L'arte del non rispondere

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    Pilloso wrote:

    io vivo di altro ma vorrei passare a questa professione definitivamente, non farla per gioco e scrivere proposte a persone che non rispondono, mentre senti/vedi trasmettere cose mediocri di altri: alla lunga stanca.


    Che siano mediocri è una tua opinione: cosa ne sai che in quei lavori magari ci abbiano voluto mettere mano in tanti, e alla fine per raggiungere un compromesso...
    Ma poi, chi non vorrebbe fare il cantante, l'attore, l'artista per lavoro? Eppure, come dice Morandi, "Uno su mille ce la fa"... e già siamo generosi :D

    Sartana wrote:

    Che siano mediocri è una tua opinione

    No no, è questo che non comprendete: non è un'opinione.
    Una cosa fatta male è fatta male e basta, e si vede subito.
    Se non conosco la grammatica e scrivo in un pessimo italiano, non è un'opinione di chi legge, è un fatto.
    Siamo tutti sulla stessa Bark.
    Ma infatti parlavo di me, in risposta alla domanda posta qui sopra dall'amico Sartana.
    Certo, comprendo il tuo punto di vista e, anche se non ci conosciamo, mi rattrista.
    E' triste vedere chi si è fatto un culo così per tutta la vita per non vedersi riconoscere i propri meriti (parlo sinceramente).
    Ma credo che, ad un certo punto, ci si debba fermare e fare i conti con la realtà. Che sia giusto è sbagliato, è così che vanno le cose.
    La mia "risposta" alla questione iniziale, può non piacere, può non essere giusta (nel senso di "giustizia"). Ma è così. Punto.
    Sta ad ognuno di noi, poi, decidere se incaponirsi e cercare di cambiare una realtà ormai consolidata da anni (e non sto qui a cercare di capire o di spiegare il perché.... E' così e basta) con il rischio di rimanere con un pugno di mosche; oppure prendere atto della situazione, proseguire con i propri sogni ma continuare a fare anche altro per sostentarsi.
    Tutti vorrebbero che la propria passione diventasse il proprio mestiere. Grazie al cavolo.
    Ma capita molto di rado, a prescindere dai sacrifici, dall'impegno e (ahimè) dal talento.
    Conosco persone che hanno posseduto degli studi di registrazione MOSTRUOSI, in cui negli anni '80/90 hanno registrato personaggi assurdi. Eppure hanno dovuto (con estremo rammarico) vendere tutto e chiudere, sennò non avevano di che sfamare la propria famiglia. Di chi è la colpa? Delle multinazionali che hanno orientato la produzione verso prodotti più consumer, rendendo possibile l'accesso al mondo del recording a chiunque? Ce la prendiamo con il ragazzino che registra le proprie demo in camera da letto?
    Possiamo prendercela con chi vogliamo, ma è questa la realtà. E, giusto o sbagliata che sia, non siamo né tu né io a poterla cambiare. Il mondo cambia, la mentalità cambia, i meccanismi cambiano, in qualsiasi ambito.

    Conosco tante persone che sognavano di fare un certo tipo di mestiere sin da ragazzini, hanno partecipato allo stesso concorso per 4, 5, 10 volte (studiando e ristudiando i testi per gli esami). Eppure non sono mai riusciti a vincerlo. E allora, che dovrebbero fare? Prendersela con quelli che invece l'hanno vinto e che, magari, (secondo gli scartati) erano più scarsi ed avevano pure studiato meno? Si, potrebbero fare questo. Ma non cambierebbe le cose.
    Il mondo gira così. Certe volte bisogna imparare a "lasciare andare" e prendere le cose come vengono.
    Magari a distanza di tempo si arriva a comprendere che, tutto sommato, sia stata la cosa migliore

    Sartana wrote:

    A questo punto fammi un esempio di roba mediocre, così capisco.

    In sceneggiatura, se un personaggio dice "Franco, sai bene che sei mio fratello" è scritto male, si chiama spiegone ed è il peggiore modo di dare informazioni al pubblico.
    Se un bambino parla come un adulto, è scritto male.
    Se accadono cose a caso, senza motivo, o se tutto va subito come deve andare perché altrimenti la storia non parte, è scritto male.
    Sono solo tre esempi ma potrei andare avanti a lungo.
    Siamo tutti sulla stessa Bark.

