Commenti al vademecum

This site uses cookies. By continuing to browse this site, you are agreeing to our use of cookies. More details

    io avrei potuto fare il basso, ma c'è già Flash... Se per qualsiasi motivo cambiassi idea e dovesse servire io ci sono.

    @Manuel74 mi unisco al coro di chi ti dice che non ti devi demoralizzare e a quelli che apprezzano il tuo impegno.
    Chiessenefrega se non lo farai mai di professione. Con la voglia e l'impegno che ci stai mettendo puoi solo migliorare e avere sempre maggiori gratificazioni.
    Hai appena iniziato ed è normale che si facciano errori, ci mancherebbe il contrario. Se fosse possibile fare cose eccelse alla prima botta, non esisterebbero i forum come questo.
    Dopo il tempo che ci hai fatto impegnare, se molli, ci incazziamo :D
    Mi permetto però di ricordare che la pubblicazione su un portale come Spotify è concettualmente un'operazione commerciale destinata a prodotti appunto commerciali. Per far sentire una cosa demo agli amici senza velleità e senza incorrere in critiche pertinenti ai lavori commerciali io sceglierei altre piattaforme come Bandcamp, Soundcloud, Facebook ecc.
    Spotify e co. avrebbero altri fini e se esistesse ancora un apparato come le etichette a fare da filtro molte cose non uscirebbero mai. E' meglio o peggio? A voi il giudizio.
    se vendete il database mi incazzo.

    DBarbarulo wrote:

    Mi permetto però di ricordare che la pubblicazione su un portale come Spotify è concettualmente un'operazione commerciale destinata a prodotti appunto commerciali. Per far sentire una cosa demo agli amici senza velleità e senza incorrere in critiche pertinenti ai lavori commerciali io sceglierei altre piattaforme come Bandcamp, Soundcloud, Facebook ecc.
    Spotify e co. avrebbero altri fini e se esistesse ancora un apparato come le etichette a fare da filtro molte cose non uscirebbero mai. E' meglio o peggio? A voi il giudizio.
    Vero. Tutto maledettamente vero. Ma magari le intenzioni di Manuel erano altre pur approdando su Spotify.

    Sui filtri ti dico: dipende da chi è perché li opera. Intendo proprio le persone. Poi se decidiamo che è sempre il profitto a decidere come orientare il filtro allora, sai meglio di me, che li passa di tutto e torniamo a capo.
    ...Musicalmente Parlando...
    @DBarbarulo il "concettualmente commerciale" di Spotify o lo trasformano in un divieto di accesso a chi non ha una vera etichetta, o altrimenti se nella pratica danno accesso a tutti non si può dare la colpa ai musicisti.
    Ma il problema secondo me non si pone, perché è quasi impossibile ascoltare roba che non sia un prodotto professionale, anche con le riproduzioni casuali, a meno che non si abbia un link diretto al brano dell'amico o non si cerchi il titolo esatto, quindi tutti possono partecipare ma è l'algoritmo a fare da filtro tra pro e non, e direi che funziona. A chi può nuocere questa modalità?
    Siamo tutti sulla stessa Bark.
    nel grande schema delle cose, a mio avviso (ma non è un parere tecnico assolutamente) più persone usano Spotify come il diario di Facebook più si rafforza un effetto domino atto a depauperare i contenuti. Siccome Manuel ha pagato (uso il nome di Manuel solo come pretesto per identificare una tipologia) per pubblicare o un aggregatore una tantum o un ISRC usa e getta ecc. questa prassi crea una ricchezza indotta ai "burocrati" che sempre meno hanno interesse per i contenuti e quindi sempre meno sono e saranno interessati a negoziare con chi eventualmente ha delle carte
    Chi è più giovane può non saperlo, ma noi più anziani abbiamo assistito ad ondate di intrallazzi commerciali posti in essere dalle etichette quando era già abbastanza evidente che non si facessero più soldi con vendite e diritti.
    Chiaramente si vide lo spostamento e le label (non tutte ovviamente) iniziavano a vendere direttamente agli artisti cercando di rifilare cazzate come copie obbligatorie da acquistare, cessione di edizioni, uffici stampa ridicoli a 400 euro al mese ecc..
    La risorsa su cui guadagnare era il wannabe e 10 wannabe fruttavano molto più di un eventuale "artista" con i contenuti.
    Oggi secondo me il trend è lo stesso ma in scala globale: 10.000, 40.000 sconosciuti al giorno che riempiono il sistema tra soldi tasse dati personali e qualche scartiloffio.
    Chi ha delle carte da giocare, per farsi vedere tra i 40.000 wannabe di oggi sabato e non i 40.000 di domani domentica ha bisogno di molta più risorsa economica rispetto a prima quando tutti e 40.000 al giorno venivano fermati e 2 o 3 prodotti. Se è meglio peggio sta sempre a voi decidere.
    se vendete il database mi incazzo.
    C'erano anche i produttori che compravano personalmente tutte le copie nei grossi store di Milano per fare credere che un lp andasse a ruba.
    Per questo, visto lo schifìo a cui si era arrivati ben prima delle piattaforme, non mi sentirei di demonizzare queste ultime :)
    Ovviamente hanno i loro interessi a fare partecipare tutti, anche 1000 miseri ascolti di un dilettante, moltiplicati per tutti i dilettanti, fanno milioni di play per gli inserzionisti che pagano per i passaggi pubblicitari.
    E poi essere inclusivi fa percepire Spotify come la piattaforma in cui c'è tutta la musica del mondo, così gli ascoltatori non vanno a cercare altro perché trovano tutto lì, dall'amico che si autopubblica fino agli U2.
    Chiaramente sono sempre gli interessi a muovere le cose, e non è una novità, ma in tutto sto trambusto trovo positivo che un indipendente possa almeno provare ad auto-promuoversi, uno su mille ce la fa, come diceva Morandi.
    Siamo tutti sulla stessa Bark.

