E' uscito Reaper 6...

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      E' uscito Reaper 6...

      ...e sono già eccitato come una cheerleader alla festa del college.
      Ho letto rapidamente le novità ma non so che impatto possono avere sul lavoro, e non ho ancora avuto modo di metterci mano perché devo concludere in fretta alcuni progetti aperti, qualcuno l'ha provato?
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      Post was edited 1 time, last by “Pilloso” ().

      Provato qualche giorno fa. Forse mi aspettavo una rivoluzione grafica, magari sui plugin di bordo che da questo punto di vista sono proprio bruttini, per cui un pochino ci sono rimasto male ma rimane un gioiello di DAW.
      Dopo qualche approccio con PT e decenni di cubase anch'io sono passato a Reaper da qualche anno e la cosa certa è che non torno indietro.
      Ad ogni modo dal punto di vista grafico la novità più interessante è il theme scalabile in dimensioni che è molto utile per il touch screen ad esempio.

      Flavio (ex fbin) wrote:

      Provato qualche giorno fa. Forse mi aspettavo una rivoluzione grafica, magari sui plugin di bordo che da questo punto di vista sono proprio bruttini, per cui un pochino ci sono rimasto male ma rimane un gioiello di DAW.
      Dopo qualche approccio con PT e decenni di cubase anch'io sono passato a Reaper da qualche anno e la cosa certa è che non torno indietro.
      Ad ogni modo dal punto di vista grafico la novità più interessante è il theme scalabile in dimensioni che è molto utile per il touch screen ad esempio.

      A che punto è Reaper con la gestione della notazione? Ricordo qualche tempo fa, forse un anno, che le possibilità erano davvero limitate, anzi, per essere sinceri molto deludenti.
      Ohne Musik wäre das Leben ein Irrtum

      N.B. Rispondo a mail o telefonate con quesiti tecnici solo SE ho tempo e voglia
      @michelet probabilmente quando l'hai provata la gestione notazione era appena stata introdotta, è una cosa recente in Reaper, io non l'ho mai usata, ma credo abbiano fatto passi avanti anche su quel frangente, quindi forse merita un secondo sguardo.

      @classic la gestione midi è completissima e più evoluta di quella di Cubase già da anni...
      Io mi sono anche creato qualche pulsantino personalizzato dentro l'editor, per mostrare sotto le note i messaggi midi del volume, del pitch bander e mod wheel, ed altro ancora che velocizza veramente il lavoro.
      Sullo score invece una delle cose che mi sorpresero subito, è che le automazioni sono completamente indipendenti dal volume (ergo il volume del canale è una cosa, mentre l'automazione è un'altra completamente libera da esso) per cui a lavoro fatto puoi correggere il volume del canale senza modificare le automazioni, e puoi aggiungere rapidamente altre automazioni a volontà, per controllare mandate effetti, parametri dei sinth e qualsiasi altra cosa sia presente in un controllo a video.
      Io sono passato da Cubase a Reaper circa 8 anni fa (dopo 12 di Cubase), per un paio di mesi fui un po' disorientato, ma oggi ringrazio ancora quel giorno.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      Post was edited 1 time, last by “Pilloso” ().

      Ciao!
      Sono totalmente digiuno di Reaper, sono Logichista credo ormai da 10 anni, ma per tutta una serie di motivi che vorrei evitare di menzionare per non innescare la consueta faida di proporzioni Achei contro Troiani, stavo pensando ad un futuro cambio di daw, e Reaper è sempre stato quello che mi ha incuriosito più di tutti.

      Ora, mio fratello lo ha appena scaricato, ma essendo un po' avaro dal punto di vista delle recensioni, anche perchè è totalmente un novizio non mi sta facendo sapere un tubo.

      Da quello che ho potuto spulciare in giro però mi sono fatto una serie di dubbi che vi espongo affinchè mi possiate dare qualche risposta:

      1- Come è messo dal punto di vista della composizione? Perchè una cosa (per me) fantastica di Logic è il fatto di poter affrontare tutte le fasi di produzione di un brano senza uscire dal programma, utilizzando i virtual instrument e le tonnellate di loop della daw; la mancanza di questo comporterebbe dover acquistare vst dedicati o scaricare qualche vst free che, francamente, non è che facciano le buche in terra dal punto di vista della qualità

      2- Come sono gli audio plugin in bundle? La skin grafica effettivamente fa un sacco DDR, ma francamente mi interesserebbe poco se la qualità fosse buona, perchè al momento a parte alcuni plugin Waves che posseggo e che per me sono imprescindibili, per il resto utilizzo quelli in bundle su Logic

      grazie :)

      classic wrote:

      e come gestione del midi ?


