Trattasi di plagio?

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    Trattasi di plagio?

    Salve a tutti.
    Apro questa discussione nella speranza di avere sia un punto di vista di altri utenti sia l'opinione di qualcuno "tecnico" in merito.
    Come ho già specificato nel messaggio di benvenuto sono un compositore di musica ambient/space ambient che cerca di sponsorizzare la propria musica principalmente su Spotify e sui vari store digitali.

    Il 16 settembre del 2019 ho fatto distribuire un mio album di genere completamente space ambient dal titolo "Sol III".
    La copertina dell'album me la sono fatta fare da un disegnatore su Fiverr come d'altronde ho sempre fatto.

    A distanza di un anno, verso la fine del 2020, ho notato su YouTube che un artista aveva usato, come copertina del proprio album, una immagine molto simile alla mia. L'uscita del suo album è avvenuta quasi tre mesi dopo la mia: ovvero l'11 dicembre 2019. (Per uscita ovviamente non intendo l'uscita di quel video specifico, ma proprio la data di uscita del suo album su tutti gli store)

    Andando ad informarmi, anche su Spotify, riguardo questo artista ho scoperto che si trattava anche lui di un artista ambient/space ambient.

    La fine del 2020 e l'inizio del 2021 è stato un periodo molto nero per problemi personali che mi hanno fatto scendere come priorità questa questione accantonandola.
    Oggi, invece, rispolverando questa questione vorrei sapere se secondo voi si tratta di plagio, se in questi casi posso fare qualcosa oppure è una immagine "troppo generica" per gridare al plagio.

    Le coincidenze sono queste che mi fanno pensare un po' male:

    1. La sua pubblicazione è avvenuta solo pochi mesi dopo la mia.
    2. Facciamo entrambi lo stesso genere.
    3. L'inquadratura ed il riflesso del Sole sulla Terra sono grossomodo le stesse. Gli unici dettagli che cambiano sono la stazione spaziale nel mio caso e le luci delle città nel suo.

    Ora vi mostro le due copertine. La prima è la mia mentre la seconda la sua.



    Grazie in anticipo.
    Ciao, non si può escludere che la tua copertina l'abbia ispirato, o magari è una coincidenza.
    Fatto sta che non si tratta di un disegno con un'autorialità ed elementi artistici, ma di una semplice foto della terra vista dallo spazio, come ne trovi a migliaia anche di gratuite, e lui non ha nemmeno usato la stessa (che se fosse creative commons sarebbe anche consentito) ma un'altra.
    Non sono del mestiere ma mi risulta che per parlare di plagio o violazione sia necessario ritrovare un certo numero di dettagli, in caso della musica sono X note consecutive, in caso di illustrazione sono X particolari che devono cambiare, e così via.
    Per essere plagio su quella Terra dovrebbe esserci lo stesso personaggio che fa la stessa cosa e la scritta con lo stesso font, per fare un esempio, perché il valore sta nell'originalità dell'idea e metterci solo una foto della Terra non può considerarsi un'opera dell'ingegno, a meno che qualche dettaglio non la renda unica e non la si vada a depositare come illustrazione, ma bisogna appunto aggiungerci più di una scritta, altrimenti resta una foto di altri.
    Singolare che facciate lo stesso genere, ma con "space" penso che anche io potrei avere suggestioni simili e farne una terza uguale, diciamo che potevate avere entrambi più fantasia :)
    Siamo tutti sulla stessa Bark.
    ciao, se fai una ricerca su google immagini caricando la tua copertina, potrai vedere che ci sono tanti siti che usano la stessa immagine. credo che il disegnatore stesso abbia preso l'immagine su Internet, comprandola o no non saprei
    ho un laboratorio di stampa d'arte e ci occupiamo di imaging blve.it ... posso azzardare che l'immagine non sia la stessa poichè nonostante le due immagini non siano della stessa grandezza si percepisce distintamente che la curvatura della luce sulla terra è diversa nelle due immaigini. Probabilmente fanno parte di una stessa sequenza (immagini presenti in diversi spazi sul web) e cambia anche la rappresentazione terrestre probabilmente dovuta al movimento di rotazione, pertanto immagini simili ma non uguali.
    Per quanto riguarda il reato di plagio leggete questo articolo ...
    avvocatoflash.it/blog/diritto-…ciare-qualcuno-per-plagio
    ... penso che un sogno così non ritorni mai più !
    Bah... A parte che le immagini sono diverse.
    Ma poi, ammesso e non concesso che fossero uguali, sei sicuro che non sia una immagine royalty-free sulla quale il tipo di Fiverr si sia limitato ad aggiungere solo il titolo del tuo album?
    In questo caso, penso che chiunque possa scaricarla e scriverci sopra quello che mi pare.
    In caso, invece, non fosse liberamente scaricabile, ritengo che una eventuale denuncia per "plagio" possa farla il vero autore della foto, verosimilmente nei confronti del tipo di Fiverr che l'ha scaricata per fare la tua copertina...

