Roghi (di rifiuti?)

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    Roghi (di rifiuti?)

    Ciao, apro questa discussione soprattutto per sfogarmi e magari avere qualche suggerimento su come muovermi.


    Dove vivo, qui in Veneto, la gente brucia (lo so, è un segreto di Pulcinella). A volte si sente puzza di fumo e non si capisce da dove provenga, magari da chilometri di distanza (a volte forse anche dall'altra sponda del Piave rispetto a quella in cui mi trovo... più di qualche volta capita di vedere/sentire del fumo e non riuscire a capire da dove si alzi, in genere di sera con il favore del buio).
    Non ho idea di cosa venga bruciato, ma ipotizzo che si tratti sempre di sterpaglie (che, comunque, si possono anche tagliare e fresare...) o altre cose innocue.
    Non è che accada tutti i giorni, ma con l'arrivo della bella stagione il fenomeno è più frequente.


    Oggi, 2 giugno 2021, è una bella giornata di sole anche se ventosa... e sono stato costretto a stare chiuso in casa perché c'era puzza di fumo che tendeva ad entrare in casa anche con le finestre chiuse.
    A circa 500 metri da casa mia, in mezzo ai campi vicino al canale, alle 14 (ma verosimilmente era da ben prima) si alzava una colonna di fumo.
    Quanto il vento gira verso la mia casa e porta il fumo da questa parte, sembra di stare sniffando la cenere di un caminetto o di una stufa... "Per fortuna" poi il vento cambia anche direzione e porta il fumo da un'altra parte, però il problema di fondo resta.
    Alle 16 il fumo è quasi scomparso (non so se se sia perché hanno finito la roba da bruciare o se sia perché mi hanno visto che scattavo foto mentre mi lamentavo ad alta voce, con l'intenzione di essere udito). Questa una foto scattata alle 14:09 col cellulare (ho fatto lo zoom sul dettaglio perché il fumo è distante e la foto è scattata in controluce, ma dal vivo la colonna di fumo bianco/grigio era molto più visibile)




    Non so cosa stessero bruciando, ma:
    • Se fossero state sterpaglie o materiale "organico", credo ci sia l'alternativa di tagliare / fresare / compostare quel materiale (ovviamente è più dispendioso in termini di tempo e lavoro).
    • A prescindere da questo, in una giornata con vento (che cambia anche di direzione) mi sembra davvero una pessima idea accendere dei fuochi
    • In ogni caso, io non sono tenuto a respirare il fumo altrui (fatta eccezione per necessità inderogabili, quali riscaldamento nei periodi freddi, mezzi di trasporto... cose in cui l'emissione di fumi è pure regolamentata, dato che respirare fumo fa male alla salute).

    Il grosso problema è che... non posso farci un accidenti!!! :( Perché qui il malcostume di bruciare è diffuso e più o meno tutti chiudono entrambi gli occhi.
    Io volevo rivolgermi alle forze dell'ordine e per questo motivo mi sono ritrovato a discutere animatamente con i miei genitori (che sono anziani) che mi hanno intimato perentoriamente di smetterla (anche perché mi stavo "scaldando" parecchio per questa questione...) e lasciar perdere per quieto vivere (salvo che poi li ho sentiti parlare tra loro e dicevano che effettivamente nella mia stanza c'era una puzza da fumo davvero forte... ma poi ugualmente vogliono lasciar perdere :cursing: ). "In fondo anche i vicini sentono, eppure non fanno nulla" (ed è davvero meglio che mi fermi qui).


    Ovviamente mi sono girate pesantemente le scatole (e mi scaldo davvero tanto me le fanno girare...).


    Purtroppo, se faccio la segnalazione a chi di competenza, finisco per rendermi automaticamente ostile gran parte del vicinato (e anche i miei famigliari, che bruciano nulla all'aperto ma amano il quieto vivere... anche quando questo vuol dire sopportare cose che non possono e non devono essere sopportate). Di fatto mi troverei a dover cambiare aria, perché poi diventerei "il rompicoglioni" (salvo che ad essere sempre remissivi poi si finisce per vedersi violati i propri diritti da tutti...).
    E intanto il controllo sociale e la mentalità omertosa del quieto vivere continuano a vincere. :(