    Sartana wrote:

    Pilloso wrote:

    io vivo di altro ma vorrei passare a questa professione definitivamente, non farla per gioco e scrivere proposte a persone che non rispondono, mentre senti/vedi trasmettere cose mediocri di altri: alla lunga stanca.


    Che siano mediocri è una tua opinione: cosa ne sai che in quei lavori magari ci abbiano voluto mettere mano in tanti, e alla fine per raggiungere un compromesso...


    Sono d'accordo. Soprattutto in questo mondo, alcune volte quello che sembra "mediocre" è invece frutto di un lavoro pazzesco ed ultra-professionale ma che, per motivi di "adattamento" a certi standard (che non conosciamo e non possiamo sapere se non ci stiamo dentro in prima persona), viene "abbassato di livello", probabilmente per renderlo più fruibile ad una certa fascia di utenza.

    Pilloso wrote:

    Sartana wrote:

    Che siano mediocri è una tua opinione

    No no, è questo che non comprendete: non è un'opinione.
    Una cosa fatta male è fatta male e basta, e si vede subito.
    Se non conosco la grammatica e scrivo in un pessimo italiano, non è un'opinione di chi legge, è un fatto.

    Non sempre le cose fatte "a regola d'arte" hanno un riscontro proporzionale. Anzi....

    Pilloso wrote:

    Sartana wrote:

    A questo punto fammi un esempio di roba mediocre, così capisco.

    In sceneggiatura, se un personaggio dice "Franco, sai bene che sei mio fratello" è scritto male, si chiama spiegone ed è il peggiore modo di dare informazioni al pubblico.
    Se un bambino parla come un adulto, è scritto male.
    Se accadono cose a caso, senza motivo, o se tutto va subito come deve andare perché altrimenti la storia non parte, è scritto male.
    Sono solo tre esempi ma potrei andare avanti a lungo.


    Bambini che parlano come adulti? Non credo di aver mai visto un film dove un bambino parli come un bambino :D
    Io intendevo esempi pratici, fammi dei titoli di serie nostrane che tu dici siano scritte male, dato che mi pare di capire che sia quella la cosa che ti dà più fastidio.
    Però scusate eh: Adesso stiamo dissertando su dei tecnicismi che poco hanno a che fare con la questione iniziale e sui quali, secondo il mio modesto punto di vista, nessuno può mettere bocca se non è parte attiva del progetto.
    Si è chiesto il perché prodotti anche "mediocri" (dando per scontato che lo siano veramente) vengono presi in considerazione e pubblicati, mentre prodotti fatti molto meglio (dando per scontato che lo siano veramente) non vengono cacati di pezza?
    Io la mia idea me la sono fatta (dopo un po' di anni di esperienza diretta) e credo di averla espressa chiaramente.
    E non trovo altra spiegazione. Ma è il mio personalissimo punto di vista.

    Sartana wrote:

    Bambini che parlano come adulti? Non credo di aver mai visto un film dove un bambino parli come un bambino

    Eh allora faremo fatica a intenderci. Se hai in scena un undicenne che usa un gergo da avvocato, qualcuno gli ha scritto le battute sbagliate. Le scene devono risultare sempre spontanee e credibili, si può credere anche agli ufo se si guarda un film di fantascienza, ma non si può credere a personaggi che fanno cose innaturali, se parlano come nella vita reale nessuno parlerebbe mai, se dicono agli altri personaggi cose che dovrebbero sapere benissimo nel modo più banale (Tipo "tu sei mio fratello").

    Sartana wrote:

    Io intendevo esempi pratici, fammi dei titoli di serie nostrane che tu dici siano scritte male, dato che mi pare di capire che sia quella la cosa che ti dà più fastidio.

    Se vuoi te li faccio in privato.

    simonluka wrote:

    Si è chiesto il perché prodotti anche "mediocri" (dando per scontato che lo siano veramente) vengono presi in considerazione e pubblicati, mentre prodotti fatti molto meglio (dando per scontato che lo siano veramente) non vengono cacati di pezza?

