Scelta DAW

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      No ma infatti sui plugin mi fermo perché ciascuno ha le sue peculiarità, alcuni costano molto, e non potrei mai affermare che un utente debba cercarsi altro.
      Posso però dire che quando mi allontanai da Cubase stava nascendo un po' quella mentalità del "resta con noi che ti diamo tutto quello di cui hai bisogno", quindi vari Halion, Groove Agent, Halion Strings e compagnia bella, e non volevo legarmi a questa logica degli extra perché già mi sentivo stretto con la base e certi campioni non è che mi facessero sognare.
      Per un certo periodo avevo pensato di passare a Mac solo ed esclusivamente per potere avere Logic con la sua liberiria di suoni, che molti arrangiatori usano con soddisfazione, però sarebbe stato un passo troppo grande per me.
      Poi ho rivalutato Reaper, che avevo già visto e snobbato proprio per la grafica, grande errore, per fortuna qualcuno mi suggerì di riprovare e constatai che in meno di un anno aveva praticamente cambiato faccia, una cosa mai vista su altri software, cosa che mi convinse a scommettere su uno strumento in rapida e continua evoluzione.
      La scelta di rinunciare a qualche "benefit" di Cubase per passare a qualcosa di ancora non del tutto maturo fu mia, ma era molto consapevole, perché volevo andare in direzione di una maggiore libertà e di un flusso di lavoro più elastico, cosa che ho per fortuna trovato.
      Tra l'altro era proprio il periodo in cui Cubase smetteva di accettare i plugin 32 bit, quindi sarebbero state parecchie le rinunce restando su quello, passare alla concorrenza e rivedere tanti "vecchi amici" plugin che giravano alla perfezione e convivevano coi nuovi senza fare una piega, è stata una piacevole conferma.
      Cubase saltuariamente lo rivedo e trovo che sia sempre lui, non ha tradito le proprie tradizioni, ci sta, altrimenti non sarebbe più Cubase, devo dire che non ho proprio rimpianti perché mi sembra che mi abbiano tolto le briglie, ma questo appunto si può apprezzare solo dopo una lunga esperienza su un'altra piattaforma, dovessi cominciare oggi non avrei dubbi, ma ho ancora massimo rispetto per il mio primo Cubasis Lite col solo midi che mi ha fatto muovere i primi passi in un mondo meraviglioso, sul mio 486 da 33mhz era pura magia.
      Credo che ogni software sia figlio del suo tempo, tra vent'anni anche Reaper avrà un erede che gli farà il cubo a strisce e probabilmente io non avrò voglia e tempo per cambiare ancora, ma chi farà il passo lavorerà nella metà del mio tempo :)
      Siamo tutti sulla stessa Bark.

      Pilloso wrote:

      Penso che ormai avrà provveduto e che ci avrà etichettati (a ragiun veduta) come invasati.


      questo è sicuro ahah

      l'importante secondo me è far capire a chi inizia che la daw aiuta fino a un certo punto, ma non ti rende un tecnico migliore come qualità del prodotto finito se tutto il resto non funziona.

      grungelizer wrote:


      Io penso che davvero quello che sia necessario è una conoscenza approfondita del proprio software, per poi dimenticarsi il più possibile delle problematiche connesse, consolidare un workflow e dedicarsi esclusivamente alla parte tecnico creativa dela produzione, dell'esecuzione (per chi suona), del tracking e del mix. Parole banali ma vere..


      parole sante!!
      Pilloso non volevo affatto attaccare Reaper e chi lo usa ci mancherebbe, se è parso così me ne scuso!
      Solamente mi ritengo non così impacciato nel pc e di tutti i software che ho usato (come alcuni per l'editing video come Blackmagic DaVinci) che installo sempre in inglese perchè non voglio avere tra i piedi le traduzioni fatte da chissa chi, Reaper è l'unico che continuo a vedere come un insieme di bottoni che non riesco mai a trovare.
      Giuro che l'ho installato diverse volte con l'idea di rimpiazzare Cubase, ho provato a fare qualche progetto, anche cambiare i temi grafici, e mai mi sono trovato a mio agio. Mentre di Cubase ho sempre trovato che abbia un'interfaccia - sicuramente giurassica - ma in cui ho sempre trovato tutto senza leggere alcun manuale.

      Pace!
      Torno sull'argomento solo perché proprio tra ieri pomeriggio e stamattina ho dovuto affrontare una situazione fuori dagli schemi classici che ho risolto grazie a Reaper.
      Non mi interessa continuare sul discorso 'meglio questo che l'altro' ma la situazione è molto indicativa in relazione a quello che si si chiedeva sulle possibilità delle varie DAW.

