L'arte del non rispondere

This site uses cookies. By continuing to browse this site, you are agreeing to our use of cookies. More details

    Mo si apre un capitolo sulle serie... a me le serie fanno cagare ma al 99%. Il format non fa per me perchè non sono un tipo paziente quindi quelle wallere alla pizzaiola di 7 stagioni piene di niente, ciquito e paquito, antefatti eccetera mi fa venire il morbillo. Da cui i romanzi d'appendicite. Il trono di spade non vale. Per il resto passare 60 ore della mia vita a conoscere i cazzi di gente estranea che non me ne può fregare di meno non fa per me. Ho tollerato con sacrificio la prime 2 di the walking dead, la prima di Altered Carbon ma ad esempio non sono riuscito a vedere cose che sono considerate buone come casa di carta e breaking bad. Eppure non mi considero un becero, ma non ce la faccio. :D Voi pensate al lessico del personaggio bambino... a me se non c'è di mezzo JJ Abrams, un Michael Bay, Cameron ecc. mi guardo youporn.
    se vendete il database mi incazzo.
    Devo dire che la discussione è molto interessante. Non saprei contribuire in alcun modo, giusto per evitare di essere tacciato di esterofilia.
    Personalmente sono sulla linea di DB.
    Ma anche Simon porta una nota di realismo, non solo suYouporn.

    Bel thread.

    Teetoleevio
    Produrre o mixare un brano in una stanza non trattata acusticamente equivale a correre di notte in autostrada a fari spenti: non vedi un razzo. :D
    Non è colpa tua, è che semplicemente non senti bene quello che stai facendo, anche se hai 10 Distressor. TRATTA LA TUA STANZA ! Dai retta a zio Teeto !
    in genere mi accontento del tripudio di soldi, effetti, risorse nella produzione, conditio sine qua non per dedicare 2 ore della mia attenzione a un film in assenza di cose proprio geniali. Se solo leggo titolo e attori stile "Guarda come ti guarda la finestra di fronte" mi viene la depressione fulminante. Se le descrizioni brevi includono termini come "dramma familiare", "biopic storico", "sentimentale", "malattia", "sociale", telefono direttamente a quelli di sky e minaccio di disdire 3 schede in un colpo solo... :D Di solito mi fanno uno sconto. Per i miei gusti un film non deve avere alcuna connessione con la realtà. Un po' della serie "la vita già è una chiavica" ;)
    se vendete il database mi incazzo.

    DBarbarulo wrote:

    Ragazze, voi state ancora parlando di una versione di "perchè alla gente non interessa la qualità?"
    Non glie ne sbatte un cazzo a chi vede a chi ascolta a chi produce ecc. Le persone sensibili alla questione sono minoranze prive di interesse commerciale. Pilloso, non ti fanno scrivere i film o le serie perchè non conosci nessuno che serva a qualcosa. Se tu conoscessi le persone giuste lavoreresti già e magari faresti pure tu la merda senza scendere nei tecnicismi perchè devi scrivere una stagione in 15 giorni. Se l'utente medio fosse attento allora si farebbero dischi belli, grandi testi, enormi performances, se la nonna avesse il pene allora sarebbe il nonno. Se i nonno avesse il troll sarebbe un tram.


    forse sono minoranze o forse maggioranze a cui interessa un prodotto che il sistema non ti vuole dare ,

    le minoranze portano comunque soldi giarda alla musica d'avanguardia , l'ascoltano dieci persone in tutto il mondo eppure c'è gente che continua a campare sull'avanguardia , come te lo spieghi?
    Serie TV di indubbia qualità comunque ce n'è, sono prevalentemente quelle straniere, concepite, scritte e prodotte in modo scientifico.
    In "televisione" da noi è raro che vengano trasmesse, sono quasi tutte sui network, al limite su Sky.
    In Italia siamo meno maniaci della tecnica ma qualcosa di buono c'è, prevalentemente produzioni Rai, qualcosa anche Mediaset, chi sa farle si vede.
    Quanto più volte Teeto ha fatto presente riguardo la mentalità delle produzioni discografiche straniere, alle figure professionali, ruoli e criteri con cui si fanno scelte, vale anche per le serie TV: all'estero c'è una figura chiamata showrunner che ha poteri decisionali superiori a quelli del regista, è un ponte tra la parte autoriale e la produzione, e si occupa anche di budget. Spesso è uno sceneggiatore come formazione ma ha competenze molto trasversali, dirige anche il reparto di scrittura e ha un ruolo super-partes su tutti i comparti.
    Esiste da anni e decreta il successo delle principali serie straniere, che grazie a questa figura mantengono una coerenza dall'idea fino all'ultimo tassello della parte produttiva.
    In Italia non lo vogliamo capire, qualche volta qualcuno parla di provare a mettere uno showrunner come fosse una cosa sperimentale che viene dallo spazio, forse senza neanche sapere come deve fare il mestiere, visto che da noi non è mai esistito.
    Purtroppo molti prodotti soffrono dell'assenza di questa figura, e le intenzioni iniziali di un progetto vengono perdute strada facendo, un po' come nel gioco del telefono, visto che ciascun ruolo pensa per sé.
    Ma poi tanto se si chiede perché non si fa lavorare questa figura da noi, la risposta è che "non c'è budget", quindi costruiamo pure i palazzi senza una direzione lavori, tanto in qualche modo staranno in piedi, no? :)
    Siamo tutti sulla stessa Bark.

