Commenti al vademecum

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    Credo si riferisca al salto nel buio che è questa passione :)

    Non sono molto d'accordo sul punto 6, oggi anche in casa si può fare molto, eventualmente affidando una parte finale di lavoro all'esterno.
    Ci sono molti casi di chi ha fatto da solo lavori interessanti, assolutamente commerciabili, se poi sono per il circuito indie o EDM anche il genere aiuta.
    La tecnologia ha fatto enormi passi avanti e con poco si fa molto, quello che continuerà sempre a servire è il manico, ma mi sento di incoraggiare chi è all'inizio, dovessi ripartire da capo allestirei tutto con un paio di stipendi senza fissarmi su macchine top-end, e mi affiderei molto alla tecnica.
    Siamo tutti sulla stessa Bark.

    Pilloso wrote:


    Non sono molto d'accordo sul punto 6, oggi anche in casa si può fare molto, eventualmente affidando una parte finale di lavoro all'esterno.


    Ah ecco, appunto :D Bisogna infatti intendersi sul significato di "parte finale del lavoro".
    Ovvio che se preparo una demo di elettronica con loops e campioni già pronti, linee di tastiera ed una traccia guida di voce e poi vado fare il mix in uno studio vero, magari pure specializzato in quel genere e che, comunque, avrà probabilmente dei mezzi che nessuno ha in casa, allora possiamo pure trovarci d'accordo.

    Ma quando si parla di registrare strumenti veri, in ambienti adeguati e con attrezzatura di un certo livello, fermati proprio...

    Pilloso wrote:


    Ci sono molti casi di chi ha fatto da solo lavori interessanti, assolutamente commerciabili, se poi sono per il circuito indie o EDM anche il genere aiuta.


    Verissimo ma, appunto, per il circuito indipendente che, molto probabilmente, li farà girare nelle radio locali (e neanche aggratis).
    La vedo difficile che vengano mandati su un Network, tra un brano di Charlie Puth ed uno di Vasco Rossi (tanto per fare due nomi a caso)

    Pilloso wrote:


    La tecnologia ha fatto enormi passi avanti e con poco si fa molto, quello che continuerà sempre a servire è il manico, ma mi sento di incoraggiare chi è all'inizio, dovessi ripartire da capo allestirei tutto con un paio di stipendi senza fissarmi su macchine top-end, e mi affiderei molto alla tecnica.


    Assolutamente d'accordo :thumbup:

    Thya wrote:

    Ho letto tutto con interesse, ma ora ho una nuova domanda: perché lo sto facendo?


    Tanto per cominciare, per DIVERTIRTI. Che è la cosa fondamentale.
    Senza farsi paranoie o crearsi delle false aspettative. DIVERTIRSI!
    Poi non si sa mai, magari esce fuori pure qualcosa che ti fa fare il botto.... Cosa che auguro a tutti
    ci sono appunto varie fasi della catena di produzione, sicuramente simonluka non ha scritto per dire "rinunciate e cambiate hobby", ma ha voluto mettere un freno a chi inizialmente pensa di farla facile. Lo stesso freno si dovrebbe mettere a chi si presenta in studio con la voce stonata e fuori tempo, la base scaricata da youtube, e pensa di ottenere la hit per il solo fatto di essere entrato in studio.

    ci sono tanti motivi per cui si inizia, obiettivi professionali o amatoriali, l'importante è che si sappia che alla base di tutto c'è la formazione e una costante applicazione. quando i propri limiti saranno dati dalla strumentazione si potrà decidere se fare il salto o se restare in cameretta, ma a quel punto è una scelta di vita

    danny83 wrote:

    ci sono appunto varie fasi della catena di produzione, sicuramente simonluka non ha scritto per dire "rinunciate e cambiate hobby", ma ha voluto mettere un freno a chi inizialmente pensa di farla facile. Lo stesso freno si dovrebbe mettere a chi si presenta in studio con la voce stonata e fuori tempo, la base scaricata da youtube, e pensa di ottenere la hit per il solo fatto di essere entrato in studio.