      Ho registrato uno speakerato composto da 500 frasi che prevedeva che tra l'una e l'altra ci fossero 7 secondi di silenzio.
      Fare la cosa direttamente in tracking significava impiegare un'ora in più di registrazione (7*500), farlo in editing anche peggio.
      Bene, con Reaper ho potuto far registrare le varie frasi di file (stanno solo attento che fossero item tra loro separati) e con un piccolo script ho inserito in pochi secondi ciò che mi serviva tra l'una e l'altra.

      Ora io sono rimasto se ricordo bene alla release 6 del Cubo e magari nel frattempo qualcosa è cambiato, ma allora non avrei nemmeno potuto immaginare una possibilità per farlo.
      Ora esiste?
      Non mi sono mai posto il problema... forse col Project Logical Editor? Che c'è solo nella versione Pro da qualche versione fa (e che non mi sono mai messo a studiare).

      Premetto che uso Cubase principalmente come sequencer midi e che le mie necessità di editing audio sono molto limitate (e, conseguentemente, anche le mie competenze... è più frequente che mi trovi a modificare un solo file audio, slegato dal contesto di un progetto, ed è una cosa che tendenzialmente faccio in Wavelab per una questione di abitudine/comodità).
      Assumendo che le frasi siano già tagliate (altrimenti mi pare di ricordare che ci sia la possibilità di dividere sui silenzi, impostando soglia e durata, e poi magari usando la funzione "export regions as audio files"), penso che punterei sul batch processor di Cubase (che non ho mai utilizzato) per aggiungere un silenzio in coda, magari direttamente dai pool, e poi trascinerei tutte le parti dai pool in un'unica traccia (così tutte le regioni vengono messe una dopo l'altra)... L'unico dubbio che ho è se il processing audio batch di Cubase permetta di mettere un silenzio in coda (non è tra le cose che uso...), altrimenti lo farei con WaveLab (che sono ragionevolmente sicuro che lo permetta... purtroppo è un software venduto a parte).

      Però quella che ho descritto probabilmente è la soluzione "stupida" e col Project Logical Editor si riesce a fare spostando i vari spezzoni a 7 secondi l'uno dall'altro senza dover aggiungere un silenzio in coda (che è una soluzione di forza bruta).
      Il rispetto si costruisce solo insieme.

      Flavio (ex fbin) wrote:

      Torno sull'argomento solo perché proprio tra ieri pomeriggio e stamattina ho dovuto affrontare una situazione fuori dagli schemi classici che ho risolto grazie a Reaper.
      Non mi interessa continuare sul discorso 'meglio questo che l'altro' ma la situazione è molto indicativa in relazione a quello che si si chiedeva sulle possibilità delle varie DAW.

      Ho registrato uno speakerato composto da 500 frasi che prevedeva che tra l'una e l'altra ci fossero 7 secondi di silenzio.
      Fare la cosa direttamente in tracking significava impiegare un'ora in più di registrazione (7*500), farlo in editing anche peggio.
      Bene, con Reaper ho potuto far registrare le varie frasi di file (stanno solo attento che fossero item tra loro separati) e con un piccolo script ho inserito in pochi secondi ciò che mi serviva tra l'una e l'altra.

      Ora io sono rimasto se ricordo bene alla release 6 del Cubo e magari nel frattempo qualcosa è cambiato, ma allora non avrei nemmeno potuto immaginare una possibilità per farlo.
      Ora esiste?


      anche questa, come hai detto te, è una situazione un po' limite, comunque nella mia breve esperienza di 2 anni nel doppiaggio oversound e qualcosa di similsync, dove non era richiesto spaccare il millesimo ma un minimo di precisione, si passava da un timecode all'altro spostandosi col mouse, o al limite cambiarlo coi tasti numerici nella barra di timecode, sfruttando anche i pochi secondi per fare questa operazione per dare un attimo di respiro allo speaker di turno che si segna la battuta e prende fiato.

      L'editing era comunque necessario farlo per togliere quello che non serve, e spostare eventualmente la take era una roba di mezzo secondo.

      Comunque ho cercato velocemente su cubase, non ho trovato la possibilità di farlo, ma forse sono la persona meno indicata per questo, non conosco cosi a fondo il programma
      Dopo aver spulciato un po' tra le preferenze di comandi da tastiera, nella sezione "modifica" c'è "imposta lo spaziatore tra gli eventi selezionati".
      Puoi impostare l'intervallo tra gli eventi, che per una precisione maggiore devono essere della stessa lunghezza dell'audio.

      Per quanto riguarda il peso sulla cpu, è stato introdotto, ma non so da quale versione, il processamento diretto offline, in pratica si può processare senza renderlo definitivo sulla traccia tutti i plugin applicati, o solo quelli che pesano di più, e disattivarli dal canale per alleggerire il carico

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