    Precisiamo che in mezzo a diversi prodotti di qualità, ne vengono realizzati anche diversi pessimi.
    Produrre una serie pessima costa come produrne una ben scritta, milioni di euro, quindi non ha senso.
    È come mandare in produzione un'auto che risulta brutta già dai disegni, ma stampare quelle plastiche e quelle lamiere costa come per un'auto dal design più accattivante.
    Quindi, progetti ben scritti magari restano in forma di progetto, sulla carta, perché qualcuno ha diverse priorità.
    Il motivo è che la casa in quel momento deve fare un lavoro su una certa tematica, il tema è azzeccato ma chi ha avuto l'idea non sa scrivere, fanno l'errore di commissionare a lui il lavoro, ed ecco che esce una cosa piena di magagne.
    E non è un fatto di compromessi o di troppe mani che ci lavorano, magari ci fosse una mano in più, ma capace.
    I dialoghi possono dire quello che vuole il produttore, ma si possono scrivere bene o male.
    Se sono scritti male, sono scritti male e basta, lascia perdere i gusti e pareri personali, vedi gli esempi che ho fatto più su.
    Siamo tutti sulla stessa Bark.

    Pilloso wrote:

    Sartana wrote:

    Bambini che parlano come adulti? Non credo di aver mai visto un film dove un bambino parli come un bambino

    Eh allora faremo fatica a intenderci. Se hai in scena un undicenne che usa un gergo da avvocato, qualcuno gli ha scritto le battute sbagliate. Le scene devono risultare sempre spontanee e credibili, si può credere anche agli ufo se si guarda un film di fantascienza, ma non si può credere a personaggi che fanno cose innaturali, se parlano come nella vita reale nessuno parlerebbe mai, se dicono agli altri personaggi cose che dovrebbero sapere benissimo nel modo più banale (Tipo "tu sei mio fratello").

    Sartana wrote:

    Io intendevo esempi pratici, fammi dei titoli di serie nostrane che tu dici siano scritte male, dato che mi pare di capire che sia quella la cosa che ti dà più fastidio.

    Se vuoi te li faccio in privato.

    simonluka wrote:

    Si è chiesto il perché prodotti anche "mediocri" (dando per scontato che lo siano veramente) vengono presi in considerazione e pubblicati, mentre prodotti fatti molto meglio (dando per scontato che lo siano veramente) non vengono cacati di pezza?

    Precisiamo che in mezzo a diversi prodotti di qualità, ne vengono realizzati anche diversi pessimi.
    Produrre una serie pessima costa come produrne una ben scritta, milioni di euro, quindi non ha senso.
    È come mandare in produzione un'auto che risulta brutta già dai disegni, ma stampare quelle plastiche e quelle lamiere costa come per un'auto dal design più accattivante.
    Quindi, progetti ben scritti magari restano in forma di progetto, sulla carta, perché qualcuno ha diverse priorità.
    Il motivo è che la casa in quel momento deve fare un lavoro su una certa tematica, il tema è azzeccato ma chi ha avuto l'idea non sa scrivere, fanno l'errore di commissionare a lui il lavoro, ed ecco che esce una cosa piena di magagne.
    E non è un fatto di compromessi o di troppe mani che ci lavorano, magari ci fosse una mano in più, ma capace.
    I dialoghi possono dire quello che vuole il produttore, ma si possono scrivere bene o male.
    Se sono scritti male, sono scritti male e basta, lascia perdere i gusti e pareri personali, vedi gli esempi che ho fatto più su.