    Avete consigli su come posso agire? Fermo restando che:
    • andarmene a vivere altrove non è un'opzione praticabile (per tutta una serie di motivi) e che, onestamente, non è che abbia molta voglia di trovarmi a perdere tempo e soldi (e salute... perché ho il brutto problema che somatizzo molto lo stress) solo per far rispettare il mio diritto di poter respirare dell'aria salubre (più o meno)
    • al momento non posso nemmeno telefonare alle forze dell'ordine (perché i miei familiari poi sentirebbero e non oso immaginare cosa diventerebbe il vivere in casa... inoltre il regime di smart working mi rende davvero difficile trovare un momento per fare una segnalazione con la dovuta discrezione, senza che familiari o altri lo vengano a sapere)
    • rivolgermi direttamente senza mediazione a chi sta bruciando non è una strada praticabile (sia perché non so come reagirebbero, sia perché non è opportuno che vada a parlare quando sono arrabbiato - anche perché mi rendo conto che come carattere io tendo ad essere una cosidetta "pigna in culo" - senza contare che sono convinto dell'inutilità di discutere con chi fa delle azioni ben sapendo che non vanno fatte)
    • anche se affronto e risolvo la questione con quelli che stavano bruciando oggi, ci saranno altre persone che bruciano e non potrò farci niente (perché il resto della popolazione continuerà a stare zitta... e io non posso certo mettermi a fare le "ronde antiroghi" come un moderno Don Chisciotte...)

    La cosa più pesante da digerire è che sono solo in questa "battaglia" (anche se pure i miei familiari sono infastiditi dal fumo, non hanno nessuna intenzione di seguire questa battaglia... credo che la considerano una battaglia contro i mulini a vento e con il rischio di pagarne il prezzo "a livello sociale").


    E intanto le cose continuano ad andare come sono sempre andate finora... :(


    Bah!
    Relax
    ciao

    bella situazione del cavolo, considera che spesso non si risolvono problemi tra condòmini per rumori a tutte le ore e cose simili, anche mettendo in mezzo gli avvocati.

    comunque sta cosa di bruciare è un malcostume (o una necessità?) ben diffusa, io ho vissuto in città per 30 anni ma poi mi sono trasferito nel comune adiacente in una zona dove ci sono palazzine, terreni e giardini.. e anche qui c'è gente che brucia roba e vicino alle abitazioni (per vicino intendo anche 15 metri).

    per non parlare di chi sfortunatamente abita vicino alle pizzerie con forno a legna che ogni giorno bruciano kg di legna col fumo che ti entra i casa..

    questo per dire, che forse puoi fare ben poco
    Capisco il tuo stato d'animo.
    Ma se bruciano sterpaglie (che in qualche caso è una pratica agricola tradizionale) significa che i tuoi vicini PER FORTUNA non utilizzano glifosato o altre sostanze per diserbare i loro campi.

    Certo, si potrebbe intervenire e costringerli a fare compostaggio, ma questo implica una spesa non indifferente da parte loro, e oltre al disagio di dover sottostare alla disponibilità della ditta che se ne occupa, bisognerebbe riempire buste e buste (di plastica) per raccogliere il tutto, per poi mandarlo nel luogo deputato.

    Non so, forse sono io che c'ho fatto l'abitudine, ma considerato che non molto lontano da me ci sono territori (la famosa terra dei fuochi) che bruciano BEN ALTRO, un pò di fumo di sterpaglie credo faccia addirittura bene! :D
    Resistance... is futile. We are KORG, so you'll be synthetized!

    sin night wrote:

    Al momento non posso nemmeno telefonare alle forze dell'ordine (perché i miei familiari poi sentirebbero e non oso immaginare cosa diventerebbe il vivere in casa...). Inoltre il regime di smart working mi rende davvero difficile trovare un momento per fare una segnalazione con la dovuta discrezione, senza che familiari o altri lo vengano a sapere).
    Purtroppo, se faccio la segnalazione a chi di competenza, finisco per rendermi automaticamente ostile gran parte del vicinato (e anche i miei famigliari, che bruciano nulla all'aperto ma amano il quieto vivere...

    Scusa, ma... Non esci mai da casa?... Chiamali dal telefonino mentre stai fuori, no?...
    Perché, poi, i vicini dovrebbero capire che li hai chiamati tu? Chiama anonimamente, spiega che vuoi restare anonimo per questa ragione e chiedi che passino con discrezione, che notino l'incendio come se fossero lì di passaggio...
    La performanza mi fa dubitare della sapienza.
    Gianluca

    Youtube: goo.gl/522kv4

    Post was edited 1 time, last by “Datman” ().

    Eh... già di mio non vado tanto in giro e sono "abitudinario", poi con questa pandemia poi sono praticamente sempre a casa... Se vado a farmi un giro e guardacaso poco distante stanno bruciando e dopo un po' arriva un controllo, minimo minimo i miei familiari fanno 2+2 (ma la cosa magari rimane in famiglia, anche se se la prendono a male...).