    flashback wrote:

    Flavio (ex fbin) wrote:

    io avrei potuto fare il basso, ma c'è già Flash... Se per qualsiasi motivo cambiassi idea e dovesse servire io ci sono.

    E che problema c'è, io posso cantare, il basso lo fai tu

    :thumbup: Ok. Se cambi idea hai sempre il diritto di prelazione.

    BjHorn wrote:

    Flavio (ex fbin) wrote:

    io avrei potuto fare il basso, ma c'è già Flash...

    Sei antico... 'ndò sta scritto che in un brano deve esserci PEFFOZZA una sola linea di basso? :D

    Vero. mi devo svecchiare :thumbsup:

    luigi864 wrote:

    So che alcuni tentativi sono stati fatti: ma perché non aprire a collaborazioni "no profit" tra appassionati?

    Ti passo il progetto e tu dai il tuo contributo. Una cosa semplice, aperta, non definitiva che potrebbe riservare interessanti sorprese da ascolti a confronto.

    E anche un modo per concretizzare, anche con diversi contributi, il senso correttivo delle critiche.

    Mi sbaglio?


    Mi piace un casino l'idea.
    Leggendo tutti i posti di questo interessantissimo thread (a cui non ho risposto perché in fondo io sono un neofita e devo prima imparare e poi commentare) trovo che l'idea di partire con una collaborazione a cui ciascun utente da poi la sua personalissima interpretazione in fatto di mix porterebbe davvero qualcosa di positivo e su cui discutere.
    Io, in qualità di tastierista, mi offro volentieri.
    Sia per il recording che per il mixing.
    Ovviamente va aperto un thread dedicato e qualcuno dovrebbe mettere una bozza di arrangiamento (qualcosa di semplice ma non il solito I - VI - IV - V o VI - IV - I - V) ma non credo sia un problema.
    PC assemblato Ryzen 5 3600X + MSI B450 Gaming Plus + MSI Radeon RX570 Armor + 16Gb Crucial Ballistix + SSD512Gb + HDD1Tb
    Steinberg UR28M _ Cubase 10 Pro _ Nord Electro 6D _ Korg Micro Key _ Yamaha Pacifica 112J _ Digitech RP 380XP _ mic Behringer C1 _ IK Multimedia ILoud MicroMonitor _ Cuffia Ollo S4X


    Moderatamente Ottimista
    Buonasera a tutti, come si era detto giorni addietro questo 3Ad verrà modificato.

    Vorrei avvisare tutti gli utenti coinvolti che questo 3Ad verrà spostato in una sezione amministrativa nascosta per qualche giorno, così da permetterci di
    poterlo editare tranquillamente, verranno successivamente create 2 discussioni.

    La prima "originale" Con i post esclusivamente inerenti al vademecum

    La seconda dove si potrà commentare e confrontarsi sui post del vademecum.

    Grazie a tutti per l'attenzione.