    ci sono tanti motivi per cui si inizia, obiettivi professionali o amatoriali, l'importante è che si sappia che alla base di tutto c'è la formazione e una costante applicazione. quando i propri limiti saranno dati dalla strumentazione si potrà decidere se fare il salto o se restare in cameretta, ma a quel punto è una scelta di vita


    D'accordo al 100% con ogni parola

    Pilloso wrote:

    Credo si riferisca al salto nel buio che è questa passione :)


    simonluka wrote:

    Thya wrote:

    Ho letto tutto con interesse, ma ora ho una nuova domanda: perché lo sto facendo?


    Tanto per cominciare, per DIVERTIRTI. Che è la cosa fondamentale.
    Senza farsi paranoie o crearsi delle false aspettative. DIVERTIRSI!
    Poi non si sa mai, magari esce fuori pure qualcosa che ti fa fare il botto.... Cosa che auguro a tutti


    danny83 wrote:

    ci sono appunto varie fasi della catena di produzione, sicuramente simonluka non ha scritto per dire "rinunciate e cambiate hobby", ma ha voluto mettere un freno a chi inizialmente pensa di farla facile. Lo stesso freno si dovrebbe mettere a chi si presenta in studio con la voce stonata e fuori tempo, la base scaricata da youtube, e pensa di ottenere la hit per il solo fatto di essere entrato in studio.

    ci sono tanti motivi per cui si inizia, obiettivi professionali o amatoriali, l'importante è che si sappia che alla base di tutto c'è la formazione e una costante applicazione. quando i propri limiti saranno dati dalla strumentazione si potrà decidere se fare il salto o se restare in cameretta, ma a quel punto è una scelta di vita


    ma infatti, il mio commento era assolutamente ironico e riferito al fatto che questo mondo è assolutamente vastisissimo e decisamente complesso. da neofita, vedo un sacco di cose che si possono fare/usare (non parlo di gear), ma non mi è chiaro il sentiero per arrivarci, o, ancora, sento "qualcosa che non va" nei miei lavori, ma non mi è chiaro cosa sia ne tantomeno come correggerlo. è ovvio che è solo questione di applicazione, ascolto e conoscenza della materia

    simonluka wrote:

    Pilloso wrote:


    Non sono molto d'accordo sul punto 6, oggi anche in casa si può fare molto, eventualmente affidando una parte finale di lavoro all'esterno.


    Ah ecco, appunto :D Bisogna infatti intendersi sul significato di "parte finale del lavoro".
    Ovvio che se preparo una demo di elettronica con loops e campioni già pronti, linee di tastiera ed una traccia guida di voce e poi vado fare il mix in uno studio vero, magari pure specializzato in quel genere e che, comunque, avrà probabilmente dei mezzi che nessuno ha in casa, allora possiamo pure trovarci d'accordo.

    Ma quando si parla di registrare strumenti veri, in ambienti adeguati e con attrezzatura di un certo livello, fermati proprio...


    ti porto la mia misera esperienza, parlando di strumenti veri.
    recentemente ho registrato un ep con il mio gruppo (power metal). le prese di chitarre, basso, voci e tastiere sono state fatte in casa, in digitale. il tutto è stato passato allo studio per reamp, mix e master e il risultato è davvero ottimo. quello che non suona, o meglio, non suona come vorrei, non è una questione di gear o altro inerente alla registrazione, ma solo a scrittura e arrangiamento (bella mazzata capirlo a lavoro finito)
    non è una questione di gear o altro inerente alla registrazione, ma solo a scrittura e arrangiamento

    Ah beh, il discorso della scrittura e dell'arrangiamento si dà per scontato. Se il brano è scritto male, non c'è mix che tenga, è ovvio.
    Non sono d'accordo sul discorso della registrazione, ma sono punti di vista

    recentemente ho registrato un ep con il mio gruppo (power metal). le prese di chitarre, basso, voci e tastiere sono state fatte in casa, in digitale. il tutto è stato passato allo studio per reamp, mix e master

