Invito alla responsabilità per tutti :)

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    Invito alla responsabilità per tutti :)

    Ciao ragazzi!
    Lungi da me creare un 3D da discussione :)...sia ben chiaro fin da subito.

    Ma volevo condividere con voi un pensiero mio, non per forza condivisibile.
    Ma in questi giorni che siamo chiamati a certe restrizioni credo sia bello poter condividere pensieri verso una comunità che ho sempre frequentato.
    Ovvero questo bel Forum (nonostante alti e bassi).

    Ad oggi, credo che ognuno di noi abbia un compito e un dovere verso il nostro paese.
    Perchè siamo quelli che questo paese lo abitano, nel bene o nel male.
    Questo è per me un momento di profonda riflessione per ciò che sta accadendo, e credo l'unico momento della nostra storia in cui siamo chiamati ad avere quel senso civico che negli anni ci è sempre mancato.
    Quel rigore che a volte ci fa comodo non avere. Quel rigore che i nostri nonni o i nostri papà ci insegnavano.

    Ecco ad oggi noi, siamo nel momento in cui dobbiamo riscattare tutto ciò, siamo nel momento in cui dobbiamo dimostrarci che ce la possiamo fare e che possiamo fare questo "salto" o "upgrade" se volete (e per come la vedo io).

    Quindi vorrei che questo nostro momento storico, lo ricordassimo come un momento in cui, si, abbiamo ricevuto una sberla forte e chiara, ma anche che c'è stata una generazione di persone che hanno preso consapevolezza che nel mondo le persone si devono prendere le proprie responsabilità.

    E oggi tutti noi siamo chiamati a farlo.

    Saremo pur stanchi dei governanti ma ad oggi ognuno di noi ha un paio di compiti importanti, ed invito tutti a informarsi come si deve, ascoltare solo ciò che dice la protezione civile e il governo...non i siti in giro che vogliono prendere il primo clic, anche qui ci vuole intelligenza.

    Se potete state lontani dalle persone e lavatevi le mani!
    Pulite tutto quello che potete, e limitate al massimo le vostre uscite.
    Possibilmente fate la spesa e statevene a casa senza uscire almeno una settimana per ora.
    Se non potete per lavoro, va bene, ma adottate TUTTE le precauzioni e munitevi dei documenti che occorrono.
    Insomma fate tutto quello che dice il governo.
    Calcolando che ci sono probabilità che il contagio aumenti, fin da ora adottiamo un atteggiamento responsabile verso ognuno di noi.

    Ve ne prego e se condividete parlatene quanto più potete, se non vi aggrada il mio punto di vista non rispondete proprio al post.

    Non voglio creare polemiche.

    Daje :)

    Cristiano.
    :)
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    e tanta voglia di fare musica!

    Post was edited 2 times, last by “soundsound” ().

    Quoto in toto il messaggio.

    Mi sento di aggiungere una cosa, dato che il tema mi sta molto a cuore: non fatevi ingannare dai confronti col tasso di mortalità dell’influenza e “menate” del genere. Quello che i numeri non vi dicono è quanto una polmonite vi fa soffrire. Per esperienza personale (ho avuto una polmonite abbastanza seria la scorsa estate ed un’altra con principio di versamento pleurico nel 2016... ahimè so bene di cosa si parla!), l’influenza stagionale è una passeggiata a confronto di una polmonite. I dolori che vi può far provare una polmonite possono rendervi difficile il semplice atto di inspirare ed espirare (l’anno scorso non ho avuto dolori, ma nel 2016 mi portarono in ambulanza al pronto soccorso).
    E poi la tosse... l’anno scorso avevo una tosse incessante, che non mi lasciava dormire (era difficile persino collassare per lo sfinimento)... e la febbre alta, per giorni sopra a 39 e che non accennava a scendere, stava sui 38 al massimo per 4 ore dopo ogni tachipirina da 1000... e di conseguenza avevo mal di testa costante...
    E credo non serva nemmeno dire che c’è voluto un bel po’ per recuperare le forze e che mi preoccupo ancora al minimo sintomo di tosse, mal di gola o raffreddore..

    E tanto per dire, scorso avevo solo 33 anni (e, benché non sia mai in grandissima forma, non soffro di particolari patologie)... non è una malattia “dei vecchi”...


    Non è detto che una polmonite vada sempre per forza così, quella del 2016 è stata risolta subito con la terapia antibiotica (fortunatamente era una polmonite batterica...) e, eccetto per il momento dell’accesso all’ospedale, ha avuto un decorso sereno... mentre nell’estate 2019 ho trascorso alcune settimane d’inferno... e può andare anche peggio (io non ho avuto bisogno di ricovero l’anno scorso...)


    Non fatevi rassicurare dai numeri degli asintomatici/blandi, perché se avete la sfiga che si manifesti come polmonite (mi pare che attualmente le percentuali dei casi gravi oscillino tra il 10% e il 15%, cioè non è un’eventualità tanto remota) rischiate di vivere un’esperienza decisamente pesante e che faticherete a dimenticare.