    Analogamente, i vicini possono trovare strano vedermi telefonare in giardino (dato che non lo faccio mai e sottlineo mai), senza contare che non c'è un posto appartato in cui possa andare a telefonare senza dare nell'occhio. Aggiungiamo pure che anni orsono i miei familiari qualche volta si erano lamentati con dei vicini quando questi bruciavano e mettiamoci pure che noi non bruciamo mai nulla... cosa di vuole a tirare le fila?


    Quanto al richiedere che la cosa venga gestita in modo anonimo e che passino con discrezione... mah, magari mi sbaglio, ma non sono così sicuro che l'anonimato poi verrà garantito...
    Aggiungiamo pure che il posto non si trova propriamente vicino ad un'arteria principale, quindi le forse dell'ordine dovrebbero essere intente a girare per piccole stradine di campagna per notarlo...


    Se abitassi qui da solo, ci metterei la faccia senza problemi (anche perché me ne importa poco di farmi la nomea del "rompiscatole"... anzi, può essere pure una cosa positiva se poi la gente dovesse pensarci su prima di fregarsene delle regole come se niente fosse), ma con dei familiari (che sono proprietari dell'immobile) che non condividono assolutamente la scelta di segnalare e vivrebbero la cosa come un grosso problema il fatto di metterci la faccia (o che comunque la gente sospetti che la segnalazione parta da loro o da me), la questione è delicata...


    Segnalare il rogo mentre è in corso mi è sostanzialmente precluso; forse potrei segnalare a posteriori (magari approfittando del fatto che stiamo tornando a fare qualche giorno di lavoro in ufficio?), ma poi le autorità cosa possono fare nel concreto? Possono andare a fare un sopralluogo, sperando che trovino qualche residuo del rogo? E, nel caso ci siano dei residui anomali, magari analizzare il terreno? In quel punto specifico da cui oggi si alzava il fumo, i roghi non sono frequenti, che io ricordi capitano una o due volte all'anno in estate (ne hanno fatti anche in passato ed è per questo che voglio arrivare ad affrontare il problema in qualche modo...), quindi un'eventuale attività di monitoraggio di quel punto si risolverebbe con un nulla di fatto, perché non verrebbe individuato nessun nuovo rogo in quel posto.

    Inoltre, se le autorità "passassero per caso" mentre il rogo è in corso oppure facessero un sopralluogo a posteriori senza che "ci sia qualcuno che li ha mandati", la voce si spargerebbe a macchia d'olio e per un po' non ci sarebbero roghi (che da una parte è un bene, ma da un'altra vuol dire che qualsiasi attività di monitoraggio sarebbe sostanzialmente infruttuosa).
    Relax
    Scusate, ma... bruciare residui agricoli vegetali è una pratica assolutamente lecita.
    E' giustamente regolamentata, ogni territorio emette i suoi calendari e provvedimenti ed ogni agricoltore deve segnalare l'attività di abbruciamento prima di procedere.
    Sia per motivi di prevenzione incendi che di normativa antinquinamento ci sono delle regole da osservare, ovviamente, cosa che ogni contadino fa, perché in caso contrario si rischiano guai grossi. Almeno dalle mie parti.

    Anche perché se accendi un fuoco non c'è nessun bisogno che qualcuno lo segnali. La colonna di fumo si segnala da sola, si vede da chilometri, e se c'è un fuoco ma non sono stati segnalati abbruciamenti in zona i vigili del fuoco e/o i carabinieri possono vedere il fumo da qualsiasi punto e vengono a controllare.

    Vivendo in campagna posso dire che qui tantissimi praticano da sempre l'abbruciamento, ma non conosco nessuno che abbia voglia di fare il furbo. Qui le autorità sono molto severe, e credo anche in Veneto. In altre zone d'Italia sappiamo dalla cronaca che ci sono altri problemi, purtroppo, ma qui i controlli ci sono eccome.

    Il residuo vegetale o lo scarto di potatura non sono rifiuti, la cenere è un fertilizzante, e spero che la pratica non verrà mai vietata, anche se il timore c'è, visto che una disposizione abbastanza recente (mi pare 3 anni fa) ha impedito l'uso dei caminetti in E/R al di sotto dei 300 metri di quota, il che è francamente folle.

    ambiente.regione.emilia-romagn…e-forestale/abbruciamenti
    Ho guardato il link con le regole che avete lì in Emilia Romagna e tra queste vi è scritto (pure in grassetto!) che si deve procedere in assenza di vento. Non so quanti nodi debba avere per essere considerato "vento" ma quando ho scattato quella foto l'aria era tutt'altro che ferma (basta vedere come il fumo si sposta da sinistra verso destra)... dubito che qui in Veneto le normative siano poi tanto diverse e, in ogni caso, non accendere fuochi col vento (o quando è tanto secco) è una questione di buon senso prima ancora che di norme.