    Non metto in dubbio l'ottima riuscita al termine del processo, ma mi soffermerei su alcuni aspetti:

    Un conto è riprendere chitarre elettriche da reampare successivamente (quindi immagino che voi abbiate passato alla studio le tracce clean, magari registrate passando per una DI) che poi finiranno in un contesto (passami il termine) molto "heavy", "pesante", quale appunto il power metal. Un conto è dover registrare delle chitarre acustiche/classiche alla James Taylor dove la microfonazione e l'ambiente fanno il 90%
    Stesso discorso vale per il basso e, soprattutto, per la voce che, nel genere da te indicato, non è esattamente l'elemento fondamentale. Voglio dire, credo che ci siano obbiettivi piuttosto diversi tra registrare la voce di Ozzy Osbourne e quella di Celine Dion.
    Partendo da questi presupposti (personalissimi, per carità), è evidente che la fase di reamp/mix/master costituisca la quasi totalità del lavoro. E non credo che, facendolo in un home studio, il risultato sarebbe stato lo stesso.

    Ovviamente sono pareri soggettivi

    Post was edited 1 time, last by “simonluka” ().

    simonluka wrote:

    Ma quando si parla di registrare strumenti veri, in ambienti adeguati e con attrezzatura di un certo livello, fermati proprio...

    Immaginavo che la tua idea fosse questa, ma da come l'hai messa inizialmente sembra un po' contraddittoria, perché Billie Eilish in realtà ce l'ha fatta, con un TLM103, un preamp nella media e un po' di furbizie, poi mix affidato fuori, ma ce l'ha comunque fatta e non si può dire che non si possa iniziare un album di successo in casa.
    Anni fa ho prestato un microfono a un amico che con la band ha inciso un album metal, anche quello missato fuori, ma registrato interamente in una sala prove, ne è uscito un lavoro assolutamente professionale.

    Thya wrote:

    sento "qualcosa che non va" nei miei lavori, ma non mi è chiaro cosa sia ne tantomeno come correggerlo.

    Hai centrato il punto, è la cosa più importante :)
    Dopo tanti anni mi rendo conto che quello che ancora non so fare bene è semplicemente perché non ho le idee chiare su come deve suonare, se lo sapessi, gli strumenti e le tecniche per ottenerlo le avrei tutte, vedrai che con un po' di permanenza qui e di applicazione, la tecnica la otterrai anche tu, ma la questione più importante e difficile è sempre sentire cosa non è a posto, per correggere poi ci sono tanti modi alternativi.
    Quello che serve è ascoltare tanta roba, farsi dei riferimenti e crearsi un ascolto "critico" che diventi il nostro strumento di misura per ogni aspetto di un lavoro.
    Siamo tutti sulla stessa Bark.

    Thya wrote:


    ti porto la mia misera esperienza, parlando di strumenti veri.
    recentemente ho registrato un ep con il mio gruppo (power metal). le prese di chitarre, basso, voci e tastiere sono state fatte in casa, in digitale. il tutto è stato passato allo studio per reamp, mix e master e il risultato è davvero ottimo. quello che non suona, o meglio, non suona come vorrei, non è una questione di gear o altro inerente alla registrazione, ma solo a scrittura e arrangiamento (bella mazzata capirlo a lavoro finito)

    Credo anche io che registrare in digitale (ovviamente con strumentazione di qualità) non pregiudichi la qualità del suono e del lavoro finale.
    Chiaramente dipende anche da quello che devi registrare...si apre un mondo.
    Per quanto riguarda la tua esperienza, se ci fossero stati problemi di arrangiamento te lo avrebbe segnalato chi ha eseguito il mix...gente di mestiere che ascolta in maniera "distaccata" il lavoro se ne accorge subito se c'è qualcosa che non va. Poi se è una questione di gusto personale e a te piace un arrangiamento e agli altri del gruppo un altro...auguri :D
    Immaginavo che la tua idea fosse questa, ma da come l'hai messa inizialmente sembra un po' contraddittoria, perché Billie Eilish in realtà ce l'ha fatta, con un TLM103, un preamp nella media e un po' di furbizie, poi mix affidato fuori, ma ce l'ha comunque fatta
    Ne sei sicuro al 100%? Io mica tanto. Ad ogni modo solo lei (ed il suo entourage) sa come stiano realmente le cose.
    E', secondo me, più verosimile che con il suo TLM103 e preamp nella media, abbia preparato un'ottima demo, un'idea che è piaciuta. E poi sia stato rifatto da capo il tutto in studio. Non vedo dove sia la contraddizione.
    Ma magari mi sbaglio.