    Mah. A quei livelli è molto difficile che qualcuno possa permettersi di "fare l'errore di commissionare il lavoro alla persona sbagliata". Perché, trattandosi di business ad alti livelli, qualora la cosa non andasse nel modo sperato, verrebbe cacciato a calci nel culo dopo 30 secondi netti. A MENO CHE, non ci sia una "copertura" (un bel paracadute, per loro naturalmente) in partenza.
    Tu non puoi sapere perché sia stato scelto un prodotto (mediocre o geniale che sia) e sia stato deciso di dargli visibilità.
    Non puoi sapere chi sia quello che l'ha proposto e (soprattutto) cosa abbia fatto in sede di contratto. Non puoi sapere se (tanto per fare un esempio banale ma molto realistico) si sia accordato con la produzione accollandosi tutte le spese iniziali, con la promessa di rientrare in caso di successo...
    E, credimi, se queste sono le premesse, non gliene frega una mazza a nessuno se hai girato con una Red o con una GoPro.
    Tu saresti disposto a farlo? Saresti disposto ad aprire un mutuo cinquantennale per un investimento che potrebbe non portare a nulla?
    Ti porto un piccolo esempio: un "cantante" piuttosto noto (ha fatto anche pubblicità e sta cercando in tutti i modi di entrare nel mondo del cinema, da cui è sempre stato attratto), è riuscito ad entrare nelle grazie di un altro (e più vecchio) "cantante" e produttore italiano. MA, per poter uscire con il primo brano e farsi conoscere dal grande pubblico, ha investito una cospicua somma di denaro donatagli dalla nonna...
    Ora: a lui è andata bene, sicuramente è un ragazzo in gamba che ha trovato la "formula" giusta al momento giusto, ovviamente indirizzato e consigliato (e sponsorizzato) da chi l'ha preso sotto la sua "ala".
    Ma sarebbe potuto essere anche un buco nell'acqua. Niente successo, niente soldi della nonna.
    Voglio dire: tanto di cappello nei confronti di chi ha le palle di rischiare e optare per seguire il proprio sogno anziché comprare un miniappartamento. Ma non tutti hanno la nonna che sborsa.
    Ragazze, voi state ancora parlando di una versione di "perchè alla gente non interessa la qualità?"
    Non glie ne sbatte un cazzo a chi vede a chi ascolta a chi produce ecc. Le persone sensibili alla questione sono minoranze prive di interesse commerciale. Pilloso, non ti fanno scrivere i film o le serie perchè non conosci nessuno che serva a qualcosa. Se tu conoscessi le persone giuste lavoreresti già e magari faresti pure tu la merda senza scendere nei tecnicismi perchè devi scrivere una stagione in 15 giorni. Se l'utente medio fosse attento allora si farebbero dischi belli, grandi testi, enormi performances, se la nonna avesse il pene allora sarebbe il nonno. Se i nonno avesse il troll sarebbe un tram.
    se vendete il database mi incazzo.

    DBarbarulo wrote:

    Ragazze, voi state ancora parlando di una versione di "perchè alla gente non interessa la qualità?"
    Non glie ne sbatte un cazzo a chi vede a chi ascolta a chi produce ecc. Le persone sensibili alla questione sono minoranze prive di interesse commerciale. Pilloso, non ti fanno scrivere i film o le serie perchè non conosci nessuno che serva a qualcosa. Se tu conoscessi le persone giuste lavoreresti già e magari faresti pure tu la merda senza scendere nei tecnicismi perchè devi scrivere una stagione in 15 giorni. Se l'utente medio fosse attento allora si farebbero dischi belli, grandi testi, enormi performances, se la nonna avesse il pene allora sarebbe il nonno. Se i nonno avesse il troll sarebbe un tram.


    Parole sante
    Oggi la "qualità" è sempre più un bene non richiesto che costa sempre tempo, risorse eccetera.
    Il cliente medio di uno studio di mastering è un cliente che con la mia capacità/esperienza professionale potrei accontentare lavorando sul divano di casa con una cuffia e Ozone 9. Siccome sono ritardato invece lavoro ancora in uno studio con 3 kilowatt di monitor e le macchine analogiche. Ma chi mi affida i lavori non lo fa perchè comprende la differenza nè perchè conosce il peso della mia scheda tecnica. Chi mi chiama è inviato da qualcuno che mi conosce che a sua volta potrebbe non capire un cazzo delle menate tecniche ma mi trova simpatico o rassicurante nel modo di esporre verbalmente la "competenza". Allora, oggi probabilmente sono rimasti quelli della Nasa, quelli della Boeing, Space X, alla Apple forse a preoccuparsi di chi è oggettivamente il più bravo in un settore e vedere come assumerlo. Tutte le altre minchiate funzionano per conoscenza diretta.
    se vendete il database mi incazzo.
    Mi permetto di entrare un poco più nel dettaglio @Pilloso: se hai "studiato" (parole tue) e non intendi per studiare guardare tutroial su youtube o comprare un manuale alla feltrinelli, allora il primo bacino di contatti è proprio l'istituto in cui fai formazione. Se tra i 100 allievi che ho ogni anno c'è un genio e si lascia riconoscere io stesso potrei in qualche modo provocare degli eventi per inserirlo in un circuito. Quindi dovendo partire io partirei da li anche a farmi domande rispetto al come mai non conosco nessuno che serva a qualcosa eccetera.
    se vendete il database mi incazzo.
    Esatto Db, intendo studio vero e quello che dici sta un po' avvenendo, sono ancora piccole cose, e tempi molto dilatati, di lavori buoni ce ne sono talmente pochi che anche una parte dei miei insegnanti vive di piccole cose, scuola, revisioni, ecc.
    Poi ci si è messa di mezzo anche la pandemia ad annullare progetti sul nascere e rimandarne tanti altri di oltre un anno, è ancora tutto congestionato.