    Falcetta
    Grazie @falcetta per l'opera di pulizia.
    Posso suggerire di modificare il titolo del 3ad per distinguerlo dall'altro?

    In questi giorni pensavo a un altro esempio di lavoro fatto in casa che non è un disco ma non è nemmeno una demo, infatti sta su Netflix.
    Bo Burnham si è filmato mentre, in quarantena, realizzava progetti musicali isolato nella sua depandance, con attrezzatura di fortuna (mi pare una Scarlett e un mic molto comune).
    Ne ha ricavato una sorta di docu-special. Ok la musica non è la sola protagonista e i requisiti di qualità audio saranno certamente inferiori rispetto a quelli di un prodotto musicale, ma insomma, è un lavoro professionale, visibilissimo e rivolto al grande pubblico.
    La cosa più sofisticata è la videocamera, perché Netflix ha degli standard da rispettare.
    Insomma, un altro caso di prodotto partito in casa, poi ci avrà anche messo mano uno studio in missaggio, ma il punto non cambia.
    Qui una disamina del progetto fatta da Reaperiani.
    Siamo tutti sulla stessa Bark.

    Pilloso wrote:

    Grazie @falcetta per l'opera di pulizia.
    Posso suggerire di modificare il titolo del 3ad per distinguerlo dall'altro?

    In questi giorni pensavo a un altro esempio di lavoro fatto in casa che non è un disco ma non è nemmeno una demo, infatti sta su Netflix.
    Bo Burnham si è filmato mentre, in quarantena, realizzava progetti musicali isolato nella sua depandance, con attrezzatura di fortuna (mi pare una Scarlett e un mic molto comune).
    Ne ha ricavato una sorta di docu-special. Ok la musica non è la sola protagonista e i requisiti di qualità audio saranno certamente inferiori rispetto a quelli di un prodotto musicale, ma insomma, è un lavoro professionale, visibilissimo e rivolto al grande pubblico.
    La cosa più sofisticata è la videocamera, perché Netflix ha degli standard da rispettare.
    Insomma, un altro caso di prodotto partito in casa, poi ci avrà anche messo mano uno studio in missaggio, ma il punto non cambia.
    Qui una disamina del progetto fatta da Reaperiani.


    Ho lasciato lo stesso nome ( aggiungendo COMMENTI ) volutamente per far capire che il 3ad riguarda i commenti del vademecum, comunque capisco che a colpo d'occhio uno può confondersi, se hai qualche idea ;)
    15) La voce o la chitarra devo registrarle mono o stereo?

    Non esistono in natura suoni stereofonici. TUTTI i suoni su questo pianeta sono monofonici. E penso pure su Marte e su Andromeda.La stereofonia è un “inganno” del cervello, il quale cerca di dare una collocazione spaziale (nel senso di “nello spazio” e non di Goldrake), al suono captato da entrambe le orecchie.Quindi, a meno che tu non voglia già creare in partenza questa “sensazione” (per esempio registrando con due microfoni un pianoforte, piazzandone uno in corrispondenza delle note più gravi ed uno in corrispondenza di quelle più acute), registra pure la voce, la chitarra, il basso, l’ukulele o il piffero su una traccia mono.



    D'accordissimo su tutto, ma la mia regoletta è sempre stata: se è in mono registri in mono, se è stereo registri in stereo. ovviamente tutti gli strumenti "acustici" sono mono per natura perciò d'accordo sul fatto di registrarli in mono. ma sull'esempio del pianoforte, io non credo che microfonare parte alta e parte bassa sia solo per allargare l'immagine stereo ma anche per avere poi la possibilità di fare un balance tra le due sezioni dello spettro, idem per piano digitali o synth ed arpeggiatori particolari, oppure uscite di altre schede che suonano per esempio strumenti virtuali, dove spesso sacrificando un canale sacrifichi parte del suono.

    Dico stupidate?
    Concordo che il neofita potrebbe disorientarsi, come la esponi tu @saglio è più semplice, anche perché quel "in natura" è da interpretare, i destinatari penseranno a quello che hanno a portata di mano, tra cui una tastiera, e se è stereo, si fa prima a dire loro di registrarla stereo.
    Vale anche per i multieffetto per chitarra che escono stereo con differenze tra L e R per effetti tipo chorus, flanger e similari.
    O forse è più opportuno aggiungere un punto precedente in cui chiarire cosa significa mono e stereo, perchè noi lo diamo per scontato ma altri no :)
    Siamo tutti sulla stessa Bark.