    Insomma è un discorso molto complesso e ti assicuro che non è così semplice appurare/dimostrare un eventuale scopiazzamento/contraffazione e quant'altro... E, pure nel caso fosse evidente, credimi... perdi soldi e tempo.

    Lascia perdere.
    Ciao!
    Le due copertine sono quasi uguali.

    A prescindere dal fatto che la foto sia protetta da copyright o meno, in questo caso l'oggetto sottoposto a tutela è la copertina e il suo concetto grafico, non l'immagine del pianeta terra.

    Voglio dire: se io faccio la foto di una vacca frisona presa di tre quarti su un prato e la metto sulla copertina di un disco difficilmente chi la guarda non penserà ad Atom Heart Mother dei Pink Floyd, giusto? Eppure la vacca è mia, la foto è mia e via dicendo, ma finisce che mi tocca comunque risarcire David Gilmour.

    Detto questo, la domanda che mi farei preliminarmente è: ci sono dei soldi in ballo? Ossia, ammeso che tu faccia causa al tuo "concorrente" puoi dimostrare che lui ha tratto un vantaggio economico "rubando" la copertina a te? Esiste un pubblico di acquirenti che ha comprato il suo disco "tratta in inganno" dalla copertina? Ossia avrebbe voluto comperare il tuo ma è stata confusa dal fatto che la confezione fosse praticamente uguale e ha comprato quell'altro? E se si, quanto vale, in termini di vendite, questa fetta di mercato?

    Se si parla di somme rilevanti io una chiacchierata con un avvocato specializzato lo farei, altrimenti un eventuale contenzioso farebbe contenti solo i legali.

    EDIT: dò per scontato che chiunque abbia utilizzato la foto avesse il titolo per farlo, altrimenti si porrebbe l'ulteriore problema del leso diritto del proprietario.

    Post was edited 1 time, last by “Lattugo” ().

    La penso sinceramente in modo diverso.
    Proprio perché non è "la terra" (o la mucca frisona) a doversi prendere in considerazione, ma la copertina nel suo insieme e nel concetto grafico (che, torno a ripetere, per me è diversa, a cominciare dai caratteti utilizzati), non vedo come si possa parlare di "plagio".
    Certo, una chiacchierata con un avvocato si può pure fare, se si hanno soldi da spendere.
    C'è gente che, con tanto di marchi depositati in mezzo mondo (per i quali depositi si pagano fior fior di migliaia di euro all'anno), aspetta anni, nonostante altre aziende commercializzino prodotti identici, addirittura con lo stesso nome del prodotto
    e con tanto di pubblicità negli stessi canali del settore.
    Quindi, che dire? In bocca al lupo.
    Anche io non credo che la vacca frisona sia esclusiva dei Pink e nessuno possa più usarla.
    L'unicità sta nello scatto e nelle scelte del fotografo, nei dettagli, nel fatto che avranno scelto quello scatto su almeno 30 diversi fatti lo stesso giorno con diverse angolazioni.
    Perché sia plagio dovrà essere tutto quasi identico, scenario, inquadratura, luci, tanti dettagli, e allora non si potrà negare di avere copiato.
    Se invece è solo una mucca in un prato sarà una cosa diversa, oppure qualcuno la potrà considerare una brutta imitazione di una cosa iconica e l'autore ci farà una semplice figuraccia per poca originalità, visto che arriva tardi.
    Ma di iconico in questo caso vedo solo la Terra in sé, già usata in altre locandine, e non la copertina, è una foto in cui non trovo un'idea e un punto di vista dell'autore, né un messaggio ironico o drammatico che sia, è solo una foto identica a tante altre.
    Siamo tutti sulla stessa Bark.
    Lasciando da parte la questione "artistica" e guardando la cosa da un punto di vista commerciale la questione è semplice: io potenziale acquirente rischio di confondere le due copertine e comprare un disco al posto dell'altro?
    Se la risposta è affermativa colui che l'ha presentata per prima ha il diritto di tutelare la propria, perché il secondo sta traendo un vantaggio commerciale in quanto la somliglianza gli traina le vendite sulla scorta della "confusione" tra i due prodotti.