    Per il resto continuo a dire che se sai scrivere una cosa bene non ci metti più tempo, al limite potrai tirare un po' via il lavoro sul finale per rispettare tempi di consegna troppo stretti, ma certe cose il fegato ti impedisce proprio di farle.
    Ma anche se parlassimo di una canzone, una rima ricercata non costa giornate di lavoro in più rispetto a "fiore-amore", si tratta di mentalità e non di tempo, ovviamente se ti mettono fretta non uscirà una cosa rifinita come le canzoni dei fratelli Gazzé, ma se sai il fatto tuo ne uscirà comunque qualcosa di accettabile.
    Comunque sia resto dell'idea che alla lunga l'impegno ripaga, il panorama però è un po' desolante e se penso che gente più vecchia ed esperta di me tira a sopravvivere con lavori occasionali, certo non è troppo incoraggiante, ma non mi arrendo :)
    Siamo tutti sulla stessa Bark.
    Stiamo facendo lo stesso discorso altrove per quanto riguarda la sostenibilità economica di uno studio oggi nel 2021.
    Il problema è che se gli insegnanti fanno la fame, gli allievi con impegni occasionali non hanno 16 anni ma 36 o 46 non c'è proprio nè prospettiva nè tempo perchè un cambiamento avvenga.
    Il finale della discussione dall'altra parte è che in sostanza bisogna essere ricchi abbastanza di famiglia o matrimoni ecc. per potersi proiettare in una qualsiasi frustrante realtà come la musica e le varie arti figurative. Se devi lavorare, se hai delle responsabilità i settori non sono adatti.
    se vendete il database mi incazzo.
    Sicuramente stiamo assistendo a un degrado generale in molti settori per cui non conviene più fare grossi investimenti e buttarsi nelle grandi opere con la speranza di prendere grandi lavori.
    Già da diversi anni molti professionisti sono usciti dalla grande struttura per fare i freelance da casa o nel piccolo studio, e grazie a questa flessibilità sono riusciti a mantenere buoni guadagni senza i costi dei baracconi da mantenere.
    Però poi resta il discorso che è l'arte a rimetterci, se devi registrare un'orchestra come si deve e non c'è più il posto per farlo, o devi inventartelo, è chiaro che i lavori di rilievo, quelli di valore artistico che resta nel tempo, saranno sempre più difficili da realizzare, e saranno sempre meno.
    È successo con la RCA ma anche con Cinecittà, che oggi è quasi un fantasma rispetto ai tempi dei grandi registi.
    E tutte le maestranze che ci lavoravano dietro, per realizzare imprese faraoniche rimaste scolpite nella storia.
    Oggi se solo vedono su carta un progetto del genere pensano al budget e ti ridono in faccia.
    Avranno anche ragione, perché quei margini non esistono più, però l'arte ci rimette di sicuro.
    I creativi oggi devono essere molto furbi e consapevoli, e proporre idee che funzionano bene e si realizzano con poche risorse, anche se la tecnologia di permette di fare cose favolose spendendo 1/3 rispetto ai tempi della pellicola.
    I grandi produttori del cinema italiano, nomi noti che conociamo tutti, una volta staccavano subito l'assegno se gli piaceva un'idea, chiamavano i migliori e pagavano gli anticipi a tutti, oggi non hanno più soldi loro, vanno a cercare finanziamenti e sponsor anche per piccoli lavori, per dire come sono cambiati i tempi.
    È vero, se uno vuole la sicurezza economica deve cercarsi un posto in un ufficio pubblico, perché anche il privato ormai non è più affidabile come un tempo.
    Siamo tutti sulla stessa Bark.