    Un abbruciamento come quello in foto, dalla strada principale risulta praticamente invisibile (le due strade principali della zona distano svariate centinaia di metri e mentre ci si trova alla guida, non si è portati a guardare verso quel punto, a meno che non si stia ispezionando il territorio, senza contare che ci sono alberi e case che aiutano a schermare un po' la vista dalla strada... il vento poi teneva relativamente bassa la colonna di fumo, disperdendola orizzontalmente, quindi non sarebbe stata facilmente visibile/individuabile a chilometri di distanza, specialmente da un osservatore posizionato a terra).


    Quanto ai controlli, la mia percezione è che qui non ce ne siano poi molti... magari mi sbaglio e le istituzioni hanno dei dati che mi smentiscono eh, però è raro veder passare le auto delle forze dell'ordine per le strade secondarie, così come sono rari i sorvoli di elicotteri che non siano quelli del SUEM. E i rari sorvoli non-SUEM che avvengono d'estate (qualche volta capita che girino a lungo sopra alcune zone), probabilmente sono finalizzati alla ricerca di coltivazioni "particolari" in mezzo ai campi di grano.



    Comunque, tanto per dire, la sera dopo (3 giugno) per una manciata di minuti si è sentita una puzza di bruciato che non sembrava di origine vegetale ma piuttosto di plastica o simili (l'odore è decisamente diverso); ho provato a fare un rapido giro attorno a casa per vedere se ci fosse qualche colonna di fumo e capire così la provenienza di quella puzza (specialmente se provenisse dalla stessa sede del rogo del giorno prima), ma non ho visto niente e poco dopo la puzza è sparita. Probabilmente chi stava bruciando si trovava distante (e magari, per farla franca, ha bruciato poca roba, tenendo basse le fiamme ed evitando di produrre una colonna di fumo facilmente visibile da lontano - ovviamente la puzza di sente, ma non è facile individuarne l'origine). E con così pochi elementi in mano (praticamente nulla) risulta davvero impossibile anche solo pensare ad una segnalazione.
    Relax
    Sin,

    premesso che se uno brucia plastica è completamente un altro discorso, e in quel caso c'è un reato, in condizioni di normale e lecita attività di abbruciamento di residui agricoli non sempre il meteo è del tutto prevedibile.

    A volte capita che si dà fuoco e poi succede che si alza il vento, nonostante il meteo (che si era prima consultato) prevedesse il contrario. E il primo a tirare due madonne a quel punto è il contadino, perché è lui che deve vigilare su quel fuoco e ha la responsabilità per eventuali danni, che in primis si verificano probabilmente a casa sua.

    Se la quantità di roba da bruciare è notevole, non puoi spegnerla prima di qualche ora, ci vorrebbe troppa acqua. Di solito si prepara una botte con qualche quintale d'acqua attaccata ad un trattore che serve in caso di emergenza qualora dovesse volare roba e ci fosse da tenere il fuoco sotto controllo, ma di certo non lo spegni se la roba è tanta. Devi lasciarlo andare (il vento che non ti auguravi però aiuta la combustione e il processo finisce prima), e nel frattempo controllare che l'incendio non "scappi".

    In ogni caso, chiunque preferisce bruciare in totale assenza di vento, ti garantisco.
    Credo che bisognerebbe anche circoscrivere l'area radendo a zero tutt'attorno...
    Comunque soffocare le persone che vivono nelle vicinanze non mi sembra molto lecito né rispettoso.
    La performanza mi fa dubitare della sapienza.
    Gianluca

    Youtube: goo.gl/522kv4

    Datman wrote:

    Comunque soffocare le persone che vivono nelle vicinanze non mi sembra molto lecito né rispettoso.

    Vabbè... non esageriamo adesso! :D
    E' solo un pò di fumo che nelle aree rurali è quasi la norma, e che al massimo puoi sentirne la puzza se è abbastanza vicino, ma non rappresenta nessun rischio per la popolazione (quando e SE fatto nei limiti di legge e buon senso, ovviamente).

    Tutt'altro discorso se bruciano polistiroli o plastica da pacciamatura, in quel caso è pericoloso per la salute nonchè criminale per l'ambiente, e a quel punto bisogna segnalare la cosa.
    Nella mia zona, dopo un fioccare di contravvenzioni che lasciano il segno, si sono tolti il vizietto.
    Resistance... is futile. We are KORG, so you'll be synthetized!