Si dice che...

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    Si dice che...

    Si dice che per produrre un brano in uno studio professionale bisogni prima aver portato il caffe' a gratis, in quello stesso studio, per anni.

    Io, da artista, metterei mai la mia roba in mano a uno cosi' scemo da aver buttato anni della propria vita a fare il pecorone?

    Che ne pensate?
    dietro il detto c'è come sempre una verità.
    Ogni studio ha i suoi trucchi ecco perchè è di fondamentale importanza avere con se il tecnico "residente" anche quando si porta un freelance da fuori. Dalle banalità come lo stato delle linee di connessione, eventuali anomalie su specifici canali del banco, outboard ecc. fino alle migliori strategie per il posizionamento in ripresa in accordo con le caratteristiche acustiche dell'ambiente. Tutte cose che si possono anche affrontare man mano però a quel punto, senza un insider, a costo di moltiplicare il tempo necessario.
    se vendete il database mi incazzo.
    ... questo tipo di nozioni, anche negli studi super, spesso venivano apprese dai "residenti" anche vedendo ed assistendo i big di passaggio. Esempio: Al Schmitt va a registrare una big band e grazie alla sua infinita esperienza in materia decide come e dove posizionare i pezzi e i microfoni.
    se vendete il database mi incazzo.

    DBarbarulo ha scritto:

    ... questo tipo di nozioni, anche negli studi super, spesso venivano apprese dai "residenti" anche vedendo ed assistendo i big di passaggio. Esempio: Al Schmitt va a registrare una big band e grazie alla sua infinita esperienza in materia decide come e dove posizionare i pezzi e i microfoni.


    Faccio parafrasi di un vero artista, vediamo se la beccate... Quanti anni avrebbe di esperienza il tizio col cognome tedesco?

    No perche' io sono secoli che faccio audio, 5.000 anni....
    Ma se il tecnico dalla fama consolidata ha iniziato la propria carriera portando i caffé gratis per anni, io - da artista - sono così scemo da mettere in mano la mia roba ad uno che ha buttato tanti anni della propria vita in questo modo? :P
    Il rispetto si costruisce solo insieme.

    DBarbarulo ha scritto:

    stai talmente avanti che non ho capito un c@zzo.


    Risoluzione della parafrasi: Piero Ciampi, te, gli intelletuali e i pirati.

    Se uno mi chiama per fare il caffe', questa e' la mia risposta, che si chiami fritzsmichael o vaintausenvetteloapesca.




    In 4 minuti te li mando a fan@ulo tutti quanti, e che mi portino una sedia, non conoscono l'educazione?!

    The clown 2.0 ha scritto:




    In 4 minuti te li mando a fan@ulo tutti quanti, e che mi portino una sedia, non conoscono l'educazione?!


    Mi sa che l'epoca in cui uno studio di registrazione si fittava al giorno per l'equivalente dello stipendio mensile di un operaio non l'hai vissuta.
    Le mie foto...
    SenzaLegge
    Il mio soundcloud

    Orecchie funzionanti e studio sonorizzato come Cristo comanda...

    MrRed ha scritto:

    The clown 2.0 ha scritto:




    In 4 minuti te li mando a fan@ulo tutti quanti, e che mi portino una sedia, non conoscono l'educazione?!


    Mi sa che l'epoca in cui uno studio di registrazione si fittava al giorno per l'equivalente dello stipendio mensile di un operaio non l'hai vissuta.



    All'epoca, se non ricordo male, lavoravo per un azienda del tubo che con i profitti di 3 mesi si comprava qualsiasi "studio" solo per il gusto di far girare i burattini a caso.

    Facile fare gli imprenditori di successo quando hai il PIL che cresce del 15-20% l'anno... mo gli stessi stanno ancora a piagne da 10 anni dai calci che se so pigliati.

    The clown 2.0 ha scritto:

    Facile fare gli imprenditori di successo quando hai il PIL che cresce del 15-20% l'anno... mo gli stessi stanno ancora a piagne da 10 anni dai calci che se so pigliati.