    I tempi sono lunghi perché in Italia la giustizia è una lumaca (eufemismo) per tutto, mica solo per il diritto commerciale. Inoltre spesso e volentieri si svalica e si devono fare i conti con altri paesi, altre legislazioni in cui queste tutele proprio non esistono.

    Alle solite, comanda il soldo. Se il tuo "imitatore" si è fatto la villa con piscina grazie al fatto che ti ha portato via ennemilaeuro di fatturato potrebbe avere senso esplorare un'eventuale azione risarcitoria, altrimenti ovviamente no.

    Pilloso wrote:

    Per tirare in ballo il fattore confusione del cliente, occorre provare che il prodotto originale è un riferimento nel mercato.


    Scritto nel mio primo intervento. Non è tanto questione di "riferimento nel mercato", devi dimostrare però che ti cannibalizza le vendite, anche ai fini della quantificazione del risarcimento.
    Ehm…
    Tanto per cominciare nel nostro sistema giuridico non esiste alcun reato di “plagio” (almeno nel senso che si intende qui).
    Con interpretazione “estensiva” (e anche abbastanza fantasiosa aggiungo io) un comportamento del genere potrebbe essere fatto ricadere nella normativa sulla tutela del diritto d’autore. In questo caso, non sarebbe neanche necessario stabilire se vi sia stato un vantaggio commerciale, essendo sufficiente compierlo “senza averne diritto”.
    Oppure (con ancora più fantasia aggiungo io) nell’ambito della contraffazione.
    Ma, in entrambi i casi, deve trattarsi di un’opera protetta e soggetta a tutela.

    Pertanto ritengo che il caso di specie possa, al limite (ma proprio al limite) rientrare in un ambito squisitamente civilistico (quindi contestazione del “danno” economico/commerciale/di immagine/biologico/ecc.) che, nel 100% dei casi, funziona così:
    Ti prendi un avvocato (e cominci a pagarlo mentre gli spieghi i fatti); gli fai mandare una diffida (e paghi ancora); aspetti un cenno della controparte, nella speranza di giungere ad una mediazione. Cenno che, verosimilmente, non arriverà mai. Il che ti porterà alla seconda fase, ossia la citazione in giudizio (e paghi ancora) durante la quale un CTU dovrà stabilire se vi sia stato realmente uno scopiazzamento. E, qualora ciò non venisse riscontrato (e, non per scoraggiare il 3D starter, ma secondo me non verrebbe riscontrato), ti troveresti a pagare le spese processuali per te e per l’altro (oltre ad un probabile risarcimento). Il tutto nel corso, diciamo, di una quindicina di anni (ad essere ottimisti).
    E questo quando si parla di opere tutelate, cioè depositate/registrate/ecc… Non aggiungo altro…

    Poi se vogliamo credere alla favola che siccome il mese scorso ho messo in rete un disegnino fatto da mio figlio in seconda elementare e oggi mi accorgo che uno ne ha messo uno identico ieri sera dicendo che l’ha fatto suo figlio all’asilo, allora posso denunciare e fare causa per “plagio”, beh… In bocca al lupo.

    Attenzione: Con tutto questo discorso non voglio né giustificare comportamenti del genere (qualora siano stati realmente fatti con intenzionalità), né tantomeno incoraggiare a compierli “perché tanto la giustizia è lenta e alla fine non ti succede niente”. Anzi…
    E’ piuttosto per spiegare le cose come stanno realmente ed evitare, quindi, di creare false aspettative.
    Considerato, in ultima, che non è neanche chiaro da dove provenga la foto di partenza e se questa sia stata protetta da copyright da parte del fotografo/designer iniziale. Caso in cui, come detto sopra e a prescindere dal fatto che poi sia stata resa un "concetto grafico" a sé stante mediante l'aggiunta di titoli, scritte e quant'altro, sarebbe l’unico a poter accampare delle pretese.

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