
    ...Musicalmente Parlando...

    Vst? HW? oppure la combo?

    Anche se possiedo parecchie macchine hi - end il digitale è indispensabile per svolgere un lavoro al meglio. Una cosa è certa , ci sono cose che in digitale si possono fare e nel dominio HD non non si possono fare ...


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    Se parliamo di campionatori, in realtà è sempre digitale, solo che magari su macchine vecchie c'è un sound lo-fi e un feeling particolare che rende piacevole il lavoro. Capita anche in certe testiere, una DX7 reale anche se tutta digitale e imitata benissimo dal plugin, ha una pasta sonora diversa e senti che esce da un vero generatore sinth.
    Io però oggi le trovo limitative, userei rack e strumenti midi se dovessi divertirmi a fare musica elettronica minimal con 6 tracce in tutto e con un po' di tempo per spippiolarci. I suoni li ottieni tutti anche ITB, velocemente, puliti e salvabili assieme al progetto: è un bel lavorare.
    Vuoi mettere il gusto di scrivere un libro con una Olivetti? Ma vuoi mettere quanto caspita ci metti e quanto devi impazzire per ogni errore?
    Dipende appunto dallo scopo e dal tempo a disposizione.
    Se l'intento è perdere tempo divertendosi, per me puoi anche suonare la tastiera coi gomiti finché non ti riesce bene, se invece hai un progetto da portare a termine e tempo limitato, bisogna pensare a praticità ed efficacia.
    E' lo stesso principio per cui un appassionato di sopravvivenza si accende il fuoco coi legnetti, mentre chi ha davvero freddo usa l'accendino.
    Siamo tutti sulla stessa Bark.
    Ho cominciato ITB nel 2001 e ci sono rimasto per una dozzina d'anni, poi ho cominciato ad acquistare macchine (synth)... sia per questioni di timbro che di approccio diverso (e non da ultimo per provare a stare un po' meno davanti al pc, dato che ci passo le giornate per lavoro).

    Se parliamo di velocità, quand'ero interamente ITB ero molto più produttivo (e con costi di gran lunga inferiori), però passando ad un setup ibrido/OTB ho potuto aggiungere sfumature diverse a livello timbrico, così come certe idee musicali che non avrei avuto lavorando esclusivamente di fronte ad uno schermo.

    Va detto che però lo faccio per passione, per i miei progetti nel tempo libero. Se lo facessi per professione (specialmente se conto terzi), penso avrei meno hardware e farei scelte diverse, avrei giusto un paio di synth ed effetti davvero caratterizzanti (e abbastanza semplici da usare) e il resto sarebbe ITB.

    Uno dei motivi per cui ho scelto di muovere molte cose OTB è stata la volontà di slegarmi dai continui aggiornamenti dei pc (un synth funziona e basta - se non dipende da un editor software) ed ottenere un flusso di lavoro più stabile/consolidato nel lungo termine, però la configurazione di un bel setup ibrido/OTB porta via parecchio del tempo.

    La triste verità è che non si può avere tutto.

    E il recall dell'ITB mi manca.
    Il rispetto si costruisce solo insieme.