    Io spero vivamente di non beccarmi il covid19 (due polmoniti negli ultimi anni sono già sufficienti, non desidero provare anche il nuovo virus... anche perché, col mio trascorso, temo la malattia potrebbe manifestarsi nella forma pesante) e sto prendendo da due settimane tutte le accortezze possibile (fortunatamente lavoro da casa in questo periodo)...

    Comunque, nel caso non vi interessino gli appelli al senso civico, seguite le prescrizioni in modo di evitarvi l’esperienza di una polmonite. È una cosa che non mi stancherò di dire finché avrò fiato, la polmonite è qualcosa che sicuramente non volete provare sulla vostra pelle.

    Pensateci e abbiate cura di voi e degli altri.
    Il rispetto si costruisce solo insieme.
    Esatto, e quando dico che è il momento di riscattarci è perchè tutto questo (indirettamente e in parte) è anche colpa nostra.
    Sia il contagio ,che la classe politica che abbiamo, che non ci permette di fronteggiare una cosa del genere.
    Quindi ragazzi/ragazze, papà, zii, fratelli, chiunque legge il post, state attenti, state a casa!
    Responsabilità è la parola d'ordine, da oggi, fino a che respireremo, perchè oggi possiamo sconfiggere il virus.
    Domani potremo sconfiggere l'ignoranza, i furbetti, i giochetti.

    Riprendiamoci in mano quello che ci spetta.
    Ma tutti! univocamente. responsabili e uniti.
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    e tanta voglia di fare musica!
    ciao ragazzi
    fumatori o non fumatori
    cerchiamo di stare tranquilli ed attenersi alle direttive ......e che passi tutto il prima possibile :) :thumbsup:
    epiphone dot , epiphone sg , squire precision. mac mini 2,5 i5 , 16 gb ram , ssd 1 Tb crucial mx 500 , hd 1 Tb Lacie usb 3 , presonus 192 studio mobile, osx 10.15.4, logic pro x 10.4.8, spl 9945.
    Sul fatto che il fumo faccia male e non aiuti in caso di patologie respiratorie, direi che non ci piove; però io che non ho mai fumato (nemmeno provato una sigaretta) ho già avuto ugualmente due polmoniti (una a 30 e l'altra a 33 anni)... :(
    Il rispetto si costruisce solo insieme.
    ciao
    confermo che ,da fumatore , sicuramente il fumo fa male...ma io ho sempre fumato 8/10 sigarette al giorno e mi sono già fatto parecchie bronchiti, una broncopolmonite e due polmoniti...l'ultima a febbraio scorso con ricovero di 15 giorni....ne ho sempre sofferto dalla nascita...però tocchiamoci le palle....e stiamo a casa e rispettiamo le direttive...arriveranno tempi migliori :) :thumbsup:
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    Amici miei carissimi,
    state a casa e approfittate di questo momento per fare tutta la musica che di solito non avete il tempo di fare.

    Io, sebbene questo stop forzato sia economicamente una catastrofe, sto scrivendo/producendo un brano al giorno, di cui uno uscirà il 27.

    Inoltre, se abitate, come me, da soli, può essere un ottimo momento di introspezione e di contatto reale con il proprio se più profondo.

    Vi abbraccio forte
    La mia didattica
    Le mie foto...


    Orecchie funzionanti e studio sonorizzato come Cristo comanda...

    MrRed wrote:

    Amici miei carissimi,
    state a casa e approfittate di questo momento per fare tutta la musica che di solito non avete il tempo di fare.

    Io, sebbene questo stop forzato sia economicamente una catastrofe, sto scrivendo/producendo un brano al giorno, di cui uno uscirà il 27.

    Inoltre, se abitate, come me, da soli, può essere un ottimo momento di introspezione e di contatto reale con il proprio se più profondo.

    Vi abbraccio forte


    Quoto totalmente.

    Inoltre, vorrei aggiungere che data la "forzatura" a restare a casa, dovremmo tutti noi approfittare per riflettere su come stiano andando le cose.

    Mi sembra ovvio che dopo una pandemia del genere, tutti gli equilibri finora avuti a livello economico mondiale, dovranno avere una revisione sulla capacità di distribuire la ricchezza e come.

    Dato che sono solo una persona comune e non un economista, mi fermo qui, visto che io in primis odio i tuttologi.

    Più che altro dobbiamo riflettere su noi stessi, sulla capacità di essere parte più integrante di una comunità.
    Perchè ripeto come sopra, oggi potremmo sconfiggere il virus.
    Domani la corruzione, la mafia, i problemi ambientali, e chi più ne ha più ne metta.
    Tutti noi dobbiamo adoperarci per vivere in un mondo sempre più interconnesso, e non fregandocene del prossimo o del resto.

    Piccolo esempio. Estremamente sciocco.