    non si può dire che non si possa iniziare un album di successo in casa.
    Certo che si! Chi ha mai detto il contrario? Ma, appunto, "iniziare". Se vuoi un prodotto che competa con il mainstream, purtroppo, non è sufficiente. Parlando di SUONO. L'idea e la bontà del progetto o della canzone, è tutto un altro discorso.

    Pilloso wrote:


    Hai centrato il punto, è la cosa più importante

    Dopo tanti anni mi rendo conto che quello che ancora non so fare bene è semplicemente perché non ho le idee chiare su come deve suonare, se lo sapessi, gli strumenti e le tecniche per ottenerlo le avrei tutte, vedrai che con un po' di permanenza qui e di applicazione, la tecnica la otterrai anche tu, ma la questione più importante e difficile è sempre sentire cosa non è a posto, per correggere poi ci sono tanti modi alternativi.

    Quello che serve è ascoltare tanta roba, farsi dei riferimenti e crearsi un ascolto "critico" che diventi il nostro strumento di misura per ogni aspetto di un lavoro.


    al momento sto lavorando ad un progetto proprio per imparare. come scritto poco sopra, abbiamo fatto delle prese da mandare allo studio per il grosso del lavoro, che chiaramente ci ha restituito il prodotto finito.
    ho preso questi file (prese + canzone finita) e sto cercando di replicare in casa quanto fatto in studio da un professionista. è abbastanza ovvio che non arriverò mai al livello della canzone finita, ma voglio vedere cosa riesco a fare con quello che ho, sia come conoscenze, sia come attrezzatura

    lavorare su qualcosa che conosco è sicuramente più facile per me, visto che so già dove voglio arrivare.

    credo comunque sia un buon esercizio

    Manuel74 wrote:


    Per quanto riguarda la tua esperienza, se ci fossero stati problemi di arrangiamento te lo avrebbe segnalato chi ha eseguito il mix...gente di mestiere che ascolta in maniera "distaccata" il lavoro se ne accorge subito se c'è qualcosa che non va.


    bhe, non credo non se ne sia accorto, solo che non è stato pagato per quello, quindi, giustamente, non lo fa. poi non stiamo parlando di cose gigantesche. sono cose che sento io perchè so come è stato pensato il brano

    Post was edited 5 times, last by “Thya” ().

    Forse però adesso il topic si sta "sporcando" e rischia di perdere il senso che voleva dargli simonluka.
    Ci stiamo avvitando su dettagli tecnici che un neofita neanche sa interpretare...
    L'idea del vademecum è ottima. Qua potremmo usare le nostre esperienze per dare un contributo a simonluka per rendere ancora più articolato e strutturato il suo vademecum

    Thya wrote:


    bhe, non credo non se ne sia accorto, solo che non è stato pagato per quello, quindi, giustamente, non lo fa. poi non stiamo parlando di cose gigantesche. sono cose che sento io perchè so come è stato pensato il brano

    Beh, snì...non credo sia giusto che ignori degli errori di arrangiamento e faccia solo quello per cui è pagato. Secondo me sarebbe più corretto segnalare gli errori e farvi valutare se continuare lo stesso nel mix oppure riscrivere alcune parti e poi tornare per il mix. Questo secondo il mio parere...ma anche per esperienza personale.

    simonluka wrote:

    Ne sei sicuro al 100%? Io mica tanto. Ad ogni modo solo lei (ed il suo entourage) sa come stiano realmente le cose.
    E', secondo me, più verosimile che con il suo TLM103 e preamp nella media, abbia preparato un'ottima demo, un'idea che è piaciuta. E poi sia stato rifatto da capo il tutto in studio. Non vedo dove sia la contraddizione.
    Ma magari mi sbaglio.