    MrRed ha scritto:

    Il fatto che siano quasi tutti falliti non significa però che un tempo assistere ad un lavoro in studio non era così semplice.
    E comunque io i famosi caffè li ho portati, un po di rispetto, please... :P


    Respect.... ma Piero Ciampi incombe... "c'e' qualcosa di nuovo nell'aria... anzi, d'antico".

    The clown 2.0 ha scritto:



    Respect.... ma Piero Ciampi incombe... "c'e' qualcosa di nuovo nell'aria... anzi, d'antico".

    Allora ti rispondo seriamente: fino agli anni 90 la formazione era a carico del datore di lavoro.
    A fine anni 90 qualcuno ha avuto la genialata di spostare il costo della formazione sulle spalle delle famiglie di chi entrava nel mondo del lavoro con un proliferare di corsi e master.
    Semplicemente un nuovo business.
    Un tempo il corso di tecnico del suono semplicemente non c'era.
    Era un mestiere.
    E i mestieri si rubano con gli occhi, nel nostro caso con le orecchie.
    E ti dico di più: quelli bravi veramente sono tutti usciti dalla gavetta e sono quelli che guadagano ancora oggi.
    Le mie foto...
    SenzaLegge
    Il mio soundcloud

    Orecchie funzionanti e studio sonorizzato come Cristo comanda...
    secondo me la discussione prende una deriva scorretta rispetto a quello che avevo capito leggendo il post iniziale. Insisto col dire che il detto si basa su una questione pratica e non filosofica. Uno studio tradizionale è cablato in modo intricato e non è necessariamente soggetto a manutenzione costante. Così la resa delle sale di ripresa è una enorme variabile, naturalmente anche quelle super pro. Ammettiamo di possedere 2 lauree, una in ingegneria e una in fisica, e 3 master in omaggio: questo non ci garantisce un risultato immediato quando entriamo in uno studio che non conosciamo. Se qualche canale della console scrocchia e non ce ne accorgiamo rischiamo di dover buttare delle take, se non abbiamo un insider a consigliarci perderemo delle ore a trovare i posizionamenti esatti degli strumentisti in ripresa ecc ecc. Immaginate il tempo necessario a configurare solo una patchbay da 5/600 punti oppure a ricordare (rintracciare) i parametri di funzionamento di uno specifico protocollo di automazione. Allora a farlo si può fare ma costa potenzialmente 4 o 5 volte quanto invece costerebbe se "hai portato qualche anno il caffè" li dentro e sai esattamente come funzionano le cose. Il corollario è che se non lo vuoi portare tu il caffè è cosa buona e giusta avere con se quello che lo ha portato.
    se vendete il database mi incazzo.
    Ieri eravamo in tre... io, uno che ha un project studio con UA e protools e un freelance che lavora coi banchi neve, protools, l'acustica e tutto il resto.

    Non siamo riusciti a fare gli overdubs perche' nessuno dei tre capiva come far rientrare il semplice master da protools HD dentro ad un audient ASP8024-36.

    Niente di male, siamo 3 pivelli, no?

    Ti assicuro che se mi fossi portato il mio sciattissimo behringer X18 chiunque sarebbe stato in grado di settarlo in 2 minuti e mannaggia a me mi son dimenticato che potevo scaricare e lanciare Reaper e in 3 minuti eravamo in pista.

    La domanda e': gli altri miei due compagni di avventure, avrebbero mai accettato l'idea di registrare con le cineserie e una DAW gratuita?

    Morale: se gli studio voglio fare i fighi e impressionare i clienti col gear e le altre stupidaggini facciano pure ma, poi, il prezzo della loro complessita' se lo pagano loro e, io, il caffe' lo faccio pure volentieri ma a 15 sterline l'ora e ferie pagate. A 14 steline sto a casa a dormire o vado a fare il cameriere che mi conviene.

    Stessero coi piedi per terra, studiassero di piu' e usassero sistemi meno eccitanti ma piui' funzionali invece di vivere nel mondo fantastico dei minipony dove, per esempio, un microfono "suona bene o male".

    Io di microfoni ne ho tanti e ho provato ad ascoltarli... non suonano, ripeto, non suonano, a meno che non li perquoti con qualcosa; che siano cinesi, giapponesi, tedeschi o che altro.

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