    Ieri sono andato a fare la spesa (con tutte le precauzioni del caso), molte persone se ne fregano della distanza di sicurezza e questo già non va bene. Ma la cosa più folle che ho visto fare da molte persone è stata la corsa alle cose che avevano la scadenza più lunga, lasciando le cose che scadevano prima davanti al bancone, e andando a prenderle dietro.

    Ecco questo, calcolando che il cibo è l'unica cosa che NON deve mai mancare al nostro corpo per sopravvivere, la reputo una follia.
    Io ho preso le cose che sarebbero scadute tra oggi e domani e semplicemente le ho congelate.
    Cerchiamo tutti di adottare questo metodo se possibile, altrimenti ci ritroveremo a dover gestire anche un emergenza alimentare.

    Riflettete tutti prima di fare qualcosa, ogni gesto è importante in questo momento.
    Impariamo dagli errori oggi, per non commetterli più in futuro.
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    Invito alla responsabilità per tutti :)

    Aggiungerei che questa pausa forzata anche a livello industriale potrebbe essere un toccasana per l'inquinamento...
    Le problematiche legate al coronavirus passeranno come sono già quasi passate in Cina e in vista dei nuovi farmaci o vaccini... Quelle sull'inquinamento adesso forse sembrano meno urgenti ma sicuramente saranno la sfida maggiore per il futuro

    Inviato dal mio Moto G (5S) Plus utilizzando Tapatalk
    A me questa quarantena mi ha fatto capire che sto in quarantena da una vita! :D
    Perchè a parte le date saltate e non poter incontrare il resto delle band per fare le prove, faccio praticamente la vita che facevo prima: mattinata in campagna per accudire le mie api, pranzo, pomeriggio pennica di 20 minuti e successivamente studio/scrittura, doccia, cena, e maratona serie televisive! :D
    Resistance... is futile. We are KORG, so you'll be synthetized!
    Io sono in "smart working" ormai da 3 settimane, la prossima sarà la quarta (il settore della consulenza informatica non ha perso tempo dopo i primissimi casi in Italia).


    A parte il peso di non incontrare fisicamente i colleghi (per giunta ho cambiato lavoro proprio ad inizio marzo e la mancanza di contatto diretto con i colleghi rende un po' meno agevole l'entrata nella nuova azienda - niente di insormontabile, almeno per chi non è al primo impiego, sia chiaro), per il resto non noto particolari cambiamenti nella qualità della vita.
    Anzi, per certi aspetti va quasi meglio: pranzo a casa invece che in giro per locali (e quindi ho un'alimentazione più sana/semplice, anche se magari meno appagante per il palato... senza contare che mi rilasso meglio pranzando a casa), non devo guidare per andare al lavoro (non che abbia tanta strada, ma è una seccatura in meno), guadagno qualche decina di minuti in più al giorno per me (ad esempio posso alzarmi un po' più tardi non avendo il tragitto casa-lavoro, oppure a volte riesco a fare 10-15 minuti di esercizio al piano durante l'ora di pausa pranzo), non mi espongo a sbalzi di temperatura o intemperie varie (purtroppo ci metto poco a beccarmi qualcosa)...


    Forse per me è un po' più facile perché non esco molto neanche nei momenti normali, o forse perché l'abitare in una casa in campagna spinge ad un certo isolamento (che non vuol dire non avere rapporti con i vicini, ma nemmeno avere i rapporti stretti che si possono avere in un condominio - la casa più vicina, nel mio caso, è a circa 100 metri di distanza)...


    Sulle prime l'isolamento è stato strano e forse anche un po' pesante (anche perché avevo il pensiero del cambio del posto di lavoro), ma posso dire che il periodo più duro è stato quello iniziale, poi si fa l'abitudine a passare la giornata in casa senza vedere altre persone che non siano i propri familiari che vivono sotto lo stesso tetto... non escludo che col passare delle settimane diventi più fastidioso, ma a distanza di tre settimane dall'inizio non mi posso nemmeno lamentare...


    Purtroppo il lavoro da casa non è nella nostra mentalità (per la mia esperienza non lo era nemmeno nell'IT prima dell'emergenza... vedremo in futuro), però un giorno ogni tanto (magari senza superare la frequenza di uno-due giorni alla settimana e un totale di 4-5 giorni al mese) continuerei volentieri a farlo anche dopo questa emergenza... non sono tutte rose e fiori, ma se gestito in modo corretto (con un'adeguata pianificazione del lavoro e delle presenze in sede) può avere degli aspetti positivi, sia sulla produttività (ad esempio con meno interruzioni rispetto alla vita in ufficio: ho la sensazione che il ricorso a chat e simili faccia un po' da filtro rispetto all'avere il collega sempre disponibile a portata di scrivania - magari è solo questione di abitudini) che sulla qualità della vita...


    Ad ogni modo l'importante ora è fare bene il periodo di isolamento, in modo di risolvere questa seccatura il prima possibile...
    Il rispetto si costruisce solo insieme.