    Beh ovvio che qualsiasi cosa che trapela dal mondo delle produzioni potrebbe essere un fake, perfino le sessioni di CLA e altra roba, però non vedo che bisogno avrebbero la Eilish e i suoi di mettere in giro questa voce, avevano comunque contatti e la strada spianata, e tutto quello che serve per spingere commercialmente il progetto anche senza bisogno di fare rosicare noi appassionati di registrazioni :)
    Sulla questione c'è ancora questo alone di leggenda, ma semplicemente il fratello della Eilish (quindi Eilish pure lui direi) è uno di noi, sa autoprodursi e ha guidato lei nella ripresa delle voci, ha arrangiato i sinth su Logic, e così via, poi ha passato tutto fuori dove hanno ricavato delle hit mondiali, ma è una musica molto minimale, elettronica, e incentrata sulla voce (che in alcune parti è composta da diverse tracce sovrapposte).
    Mi sembra semplicemente il caso in cui uno che è capace, invece di fare sinth e voci in studio, li ha fatti in casa, con il vantaggio che sappiamo: tempo illimitato per provare e riprovare finché non si è soddisfatti.
    Poi è andato in studio con le tracce, non ci vedo niente di strano.
    Siamo tutti sulla stessa Bark.

    Manuel74 wrote:


    Beh, snì...non credo sia giusto che ignori degli errori di arrangiamento e faccia solo quello per cui è pagato. Secondo me sarebbe più corretto segnalare gli errori e farvi valutare se continuare lo stesso nel mix oppure riscrivere alcune parti e poi tornare per il mix. Questo secondo il mio parere...ma anche per esperienza personale.


    diciamo anche che il periodo non era dei migliori (pieno periodo covid) e che quando ci sono stati altri tipi di problemi non ha assolutamente mancato nel segnalarli (ad esempio, ho dovuto rifare tutte le tracce di chitarra perchè clippavano in alcuni punti e non ce ne eravamo accorti)

    per il resto, hai ragione, stiamo sporcando il 3D, quindi la chiudo qui. quando uscirà l'EP (si spera a breve), se vorrai sentirlo mi darai la tua opinione ;)
    Ciao,
    state parlando un po sui "se" ma come ha detto qualcuno i segreti della pentola li conosce solo il mestolo. Quindi chi non sa per certo può solo congetturare e non è utile a nessuno una congettura.
    Certo è che non c'è alcuna correlazione tra la qualità del microfono e il posto in classifica, credo che su questo possiamo concordare un po' tutti.

    Ritornando al vademecum per neofiti ma non troppo, la considerazione che mi va di ricordare è che per infrangere le regole bisogna prima conoscerle che è la stessa cosa del dover studiare i classici greci, latini ecc. se si vuole diventare esperti di letteratura o autori di spessore. A fare la rima "quore amore" sono capaci tutti.
    Quindi il consiglio è, se volete capire qualcosa di tecnica, applicatevi a costruire un impianto hi-fi, una situazione di ascolto al meglio delle vostre possibilità mentali e finanziarie.
    Dopo passate il tempo a studiare gli autori latini e greci, capite che significa lo spazio in frequenza e le dimensioni del sound stage, cosa è la dinamica, cosa è la performance ecc. Poi tra 4 o 5 anni riparliamo dei pre, i microfoni, l'analogico e il vegetale.
    Nonostante ci sia un gomblotto che vi vuole vaccinare col 5g e farvi credere che con le cuffie e la creatività siete in pista, in realtà si lavora ancora con impianti audio da 30, 50 mila eur esclusi i costi di allestimento delle regie. Quando e se avrete l'opportunità di sedere in una di queste stanze sarà come vedere la tv a colori 60" abituati allo schermo del telefonino.
    se vendete il database mi incazzo.