Registrare effetti esterni ed interni al mixer

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      Registrare effetti esterni ed interni al mixer

      Salve ragazzi vi espongo il mio problema, ho comprato da poco un soundcraft signature 22mtk con possibilità di registrazione in multitraccia ed uso reaper come software, fin qui tutto bene se registro la voce su di un canale con base su altro canale e metto effetto reverbero esterno collegato in aux che sento benissimo in cuffia ma il mio problema è che la registrazione viene senza effetto anche se uso i suoi effetti interni al mixer, come posso registrare sul canale microfono sia gli effetti interni che esterni?? Grazie mille
      Ciao, non conosco il tuo hardware quindi ti dico cosa farei io dovendomi arrangiare ignorantemente.
      Domande:
      - forse il driver della scheda fa vedere il return come se fosse un ingresso line oltre a quelli normali?
      - forse il driver della scheda fa vedere un ingresso WET intendendo che è il segnale effettato?
      Se fosse così, tutto si risolve con eleganza.

      Per quanto riguarda gli effetti esterni comunque, se non ci sono vie più ortodosse, li farei entrare (solo il wet) da un normale ingresso line stereo (chiudendo la mandata aux) e li registrerei su una traccia a parte. Li mixerei con il dry dopo l'acquisizione.
      Ma sul manuale ci sarà senz'altro qualcosa di preciso e spiegato bene.
      Di norma i mixer che inviano tracce separate al pc non inviano gli effetti, ed è un bene, nel senso che live puoi avere bisogno di usare gli effetti del mixer, ma in registrazione avrai tutte tracce non processate, appunto perché si intende che vadano missate ex-novo su pc, altrimenti non avrebbe senso registrarle separate.
      Detto questo, può essere come dice Fabguitar, che tra i vari canali ingresso che puoi selezionare sui canali di reaper, ci sia anche un aux del mixer con gli efffetti da registrare, ma normalmente, ad esempio sui Presonus Studiolive, non c'è, perché l'effetto è qualcosa che applichi alle tracce del mixer e finisce direttamente sul master del mixer stesso.
      Una soluzione potrebbe essere proprio quella di rintracciare, sul mixer, un'uscita dove ci sia solo effetto, e collegarla all'ingresso di un altro canale così da registrare quello, ma non è detto che quell'uscita ci sia, bisogna provare.

      Tuttavia, se posso dire la mia... non è più pratico mettere un effetto su Reaper, visto che avresti una scelta infinitamente più alta e anche di qualità rispetto agli effetti integrati nei mixer?
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Ragazzi scusate ma cos'è un segnale wet? Da poco mi sono affacciato nel mondo delle registrazioni multitraccia anche se sono anni che smanetto però prima avevo un allen 12 fx con usb e registravo tutto insieme compreso effetti che normalmente non potevo più eliminare, volevo sapere se era un limite del mixer oppure c'era una soluzione. Riguardo la risposta dell'amico fabriguitar che significa con eleganza??? Grazie a tutti voi per la pazienza.
      Wet=bagnato, si intende il suono con effetti.
      Con il vecchio mixer usb, se come penso non ti faceva registrare canali separati, non aveva nemmeno la possibilità di separare gli effetti poiché quello che usciva dalla USB era il segnale del master L+R, quindi inclusi gli effetti, così come sentivi nelle uscite principali del mixer.

      Un mixer multicanale come quello attuale invece ti permette di avere segnali distinti, consentendoti di elaborarli in modo differente, non ha senso che vengano registrati con gli effetti, proprio perché su pc potrai aggiungere tutti quelli che vuoi, e probabilmente saranno migliori rispetto a quelli offerti dal mixer.

      Se comunque leggi il manuale troverai se il tuo mixer ha un'uscita con soli effetti e se ti offre già una modalità per registrare anche quella.
      Direi che di soluzioni comunque te ne abbiamo date, dovresti fare qualche prova.
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      Dai un'occhiata ai manuali del Signature 22 MTK: il segnale inviato al pc viene prelevato appena entra nel mixer, prima di eq mandate pan e volume, quindi sarà 100% dry.
      Poi, se non ricordo male, c'è anche la possibilità di registrare l'intero mix tramite usb (intendo quello che va al master out; mi pare venga visto come in 23-24 dalla scheda audio usb).