      Quando lo testai io andava bene sulle funzioni base, ma si incartava appena le esigenze si facevano un po' più avanzate.
      Ma si parla di anni fa, magari nel frattempo hanno implementato altre funzioni.
      Il thread del forum di Cockos che avevo segnalato allora, però, non ha avuto seguito.

      Non me ne vogliano i fan di Reaper, ma a me rimane il dubbio che vada benissimo per le esigenze di base, ma per farlo rimanere così economico gli sviluppatori debbano sacrificare un po' di feature più complesse.

      francesco lc wrote:

      1- Come è messo dal punto di vista della composizione?


      francesco lc wrote:

      2- Come sono gli audio plugin in bundle?


      Cerco di risponderti a entrambe le cose: ahimé Reaper ha dei plugin molto basilari, c'è un eq grafico veramente trasparente e funzionale a cui puoi aggiungere almeno una decina di punti di intervento, idem per il delay, poi una serie di utility midi, un campionatore semplicissimo che legge i wave direttamente dalle tracce del sequencer e ti permette di associarli a tasti con tutte le funzioni base di un campionatore, qualche compressore senza troppe pretese che prevede anche il sidechain, e perfino un intonatore tipo Melodyne, molto semplificato ma funzionale.

      Di vsti mi pare che abbia solo un paio di sinth molto basilari, ma niente di degno di nota.
      Reaper nasce per essere un sequencer efficacissimo e flessibile, ma i suoni devi metterceli tu, così come dei plugin "seri" se aspiri a qualcosa che emuli i vari 1176, LA2A, Api, Pultec e roba del genere.
      Parliamo però anche di costi, perché costa veramente niente, io infatti ero indeciso tra Logic e Reaper+Komplete, il costo totale era simile e ho optato per la seconda soluzione, in particolare anche perché dopo avere sentito entrambe le librerie, ritengo che i suoni di Komplete siano di qualità nettamente superiore a quelli forniti con Logic, senza contare che ha anche parecchi plugin audio di razza tra cui eq e comp cloni delle note marche di cui sopra.
      Insomma Reaper non è una soluzione all-in-one pronta per produrre una colonna sonora, ma in teoria integra già quello che serve per missare (e ci sono tutorial su YT che lo dimostrano), chiaro che se vuoi suoni e anche plugin audio di qualità, con un pacchetto come NI Komplete sei a cavallo.
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      Lattugo wrote:

      Non me ne vogliano i fan di Reaper, ma a me rimane il dubbio che vada benissimo per le esigenze di base, ma per farlo rimanere così economico gli sviluppatori debbano sacrificare un po' di feature più complesse.

      Anche io tempo fa avevo letto che il rewire era ancora un punto debole, poi non so se sia stato sviluppato.
      Però a parte le esigenze particolari non ho trovato molti punti deboli, o almeno vorrei sapere quali sono, visto che ci ho composto e arrangiato tre interi musical con brani orchestrali, variazioni di tempo e tutto il resto, più registrazioni di strumenti reali e voci, facendo un terzo della fatica rispetto a Cubase.
      Non vorrei neanche io mancare di rispetto a nessuno, ma dopo avere conosciuto la semplicità e rapidità con cui Reaper fa fare tutte queste cose, senza mai un tentennamento, quando vedo che c'è ancora chi le fa su Cubase, sinceramente mi viene da sorridere, semplicemente perché prima lo facevo anche io, ma proprio non c'è un paragone.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.
      Io vengo da 15 anni di Logic Pro (prima ancora 10 di Cubase) e in queste settimane sto testando Reaper (provo a lasciare Apple dopo 30 anni), ma proprio non riesco a farmelo piacere.
      So che può essere molto versatile e che gestisce ottimamente le CPU, ma io lo trovo farraginoso, poco intuitivo e anche un po' caotico nell'utilizzo. L'ho testato per poche ore, ma mi da l'idea di qualcosa di "acerbo", non so perché.
      Qualche mese fa ho provato anche Ableton, che non è certo una DAW con una curva di apprendimento semplice, e l'ho trovato più semplice e intuitivo di Reaper.
      Opinioni personali, ovviamente.

      Forse non mi resta che tentare un "ritorno alle origini" con il nuovo Cubase 10, di cui sento parlare molto bene.
      Un grande vantaggio dì reaper è che digerisce senza problemi i plug in a 32 e 64 bit.
      ho diversi plug vecchissimi che non potevo più usare dal tempo di XP e che in reaper vanno ancora bene.
      sono abituato a usare pro Tools e per sentirmi meno sperso ho messo una skin che lo fa assomigliare....

      spanck wrote:

      ma io lo trovo farraginoso, poco intuitivo e anche un po' caotico nell'utilizzo. L'ho testato per poche ore, ma mi da l'idea di qualcosa di "acerbo", non so perché.