    Sartana wrote:

    Simone189 wrote:

    Sartana wrote:

    La grammatica e l'idea sono due cose distinte. Così come c'è musica elementare tecnicamente ma di grande qualità.
    A questo punto fammi un esempio di roba mediocre, così capisco.


    Perché non fai tu un esempio di un programma di indubbia qualità?


    Non lo so, non guardo la televisione, mi annoia.


    XD questo dice tutto... Neanche io da una decina d'anni
    "Televisione" è un concetto superato, non la guardo neanche io eppure vedo tutte le serie tv del mondo, quindi non afferro il nesso delle vostre considerazioni.
    Ormai le serie si trovano su pc o su qualsiasi device abbia uno schermo, la televisione "classica" con l'antenna serve solo se volete vedere serie Rai e Mediaset, tutto il resto si fa, ovviamente, tramite Internet.
    Siamo tutti sulla stessa Bark.
    Televisione è una cosa, televisore è un'altra. Televisione, visione da lontano, guardare qualcosa su un apparecchio televisore.
    Che può essere una serie TV (appunto, TV, acronimo di televisione) in streaming oppure i programmi fuffa di del pomeriggio Mediaset.
    Io sta credenza comune che nell'arte ci vogliono soldi la vedo parecchio paradossale ...

    Qui si parla di arte non di noccioline ... Mica ci voleva una villa di lusso per far suonare "my favourite things" a John Coltrane ... La villa di lusso semmai s'è l'è fatta il produttore.

    Anche la più grande canzone è scritta battendo fili di ferro su pezzi di legno
    la gioconda è fatta con 100 grammi di olio di lino e un po' di polvere colorata.
    Di base la più grande poesia richiede un foglio e una matita per essere scritta, Ungaretti scriveva sulla carta avanzata per imballare le pallottole.

    Certo, sarebbe bello se tra i miliardi di euro che girano intorno a un pezzo una mille euro al mese uscisse anche per chi suona e rende un servizio alla società gratuitamente e non sempre si soliti che hanno bisogno di "effetti speciali" , "grandi risorse finanziarie" solo per sopperire alla mancanza di sostanza.
    rientro ora dalle vacanze e non ho letto tutto il thread ma aggiungo un mio pensierino a riguardo nella speranza di non ripetere un altro concetto già esposto...
    Un noto produttore che ho la fortuna di avere come amico storico riceve centinaia di proposte alla settimana. E il suo problema sta proprio lì. Se dovesse ascoltare tutto ciò che gli arriva o anche solo leggere la presentazione, il curriculum e via dicendo, dopodiché rispondere a tutti passerebbe le giornate a fare solo questo.
    E' certamente brutto e antipatico, ma oggettivamente impossibile da realizzare nella pratica.
    Sì ma infatti non ho mai pensato che ci sia del menefreghismo dietro i loro atteggiamenti, però mi vengono un paio di domande spontanee, se a tempo perso avessi modo di farle al tuo amico:
    1) è alla ricerca di qualcosa di valido da produrre? Ovvero, gli interessa sapere se in mezzo a quelle tante proposte c'è qualcosa di veramente bello, o non gli interessa affatto?
    2) gli chiederei anche, nell'ipotesi che su 100 proposte se ne salvi almeno 1, se crede che valga la pena di farle ascoltare ad amici fidati o a qualche stagista, anche nella remota speranza che in mezzo a tutta la spazzatura spunti qualcosa di veramente meritevole.

    Ovviamente se ha altri modi di trovare prodotti, se delle proposte non gli interessa nulla, sarebbe anche interessante sapere quali sono gli altri modi.
    Va per locali a scovare band come i talent scout di una volta?
    Preferisce creare artisti a tavolino e fare scrivere da autori fidati quello che vuole lui?
    Il tutto dando per scontato che esistono diversi modi di produrre, perché situazioni e intenti cambiano molto da una produzione all'altra, c'è chi all'interno ha già i propri autori, c'è chi li cerca fuori, c'è chi svolge una parte marginale e promuove artisti che già da soli riescono a realizzare qualcosa di decente, chi invece preferisce curare ogni singolo aspetto artistico ed essere fautore della loro carriera, insomma sarebbe bello sapere.

    Dal canto mio posso dire che alcuni importanti produttori cinematografici italiani dichiarano di essere alla continua ricerca di idee e progetti da produrre, per questo sembra ancora più inspiegabile che non leggano nulla.
    Siamo tutti sulla stessa Bark.
    mah... il discorso è che quando ci sei dentro, e conosci un sacco di persone che suonano, che cantano, che compongono ecc, le proposte ti arrivano più che altro dalla quotidianità, perché le senti direttamente, perché qualcuno di fidato/stimato te le propone (quindi già filtrate), o perché le crei tu appunto a tavolino come spesso accade.
    E' vero comunque che così puoi perderti qualcosa di buono. Ma leggere, ascoltare e rispondere anche solo a 10 proposte al giorno diventa veramente un lavoro a sé stante e purtroppo nell'economia dell'attività rimane impraticabile.