      Gli effetti interni del mixer possono essere registrati solo se registri dal master out (o li mandi su un gruppo e poi fai rientrare il gruppo su un canale).
      Se hai un effetto esterno (un rack), puoi farlo rientrare su un canale del mixer (occhio al possibile feedback!) e registrare sia il canale dry (supponiamo che sia l'1) che quello in cui rientri con l'effetto (es: 17-18).

      Dal mio punto di vista, meglio registrare dry (come fa il Signature 22 MTK, che in pratica offre delle "direct out usb") e poi applicare degli effetti direttamente sulla daw: hai più controllo e gli effetti sono sicuramente migliori (quelli del Signature MTK vanno bene per "situazioni live", ma non li userei in un contesto "studio").
      Il rispetto si costruisce solo insieme.
      Grazie proverò non mi è chiaro la seconda di sin night riguardo la registrazione dell effetto esterno io ho un lexicon lxp15 che è collegato in aux 3 e rientra in un canale libero, però rischio il feedback! Come lo regolo in modo da non farlo andare in larsen?? Grazie sempre ragazzi siete adorabili.
      Per registrare gli effetti del Signature 22 MTK, non intendevo un gruppo su Reaper, ma proprio quelli del mixer.

      Questi i passi da seguire:
      - Collega il microfono al canale 1 (solo per esempio, poi scegli il canale che preferisci), assegna la traccia all'uscita principale (tastino MST premuto, tastini 1-2 e 3-4 non premuti)
      - Alza il livello delle mandate 4 e 5 verso gli effetti interni del mixer, secondo quanto ritieni necessario
      - Sui canali fx return, premi il tasto 1-2 (puoi fare la stessa cosa anche col gruppo 3-4, è solo un esempio): in questo modo l'uscita degli effetti non va diretta al master, ma passa per i gruppi di submix (che si trovano immediatamente a destra dei canali fx return). Questi canali sono dotati di uscite indipendenti, quindi puoi collegare (con 2 cavi jack) le uscite del gruppo 1-2 ad un canale stereo del mixer (ad esempio il 19-20). Ovviamente questo canale non dovrà essere indirizzato alle mandate effetti né, tantomeno, al gruppo 1-2 (in modo di evitare feedback)... puoi anche tenerne il fader a 0, tanto serve solo per registrare
      - a questo punto su Reaper registrerai in multitraccia sia il canale 1 (che è il tuo microfono dry) che il 19-20 (che sono i tuoi effetti completamente wet).
      - Nota: al gruppo 1-2 dovresti assegnare solo i canali fx return, in modo di registrare tutto separatamente. Se assegni anche il canale del microfono al gruppo 1-2, poi sul 19-20 (su cui stai facendo rientrare il gruppo) ti ritrovi col segnale "mixato" (ma a questo punto puoi registrare direttamente dal master out, che ha il proprio "direct out usb" dedicato).


      Personalmente, da possessore di quel mixer, ribadisco che non vale la pena di fare questo routing. Registra solo dry e poi usa un buon plugin su Reaper (col mixer dovrebbe esserci un coupon per la versione ridotta del riverbero MPX della Lexicon: sebbene sia molto limitato, a mio avviso è comunque molto meglio rispetto a quanto offerto dal mixer... gli effetti interni sono abbastanza limitati e pure un po' rumorosetti...)
      Il rispetto si costruisce solo insieme.
      Grazie mille sin night molto precisa la tua guida era solo per sfizio non voglio registrare gli effetti però è sempre meglio essere completi per gli effetti sto usando la versione completa di PCM LEXICON tu che mi consigli? Anche qualche buon compressore ed equalizzatore o altri plug in che posso servire per il mixing. Comunque grazie grazie infinite. Buon fine settimana.
      E' un po' difficile dare dei consigli generici perché ci sono un sacco di plugin validi e diventa una questione di gusti.

      La suite PCM Lexicon dovrebbe essere un buon prodotto, però non l'ho mai usata e non me la sento di esprimermi a riguardo (possiedo solo MPX Reverb, che è estremamente più limitato).