      Il primo effetto è un po' quello, forse complice la grafica con pochi fronzoli, ricordo bene che anche per me il passaggio è stato un po' sofferto, dopo tanti anni di Cubase, ho avuto quei 2-3 mesi di disorientamento per ritrovare tutto, più qualche feature che mancava ed è arrivata nel giro di poco tempo, perché continua ad evolversi molto in fretta e il team di sviluppo è attento alle richieste degli utenti sul forum ufficiale (a differenza di qualcun altro che ha lasciato bug noti e consistenti per anni).
      Che dire, all'inizio il passaggio non è lieve, ma in mezzo alle difficoltà cominciavo già a percepire i tanti vantaggi, leggerezza, stabilità, automazioni volumi indipendenti che su Cubase mi avevano sempre fatto soffrire, aprire una traccia nuova con un doppio click senza battezzarla (perché qui non importa se è midi, audio, mono, stereo, strumento e tutto quello che ora che ho scelto mi sono dimenticato cosa volevo incidere), e schiaffarci dentro un vsti per farla diventare una traccia strumento, la ricerca dei plugin per parola chiave invece di sfogliarsi un menu a tendina chilometrico che si chiude ogni volta che il mouse si sposta di due millimetri, organizzare i plugin per tipologie a scelta, e anche i favoriti, salvare template di tracce e richiamarle in un baleno senza un tentennamento del programma, trascinare da una traccia all'altra per creare una mandata effetti in un istante (o tracce parallele con comp e altro), le automazioni facilmente attivabili per qualsiasi mandata o plugin si sia messo su una traccia, il fatto che praticamente qualsiasi minimo comando sia associabile a un tasto, le registrazioni audio con diverse take in linea sulla stessa traccia e la facilità con cui puoi tagliare e "accendere" solo la porzione di take che scegli come buona, gli algoritmi fichissimi che permettono di lavorare su tempo e pitch dell'audio con deterioramento quasi impercettibile, colori e icone/immagini associate alle tracce, i cambi tempo a brano fatto che sistemano anche tutte le porzioni audio all'interno in automatico, i tagli sull'audio che trovano sempre uno 0 senza mai farti sentire un click anche se ti impegni a farli bruschi, i crossfade automatici e la libertà con cui puoi gestirli, e un sacco di altre cose che oggi mi vengono tanto naturali che neanche ci penso più.
      La cosa che mi fece un po' soffrire, rispetto a Cubase, fu la mancanza di un eq "d'ufficio" preimpostato su tutte le tracce, e il fatto che se passi da una traccia all'altra non vedi automaticamente il suo eq come avviene nel pannello di Cubase, ma questo è solo un retaggio di Cubase, perché su Reaper scegli tu che eq metterci, è tutto libero e per forza di cose il programma non ti proporrà delle maschere quando selezioni una traccia, ma il vantaggio è che puoi tenere aperti gli eq di diverse tracce simultaneamente, perché decidi tu quali plugin vedere.
      In più mi dovetti inventare qualche comando mancante per attivare/disattivare il metronomo anche quando sei dentro l'editor midi, e per lanciare la registrazione con un tasto solo da tastiera (che ho associato all'asterisco del tastierino numerico proprio come ai vecchi tempi su Cubase), ma sistemate queste cose, ci ho preso la mano e ho creato anche altri tasti per automatismi che su altri software mi potevo solo sognare.
      Di certo a prima vista sembra un qualcosa di spartano e non trasmette di poter fare tutto questo, ma la cosa bella è che fa tanto e soprattutto lo fa veramente bene, a differenza di chi lo scrive sui manuali poi quando provi... lasciamo stare...
      Quando in cubase 5 facevi uno stratch dell'audio e tutto saltava, già le prime versioni di Reaper lo gestivano in modo eccellente, poi sono ancora migliorati gli algoritmi e ciao...
      Secondo me conviene dare un'occhiata al manuale, perché dopo anni continuo anche io a trovarci cose che non immaginavo, e chi si sta approcciando per la prima volta a Reaper può trovarci quello che cerca.

      dorian wrote:

      Un grande vantaggio dì reaper è che digerisce senza problemi i plug in a 32 e 64 bit.
      ho diversi plug vecchissimi che non potevo più usare dal tempo di XP e che in reaper vanno ancora bene.

      Confermo, io ho vst che non andavano più su Cubase (Steinberg ha inventato i vst...) e su Reaper vanno ancora.

      Edit: forse la concorrenza avrà recuperato su qualche feature, ma su Reaper tutte le cose che ho scritto sopra si facevano già nel 2011, e io sentivo l'urgenza di passare a uno strumento che mi rendesse il lavoro più agevole.
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

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