      Io tendo ad usare l'UltraReverb di Eventide (è vecchiotto, ma mi piace... e in generale ho un debole per questa marca) e/o il Nimbus di ExponentialAudio / iZotope (nota: Exponential Audio è una ditta fondata da un ex sviluppatore di Lexicon che, se non sbaglio, aveva lavorato anche ai plugin della suite PCM; circa un anno fa Exponential Audio è stata acquisita da iZotope); poi a livello di plugin di parla molto bene anche di quelli di Valhalla DSP... c'è l'imbarazzo della scelta (e il rischio concreto di perdere di vista la musica per concentrarsi su "aspetti secondari").


      Come compressori, io uso spesso il vecchio C1 di Waves. A volte uso pure un'emulazione di 1176 (in genere quella del VMR di Slate Digital, ma il mercato ne offre talmente tante, praticamente ogni software house ha la propria emulazione dei classici). Poi ne ho anche altri accumulati negli anni, ma quelli sono i primi che mi vengono in mente...
      A livello di freeware, posso consigliare il MJUC jr di Klanghelm oppure quelli gratuiti di Tokyo Dawn Records (in entrambi i casi esistono anche le versioni più complete a pagamento).


      Come equalizzatori, tendo ad usare quelli di serie della daw (nel mio caso Cubase); a volte uso un eq in stile Neve (nel mio caso quello della suite VMR) oppure SlickEQ della già citata Tokyo Dawn (ho acquistato la versione GE)...
      Una marca di cui si parla molto bene è FabFilter, però non ho mai provato i loro prodotti (ma magari quest'anno col BlackFriday ci faccio un pensierino). E poi pure i prodotti di Acustica Audio (il mio pc è vecchio e non li regge, però chi li usa ne parla davvero bene... soprattutto per gli equalizzatori, mi pare di capire).


      Su compressori ed equalizzatori c'è l'imbarazzo della scelta, più ancora che sui riverberi. Il mio consiglio è di prendere un buon compressore e un buon equalizzatore che siano neutri/trasparenti e poi, col tempo, eventualmente aggiungere dei plugin "colorati" (tipo i classici Neve, SSL, 1176, LA-2A...), in base ai propri gusti e ai propri obiettivi.


      Poi ci sono altre categorie di effetti quali distorsioni/saturatori, effetti di modulazione (chorus, flanger, phaser...), "effetti creativi" (ad esempio certi plugin di Unfiltered Audio)... L'importante, secondo me, è non affannarsi a collezionare plugin, perché poi si perde di vista l'obiettivo di fare musica (e qui faccio un mea culpa: nel corso degli anni ne ho accumulati tanti, al punto che su Cubase ho organizzato i livelli prima per tipologia - dinamiche, eq, distorsioni, riverberi, ecc - e poi per alcune di queste categorie c'è un sotto menu "altri" dove ci sono tutti i plugin che tendo ad usare meno e che voglio mantenere fuori dalla vista al fine di evitare inutili distrazioni... conta molto di più la tecnica...).


      Io purtroppo ho una passione molto forte per la tecnologia, che mi porta a perdere di vista gli obiettivi "musicali" (ci guadagno a livello di competenze tecnologiche - che mi appaga molto - però ha degli effetti negativi in quanto a tempo effettivamente dedicato alla creazione di musica, con tutto ciò che ne consegue...).
      Poi ognuno ha i propri obiettivi, però mi sembra doveroso mettere un po' in guardia prima di fornire liste di plugin :)


      Opinioni personali, ovviamente.
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      Quando dicono solo "british" può essere che per questioni di marchio non possano dire di più, anche se magari si sono rifatti a un preciso hardware, che cercheranno di lasciare intendere tra le righe.
      Molto spesso un plugin si rifà a un hardware "ibrido" che magari neanche esiste, tipo il suono dell'eq "X" ma coi controlli più moderni dell'eq "Y", a volte lo dichiarano, a volte lo trovi solo in qualche review, comunque sia fanno scelte che uniscono il meglio di macchine leggermente diverse, specie se non hanno l'obbligo di imitarne una specifica.
      Oppure più in generale si rifanno al suono british in senso lato, che comunque sì, è caratterizzato principalmente da Neve ma anche altri arnesi con quella forte impronta di colore e sound che ha caratterizzato tanti successi rock degli anni 60-70 ossia il periodo in cui quelle attrezzature erano inpiegate sulle più note produzioni, quindi "british" è anche un riferimento che indica a che tipo di lavori è adatto lo strumento.
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